LaParola.Net
unread,Apr 13, 2026, 8:02:25 PMApr 13Sign in to reply to author
Sign in to forward
You do not have permission to delete messages in this group
Either email addresses are anonymous for this group or you need the view member email addresses permission to view the original message
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 14/4.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.
--- Levitico 27 ---
I voti e le decime
1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 2 «Parla ai figli d'Israele e di' loro:
"Se qualcuno farà un voto per consacrare una persona al SIGNORE, tu ne
stimerai il costo. 3 Per un maschio dai venti ai sessant'anni, la tua stima
sarà di cinquanta sicli d'argento, secondo il siclo del santuario; 4 se si
tratta di una donna, la tua stima sarà di trenta sicli. 5 Dai cinque ai
vent'anni, la tua stima sarà di venti sicli per un maschio e di dieci sicli
per una femmina. 6 Da un mese a cinque anni, la tua stima sarà di cinque
sicli d'argento per un maschio e di tre sicli d'argento per una femmina.
7 Dai sessant'anni in su, la tua stima sarà di quindici sicli per un
maschio e di dieci sicli per una femmina. 8 Se chi ha fatto il voto è
troppo povero per pagare la somma fissata da te, lo si farà presentare al
sacerdote, il quale lo tasserà. Il sacerdote farà una stima, in
proporzione dei mezzi di colui che ha fatto il voto. 9 Se si tratta di
animali che possono essere presentati come offerta al SIGNORE, ogni animale
che si darà al SIGNORE sarà cosa santa. 10 Non lo si dovrà cambiare; non
se ne metterà uno buono al posto di uno cattivo o uno cattivo al posto di
uno buono; e se uno sostituisce un animale all'altro, tutti e due gli
animali saranno cosa sacra. 11 Se si tratta di animali impuri di cui non si
può fare offerta al SIGNORE, l'animale sarà presentato davanti al
sacerdote; 12 il sacerdote ne farà la stima, secondo che l'animale sia
buono o cattivo; l'interessato si atterrà alla stima fatta dal sacerdote.
13 Ma se uno lo vuole riscattare, aggiungerà un quinto alla sua stima.
14 Se uno consacra la sua casa perché sia cosa santa al SIGNORE, il
sacerdote ne farà la stima secondo che essa sia buona o cattiva;
l'interessato si atterrà alla stima fatta dal sacerdote. 15 Se colui che
ha consacrato la sua casa la vuole riscattare, aggiungerà un quinto al
prezzo della stima e sarà sua. 16 Se uno consacra al SIGNORE un terreno di
sua proprietà, ne farai la stima in ragione della semenza: cinquanta sicli
d'argento per un comer di seme d'orzo. 17 Se consacra la sua terra
dall'anno del giubileo, il prezzo resterà fissato secondo la tua stima;
18 ma se la consacra dopo il giubileo, il sacerdote ne valuterà il prezzo
in ragione del numero degli anni che rimangono fino al giubileo successivo e
si farà una detrazione dalla tua stima. 19 Se colui che ha consacrato il
pezzo di terra lo vuole riscattare, aggiungerà un quinto al prezzo della
tua stima e resterà suo. 20 Ma se non riscatta il pezzo di terra e lo
vende a un altro, non lo si potrà più riscattare; 21 quel pezzo di terra,
quando rimarrà franco al giubileo, sarà consacrato al SIGNORE come una
terra consacrata e diventerà proprietà del sacerdote. 22 Se uno consacra
al SIGNORE un pezzo di terra che egli ha comprato e che non faceva parte
della sua proprietà, 23 il sacerdote ne valuterà il prezzo secondo la
stima fino all'anno del giubileo; quel tale pagherà il giorno stesso il
prezzo fissato come cosa consacrata al SIGNORE. 24 L'anno del giubileo la
terra tornerà alla persona da cui fu comprata e del cui patrimonio faceva
parte. 25 Tutte le tue stime si faranno in sicli del santuario; il siclo è
di venti ghere. 26 Però nessuno potrà consacrare i primogeniti del
bestiame, i quali appartengono già al SIGNORE, perché primogeniti; vitello
o agnello che siano, appartengono al SIGNORE. 27 E se si tratta di un
animale impuro, lo si riscatterà al prezzo della tua stima, aggiungendovi
un quinto; se non è riscattato, sarà venduto al prezzo della tua stima.
28 Nondimeno, tutto ciò che uno avrà consacrato al SIGNORE per voto
d'interdetto, fra le cose che gli appartengono, si tratti di una persona, di
un animale o di un pezzo di terra del suo patrimonio, non potrà essere né
venduto, né riscattato; ogni interdetto è cosa interamente consacrata al
SIGNORE. 29 Nessuna persona consacrata per voto di interdetto potrà essere
riscattata; dovrà essere messa a morte. 30 Ogni decima della terra, sia
delle raccolte del suolo, sia dei frutti degli alberi, appartiene al
SIGNORE; è cosa consacrata al SIGNORE. 31 Se uno vuole riscattare una
parte della sua decima, vi aggiungerà il quinto. 32 Ogni decima
dell'armento o del gregge, il decimo capo di tutto ciò che passa sotto la
verga del pastore, sarà consacrata al SIGNORE. 33 Non si farà distinzione
fra animale buono o cattivo, e non si faranno sostituzioni; se si
sostituisce un animale all'altro, tutti e due saranno cosa sacra; non si
potranno riscattare"». 34 Questi sono i comandamenti che il SIGNORE diede
a Mosè sul monte Sinai per i figli d'Israele.
--- Salmi 38 ---
Il peccatore pentito implora misericordia
1 Salmo di Davide. Per far ricordare.
O SIGNORE, non rimproverarmi nella tua ira, non punirmi nel tuo furore!
2 Poiché le tue frecce mi hanno trafitto e la tua mano è scesa su di me.
3 Non c'è nulla d'intatto nel mio corpo a causa della tua ira; non c'è
requie per le mie ossa a causa del mio peccato. 4 Poiché le mie iniquità
sorpassano il mio capo; sono come un grave carico, troppo pesante per me.
5 Le mie piaghe sono fetide e purulenti per la mia follia. 6 Sono curvo e
abbattuto, triste vado in giro tutto il giorno. 7 I miei fianchi sono
infiammati e non v'è nulla d'intatto nel mio corpo. 8 Sono sfinito e
depresso; ruggisco per il fremito del mio cuore. 9 Signore, ti sta davanti
ogni mio desiderio, i miei gemiti non ti sono nascosti. 10 Il mio cuore
palpita, la mia forza mi lascia; anche la luce dei miei occhi m'è venuta
meno. 11 Amici e compagni stanno lontani dalla mia piaga, i miei stessi
parenti si fermano a distanza. 12 Tende lacci chi desidera la mia morte,
dice cose cattive chi mi augura del male e medita inganni tutto il giorno.
13 Ma io mi comporto come un sordo che non ode, come un muto che non apre
bocca. 14 Sono come un uomo che non ascolta, nella cui bocca non ci sono
parole per replicare. 15 In te spero, o SIGNORE; tu risponderai, o Signore,
Dio mio! 16 Io ho detto: «Non si rallegrino di me; e quando il mio piede
vacilla, non s'innalzino superbi contro di me». 17 Perché io sto per
cadere, il mio dolore è sempre davanti a me. 18 Io confesso il mio
peccato, sono angosciato per la mia colpa. 19 Ma quelli che senza motivo mi
sono nemici sono forti, quelli che mi odiano a torto si sono moltiplicati.
20 Anche quelli che mi rendono male per bene sono miei avversari, perché
seguo il bene. 21 O SIGNORE, non abbandonarmi; Dio mio, non allontanarti da
me. 22 Affrèttati in mio aiuto, o Signore, mia salvezza!
--- Geremia 6:9-30 ---
9 Così parla il SIGNORE degli eserciti: «Il resto d'Israele sarà
completamente racimolato come una vigna; ripassa con la mano, come fa il
vendemmiatore sui tralci. 10 A chi parlerò, chi prenderò come testimone
perché mi ascolti? Ecco, il loro orecchio è incirconciso, essi sono
incapaci di prestare attenzione; ecco, la parola del SIGNORE è diventata
per loro un obbrobrio, non vi trovano più nessun piacere. 11 Ma io sono
pieno del furore del SIGNORE; sono stanco di contenermi. Rivèrsalo sui
bambini per la strada e sui giovani riuniti assieme; poiché il marito e la
moglie, il vecchio e l'uomo carico di anni saranno presi tutti insieme.
12 Le loro case saranno passate ad altri, così pure i loro campi e le loro
mogli, poiché io stenderò la mia mano sugli abitanti del paese», dice il
SIGNORE. 13 «Infatti, dal più piccolo al più grande, sono tutti quanti
avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna.
14 Essi curano alla leggera la piaga del mio popolo; dicono: "Pace, pace",
mentre pace non c'è. 15 Saranno confusi perché commettono delle
abominazioni. Non si vergognano affatto, non sanno che cosa sia arrossire,
perciò cadranno fra quelli che cadono; quando io li visiterò saranno
abbattuti», dice il SIGNORE. 16 Così dice il SIGNORE: «Fermatevi sulle
vie e guardate, domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona
strada, e incamminatevi per essa; voi troverete riposo alle anime vostre! Ma
quelli rispondono: "Non c'incammineremo per essa!" 17 Io ho messo delle
sentinelle per voi: "State attenti al suono della tromba!" Ma quelli
rispondono: "Non staremo attenti". 18 Perciò ascoltate, nazioni! Sappiate,
comunità dei popoli, quello che avverrà loro. 19 Ascolta, terra! Ecco, io
faccio venire su questo popolo una calamità, frutto dei loro pensieri;
perché non sono stati attenti alle mie parole e hanno rigettato la mia
legge. 20 Che m'importa dell'incenso che viene da Seba, della canna odorosa
che viene dal paese lontano? I vostri olocausti non mi sono graditi, i
vostri sacrifici non mi piacciono». 21 Perciò così parla il SIGNORE:
«Ecco, io porrò davanti a questo popolo delle pietre d'intoppo, nelle
quali inciamperanno assieme padri e figli, vicini e amici, e periranno».
22 Così parla il SIGNORE: «Ecco un popolo viene dal paese di
settentrione, una grande nazione si muove dalle estremità della terra.
23 Essi impugnano l'arco e la freccia; sono crudeli, non hanno pietà; la
loro voce è come il muggito del mare; montano cavalli; sono pronti a
combattere come un solo guerriero, contro di te, figlia di Sion». 24 Noi
ne abbiamo udito la fama e le nostre mani si sono infiacchite; l'angoscia ci
coglie, un dolore come di partoriente. 25 Non uscite nei campi, non
camminate per le vie, perché la spada del nemico è là; tutto intorno è
terrore. 26 Figlia del mio popolo, vèstiti di sacco, ròtolati nella
cenere, prendi il lutto come per un figlio unico, fa' udire un amaro
lamento, perché il devastatore ci piomba addosso improvviso. 27 «Io ti
avevo messo fra il mio popolo come un saggiatore di metalli, perché tu
conoscessi e saggiassi la loro via. 28 Essi sono tutti ribelli incalliti,
seminano calunnie; sono bronzo e ferro, tutti corrotti. 29 Il mantice
soffia con forza, il piombo è consumato dal fuoco; invano si cerca di
raffinare, perché le scorie non si staccano. 30 Saranno chiamati: argento
di rifiuto, perché il SIGNORE li ha rigettati».
--- Marco 7:1-30 ---
I farisei e la tradizione
1 Allora si radunarono vicino a lui i farisei e alcuni scribi venuti da
Gerusalemme. 2 Essi videro che alcuni dei suoi discepoli prendevano il cibo
con mani impure, cioè non lavate. 3 (Poiché i farisei e tutti i Giudei
non mangiano se non si sono lavate le mani con grande cura, seguendo la
tradizione degli antichi; 4 e quando tornano dalla piazza non mangiano
senza essersi lavati. Vi sono molte altre cose che osservano per tradizione:
abluzioni di calici, di boccali e di vasi di bronzo e di letti). 5 I
farisei e gli scribi gli domandarono: «Perché i tuoi discepoli non seguono
la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?» 6 E Gesù
disse loro: «Ben profetizzò Isaia di voi, ipocriti, com'è scritto:
"Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me.
7 Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti di
uomini". 8 Avendo tralasciato il comandamento di Dio, vi attenete alla
tradizione degli uomini». 9 Diceva loro ancora: «Come sapete bene
annullare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione!
10 Mosè infatti ha detto: "Onora tuo padre e tua madre"; e: "Chi maledice
padre o madre sia condannato a morte". 11 Voi, invece, se uno dice a suo
padre o a sua madre: "Quello con cui potrei assisterti è Corbàn" (vale a
dire, un'offerta a Dio), 12 non gli lasciate più far niente per suo padre
o sua madre, 13 annullando così la parola di Dio con la tradizione che voi
vi siete tramandata. Di cose simili ne fate molte».
Giudizio sul cuore umano
14 Poi, chiamata di nuovo la folla a sé, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e
intendete: 15 non c'è nulla fuori dell'uomo che entrando in lui possa
contaminarlo; sono le cose che escono dall'uomo quelle che contaminano
l'uomo. 16 [Se uno ha orecchi per udire oda.]» 17 Quando lasciò la folla
ed entrò in casa, i suoi discepoli gli chiesero di spiegare quella
parabola. 18 Egli disse loro: «Anche voi siete così incapaci di
comprendere? Non capite che tutto ciò che dal di fuori entra nell'uomo non
lo può contaminare, 19 perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e se
ne va nella latrina?» Così dicendo, dichiarava puri tutti i cibi.
20 Diceva inoltre: «È quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo;
21 perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi
pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, 22 adultèri, cupidigie,
malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza.
23 Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l'uomo».
Gesù risponde alla fede di una pagana
24 Poi Gesù partì di là e se ne andò verso la regione di Tiro. Entrò in
una casa e non voleva farlo sapere a nessuno; ma non poté restare nascosto,
25 anzi, subito una donna la cui bambina aveva uno spirito immondo, avendo
udito parlare di lui, venne e gli si gettò ai piedi. 26 Quella donna era
pagana, sirofenicia di nascita; e lo pregava di scacciare il demonio da sua
figlia. 27 Egli le disse: «Lascia che prima siano saziati i figli, perché
non è bene prendere il pane dei figli per buttarlo ai cagnolini». 28 Ma
ella gli rispose «Sì, Signore, eppure i cagnolini, sotto la tavola,
mangiano le briciole dei figli». 29 E Gesù le disse: «Per questa parola,
va', il demonio è uscito da tua figlia». 30 La donna, tornata a casa sua,
trovò la bambina coricata sul letto: il demonio era uscito da lei.