Lettura quotidiana 14/6

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Jun 13, 2025, 8:00:22 PM6/13/25
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La lettura per il giorno 14/6.
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messaggio.


--- Giosuè 16-17 ---
Territorio toccato a Efraim
Gs 17; De 33:13-16
16:1 La parte toccata in sorte ai figli di Giuseppe si estendeva dal
Giordano presso Gerico, verso le acque di Gerico a oriente, seguendo il
deserto che sale da Gerico a Betel per la regione montuosa. 2 Il confine
continuava poi da Betel a Luz, e passava per la frontiera degli Architi ad
Atarot, 3 scendeva a occidente verso il confine dei Giafletei sino al
confine di Bet-Oron disotto e fino a Ghezer, e terminava al mare. 4 I figli
di Giuseppe, Manasse ed Efraim, ebbero ciascuno la loro eredità. 5 Questi
furono i confini dei figli di Efraim, secondo le loro famiglie.
Il confine della loro eredità era, a oriente, Aterot-Addar, fino a Bet-Oron
disopra; 6 continuava, dal lato di occidente, verso Micmetat al nord,
girava a oriente verso Taanat-Silo e le passava davanti, a oriente di
Ianoà. 7 Poi da Ianoà scendeva ad Aterot e a Naara, toccava Gerico, e
terminava al Giordano. 8 Da Tappuà il confine andava verso occidente fino
al torrente di Cana, e terminava al mare.
Tale fu l'eredità della tribù dei figli d'Efraim, secondo le loro famiglie.
9 In più, c'erano le città, tutte città con i loro villaggi, messe da
parte per i figli d'Efraim in mezzo all'eredità dei figli di Manasse.
10 Essi non scacciarono i Cananei che abitavano a Ghezer; e i Cananei hanno
abitato in mezzo a Efraim fino a oggi, ma sono stati soggetti a servitù.

Territorio toccato alla mezza tribù di Manasse
(Nu 27:1-11; 36)(Ga 3:26-29)
17:1 Questa fu la parte toccata a sorte alla tribù di Manasse, perché egli
era il primogenito di Giuseppe. Machir, primogenito di Manasse e padre di
Galaad, siccome era un guerriero, aveva avuto Galaad e Basan. 2 Fu dunque
sorteggiata una parte agli altri figli di Manasse, secondo le loro famiglie:
ai figli di Abiezer, ai figli di Chelec, ai figli d'Asriel, ai figli di
Sichem, ai figli di Chefer, ai figli di Semida. Questi sono i figli maschi
di Manasse, figlio di Giuseppe, secondo le loro famiglie. 3 Or Selofead,
figlio di Chefer, figlio di Galaad, figlio di Machir, figlio di Manasse, non
ebbe figli, ma ebbe delle figlie; questi sono i loro nomi: Mala, Noa, Cogla,
Milca e Tirsa. 4 Queste si presentarono davanti al sacerdote Eleazar,
davanti a Giosuè figlio di Nun e davanti ai capi, e dissero: «Il SIGNORE
comandò a Mosè di darci un'eredità in mezzo ai nostri fratelli». E
Giosuè diede loro un'eredità in mezzo ai fratelli del padre loro,
conformemente all'ordine del SIGNORE. 5 Toccarono così dieci parti a
Manasse, oltre il paese di Galaad e di Basan che è di là dal Giordano;
6 poiché le figlie di Manasse ebbero un'eredità in mezzo ai figli di lui,
e il paese di Galaad fu per gli altri figli di Manasse.
Gs 16:6, 8-10; Gc 1:27, ecc. (Ro 8:31, 37)
7 Il confine di Manasse si estendeva da Ascer a Micmetat, che si trova di
fronte a Sichem, e girava a destra verso gli abitanti di En-Tappuà. 8 Il
paese di Tappuà appartenne a Manasse; ma Tappuà, sul confine di Manasse,
appartenne ai figli di Efraim. 9 Poi il confine scendeva al torrente di
Cana, a sud del torrente, presso città che appartenevano a Efraim in mezzo
alle città di Manasse; ma il confine di Manasse era dal lato nord del
torrente, e terminava al mare. 10 Ciò che era a mezzogiorno apparteneva a
Efraim; ciò che era a settentrione apparteneva a Manasse, e il mare era il
loro confine; a settentrione confinavano con Ascer, e a oriente con Issacar.
11 In Issacar e in Ascer, Manasse ebbe anche Bet-Sean con i suoi villaggi,
Ibleam con i suoi villaggi, gli abitanti di Dor con i suoi villaggi, gli
abitanti di En-Dor con i suoi villaggi, gli abitanti di Taanac con i suoi
villaggi, gli abitanti di Meghiddo con i suoi villaggi: vale a dire tre
regioni elevate. 12 Ma i figli di Manasse non poterono impadronirsi di
quelle città; i Cananei erano decisi a restare in quel paese. 13 Però,
quando i figli d'Israele si furono rinforzati, assoggettarono i Cananei a
servitù, ma non li scacciarono del tutto. 14 I figli di Giuseppe dissero a
Giosuè: «Perché ci hai dato come eredità un solo lotto, una parte sola?
Noi siamo un gran popolo che il SIGNORE ha benedetto abbondantemente».
15 E Giosuè disse loro: «Se siete un popolo numeroso, salite alla foresta
e dissodatela per farvi del posto nel paese dei Ferezei e dei Refaim, dato
che la regione montuosa d'Efraim è troppo esigua per voi». 16 Ma i figli
di Giuseppe risposero: «Quella regione montuosa non ci basta; e quanto al
territorio della pianura, tutti i Cananei che l'abitano hanno dei carri di
ferro: sia quelli che stanno a Bet-Sean e nei suoi villaggi, sia quelli che
stanno nella valle d'Izreel». 17 Allora Giosuè parlò alla casa di
Giuseppe, a Efraim e a Manasse, e disse loro: «Voi siete un popolo numeroso
e avete una gran forza; non avrete una parte sola; 18 ma vostra sarà la
regione montuosa; e siccome è una foresta, la dissoderete, e sarà vostra
in tutta la sua distesa, poiché voi scaccerete i Cananei, benché abbiano
dei carri di ferro e benché siano potenti».

--- Salmi 91 ---
Il Signore, sicuro rifugio
(Pr 18:10; Gb 5:19-26; Sl 121) Sl 34; 62; De 33:12, 28
1 Chi abita al riparo dell'Altissimo
riposa all'ombra dell'Onnipotente. 2 Io dico al SIGNORE: «Tu sei il mio
rifugio e la mia fortezza,
il mio Dio, in cui confido!» 3 Certo egli ti libererà dal laccio del
cacciatore
e dalla peste micidiale. 4 Egli ti coprirà con le sue penne
e sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. 5 Tu non temerai gli spaventi
della notte,
né la freccia che vola di giorno, 6 né la peste che vaga nelle
tenebre,
né lo sterminio che imperversa in pieno mezzogiorno. 7 Mille ne cadranno al
tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma tu non ne sarai colpito. 8 Basta che tu guardi,
e con i tuoi occhi vedrai il castigo degli empi. 9 Poiché tu hai detto: «O
SIGNORE,
tu sei il mio rifugio»,
e hai fatto dell'Altissimo il tuo riparo, 10 nessun male potrà
colpirti,
né piaga alcuna s'accosterà alla tua tenda. 11 Poiché egli comanderà ai
suoi angeli
di proteggerti in tutte le tue vie. 12 Essi ti porteranno sulla palma della
mano,
perché il tuo piede non inciampi in nessuna pietra. 13 Tu camminerai sul
leone e sulla vipera,
schiaccerai il leoncello e il serpente. 14 Poich'egli ha posto in me il suo
affetto, io lo salverò;
lo proteggerò, perché conosce il mio nome. 15 Egli m'invocherà, e io gli
risponderò;
sarò con lui nei momenti difficili;
lo libererò, e lo glorificherò. 16 Lo sazierò di lunga vita
e gli farò vedere la mia salvezza.

--- Geremia 42 ---
Geremia si oppone ai Giudei che vogliono ritirarsi in Egitto
Gr 41:16-18; Sl 78:34-37; Is 48:1; Mt 7:21
1 Tutti i capi degli uomini armati, Iocanan, figlio di Carea, Iezania,
figlio di Osaia, e tutto il popolo dal più piccolo al più grande, si
avvicinarono 2 e dissero al profeta Geremia: «Ti sia accetta la nostra
supplica, e prega il SIGNORE, il tuo Dio per noi, per tutto questo residuo
(poiché, di molti che eravamo, siamo rimasti pochi, come lo vedono i tuoi
occhi) 3 affinché il SIGNORE Dio tuo, ci mostri la via per la quale
dobbiamo camminare, e che cosa dobbiamo fare». 4 Il profeta Geremia disse
loro: «Ho inteso; ecco, io pregherò il SIGNORE, il vostro Dio, come avete
detto; tutto quello che il SIGNORE vi risponderà ve lo farò conoscere, non
vi nasconderò nulla». 5 Quelli dissero a Geremia: «Il SIGNORE sia un
testimone veritiero e fedele contro di noi, se non facciamo tutto quello che
il SIGNORE, il tuo Dio, ti manderà a dirci. 6 Sia la tua risposta
gradevole o sgradevole, noi ubbidiremo alla voce del SIGNORE nostro Dio, al
quale ti mandiamo, affinché bene ce ne venga, per aver ubbidito alla voce
del SIGNORE nostro Dio».
Gr 43:1-7; 44; 24:8-10; Is 30:15-16
7 Dopo dieci giorni, la parola del SIGNORE fu rivolta a Geremia. 8 Geremia
chiamò Iocanan, figlio di Carea; tutti i capi degli uomini armati, che
erano con lui, e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande, 9 e
disse loro: «Così parla il SIGNORE, Dio d'Israele, al quale m'avete
mandato perché io gli presentassi la vostra supplica: 10 "Se continuate ad
abitare in questo paese, io vi ci stabilirò e non vi distruggerò; vi
pianterò e non vi sradicherò; perché mi pento del male che vi ho fatto.
11 Non temete il re di Babilonia, del quale avete paura; non lo temete",
dice il SIGNORE, "perché io sono con voi per salvarvi e per liberarvi dalla
sua mano. 12 Io vi farò trovare compassione davanti a lui; egli avrà
compassione di voi e vi farà tornare nel vostro paese". 13 Ma se dite:
"Noi non rimarremo in questo paese"; se non ubbidite alla voce del SIGNORE
vostro Dio, 14 e dite: "No, andremo nel paese d'Egitto, dove non vedremo la
guerra, non udremo suono di tromba, e dove non avremo più fame di pane, e
abiteremo laggiù", 15 ebbene, ascoltate allora la parola del SIGNORE, o
superstiti di Giuda! Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele:
"Se siete decisi a recarvi in Egitto, e se andate ad abitarvi, 16 la spada
che temete vi raggiungerà laggiù, nel paese d'Egitto; la fame che vi
spaventa vi starà alle calcagna laggiù in Egitto, e là morirete.
17 Tutti quelli che avranno deciso di andare in Egitto per abitarvi, vi
moriranno di spada, di fame o di peste; nessuno di loro scamperà, non
sfuggirà al male che io farò venire su di loro". 18 Infatti così parla
il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: "Come la mia ira e il mio furore
si sono riversati sugli abitanti di Gerusalemme, così il mio furore si
riverserà su di voi, quando sarete entrati in Egitto; sarete abbandonati
all'esecrazione, alla desolazione, alla maledizione e all'infamia; non
vedrete mai più questo luogo". 19 O superstiti di Giuda! Il SIGNORE parla
a voi: "Non andate in Egitto!" Sappiate bene che quest'oggi io vi ho
avvertiti. 20 Voi ingannate voi stessi, a rischio della vostra vita;
poiché m'avete mandato dal SIGNORE vostro Dio, dicendo: "Prega il SIGNORE,
il nostro Dio, per noi; tutto quello che il SIGNORE nostro Dio dirà,
faccelo sapere esattamente, e noi lo faremo". 21 Io ve l'ho fatto sapere
quest'oggi; ma voi non ubbidite alla voce del SIGNORE, del vostro Dio, né a
nulla di quanto egli mi ha mandato a dirvi. 22 Ora sappiate bene che voi
morirete di spada, di fame e di peste, nel luogo dove desiderate andare per
abitarvi».

--- 2Corinzi 4 ---
1Te 2:1-7; 2Co 2:14-17
1 Perciò, avendo noi tale ministero in virtù della misericordia che ci è
stata fatta, non ci perdiamo d'animo; 2 al contrario, abbiamo rifiutato gli
intrighi vergognosi e non ci comportiamo con astuzia né falsifichiamo la
parola di Dio, ma rendendo pubblica la verità, raccomandiamo noi stessi
alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio. 3 Se il nostro vangelo è ancora
velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, 4 per gli
increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti affinché
non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è
l'immagine di Dio. 5 Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo
Gesù quale Signore, e quanto a noi ci dichiariamo vostri servi per amore di
Gesù; 6 perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre» è
quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della
conoscenza della gloria di Dio, che rifulge nel volto di Gesù Cristo.
Il tesoro nei vasi di terra
(2Co 6:3-10; 1:5-11) 2Ti 2:8-11; 1Co 2:1-5
7 Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché questa grande
potenza sia attribuita a Dio e non a noi. 8 Noi siamo tribolati in ogni
maniera, ma non ridotti all'estremo; perplessi, ma non disperati;
9 perseguitati, ma non abbandonati; atterrati, ma non uccisi; 10 portiamo
sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si
manifesti nel nostro corpo; 11 infatti, noi che viviamo siamo sempre
esposti alla morte per amor di Gesù, affinché anche la vita di Gesù si
manifesti nella nostra carne mortale. 12 Di modo che la morte opera in noi,
ma la vita in voi. 13 Siccome abbiamo lo stesso spirito di fede, secondo
ciò che è scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo,
perciò parliamo, 14 sapendo che colui che risuscitò il Signore Gesù
risusciterà anche noi con Gesù, e ci farà comparire con voi alla sua
presenza. 15 Tutto ciò infatti avviene per voi, affinché la grazia che
abbonda per mezzo di un numero maggiore di persone moltiplichi il
ringraziamento alla gloria di Dio.
Sofferenze momentanee e gloria futura
(Ro 8:17-18; 1P 1:6-9)(Ro 8:23-25; Fl 1:23) 1Gv 3:2-3; Eb 12:28-29; At
24:15-16
16 Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va
disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno.
17 Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre
più grande, smisurato peso eterno di gloria, 18 mentre abbiamo lo sguardo
intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché
le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono
eterne.

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