Lettura quotidiana 5/6

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Jun 4, 2025, 8:01:16 PM6/4/25
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La lettura per il giorno 5/6.
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--- Giosuè 4-5 ---
Le dodici pietre commemorative
(Gs 3:10-17; Mi 6:5) Sl 78:2-8 (Lu 19:40)
4:1 Quando tutta la nazione ebbe finito di attraversare il Giordano, il
SIGNORE disse a Giosuè: 2 «Scegliete tra il popolo dodici uomini, uno per
tribù, 3 e date loro quest'ordine: "Prendete da qui, in mezzo al Giordano,
dal luogo dove i sacerdoti si sono fermati, dodici pietre; portatele con voi
di là dal fiume, e collocatele nel luogo dove vi accamperete stanotte"».
4 Giosuè chiamò i dodici uomini che aveva designati tra i figli
d'Israele, un uomo per tribù, 5 e disse loro: «Passate davanti all'arca
del SIGNORE vostro Dio, in mezzo al Giordano, e ognuno di voi porti sulla
spalla una pietra, secondo il numero delle tribù dei figli d'Israele,
6 affinché questo sia un segno in mezzo a voi. In avvenire, i vostri figli
vi domanderanno: "Che cosa significano per voi queste pietre?" 7 Allora voi
risponderete loro: "Le acque del Giordano furono tagliate davanti all'arca
del patto del SIGNORE; quando essa attraversò il Giordano, le acque del
Giordano furono tagliate, e queste pietre sono per i figli d'Israele un
ricordo per sempre"». 8 I figli d'Israele fecero dunque come Giosuè aveva
ordinato; presero dodici pietre di mezzo al Giordano, come il SIGNORE aveva
detto a Giosuè, secondo il numero delle tribù dei figli d'Israele; le
portarono con sé di là dal fiume nel luogo dove avrebbero passato la
notte, e là le collocarono. 9 Giosuè fece rizzare pure dodici pietre in
mezzo al Giordano, nel luogo dove si erano fermati i piedi dei sacerdoti che
portavano l'arca del patto, e vi sono rimaste fino ad oggi. 10 I sacerdoti
che portavano l'arca rimasero fermi in mezzo al Giordano, finché tutto
quello che il SIGNORE aveva comandato a Giosuè di dire al popolo fu
eseguito, conformemente agli ordini che Mosè aveva dato a Giosuè, e il
popolo si affrettò a passare. 11 Quando tutto il popolo ebbe concluso la
traversata, passò anche l'arca del SIGNORE con i sacerdoti, in presenza del
popolo. 12 I figli di Ruben, i figli di Gad e mezza tribù di Manasse
attraversarono in armi davanti ai figli d'Israele, come Mosè aveva detto
loro. 13 Circa quarantamila uomini, pronti di tutto punto per la guerra,
passarono davanti al SIGNORE nelle pianure di Gerico, per andare a
combattere. 14 In quel giorno, il SIGNORE rese grande Giosuè agli occhi di
tutto Israele; ed essi lo temettero, come avevano temuto Mosè tutti i
giorni della sua vita. 15 Poi il SIGNORE disse a Giosuè: 16 «Ordina ai
sacerdoti che portano l'arca della testimonianza di salire dal Giordano».
17 Allora Giosuè diede quest'ordine ai sacerdoti: «Salite dal Giordano».
18 E appena i sacerdoti che portavano l'arca del patto del SIGNORE furono
saliti di mezzo al Giordano e le piante dei loro piedi si furono alzate e
posate sull'asciutto, le acque del Giordano tornarono al loro posto, e
strariparono dappertutto, come prima. 19 Il popolo salì dal Giordano il
decimo giorno del primo mese e si accampò a Ghilgal, all'estremità
orientale di Gerico. 20 E Giosuè fece rizzare in Ghilgal le dodici pietre
che essi avevano prese dal Giordano. 21 Poi parlò ai figli d'Israele e
disse loro: «In avvenire, i vostri figli domanderanno ai loro padri: "Che
cosa significano queste pietre?" 22 Allora voi lo farete sapere ai vostri
figli, e direte: "Israele attraversò questo Giordano all'asciutto".
23 Infatti il SIGNORE, il vostro Dio, ha prosciugato le acque del Giordano
davanti a voi finché foste passati, come il SIGNORE, il vostro Dio, fece al
mar Rosso che egli prosciugò finché fossimo passati, 24 perché tutti i
popoli della terra riconoscano che la mano del SIGNORE è potente, e voi
temiate in ogni tempo il SIGNORE vostro Dio».
5:1 Quando tutti i re degli Amorei che erano di là dal Giordano verso
occidente e tutti i re dei Cananei che erano presso il mare udirono che il
SIGNORE aveva prosciugato le acque del Giordano davanti ai figli d'Israele
finché fossero passati, il loro cuore venne meno e non rimase più in loro
alcun coraggio di fronte ai figli d'Israele.
Circoncisione della nuova generazione
Ge 17:9-14, 23-27 (Cl 2:11-12)
2 In quel tempo il SIGNORE disse a Giosuè: «Fatti dei coltelli di pietra,
e torna di nuovo a circoncidere i figli d'Israele». 3 E Giosuè si fece
dei coltelli di pietra e circoncise i figli d'Israele sul colle d'Aralot.
4 Questo fu il motivo per cui li circoncise: tutti i maschi del popolo
uscito dall'Egitto, cioè tutti gli uomini di guerra, erano morti nel
deserto durante il viaggio dopo essere usciti dall'Egitto. 5 Tutto il
popolo uscito dall'Egitto era circonciso, ma tutto il popolo nato nel
deserto durante il viaggio, dopo l'uscita dall'Egitto, non era stato
circonciso. 6 Infatti i figli d'Israele avevano camminato per quarant'anni
nel deserto, finché tutta la nazione, cioè tutti gli uomini di guerra che
erano usciti dall'Egitto, furono distrutti, perché non avevano ubbidito
alla voce del SIGNORE. Il SIGNORE aveva loro giurato che non avrebbe fatto
loro vedere il paese che aveva promesso con giuramento ai loro padri di dare
a noi: paese dove scorrono il latte e il miele; 7 e sostituì a loro i loro
figli. E questi Giosuè circoncise, perché erano incirconcisi, non essendo
stati circoncisi durante il viaggio. 8 Quando tutta la nazione fu
circoncisa, quelli rimasero al loro posto nell'accampamento, finché fossero
guariti.
La Pasqua nella pianura di Gerico
(Es 12:1-28; Nu 9:1-14)(Fl 4:19)
9 Allora il SIGNORE disse a Giosuè: «Oggi vi ho tolto di dosso l'infamia
d'Egitto». E quel luogo fu chiamato Ghilgal, nome che dura fino ad oggi.
10 I figli d'Israele si accamparono a Ghilgal e, sulla sera del
quattordicesimo giorno del mese, celebrarono la Pasqua nelle pianure di
Gerico. 11 L'indomani della Pasqua, in quello stesso giorno, mangiarono i
prodotti del paese: pani azzimi e grano arrostito. 12 E la manna cessò
l'indomani del giorno in cui mangiarono i prodotti del paese; e i figli
d'Israele non ebbero più manna, ma mangiarono, quell'anno stesso, il frutto
del paese di Canaan.
Il capo dell'esercito del Signore
Es 3:1-10; 23:20-23 (Lu 22:43)
13 Mentre Giosuè era presso Gerico, egli alzò gli occhi, guardò, ed ecco
un uomo in piedi che gli stava davanti, tenendo in mano la spada sguainata.
Giosuè andò verso di lui, e gli disse: «Sei tu dei nostri, o dei nostri
nemici?» 14 E quello rispose: «No, io sono il capo dell'esercito del
SIGNORE; arrivo adesso». Allora Giosuè cadde con la faccia a terra, si
prostrò e gli disse: «Che cosa vuol dire il mio Signore al suo servo?».
15 Il capo dell'esercito del SIGNORE disse a Giosuè: «Togliti i calzari
dai piedi; perché il luogo dove stai è santo». E Giosuè fece così.

--- Salmi 83 ---
Preghiera contro i nemici d'Israele
(2Cr 20; Sl 48)
1 Canto. Salmo di Asaf.
O Dio, non restare silenzioso!
Non rimanere impassibile e inerte,
o Dio! 2 Poiché, ecco, i tuoi nemici si agitano,
i tuoi avversari alzano la testa. 3 Tramano insidie contro il tuo popolo
e congiurano contro quelli che tu proteggi. 4 Dicono: «Venite,
distruggiamoli come nazione
e il nome d'Israele non sia più ricordato!» 5 Poiché si sono accordati
con uno stesso sentimento,
stringono un patto contro di te: 6 le tende di Edom e gl'Ismaeliti;
Moab e gli Agareni; 7 Ghelal, Ammon e Amalec;
la Filistia con gli abitanti di Tiro; 8 anche l'Assiria s'è aggiunta a
loro;
presta il suo braccio ai figli di Lot. [Pausa] 9 Fa' a loro come facesti a
Madian,
a Sisera, a Iabin presso il torrente di Chison, 10 i quali furono distrutti
a En-Dor,
servirono da concime alla terra. 11 Rendi i loro capi come Oreb e
Zeeb,
tutti i loro prìncipi come Zeba e Salmunna; 12 poiché hanno detto:
«Impossessiamoci delle dimore di Dio!» 13 Dio mio, rendili simile al
turbine,
a stoppia portata via dal vento. 14 Come il fuoco brucia la foresta
e come la fiamma incendia i monti, 15 così inseguili con la tua tempesta
e spaventali con il tuo uragano. 16 Copri la loro faccia di vergogna
perché cerchino il tuo nome, o SIGNORE! 17 Siano delusi e confusi per
sempre,
siano svergognati e periscano! 18 E conoscano che tu, il cui nome è il
SIGNORE,
tu solo sei l'Altissimo su tutta la terra.

--- Geremia 35 ---
I Recabiti
(2R 10:15, ecc.; 1Cr 2:55) Es 20:12
1 Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del SIGNORE, al tempo di
Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda: 2 «Va' alla casa dei Recabiti, e
parla loro; conducili nella casa del SIGNORE, in una delle camere, e offri
loro del vino da bere». 3 Allora io presi Iaazania, figlio di Geremia,
figlio di Cabazzinia, i suoi fratelli, tutti i suoi fratelli, tutti i suoi
figli e tutta la casa dei Recabiti, 4 e li condussi nella casa del SIGNORE,
nella camera dei figli di Anan, figlio d'Igdalia, uomo di Dio, la quale era
vicino alla camera dei capi, sopra la camera di Maaseia, figlio di Sallum,
guardiano della soglia; 5 misi davanti ai figli della casa dei Recabiti
delle brocche piene di vino e delle coppe, e dissi loro: «Bevete del
vino». 6 Ma quelli risposero: «Noi non beviamo vino; perché Ionadab,
figlio di Recab, nostro padre, ce l'ha proibito, dicendo: "Non berrete mai
vino, né voi né i vostri figli per sempre; 7 non costruirete case, non
seminerete nessuna semenza, non pianterete vigne, e non ne possederete
nessuna, ma abiterete in tende tutti i giorni della vostra vita, affinché
viviate lungamente nel paese dove state come forestieri". 8 Noi abbiamo
ubbidito alla voce di Ionadab, figlio di Recab, nostro padre, in tutto
quello che ci ha comandato: non beviamo vino durante tutti i nostri giorni,
tanto noi, che le nostre mogli, i nostri figli e le nostre figlie; 9 non
costruiamo case per abitarvi, non abbiamo vigna, campo, né semente;
10 abitiamo in tende e abbiamo ubbidito e fatto tutto quello che Ionadab,
nostro padre, ci ha comandato. 11 Ma quando Nabucodonosor, re di Babilonia,
è salito contro il paese, abbiamo detto: "Venite, ritiriamoci a
Gerusalemme, per paura dell'esercito dei Caldei e dell'esercito di Siria".
Così ci siamo stabiliti a Gerusalemme».
(Ml 1:6; De 32:5-6; Gr 7) Ef 6:1-3 (Mt 25:21; Lu 12:48)
12 Allora la parola del SIGNORE fu rivolta a Geremia in questi termini:
13 «Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: Va' e di' agli
uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: "Non riceverete voi dunque
la lezione, imparando a ubbidire alle mie parole?", dice il SIGNORE. 14 "Le
parole di Ionadab, figlio di Recab, che comandò ai suoi figli di non bere
vino, sono state messe in pratica; ed essi fino a oggi non hanno bevuto
vino, in ubbidienza all'ordine del padre loro; io vi ho parlato, parlato fin
dal mattino, e voi non mi avete dato ascolto; 15 ho continuato a mandarvi
ogni mattina tutti i miei servitori, i profeti, per dirvi: 'Convertitevi
ciascuno dalla sua via malvagia; cambiate comportamento; non andate dietro
ad altri dèi per servirli, e abiterete nel paese che ho dato a voi e ai
vostri padri', ma voi non avete prestato orecchio, e non mi avete ubbidito.
16 Sì, i figli di Ionadab, figlio di Recab, hanno messo in pratica
l'ordine dato dal padre loro, ma questo popolo non mi ha ubbidito!"
17 Perciò, così parla il SIGNORE, Dio degli eserciti, Dio d'Israele:
"Ecco, io faccio venire su Giuda e su tutti gli abitanti di Gerusalemme
tutto il male che ho pronunciato contro di loro, perché ho parlato loro, ed
essi non hanno ascoltato; perché li ho chiamati, ed essi non hanno
risposto"». 18 Alla casa dei Recabiti Geremia disse: «Così parla il
SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: "Poiché avete ubbidito all'ordine di
Ionadab, vostro padre, e avete osservato tutti i suoi precetti e avete fatto
tutto quello che egli vi aveva prescritto, 19 così parla il SIGNORE degli
eserciti, Dio d'Israele: 'A Ionadab, figlio di Recab, non verranno mai a
mancare discendenti che stiano davanti alla mia faccia'"».

--- 1Corinzi 13 ---
1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore,
sarei un rame risonante o uno squillante cembalo. 2 Se avessi il dono di
profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la
fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla.
3 Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio
corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.
4 L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si
vanta, non si gonfia, 5 non si comporta in modo sconveniente, non cerca il
proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, 6 non gode
dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; 7 soffre ogni cosa, crede ogni
cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. 8 L'amore non verrà mai meno.
Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno e la conoscenza verrà
abolita; 9 poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo;
10 ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte sarà
abolito. 11 Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino,
ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da
bambino. 12 Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma
allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò
pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto. 13 Ora dunque
queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è
l'amore.

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