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unread,Jan 16, 2026, 7:00:41 PM (4 days ago) Jan 16Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 17/1.
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messaggio.
--- Genesi 24:34-67 ---
34 Egli disse: «Io sono servo di Abraamo. 35 Il SIGNORE ha benedetto
abbondantemente il mio signore, che è diventato ricco; gli ha dato pecore e
buoi, argento e oro, servi e serve, cammelli e asini. 36 Or Sara, moglie
del mio signore, ha partorito nella sua vecchiaia un figlio al mio padrone,
il quale gli ha dato tutto quello che possiede. 37 Il mio signore mi ha
fatto giurare, dicendo: "Non prenderai per mio figlio una moglie tra le
figlie dei Cananei, nel paese dei quali abito; 38 ma andrai alla casa di
mio padre, alla mia famiglia, a prendervi una moglie per mio figlio". 39 E
io dissi al mio padrone: "Forse quella donna non vorrà seguirmi". 40 Egli
rispose: "Il SIGNORE, davanti al quale ho camminato, manderà con te il suo
angelo e darà successo al tuo viaggio; così tu potrai prendere per mio
figlio una moglie dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre. 41 Sarai
sciolto dal giuramento che ti faccio fare solo quando sarai andato alla mia
famiglia; e, se non vorranno dartela, allora sarai sciolto dal giuramento
che mi fai". 42 Oggi sono arrivato alla sorgente e ho detto: "SIGNORE, Dio
del mio signore Abraamo, se gradisci dar successo al viaggio che ho
intrapreso, 43 ecco, io mi fermo presso questa sorgente; fa' che la
fanciulla che uscirà ad attingere acqua, alla quale dirò: 'Ti prego, dammi
da bere un po' d'acqua della tua brocca', 44 e che mi dirà: 'Bevi pure, e
ne attingerò anche per i tuoi cammelli', sia la moglie che il SIGNORE ha
destinata al figlio del mio signore". 45 E, prima che avessi finito di
parlare in cuor mio, ecco uscire Rebecca con la sua brocca sulla spalla,
scendere alla sorgente e attingere l'acqua. Allora io le ho detto: 46 "Ti
prego, fammi bere!" Ed ella si è affrettata a calare la brocca dalla spalla
e mi ha risposto: "Bevi! E darò da bere anche ai tuoi cammelli". Così ho
bevuto io, e lei ha abbeverato anche i cammelli. 47 Poi l'ho interrogata e
le ho detto: "Di chi sei figlia?" Lei ha risposto: "Sono figlia di Betuel,
il figlio che Milca partorì a Naor". Allora io le ho messo l'anello al naso
e i braccialetti ai polsi. 48 Mi sono inchinato, ho adorato il SIGNORE e ho
benedetto il SIGNORE, il Dio di Abraamo mio signore, che mi ha guidato sulla
giusta via a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio signore.
49 Ora, se volete usare bontà e fedeltà verso il mio signore, ditemelo; e
se no, ditemelo lo stesso, e io mi volgerò a destra o a sinistra».
50 Allora Labano e Betuel risposero: «La cosa procede dal SIGNORE; noi non
possiamo dirti né male né bene. 51 Ecco, Rebecca ti sta davanti:
prendila, va', e sia moglie del figlio del tuo signore, come il SIGNORE ha
detto». 52 Quando il servo di Abraamo udì le loro parole, si prostrò a
terra davanti al SIGNORE. 53 Poi il servo tirò fuori oggetti d'argento,
oggetti d'oro, vesti e li diede a Rebecca; donò anche delle cose preziose
al fratello e alla madre di lei. 54 Poi mangiarono e bevvero, egli e gli
uomini che erano con lui, e passarono lì la notte. La mattina, quando si
furono alzati, il servo disse: «Lasciatemi tornare dal mio signore». 55 E
il fratello e la madre di Rebecca dissero: «Rimanga la fanciulla ancora
alcuni giorni con noi, almeno una decina; poi se ne andrà». 56 Ma egli
rispose loro: «Non mi trattenete, giacché il SIGNORE ha dato successo al
mio viaggio; lasciatemi partire, perché io me ne torni dal mio signore».
57 Allora dissero: «Chiamiamo la fanciulla e sentiamo lei stessa».
58 Chiamarono Rebecca e le dissero: «Vuoi andare con quest'uomo?» Ed ella
rispose: «Sì, andrò». 59 Così lasciarono andare Rebecca, loro sorella,
e la sua nutrice con il servo di Abraamo e la sua gente. 60 Benedissero
Rebecca e le dissero: «Sorella nostra, possa tu divenire migliaia di
miriadi e possa la tua discendenza impadronirsi delle città dei suoi
nemici!» 61 Rebecca si levò con le sue serve, montarono sui cammelli e
seguirono quell'uomo. Il servo prese Rebecca e se ne andò. 62 Isacco era
tornato dal pozzo di Lacai-Roi e abitava nella regione meridionale.
63 Isacco era uscito, sul far della sera, per meditare nella campagna; e,
alzando gli occhi, guardò e vide venire dei cammelli. 64 Anche Rebecca
alzò gli occhi, vide Isacco, saltò giù dal cammello, 65 e disse al
servo: «Chi è quell'uomo che viene per la campagna incontro a noi?» Il
servo rispose: «È il mio signore». Ed ella, preso il velo, si coprì.
66 Il servo raccontò a Isacco tutto quello che aveva fatto. 67 E Isacco
condusse Rebecca nella tenda di Sara sua madre, la prese, ed ella divenne
sua moglie, ed egli l'amò. Così Isacco fu consolato dopo la morte di sua
madre.
--- Giobbe 13:13-28 ---
13 Tacete, lasciatemi stare; voglio parlare io, succeda quel che succeda!
14 Perché dovrei prendere la mia carne con i denti? E trattenere la mia
vita con le mie mani? 15 Ecco, mi uccida pure! Oh, continuerò a sperare.
Soltanto, io difenderò in faccia a lui il mio comportamento! 16 Anche
questo servirà alla mia salvezza; poiché un empio non ardirebbe
presentarsi a lui. 17 Ascoltate attentamente il mio discorso, porgete
orecchio a quanto sto per dichiararvi. 18 Ecco, io ho predisposto ogni
elemento per la causa; so che sarò riconosciuto giusto. 19 C'è qualcuno
che voglia farmi opposizione? Se c'è, io taccio e sono pronto a morire.
20 Ma, o Dio, concedimi solo due cose, e non mi nasconderò dalla tua
presenza: 21 ritira da me la tua mano e fa che i tuoi terrori non mi
spaventino più. 22 Poi interrogami e io risponderò; oppure parlerò io, e
tu replicherai. 23 Quante sono le mie iniquità, quanti i miei peccati?
Fammi conoscere la mia trasgressione, il mio peccato! 24 Perché nascondi
il tuo volto e mi consideri un nemico? 25 Vuoi dunque atterrire una foglia
portata via dal vento? Vuoi forse perseguitare una pagliuzza inaridita?
26 Tu mi condanni a pene così amare e mi fai espiare gli sbagli della mia
giovinezza; 27 tu metti i miei piedi nei ceppi, spii tutti i miei movimenti
e prendi nota delle orme dei miei piedi. 28 Intanto questo mio corpo si
disfa come legno tarlato, come un abito roso dal tarlo.
--- Isaia 12 ---
Lode al Signore
1 In quel giorno dirai: «Io ti lodo, SIGNORE! Infatti, dopo esserti adirato
con me, la tua ira si è calmata e tu mi hai consolato. 2 Ecco, Dio è la
mia salvezza; io avrò fiducia e non avrò paura di nulla, poiché il
SIGNORE, il SIGNORE è la mia forza e il mio cantico; egli è stato la mia
salvezza». 3 Voi attingerete con gioia l'acqua dalle fonti della salvezza,
4 e in quel giorno direte: «Lodate il SIGNORE, invocate il suo nome, fate
conoscere le sue opere tra i popoli, proclamate che il suo nome è eccelso!
5 Salmeggiate al SIGNORE, perché ha fatto cose grandiose; siano esse note
a tutta la terra! 6 Abitante di Sion, grida, esulta, poiché il Santo
d'Israele è grande in mezzo a te».
--- Matteo 11:20-30 ---
Gesù rimprovera le città impenitenti
20 Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era stata fatta la
maggior parte delle sue opere potenti, perché non si erano ravvedute:
21 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! perché se in Tiro e Sidone
fossero state fatte le opere potenti compiute tra di voi, già da molto
tempo si sarebbero pentite, con sacco e cenere. 22 Perciò vi dichiaro che
nel giorno del giudizio la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile
della vostra. 23 E tu, o Capernaum, sarai forse innalzata fino al cielo?
No, tu scenderai fino all'Ades. Perché se in Sodoma fossero state fatte le
opere potenti compiute in te, essa sarebbe durata fino ad oggi. 24 Perciò
vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà
più tollerabile della tua».
La relazione personale del discepolo con il suo Signore
25 In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore
del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli
intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. 26 Sì, Padre, perché così ti
è piaciuto. 27 Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno
conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il
Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo. 28 Venite a me, voi
tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. 29 Prendete su
di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di
cuore; e voi troverete riposo per le anime vostre; 30 poiché il mio giogo
è dolce e il mio carico è leggero».