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La lettura per il giorno 7/5.
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messaggio.
--- Numeri 30-31 ---
Legge relativa ai voti
30:1 Mosè parlò ai capi delle tribù dei figli d'Israele e disse:
2 «Questo è l'ordine dato dal SIGNORE: quando uno avrà fatto un voto al
SIGNORE o avrà con giuramento assunto un solenne impegno, non verrà meno
alla sua parola, ma metterà in pratica tutto quello che ha promesso.
3 Così pure quando una donna, ancora giovane e nella casa di suo padre,
avrà fatto un voto al SIGNORE e avrà assunto un solenne impegno, 4 se il
padre, avendo conoscenza del voto di lei e dell'impegno che ha assunto, non
dice nulla a questo proposito, tutti i voti di lei saranno validi e saranno
validi tutti gli impegni che ha assunto. 5 Ma se il padre, il giorno che ne
viene a conoscenza, le fa opposizione, tutti i voti di lei e tutti gli
impegni che avrà assunto non saranno validi; il SIGNORE glieli condonerà,
perché il padre le ha fatto opposizione. 6 Se si sposa mentre è legata da
voti o impegnata da una promessa fatta alla leggera solo con le labbra,
7 se il marito viene a saperlo e il giorno che ne è informato non dice
nulla, i voti di lei saranno validi e saranno validi gli impegni che lei ha
assunto. 8 Ma se il marito, il giorno che ne viene a conoscenza, le fa
opposizione, egli annullerà il voto che lei ha fatto, e la promessa che ha
proferito alla leggera per la quale si è impegnata; e il SIGNORE gliela
condonerà. 9 Ma il voto di una vedova o di una donna ripudiata, qualunque
sia l'impegno che ha assunto, rimarrà valido. 10 Quando una donna, nella
casa di suo marito, farà dei voti o si legherà con un giuramento 11 e il
marito ne avrà conoscenza, se il marito non dice nulla e non le fa
opposizione, tutti i voti di lei saranno validi, e saranno validi tutti gli
impegni che avrà assunto. 12 Ma se il marito, il giorno che viene a
saperlo, li annulla, tutto ciò che le sarà uscito dalle labbra, siano voti
o impegni che ha assunto, non sarà valido; il marito lo ha annullato; e il
SIGNORE glielo condonerà. 13 Il marito può convalidare o annullare
qualunque voto e qualunque giuramento per il quale la moglie si è impegnata
a mortificare la sua persona. 14 Ma se il marito, giorno dopo giorno, non
dice nulla in proposito, egli convalida così tutti i voti di lei e tutti
gli impegni che la moglie ha assunto; li convalida, perché non ha detto
nulla a questo proposito il giorno che ne ha avuto conoscenza. 15 Ma se li
annulla qualche tempo dopo averne avuto conoscenza, sarà responsabile del
peccato della moglie». 16 Tali sono le leggi che il SIGNORE prescrisse a
Mosè riguardo al marito e alla moglie, al padre e alla figlia, quando
questa non è ancora sposata, in casa di suo padre.
Vittoria d'Israele sui Madianiti
31:1 Poi il SIGNORE disse a Mosè: «Vendica il male che i Madianiti hanno
fatto ai figli d'Israele; 2 poi sarai riunito ai tuoi padri». 3 Allora
Mosè disse al popolo: «Mobilitate fra voi degli uomini per la guerra, e
marcino contro Madian per eseguire la vendetta del SIGNORE su Madian.
4 Manderete alla guerra mille uomini per ciascuna delle tribù d'Israele».
5 Così furono forniti, dalle schiere d'Israele, mille uomini per tribù:
cioè dodicimila uomini, armati per la guerra. 6 Mosè mandò alla guerra
quei mille uomini per tribù, e con loro Fineas, figlio del sacerdote
Eleazar, il quale portava gli oggetti sacri e aveva in mano le trombe
squillanti. 7 Essi marciarono dunque contro Madian, come il SIGNORE aveva
ordinato a Mosè, e uccisero tutti i maschi. 8 Uccisero pure, con tutti gli
altri, i re di Madian: Evi, Rechem, Sur, Cur e Reba, cinque re di Madian.
Uccisero pure con la spada Balaam, figlio di Beor. 9 I figli d'Israele
presero prigioniere le donne di Madian e i loro bambini, predarono tutto il
loro bestiame, tutte le loro greggi e ogni loro bene; 10 appiccarono il
fuoco a tutte le città che quelli abitavano e a tutti i loro accampamenti,
11 e presero tutte le spoglie e tutta la preda: gente e bestiame. 12 Poi
condussero i prigionieri, la preda e le spoglie a Mosè, al sacerdote
Eleazar e alla comunità dei figli d'Israele, accampati nelle pianure di
Moab, presso il Giordano di fronte a Gerico. 13 Mosè, il sacerdote Eleazar
e tutti i capi della comunità uscirono per incontrarli fuori dal campo.
14 Mosè si adirò contro i comandanti dell'esercito, capi di migliaia e
capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra. 15 Mosè
disse loro: «Avete lasciato la vita a tutte le donne? 16 Ecco, sono esse
che, per suggerimento di Balaam, trascinarono i figli d'Israele
all'infedeltà verso il SIGNORE, nel fatto di Peor, per cui il flagello
scoppiò nella comunità del SIGNORE. 17 Ora dunque uccidete ogni maschio
tra i bambini, e uccidete ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un
uomo; 18 ma tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con
uomini lasciatele in vita per voi. 19 E voi accampatevi per sette giorni
fuori del campo; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato una
persona uccisa si purifichi il terzo e il settimo giorno: questo tanto per
voi quanto per i vostri prigionieri. 20 Purificherete anche ogni veste,
ogni oggetto di pelle, ogni tessuto di pelo di capra e ogni utensile di
legno». 21 Il sacerdote Eleazar disse ai soldati che erano andati alla
guerra: «Queste sono le disposizioni della legge che il SIGNORE ha
prescritto a Mosè: 22 l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, lo stagno e
il piombo, 23 tutte le cose che resistono al fuoco, le farete passare per
il fuoco e saranno rese pure; ma saranno purificate anche con l'acqua di
purificazione; e tutte le cose che non resistono al fuoco, le farete passare
nell'acqua. 24 Vi laverete le vesti il settimo giorno e sarete puri; poi
potrete entrare nel campo». 25 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 26 «Tu,
con il sacerdote Eleazar e con i capi famiglia della comunità, fa' il conto
di tutta la preda che è stata fatta: della gente e del bestiame; 27 e
dividi la preda fra i combattenti, che sono andati in guerra, e tutta la
comunità. 28 Dalla parte spettante ai soldati, che sono andati in guerra,
preleverai un tributo per il SIGNORE: cioè uno su cinquecento, tanto delle
persone quanto dei buoi, degli asini e delle pecore. 29 Lo prenderete sulla
loro metà e lo darai al sacerdote Eleazar come offerta al SIGNORE.
30 Dalla metà che spetta ai figli d'Israele prenderai uno su cinquanta,
tanto delle persone quanto dei buoi, degli asini, delle pecore, di tutto il
bestiame e lo darai ai Leviti, che hanno l'incarico del tabernacolo del
SIGNORE». 31 Mosè e il sacerdote Eleazar fecero come il SIGNORE aveva
ordinato a Mosè. 32 Or la preda, cioè quello che rimaneva del bottino
fatto dagli uomini che erano stati alla guerra, consisteva in
seicentosettantacinquemila pecore, 33 settantaduemila buoi, sessantunmila
asini 34 e trentaduemila persone, ossia donne 35 che non avevano avuto
rapporti sessuali con uomini. 36 La metà, cioè la parte di quelli che
erano andati alla guerra, fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore,
37 delle quali seicentosettantacinque per il tributo al SIGNORE;
38 trentaseimila bovini, dei quali settantadue per il tributo al SIGNORE;
39 trentamilacinquecento asini, dei quali sessantuno per il tributo al
SIGNORE, 40 e sedicimila persone, delle quali trentadue per il tributo al
SIGNORE. 41 Mosè diede al sacerdote Eleazar il tributo prelevato per
l'offerta al SIGNORE, come il SIGNORE gli aveva ordinato. 42 La metà che
spettava ai figli d'Israele, dopo che Mosè ebbe fatta la spartizione con
gli uomini andati alla guerra, la metà spettante alla comunità 43 fu di
trecentotrentasettemilacinquecento pecore, 44 trentaseimila buoi,
45 trentamilacinquecento asini e sedicimila persone. 46 Da questa metà,
47 che spettava ai figli d'Israele, Mosè prese uno su cinquanta, tanto
degli uomini quanto degli animali, e li diede ai Leviti che hanno l'incarico
del tabernacolo del SIGNORE, come il SIGNORE aveva ordinato a Mosè. 48 I
comandanti dei reparti dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia,
si avvicinarono a Mosè e gli dissero: 49 «I tuoi servi hanno fatto il
conto dei soldati che erano ai nostri ordini e non ne manca neppure uno.
50 Noi portiamo, come offerta al SIGNORE, ciascuno gli oggetti d'oro che ha
trovato: catenelle, braccialetti, anelli, pendenti, collane, per fare
l'espiazione per le nostre persone davanti al SIGNORE». 51 Mosè e il
sacerdote Eleazar presero dalle loro mani tutto quell'oro in gioielli
lavorati. 52 Tutto l'oro dell'offerta che essi presentarono al SIGNORE, da
parte dei capi di migliaia e dei capi di centinaia, pesava
sedicimilasettecentocinquanta sicli. 53 Ma gli uomini dell'esercito si
tennero il bottino che ognuno aveva fatto per conto suo. 54 Mosè e il
sacerdote Eleazar presero l'oro dei capi di migliaia e di centinaia e lo
portarono nella tenda di convegno per ricordare al SIGNORE i figli
d'Israele.
--- Salmi 59 ---
Preghiera per il giudizio degli empi
1 Al direttore del coro. «Non distruggere». Inno di Davide, quando Saul
mandò uomini a sorvegliare la casa per ucciderlo.
Liberami dai miei nemici, o mio Dio; portami in alto al sicuro dai miei
avversari. 2 Liberami dai malfattori e salvami dagli uomini sanguinari.
3 Ecco, essi pongono insidie all'anima mia; uomini potenti si uniscono
contro di me, senza colpa né peccato da parte mia, o SIGNORE! 4 Senza mia
colpa corrono e si preparano. Svègliati, avvicìnati a me, e guarda! 5 Tu,
o SIGNORE, Dio degli eserciti, Dio d'Israele, àlzati a giudicare tutte le
genti! Non fare grazia ad alcuno dei perfidi malfattori! [Pausa]
6 Ritornano di sera, urlano come cani e si aggirano per la città. 7 Ecco,
vomitano ingiurie dalla loro bocca; hanno spade sulle labbra. «Tanto»,
dicono, «chi ci ascolta?» 8 Ma tu, o SIGNORE, riderai di loro; ti farai
beffe di tutte le genti. 9 O mia forza, a te mi rivolgerò, perché Dio è
il mio rifugio. 10 Il mio Dio mi verrà incontro con la sua bontà. Dio mi
farà vedere sui miei nemici quel che desidero. 11 Non ucciderli, perché
il mio popolo non dimentichi; falli andare, per la tua potenza, raminghi; e
umiliali, o Signore, nostro scudo! 12 Ogni parola che dicono è un peccato
della loro bocca; siano dunque presi nel laccio della loro superbia, per le
maledizioni e le menzogne che pronunciano. 13 Distruggili nel tuo furore,
distruggili e non siano più; e si conoscerà che Dio domina su Giacobbe
fino all'estremità della terra. [Pausa] 14 Ogni sera ritornano, urlano
come cani e si aggirano per la città. 15 Vanno vagando in cerca di cibo e
se non trovano da sfamarsi, passano la notte ululando. 16 Ma io canterò la
tua potenza e al mattino loderò ad alta voce la tua bontà, perché tu sei
stato per me una fortezza, un rifugio nel giorno dell'avversità. 17 O mia
forza, a te salmeggerò, perché Dio è il mio rifugio, il Dio che mi fa del
bene.
--- Geremia 18:11-23 ---
Insensibilità di Giuda
11 «Ora parla agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme e di':
"Così parla il SIGNORE: 'Ecco, io preparo contro di voi del male e formo
contro di voi un disegno. Si converta ora ciascuno di voi dalla sua
malvagità, cambiate le vostre vie e le vostre azioni!'". 12 Ma costoro
dicono: "È inutile; noi vogliamo camminare seguendo i nostri pensieri,
vogliamo agire ciascuno seguendo la caparbietà del nostro cuore malvagio".
13 Perciò così parla il SIGNORE: "Chiedete dunque fra le nazioni chi ha
udito tali cose! La vergine d'Israele ha fatto una cosa orribile, enorme.
14 La neve del Libano scompare mai dalle rocce che dominano la campagna? O
le acque che vengono di lontano, fresche, correnti, si asciugano mai?
15 Eppure il mio popolo mi ha dimenticato, offre profumi agli idoli vani.
Questi lo hanno fatto inciampare nelle sue vie, che erano i sentieri
antichi, perché seguisse sentieri laterali, una via non appianata, 16 e
per far così del loro paese una desolazione, un oggetto di continuo
scherno; talché tutti quelli che vi passano rimangono stupiti e scuotono il
capo. 17 Io li disperderò davanti al nemico, come fa il vento orientale;
io volterò loro le spalle e non la faccia nel giorno della loro
calamità"».
Congiura contro Geremia
18 Essi hanno detto: «Venite, tramiamo insidie contro Geremia; poiché la
legge non verrà meno per mancanza di sacerdoti, né il consiglio per
mancanza di saggi, né la parola per mancanza di profeti. Venite,
attacchiamolo con la lingua e non diamo retta a nessuna delle sue parole».
19 SIGNORE, volgi a me la tua attenzione e odi la voce dei miei avversari.
20 Il male sarà forse reso in cambio del bene? Essi infatti hanno scavato
una fossa per me. Ricòrdati come io mi sono presentato davanti a te per
parlare in loro favore e per distogliere la tua ira da loro. 21 Perciò
abbandona i loro figli alla fame e dalli in balìa della spada; le loro
mogli siano private di figli e rimangano vedove, i loro mariti siano feriti
a morte; i loro giovani siano colpiti dalla spada in battaglia. 22 Un grido
si oda uscire dalle loro case, quando tu farai piombare su di loro
all'improvviso le bande nemiche; poiché hanno scavato una fossa per
catturarmi e hanno teso dei lacci ai miei piedi. 23 Tu, SIGNORE, conosci
tutti i loro disegni contro di me per farmi morire; non perdonare la loro
iniquità, non cancellare il loro peccato davanti ai tuoi occhi! Siano essi
abbattuti davanti a te! Agisci contro di loro nel giorno della tua ira!
--- Romani 3:21-31 ---
La giustificazione attraverso la fede in Cristo
21 Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la
giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti:
22 vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per
tutti coloro che credono. Infatti non c'è distinzione: 23 tutti hanno
peccato e sono privi della gloria di Dio, 24 ma sono giustificati
gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo
Gesù. 25 Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la
fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato
tolleranza verso i peccati commessi in passato, 26 al tempo della sua
divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente
affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù.
27 Dov'è dunque il vanto? Esso è escluso. Per quale legge? Delle opere?
No, ma per la legge della fede; 28 poiché riteniamo che l'uomo è
giustificato mediante la fede senza le opere della legge. 29 Dio è forse
soltanto il Dio dei Giudei? Non è egli anche il Dio degli altri popoli?
Certo, è anche il Dio degli altri popoli, 30 poiché c'è un solo Dio, il
quale giustificherà il circonciso per fede, e l'incirconciso ugualmente per
mezzo della fede. 31 Annulliamo dunque la legge mediante la fede? No di
certo! Anzi, confermiamo la legge.