LaParola.Net
unread,Feb 25, 2026, 7:01:09 PMFeb 25Sign in to reply to author
Sign in to forward
You do not have permission to delete messages in this group
Either email addresses are anonymous for this group or you need the view member email addresses permission to view the original message
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 26/2.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.
--- Esodo 18 ---
Visita di Ietro, suocero di Mosè
1 Ietro, sacerdote di Madian, suocero di Mosè, udì tutto quello che Dio
aveva fatto in favore di Mosè e d'Israele suo popolo: come il SIGNORE aveva
fatto uscire Israele dall'Egitto. 2 Ietro, suocero di Mosè, aveva preso
Sefora, moglie di Mosè, 3 dopo che era stata rimandata, e i due figli di
Sefora. Uno si chiamava Ghersom; perché Mosè aveva detto: «Abito in terra
straniera». 4 L'altro si chiamava Eliezer, perché aveva detto: «Il Dio
di mio padre è stato il mio aiuto e mi ha liberato dalla spada del
faraone». 5 Ietro, suocero di Mosè, andò da Mosè, con i figli e la
moglie di lui, nel deserto dove egli era accampato, al monte di Dio, 6 e
fece dire a Mosè: «Io, Ietro, tuo suocero, vengo da te con tua moglie e i
suoi due figli con lei». 7 Allora Mosè uscì a incontrare suo suocero,
s'inchinò e lo baciò; s'informarono scambievolmente della loro salute, poi
entrarono nella tenda. 8 Allora Mosè raccontò a suo suocero tutto quello
che il SIGNORE aveva fatto al faraone e agli Egiziani per amore d'Israele,
tutte le sofferenze patite durante il viaggio e come il SIGNORE li aveva
liberati. 9 Ietro si rallegrò di tutto il bene che il SIGNORE aveva fatto
a Israele, liberandolo dalla mano degli Egiziani. 10 Ietro disse:
«Benedetto sia il SIGNORE, che vi ha liberati dalla mano degli Egiziani e
dalla mano del faraone; egli ha liberato il popolo dal giogo degli Egiziani!
11 Ora riconosco che il SIGNORE è più grande di tutti gli dèi; tale si
è mostrato quando gli Egiziani hanno agito orgogliosamente contro
Israele». 12 Ietro, suocero di Mosè, prese un olocausto e dei sacrifici
per offrirli a Dio; Aaronne con tutti gli anziani d'Israele vennero a
mangiare con il suocero di Mosè davanti a Dio. 13 Il giorno seguente,
Mosè si sedette per amministrare la giustizia al popolo, e il popolo rimase
intorno a Mosè dal mattino fino alla sera. 14 Quando il suocero di Mosè
vide tutto quello che egli faceva per il popolo, disse: «Che cosa fai con
il popolo? Perché siedi solo, e tutto il popolo ti sta attorno dal mattino
fino alla sera?» 15 Mosè rispose a suo suocero: «Perché il popolo viene
da me per consultare Dio. 16 Quando essi hanno qualche questione, vengono
da me e io giudico fra l'uno e l'altro, faccio loro conoscere gli ordini di
Dio e le sue leggi». 17 Ma il suocero di Mosè gli disse: «Quel che fai
non va bene. 18 Tu ti esaurirai certamente e stancherai anche questo popolo
che è con te; perché questo compito è troppo pesante per te; tu non puoi
farcela da solo. 19 Ascolta la mia voce; io ti darò un consiglio, e Dio
sia con te: sii tu il rappresentante del popolo davanti a Dio, e porta a Dio
le loro cause. 20 Insegna loro i decreti e le leggi, mostra loro la via per
la quale devono camminare e quello che devono fare; 21 ma scegli fra tutto
il popolo degli uomini capaci e timorati di Dio: degli uomini fidati, che
detestino il guadagno illecito; e stabiliscili sul popolo come capi di
migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di decine. 22 Essi
dovranno amministrare la giustizia al popolo in ogni circostanza. Essi
riferiscano a te su ogni questione di grande importanza, ma ogni piccolo
affare lo decidano loro. Così alleggerirai il tuo carico, ed essi lo
porteranno con te. 23 Se tu fai questo, e se Dio te lo conferma, tu potrai
resistere; anche tutto questo popolo arriverà felicemente al luogo che gli
è destinato». 24 Mosè ascoltò la voce di suo suocero e fece tutto
quello che egli aveva detto. 25 Mosè scelse fra tutto Israele degli uomini
capaci e li stabilì capi del popolo: capi di migliaia, capi di centinaia,
capi di cinquantine e capi di decine. 26 Questi amministravano la giustizia
al popolo in ogni tempo; le cause difficili le segnalavano a Mosè, ma ogni
piccolo affare lo decidevano loro. 27 Poi Mosè lasciò partire suo
suocero, che se ne tornò al suo paese.
--- Giobbe 40:1-14 ---
Giobbe riconosce di essere indegno
1 Il SIGNORE continuò a rispondere a Giobbe e disse: 2 «Il censore
dell'Onnipotente vuole ancora contendere con lui? Colui che censura Dio ha
una risposta a tutto questo?» 3 Allora Giobbe rispose al SIGNORE e disse:
4 «Ecco, io sono troppo meschino; che ti potrei rispondere? Io mi metto la
mano sulla bocca. 5 Ho parlato una volta, ma non riprenderò la parola; due
volte, ma non lo farò più».
L'ippopotamo e il coccodrillo
6 Il SIGNORE allora rispose a Giobbe dalla tempesta e disse: 7 «Cingiti i
fianchi come un prode; ti farò delle domande e tu insegnami! 8 Vuoi
proprio annullare il mio giudizio? Condannare me per giustificare te stesso?
9 Hai un braccio pari a quello di Dio, o una voce che tuoni come la sua?
10 Suvvia, adòrnati di maestà, di grandezza, rivèstiti di splendore, di
magnificenza! 11 Da' libero sfogo ai furori della tua ira; scruta tutti i
superbi e abbassali! 12 Scruta tutti i superbi e umiliali! Schiaccia gli
empi dovunque stanno! 13 Seppelliscili tutti assieme nella polvere, copri
di bende la loro faccia nel buio della tomba! 14 Allora anch'io ti loderò,
perché la tua destra ti avrà dato la vittoria.
--- Isaia 42:1-12 ---
Il servo del Signore
1 «Ecco il mio servo, io lo sosterrò; il mio eletto di cui mi compiaccio;
io ho messo il mio Spirito su di lui, egli manifesterà la giustizia alle
nazioni. 2 Egli non griderà, non alzerà la voce, non la farà udire per
le strade. 3 Non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo
fumante; manifesterà la giustizia secondo verità. 4 Egli non verrà meno
e non si abbatterà finché abbia stabilito la giustizia sulla terra; e le
isole aspetteranno fiduciose la sua legge». 5 Così parla Dio, il SIGNORE,
che ha creato i cieli e li ha spiegati, che ha disteso la terra con tutto
quello che essa produce, che dà il respiro al popolo che c'è sopra e lo
spirito a quelli che vi camminano. 6 «Io, il SIGNORE, ti ho chiamato
secondo giustizia e ti prenderò per la mano; ti custodirò e farò di te
l'alleanza del popolo, la luce delle nazioni, 7 per aprire gli occhi dei
ciechi, per far uscire dal carcere i prigionieri e dalle prigioni quelli che
abitano nelle tenebre. 8 Io sono il SIGNORE; questo è il mio nome; io non
darò la mia gloria a un altro, né la lode che mi spetta agli idoli.
9 Ecco, le cose di prima sono avvenute e io ve ne annuncio delle nuove;
prima che germoglino, ve le rendo note». 10 Cantate al SIGNORE un cantico
nuovo, cantate le sue lodi all'estremità della terra, o voi che scendete
sul mare, e anche gli esseri che esso contiene, le isole e i loro abitanti!
11 Il deserto e le sue città alzino la voce! Alzino la voce i villaggi
occupati da Chedar! Esultino gli abitanti di Sela, prorompano in grida di
gioia dalla vetta dei monti! 12 Diano gloria al SIGNORE, proclamino la sua
lode nelle isole!
--- Atti 7:35-60 ---
35 Questo Mosè che avevano rinnegato dicendo: "Chi ti ha costituito capo e
giudice?", proprio lui Dio mandò loro come capo e liberatore con l'aiuto
dell'angelo che gli era apparso nel pruno. 36 Egli li fece uscire,
compiendo prodigi e segni nel paese d'Egitto, nel mar Rosso e nel deserto
per quarant'anni. 37 Questi è il Mosè che disse ai figli d'Israele: "Dio
vi susciterà, tra i vostri fratelli, un profeta come me". 38 Questi è
colui che nell'assemblea del deserto fu con l'angelo che gli parlava sul
monte Sinai e con i nostri padri, e che ricevette parole di vita da
trasmettere a noi. 39 Ma i nostri padri non vollero dargli ascolto, lo
respinsero e si volsero in cuor loro verso l'Egitto, 40 dicendo ad Aaronne:
"Facci degli dèi che vadano davanti a noi, perché di questo Mosè, che ci
ha condotti fuori dall'Egitto, non sappiamo che cosa sia avvenuto". 41 E in
quei giorni fabbricarono un vitello, offrirono sacrifici all'idolo e si
rallegrarono per l'opera delle loro mani. 42 Ma Dio si ritrasse da loro e
li abbandonò al culto dell'esercito del cielo, come sta scritto nel libro
dei profeti: "Mi avete forse offerto vittime e sacrifici per quarant'anni
nel deserto, o casa d'Israele? 43 Anzi, vi portaste appresso la tenda di
Moloc e la stella del vostro dio Refàn; immagini che voi faceste per
adorarle. Perciò io vi deporterò al di là di Babilonia". 44 I nostri
padri avevano nel deserto la tenda della testimonianza, come aveva ordinato
colui che aveva detto a Mosè di farla secondo il modello da lui veduto.
45 I nostri padri, guidati da Giosuè, dopo averla ricevuta la
trasportarono nel paese posseduto dai popoli che Dio scacciò davanti a
loro. Là rimase fino ai tempi di Davide, 46 il quale trovò grazia davanti
a Dio e chiese di poter preparare lui una dimora al Dio di Giacobbe. 47 Fu
invece Salomone che gli costruì una casa. 48 L'Altissimo però non abita
in edifici fatti da mano d'uomo, come dice il profeta: 49 "Il cielo è il
mio trono, e la terra lo sgabello dei miei piedi. Quale casa mi
costruirete", dice il Signore, "o quale sarà il luogo del mio riposo?
50 Non ha la mia mano creato tutte queste cose?" 51 Gente di collo duro e
incirconcisa di cuore e d'orecchi, voi opponete sempre resistenza allo
Spirito Santo; come fecero i vostri padri, così fate anche voi. 52 Quale
dei profeti non perseguitarono i vostri padri? Essi uccisero quelli che
preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti i
traditori e gli uccisori; 53 voi, che avete ricevuto la legge promulgata
dagli angeli e non l'avete osservata».
Stefano, primo martire della fede
54 Essi, udendo queste cose, fremevano di rabbia in cuor loro e digrignavano
i denti contro di lui. 55 Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissati gli
occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio,
56 e disse: «Ecco, io vedo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo in piedi
alla destra di Dio». 57 Ma essi, gettando grida altissime, si turarono gli
orecchi e si avventarono tutti insieme sopra di lui; 58 e, cacciatolo fuori
dalla città, cominciarono a lapidarlo. I testimoni deposero i loro mantelli
ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. 59 E continuarono a lapidare
Stefano mentre pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito».
60 Poi, messosi in ginocchio, gridò ad alta voce: «Signore, non imputare
loro questo peccato». E detto questo si addormentò.