Lettura quotidiana 8/1

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Jan 7, 2026, 7:00:13 PM (13 days ago) Jan 7
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La lettura per il giorno 8/1.
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--- Genesi 11 ---
La torre di Babele
1 Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole.
2 Dirigendosi verso l'Oriente, gli uomini capitarono in una pianura nel
paese di Scinear, e là si stanziarono. 3 Si dissero l'un l'altro:
«Venite, facciamo dei mattoni cotti con il fuoco!» Essi adoperarono
mattoni anziché pietre, e bitume invece di calce. 4 Poi dissero: «Venite,
costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo;
acquistiamoci fama, affinché non siamo dispersi sulla faccia di tutta la
terra». 5 Il SIGNORE discese per vedere la città e la torre che i figli
degli uomini costruivano. 6 Il SIGNORE disse: «Ecco, essi sono un solo
popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro
lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono
fare. 7 Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno
non capisca la lingua dell'altro!» 8 Così il SIGNORE li disperse di là
su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città.
9 Perciò a questa fu dato il nome di Babel, perché là il SIGNORE confuse
la lingua di tutta la terra e di là li disperse su tutta la faccia della
terra.
GLI ANTENATI DEL POPOLO D'ISRAELE DA ABRAMO FINO A GIUSEPPE
La genealogia di Abramo
10 Questa è la discendenza di Sem. Sem, all'età di cento anni, generò
Arpacsad, due anni dopo il diluvio. 11 Sem, dopo aver generato Arpacsad,
visse cinquecento anni e generò figli e figlie. 12 Arpacsad visse
trentacinque anni e generò Sela; 13 Arpacsad, dopo aver generato Sela,
visse quattrocentotré anni e generò figli e figlie. 14 Sela visse
trent'anni e generò Eber; 15 Sela, dopo aver generato Eber, visse
quattrocentotré anni e generò figli e figlie. 16 Eber visse trentaquattro
anni e generò Peleg; 17 Eber, dopo aver generato Peleg, visse
quattrocentotrent'anni e generò figli e figlie. 18 Peleg visse trent'anni
e generò Reu; 19 Peleg, dopo aver generato Reu, visse duecentonove anni e
generò figli e figlie. 20 Reu visse trentadue anni e generò Serug;
21 Reu, dopo aver generato Serug, visse duecentosette anni e generò figli
e figlie. 22 Serug visse trent'anni e generò Naor; 23 Serug, dopo aver
generato Naor, visse duecento anni e generò figli e figlie. 24 Naor visse
ventinove anni e generò Tera; 25 Naor, dopo aver generato Tera, visse
centodiciannove anni e generò figli e figlie. 26 Tera visse settant'anni e
generò Abramo, Naor e Aran. 27 Questa è la discendenza di Tera. Tera
generò Abramo, Naor e Aran; Aran generò Lot. 28 Aran morì in presenza di
Tera, suo padre, nel suo paese natale in Ur dei Caldei. 29 Abramo e Naor si
presero delle mogli; il nome della moglie di Abramo era Sarai; e il nome
della moglie di Naor, Milca, che era figlia di Aran, padre di Milca e padre
di Isca. 30 Sarai era sterile; non aveva figli. 31 Tera prese Abramo, suo
figlio, e Lot, figlio di Aran, cioè figlio di suo figlio, e Sarai sua
nuora, moglie di Abramo suo figlio, e uscì con loro da Ur dei Caldei per
andare nel paese di Canaan. Essi giunsero fino a Caran, e là soggiornarono.
32 Il tempo che Tera visse fu duecentocinque anni; poi Tera morì in
Caran.

--- Giobbe 6:14-30 ---
Giobbe rileva l'insensibilità dei suoi amici
14 «Pietà deve l'amico a colui che soccombe, se anche abbandonasse il
timore dell'Onnipotente. 15 Ma i fratelli miei si sono mostrati infidi come
un torrente, come l'acqua di torrenti che passa. 16 Il ghiaccio li rende
torbidi e la neve vi si scioglie; 17 ma passato il tempo delle piene,
svaniscono; quando sentono il caldo, scompaiono dal loro luogo. 18 Le
carovane che si dirigono là mutano strada, s'inoltrano nel deserto e vi
periscono. 19 Le carovane di Tema li cercavano con lo sguardo, i viandanti
di Seba vi contavano su, 20 ma furono delusi nella loro fiducia; giunti sul
luogo, rimasero confusi. 21 Tali siete divenuti voi per me; vedete uno che
fa orrore e vi prende la paura. 22 Vi ho forse detto: "Datemi qualcosa",
oppure: "Con i vostri beni fate un dono a mio favore"; 23 oppure:
"Liberatemi dalla stretta del nemico", oppure: "Scampatemi dalla mano dei
prepotenti"? 24 Ammaestratemi, e starò in silenzio; fatemi capire in che
cosa ho errato. 25 Quanto sono efficaci le parole rette! Ma la vostra
riprensione che vale? 26 Volete dunque biasimare delle parole? Ma le parole
di un disperato se le porta il vento! 27 Voi sareste capaci di tirare a
sorte l'orfano e di vendere il vostro amico! 28 Ebbene, guardatemi pure e
vedete se io vi mento spudoratamente. 29 Ripensateci, non commettete
errori! Ripensateci, la mia giustizia è ancora presente. 30 C'è qualche
errore sulla mia lingua? Il mio palato non distingue più quel che è
male?

--- Isaia 5:8-30 ---
Peccati d'Israele e suoi castighi
8 Guai a quelli che aggiungono casa a casa, che uniscono campo a campo,
finché non rimanga più spazio, e voi restiate soli ad abitare nel paese!
9 Questo mi ha detto all'orecchio il SIGNORE degli eserciti: «In verità
case numerose saranno desolate, queste case grandi e belle saranno private
di abitanti; 10 dieci iugeri di vigna non daranno che un bat, e un comer di
seme non darà che un efa». 11 Guai a quelli che la mattina si alzano
presto per correre dietro alle bevande alcoliche e fanno tardi la sera,
finché il vino li infiammi! 12 La cetra, il saltèro, il tamburello, il
flauto e il vino rallegrano i loro banchetti! Ma non pongono mente a ciò
che fa il SIGNORE, e non considerano l'opera delle sue mani. 13 Perciò il
mio popolo sarà deportato, a causa della sua ignoranza; i suoi nobili
moriranno di fame e le sue folle saranno inaridite dalla sete. 14 Perciò
il soggiorno dei morti si è aperto bramoso e ha spalancato oltremisura la
gola; laggiù scende lo splendore di Sion e la sua folla chiassosa e
festante. 15 L'uomo è umiliato, ognuno è abbassato, e abbassati sono gli
sguardi alteri; 16 ma il SIGNORE degli eserciti è esaltato mediante il
giudizio, e il Dio santo è santificato per la sua giustizia. 17 Gli
agnelli pastureranno come nei loro pascoli e gli stranieri divoreranno i
campi deserti dei ricchi! 18 Guai a quelli che tirano l'iniquità con le
corde del vizio, e il peccato come con le corde di un cocchio, 19 e dicono:
«Faccia presto, affretti l'opera sua, che noi la vediamo! Venga e si esegua
il disegno del Santo d'Israele, affinché noi lo conosciamo!» 20 Guai a
quelli che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in
luce e la luce in tenebre, che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in
amaro! 21 Guai a quelli che si ritengono saggi e si credono intelligenti!
22 Guai a quelli che sono prodi nel bere il vino e abili nel tagliare le
bevande alcoliche; 23 che assolvono il malvagio per un regalo e privano il
giusto del suo diritto! 24 Perciò, come una lingua di fuoco divora la
stoppia e come la fiamma consuma l'erba secca, così la loro radice sarà
come marciume, e il loro fiore sarà portato via come polvere; perché hanno
rifiutato la legge del SIGNORE degli eserciti e hanno disprezzato la parola
del Santo d'Israele. 25 Per questo divampa l'ira del SIGNORE contro il suo
popolo; egli stende contro di esso la sua mano e lo colpisce; tremano i
monti, i cadaveri sono come spazzatura in mezzo alle vie; con tutto ciò, la
sua ira non si calma e la sua mano rimane distesa. 26 Egli alza un vessillo
per le nazioni lontane; fischia a un popolo, che è all'estremità della
terra; ed eccolo che arriva, pronto, leggero. 27 In esso nessuno è stanco
o vacilla, nessuno sonnecchia o dorme; a nessuno si scioglie la cintura dei
fianchi o si rompe il legaccio dei calzari. 28 Le sue frecce sono
appuntite, tutti i suoi archi sono tesi; gli zoccoli dei suoi cavalli paiono
pietre, le ruote dei suoi carri un turbine. 29 Il suo ruggito è come
quello di un leone; rugge come il leoncello; rugge, afferra la preda, la
porta via al sicuro, senza che nessuno gliela strappi. 30 In quel giorno
egli muggirà contro Giuda come mugge il mare; e, a guardare il paese, ecco
tenebre, angoscia e la luce che si oscura mediante le sue nuvole.

--- Matteo 6:1-18 ---
Condanna del formalismo religioso
1 «Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per
essere osservati da loro; altrimenti non ne avrete premio presso il Padre
vostro che è nei cieli. 2 Quando dunque fai l'elemosina, non far suonare
la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle
strade, per essere onorati dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è
il premio che ne hanno. 3 Ma quando tu fai l'elemosina, non sappia la tua
sinistra quel che fa la destra, 4 affinché la tua elemosina sia fatta in
segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.

Istruzioni di Gesù sulla preghiera
5 «Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare
stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti
dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno.
6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta,
rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che
vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. 7 Nel pregare non usate troppe
parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran
numero delle loro parole. 8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre
vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. 9 Voi
dunque pregate così: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo,
anche in terra. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano; 12 rimettici i
nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; 13 e
non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno". 14 Perché se voi
perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà
anche a voi; 15 ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre
vostro perdonerà le vostre colpe.
Il digiuno
16 «Quando digiunate, non abbiate un aspetto malinconico come gli ipocriti;
poiché essi si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che
digiunano. Io vi dico in verità: questo è il premio che ne hanno. 17 Ma
tu, quando digiuni, ungiti il capo e lavati la faccia, 18 affinché non
appaia agli uomini che tu digiuni, ma al Padre tuo che è nel segreto; e il
Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.


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