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La lettura per il giorno 14/3.
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messaggio.
--- Esodo 34 ---
Dio rinnova il patto con Israele
1 Il SIGNORE disse a Mosè: «Taglia due tavole di pietra come le prime; e
io scriverò sulle tavole le parole che erano sulle prime due tavole che hai
spezzato. 2 Sii pronto domani mattina, e sali, al mattino, sul monte Sinai
e presèntati a me sulla vetta del monte. 3 Nessuno salga con te, e non si
veda alcuno su tutto il monte; greggi e armenti non pascolino nei pressi di
questo monte». 4 Mosè, dunque, tagliò due tavole di pietra come le
prime; si alzò la mattina di buon'ora, salì sul monte Sinai come il
SIGNORE gli aveva comandato, e prese in mano le due tavole di pietra. 5 Il
SIGNORE discese nella nuvola, si fermò con lui e proclamò il nome del
SIGNORE. 6 Il SIGNORE passò davanti a lui, e gridò: «Il SIGNORE! il
SIGNORE! il Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco in bontà e
fedeltà, 7 che conserva la sua bontà fino alla millesima generazione, che
perdona l'iniquità, la trasgressione e il peccato, ma non terrà il
colpevole per innocente; che punisce l'iniquità dei padri sopra i figli e
sopra i figli dei figli, fino alla terza e alla quarta generazione!»
8 Mosè subito s'inchinò fino a terra e adorò. 9 Poi disse: «Ti prego,
Signore, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, venga il Signore in mezzo a
noi, perché questo è un popolo dal collo duro; perdona la nostra
iniquità, il nostro peccato e prendici come tua eredità». 10 Il SIGNORE
rispose: «Ecco, io faccio un patto: farò davanti a tutto il tuo popolo
meraviglie, quali non sono mai state fatte su tutta la terra né in alcuna
nazione; tutto il popolo in mezzo al quale ti trovi vedrà l'opera del
SIGNORE, perché tremendo è quello che io sto per fare per mezzo di te.
11 Osserva quello che oggi ti comando: ecco, io scaccerò davanti a te gli
Amorei, i Cananei, gli Ittiti, i Ferezei, gli Ivvei e i Gebusei.
12 Guàrdati dal fare alleanza con gli abitanti del paese nel quale stai
per andare, perché non diventino, in mezzo a te, una trappola; 13 ma
demolite i loro altari, frantumate le loro colonne, abbattete i loro idoli;
14 tu non adorerai altro dio, perché il SIGNORE, che si chiama il Geloso,
è un Dio geloso. 15 Guàrdati dal fare alleanza con gli abitanti del
paese, altrimenti, quando quelli si prostituiranno ai loro dèi e offriranno
sacrifici ai loro dèi, potrà avvenire che essi t'invitino e tu mangi dei
loro sacrifici, 16 prenda delle loro figlie per i tuoi figli, e le loro
figlie si prostituiscano ai loro dèi e inducano i tuoi figli a prostituirsi
ai loro dèi. 17 Non ti farai dèi di metallo fuso. 18 Osserverai la festa
degli Azzimi. Per sette giorni, al tempo fissato del mese di Abib, mangerai
pane azzimo, come ti ho ordinato; poiché nel mese di Abib tu sei uscito
dall'Egitto. 19 Ogni primogenito è mio; mio è ogni primo parto maschio di
tutto il tuo bestiame: del bestiame grosso e minuto. 20 Ma riscatterai con
un agnello il primo nato dell'asino; e, se non lo vorrai riscattare, gli
romperai il collo. Riscatterai ogni primogenito dei tuoi figli. Nessuno
comparirà davanti a me a mani vuote. 21 Lavorerai sei giorni; ma il
settimo giorno ti riposerai: ti riposerai anche al tempo dell'aratura e
della mietitura. 22 Celebrerai la festa delle Settimane, cioè delle
primizie della mietitura del frumento, e la festa della Raccolta alla fine
dell'anno. 23 Tre volte all'anno ogni vostro maschio comparirà alla
presenza del Signore DIO, che è il Dio d'Israele. 24 Io scaccerò davanti
a te delle nazioni e allargherò i tuoi confini; nessuno oserà appropriarsi
del tuo paese, quando salirai, tre volte all'anno, per comparire alla
presenza del SIGNORE, che è il tuo Dio. 25 Non offrirai con pane lievitato
il sangue della vittima immolata a me, e il sacrificio della festa di Pasqua
non sarà conservato fino al mattino. 26 Porterai alla casa del SIGNORE, il
tuo Dio, le primizie dei primi frutti della tua terra. Non cuocerai il
capretto nel latte di sua madre». 27 Poi il SIGNORE disse a Mosè:
«Scrivi queste parole; perché sul fondamento di queste parole io ho fatto
un patto con te e con Israele». 28 E Mosè rimase lì con il SIGNORE
quaranta giorni e quaranta notti; non mangiò pane e non bevve acqua. E il
SIGNORE scrisse sulle tavole le parole del patto, i dieci comandamenti.
Le nuove tavole della legge
29 Poi Mosè scese dal monte Sinai. Egli aveva in mano le due tavole della
testimonianza quando scese dal monte. Mosè non sapeva che la pelle del suo
viso era diventata tutta raggiante mentre egli parlava con il SIGNORE.
30 Aaronne e tutti i figli d'Israele guardarono Mosè, e videro che la
pelle del suo viso era tutta raggiante. Perciò ebbero paura di avvicinarsi
a lui. 31 Ma Mosè li chiamò, e Aaronne e tutti i capi della comunità
tornarono a lui, e Mosè parlò loro. 32 Dopo questo, tutti i figli
d'Israele si avvicinarono, ed egli impose loro tutto quello che il SIGNORE
gli aveva detto sul monte Sinai. 33 Quando Mosè ebbe finito di parlare con
loro, si mise un velo sulla faccia. 34 Ma quando Mosè entrava alla
presenza del SIGNORE per parlare con lui, si toglieva il velo, finché non
tornava fuori; poi tornava fuori e diceva ai figli d'Israele quello che gli
era stato comandato. 35 I figli d'Israele, guardando la faccia di Mosè,
vedevano la sua pelle tutta raggiante; Mosè si rimetteva il velo sulla
faccia, finché non entrava a parlare con il SIGNORE.
--- Salmi 12 ---
Le menzogne
1 Al direttore del coro. Su ottava. Salmo di Davide.
Salva, o SIGNORE, poiché non ci sono più giusti, e i fedeli vengono a
mancare tra i figli degli uomini. 2 Ciascuno mente parlando con il
prossimo; parla con labbro adulatore e con cuore doppio. 3 Il SIGNORE
recida tutte le labbra adulatrici, la lingua che parla con arroganza, 4 di
quelli che dicono: «Con le nostre lingue prevarremo; le nostre labbra sono
per noi; chi potrebbe dominarci?» 5 «Per l'oppressione dei miseri, per il
grido d'angoscia dei bisognosi, ora mi ergerò», dice il SIGNORE, «e darò
la salvezza a chi la brama». 6 Le parole del SIGNORE son parole pure, sono
argento raffinato in un crogiuolo di terra, purificato sette volte. 7 Tu,
SIGNORE, li proteggerai, li preserverai da questa gente per sempre. 8 Gli
empi vanno in giro dappertutto quando la bassezza regna sui figli degli
uomini.
--- Isaia 51:9-23 ---
9 Risvègliati, risvègliati, rivèstiti di forza, braccio del SIGNORE!
Risvègliati come nei giorni di una volta, come nelle antiche età! Non sei
tu che facesti a pezzi Raab, che trafiggesti il dragone? 10 Non sei tu che
prosciugasti il mare, le acque del grande abisso, che facesti delle
profondità del mare una via per il passaggio dei redenti? 11 I riscattati
del SIGNORE torneranno, verranno con canti di gioia a Sion; letizia eterna
coronerà il loro capo, otterranno felicità e gioia; il dolore e il gemito
fuggiranno. 12 «Io, io sono colui che vi consola; chi sei tu che temi
l'uomo che deve morire, il figlio dell'uomo che passerà come l'erba?
13 Hai dimenticato il SIGNORE che ti ha fatto, che ha disteso i cieli e
fondato la terra? Tu tremi continuamente, tutto il giorno, davanti al furore
dell'oppressore, quando si prepara a distruggere. Ma dov'è il furore
dell'oppressore? 14 Colui che è curvo nei ceppi sarà presto liberato: non
morirà nella fossa, non gli mancherà il pane. 15 Io infatti sono il
SIGNORE, il tuo Dio; io sollevo il mare e ne faccio muggire le onde. Il mio
nome è il SIGNORE degli eserciti. 16 Io ho messo le mie parole nella tua
bocca e ti ho coperto con l'ombra della mia mano per spiegare nuovi cieli e
fondare una nuova terra, per dire a Sion: "Tu sei il mio popolo"».
17 Risvègliati, risvègliati, àlzati, Gerusalemme, che hai bevuto dalla
mano del SIGNORE il calice, la coppa di stordimento, e l'hai succhiata sino
in fondo! 18 Fra tutti i figli da lei partoriti non c'è nessuno che la
guidi; fra tutti i figli da lei allevati non c'è nessuno che la prenda per
mano. 19 Queste due cose ti sono avvenute; chi ti compiangerà? Desolazione
e rovina, fame e spada; chi ti consolerà? 20 I tuoi figli venivano meno,
gettati a ogni angolo di strada, come un'antilope nella rete, prostrati dal
furore del SIGNORE, dalle minacce del tuo Dio. 21 Perciò ascolta ora
questo, o infelice e ubriaca, ma non di vino! 22 Così parla il tuo
Signore, il SIGNORE, il tuo Dio, che difende la causa del suo popolo: «Io
ti tolgo di mano la coppa di stordimento, il calice, la coppa del mio
furore; tu non la berrai più! 23 Io la metterò in mano ai tuoi
persecutori, che ti dicevano: "Chìnati, ché ti passiamo addosso!" Tu
facevi del tuo dorso un suolo, una strada per i passanti!»
--- Atti 17:1-15 ---
Paolo e Sila a Tessalonica
1 Dopo essere passati per Amfipoli e per Apollonia, giunsero a Tessalonica,
dove c'era una sinagoga dei Giudei; 2 e Paolo, com'era sua consuetudine,
entrò da loro, e per tre sabati tenne loro ragionamenti tratti dalle
Scritture, 3 spiegando e dimostrando che il Cristo doveva soffrire e
risuscitare dai morti. «E il Cristo», egli diceva, «è quel Gesù che io
vi annuncio». 4 Alcuni di loro furono convinti e si unirono a Paolo e
Sila, e così una gran folla di Greci pii e non poche donne delle famiglie
più importanti. 5 Ma i Giudei, mossi da invidia, presero con loro alcuni
uomini malvagi tra la gente di piazza; e, raccolta quella plebaglia, misero
in subbuglio la città; e, assalita la casa di Giasone, cercavano Paolo e
Sila per condurli davanti al popolo. 6 Ma non avendoli trovati,
trascinarono Giasone e alcuni fratelli davanti ai magistrati della città,
gridando: «Costoro, che hanno messo sottosopra il mondo, sono venuti anche
qui, 7 e Giasone li ha ospitati; ed essi tutti agiscono contro i decreti di
Cesare, dicendo che c'è un altro re: Gesù». 8 E misero in agitazione la
popolazione e i magistrati della città, che udivano queste cose. 9 Questi,
dopo aver ricevuto una cauzione da Giasone e dagli altri, li lasciarono
andare.
Paolo e Sila a Berea
10 Ma i fratelli subito, di notte, fecero partire Paolo e Sila per Berea; ed
essi, appena giunti, si recarono nella sinagoga dei Giudei. 11 Ora questi
erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché
ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture
per vedere se le cose stavano così. 12 Molti di loro dunque credettero, e
così pure un gran numero di nobildonne greche e di uomini. 13 Ma quando i
Giudei di Tessalonica vennero a sapere che la Parola di Dio era stata
annunciata da Paolo anche a Berea, si recarono là, agitando e mettendo
sottosopra la folla. 14 I fratelli allora fecero subito partire Paolo,
conducendolo fino al mare; ma Sila e Timoteo rimasero ancora là. 15 Quelli
che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e, ricevuto l'ordine di
dire a Sila e a Timoteo che quanto prima si recassero da lui, se ne
tornarono indietro.