Lettura quotidiana 19/5

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May 18, 2026, 8:02:33 PM (6 days ago) May 18
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La lettura per il giorno 19/5.
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messaggio.


--- Deuteronomio 12-13 ---
RIPETIZIONE DELLE LEGGI E DELLE PERSECUZIONI
Ordine di servire il Signore nel luogo scelto da lui
12:1 «Queste sono le leggi e le prescrizioni che avrete cura di osservare
nel paese che il SIGNORE, il Dio dei tuoi padri, ti dà, perché tu lo
possegga, tutto il tempo che vivrete nel paese. 2 Distruggerete interamente
tutti i luoghi - sugli alti monti, sui colli e sotto ogni albero
verdeggiante - dove le nazioni che state per scacciare servono i loro dèi.
3 Demolirete i loro altari, spezzerete le loro statue, darete alle fiamme i
loro idoli di Astarte, abbatterete le immagini scolpite dei loro dèi e
farete sparire il loro nome da quei luoghi. 4 Non farete così riguardo al
SIGNORE Dio vostro; 5 ma lo cercherete nella sua dimora, nel luogo che il
SIGNORE, il vostro Dio, avrà scelto fra tutte le vostre tribù, per
mettervi il suo nome; là andrete; 6 là porterete i vostri olocausti e i
vostri sacrifici, le vostre decime, quello che le vostre mani avranno
prelevato, le vostre offerte votive e le vostre offerte volontarie, i
primogeniti dei vostri armenti e delle vostre greggi; 7 là mangerete
davanti al SIGNORE Dio vostro, e vi rallegrerete, voi e le vostre famiglie,
godendo di tutto ciò a cui avrete messo mano e con cui il SIGNORE, il
vostro Dio, vi avrà benedetti. 8 Non farete come facciamo oggi qui, dove
ognuno fa tutto quello che gli pare bene, 9 perché finora non siete giunti
al riposo e all'eredità che il SIGNORE, il vostro Dio, vi dà. 10 Voi
dunque passerete il Giordano e abiterete il paese che il SIGNORE, il vostro
Dio, vi dà in eredità; avrete pace da tutti i vostri nemici che vi
circondano e vivrete nella sicurezza. 11 Allora porterete al luogo che il
SIGNORE, il vostro Dio, avrà scelto per dimora del suo nome, tutto quello
che vi comando: i vostri olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime,
quello che le vostre mani avranno prelevato, e tutte le offerte scelte che
avrete consacrato per voto al SIGNORE. 12 Vi rallegrerete davanti al
SIGNORE vostro Dio, voi, i vostri figli, le vostre figlie, i vostri servi,
le vostre serve e il Levita che abiterà nelle vostre città; poiché egli
non ha né parte né proprietà tra di voi. 13 Allora ti guarderai bene
dall'offrire i tuoi olocausti in un luogo qualsiasi; 14 ma offrirai i tuoi
olocausti nel luogo che il SIGNORE avrà scelto in una delle tue tribù; là
farai tutto quello che ti comando. 15 Però potrai a tuo piacimento
scannare animali e mangiarne la carne in tutte le tue città, secondo la
benedizione che il SIGNORE ti avrà elargita; tanto colui che sarà impuro
come colui che sarà puro ne potranno mangiare, come si fa della carne di
gazzella e di cervo, 16 ma non ne mangerete il sangue; lo spargerai per
terra come acqua. 17 Non potrai mangiare entro le tue città le decime del
tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio, né i primogeniti dei tuoi
armenti e delle tue greggi, né ciò che avrai consacrato per voto, né le
tue offerte volontarie, né quel che le tue mani avranno prelevato;
18 mangerai queste cose davanti al SIGNORE tuo Dio, nel luogo che il
SIGNORE, il tuo Dio, avrà scelto, tu, tuo figlio, tua figlia, il tuo servo,
la tua serva e il Levita che abita nelle tue città; e ti rallegrerai,
davanti al SIGNORE Dio tuo, di ogni cosa a cui avrai messo mano.
19 Guàrdati bene, tutto il tempo che vivrai nel tuo paese, dal trascurare
il Levita. 20 Quando il SIGNORE, il tuo Dio, avrà ampliato i tuoi confini,
come ti ha promesso, e tu, desiderando mangiare carne, dirai: "Vorrei
mangiare carne!", allora potrai mangiarne a tuo piacimento. 21 Se il luogo
che il SIGNORE, il tuo Dio, avrà scelto per porvi il suo nome sarà lontano
da te, potrai scannare del bestiame grosso e minuto che il SIGNORE ti avrà
dato, come ti ho prescritto; e potrai mangiarne a piacimento entro le tue
città. 22 Soltanto, ne mangerai come si mangia la carne di gazzella e di
cervo; ne potrà mangiare tanto chi sarà impuro quanto chi sarà puro;
23 ma guàrdati assolutamente dal mangiarne il sangue, perché il sangue è
la vita, e tu non mangerai la vita insieme con la carne. 24 Non lo
mangerai; lo spargerai per terra come acqua. 25 Non lo mangerai affinché
tu sia felice, e i tuoi figli dopo di te, quando avrai fatto ciò che è
giusto agli occhi del SIGNORE. 26 Ma quanto alle cose che avrai consacrato
o promesso per voto, le prenderai e andrai al luogo che il SIGNORE avrà
scelto, 27 e offrirai i tuoi olocausti, la carne e il sangue, sull'altare
del SIGNORE tuo Dio; e il sangue delle altre tue vittime dovrà essere
sparso sull'altare del SIGNORE tuo Dio, e tu mangerai la carne. 28 Osserva
e ascolta tutte queste cose che ti comando, affinché tu sia felice, e i
tuoi figli dopo di te, quando avrai fatto ciò che è bene e giusto agli
occhi del SIGNORE tuo Dio. 29 Quando il SIGNORE, il tuo Dio, avrà
sterminato davanti a te le nazioni che tu stai andando a spodestare, e
quando le avrai spodestate e ti sarai stabilito nel loro paese,
30 guàrdati bene dal cadere nel laccio seguendo il loro esempio, dopo che
saranno state distrutte davanti a te, e dall'informarti sui loro dèi,
dicendo: "Come servivano i loro dèi queste nazioni? Anch'io voglio fare lo
stesso". 31 Non farai così riguardo al SIGNORE tuo Dio, poiché esse
praticavano verso i loro dèi tutto ciò che è abominevole per il SIGNORE e
che egli detesta; davano perfino alle fiamme i loro figli e le loro figlie,
in onore dei loro dèi. 32 Avrete cura di mettere in pratica tutte le cose
che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai.
Punizione dei falsi profeti e degli idolatri
13:1 «Quando sorgerà in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti
annuncia un segno o un prodigio, 2 e il segno o il prodigio di cui ti avrà
parlato si compie, ed egli ti dice: "Andiamo dietro a dèi stranieri, che tu
non hai mai conosciuto, e serviamoli", 3 tu non darai retta alle parole di
quel profeta o di quel sognatore, perché il SIGNORE, il vostro Dio, vi
mette alla prova per sapere se amate il SIGNORE, il vostro Dio, con tutto il
vostro cuore e con tutta l'anima vostra. 4 Seguirete il SIGNORE, il vostro
Dio, lo temerete, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete alla sua voce,
lo servirete e vi terrete stretti a lui. 5 Quel profeta o quel sognatore
sarà messo a morte, perché avrà predicato l'apostasia dal SIGNORE Dio
vostro che vi ha fatti uscire dal paese d'Egitto e vi ha liberati dalla casa
di schiavitù, per spingerti fuori dalla via per la quale il SIGNORE, il tuo
Dio, ti ha ordinato di camminare. Così toglierai il male di mezzo a te.
6 Se tuo fratello, figlio di tua madre, o tuo figlio o tua figlia o tua
moglie, che riposa sul tuo seno, o l'amico, che è come un altro te stesso,
vorranno ingannarti in segreto, dicendo: "Andiamo, serviamo altri dèi",
quelli che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuto, 7 dèi adorati dai
popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani, da un'estremità
all'altra della terra, 8 tu non acconsentirai, non gli darai retta;
l'occhio tuo non abbia pietà per lui; non risparmiarlo, non giustificarlo;
9 anzi, uccidilo senz'altro; la tua mano sia la prima a levarsi su di lui,
per metterlo a morte; poi venga la mano di tutto il popolo; 10 lapidalo e
muoia, perché ha cercato di spingerti lontano dal SIGNORE tuo Dio, che vi
ha fatti uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. 11 E tutto
Israele lo udrà e temerà, e non commetterà più una simile azione
malvagia in mezzo a te. 12 Se a proposito di una delle città che il
SIGNORE, il tuo Dio, ti dà per abitarle, sentirai dire: 13 "Uomini
perversi sono sorti in mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro
città dicendo: 'Andiamo, serviamo altri dèi, che voi non avete mai
conosciuti'", 14 tu farai delle ricerche, investigherai, interrogherai con
cura. Se troverai che è vero, che il fatto sussiste e che una tale
abominazione è stata realmente commessa in mezzo a te, 15 allora metterai
senz'altro a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo
sterminio con tutto quello che contiene, e passerai a fil di spada anche il
suo bestiame. 16 Radunerai tutto il bottino in mezzo alla piazza e darai
interamente alle fiamme la città con tutto il suo bottino, come sacrificio
arso interamente per il SIGNORE vostro Dio; essa sarà per sempre un mucchio
di rovine e non sarà più ricostruita. 17 Nulla di ciò che sarà così
votato allo sterminio si attaccherà alle tue mani, affinché il SIGNORE
rinunci alla sua ira ardente, ti faccia misericordia, abbia pietà di te e
ti moltiplichi, come giurò ai tuoi padri di fare, 18 se tu ubbidirai alla
voce del SIGNORE tuo Dio, osservando tutti i suoi comandamenti che oggi ti
do, e facendo ciò che è giusto agli occhi del SIGNORE tuo Dio.

--- Salmi 69:19-36 ---
19 Tu conosci la mia vergogna, il mio disonore e la mia infamia; davanti a
te sono tutti i miei nemici. 20 L'oltraggio m'ha spezzato il cuore e sono
tutto dolente; ho aspettato chi mi confortasse, ma invano; ho atteso dei
consolatori, ma non ne ho trovati. 21 Hanno messo fiele nel mio cibo e mi
hanno dato da bere aceto per dissetarmi. 22 La loro tavola imbandita sia
per essi come una trappola, un tranello quando si credono al sicuro! 23 Gli
occhi loro si offuschino e più non vedano; indebolisci per sempre i loro
fianchi. 24 Riversa su di loro il tuo furore, li raggiunga l'ardore della
tua ira. 25 Sia desolata la loro dimora, nessuno abiti le loro tende,
26 poiché perseguitano colui che hai percosso e godono a raccontarsi i
dolori di chi hai ferito. 27 Aggiungi questo peccato ai loro peccati e non
abbiano parte alcuna nella tua giustizia. 28 Siano cancellati dal libro
della vita e non siano iscritti fra i giusti. 29 Io sono misero e afflitto;
il tuo soccorso, o Dio, mi porti in salvo. 30 Celebrerò il nome di Dio con
un canto, lo esalterò con le mie lodi, 31 che il SIGNORE gradirà più dei
buoi, più dei tori con corna e unghie. 32 Gli umili lo vedranno e
gioiranno; o voi che cercate Dio, fatevi animo, 33 poiché il SIGNORE
ascolta i bisognosi e non disprezza i suoi prigionieri. 34 Lo lodino i
cieli e la terra, i mari e tutto ciò che si muove in essi! 35 Poiché Dio
salverà Sion, e ricostruirà le città di Giuda; il suo popolo abiterà in
Sion e la possederà. 36 Anche la discendenza dei suoi servi l'avrà in
eredità, e quanti amano il suo nome vi abiteranno.

--- Geremia 26:1-15 ---
Profezia sulla distruzione di Gerusalemme; Geremia minacciato di morte
1 Nel principio del regno di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda, fu
pronunciata questa parola da parte del SIGNORE: 2 «Così parla il SIGNORE:
"Va' nel cortile della casa del SIGNORE e di' a tutte le città di Giuda,
che vengono a prostrarsi nella casa del SIGNORE, tutte le parole che io ti
comando di dir loro; non omettere nessuna parola. 3 Forse daranno ascolto e
si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia; e io mi pentirò del male
che penso di far loro per la malvagità delle loro azioni. 4 Tu dirai loro:
Così parla il SIGNORE: 'Se non date ascolto, se non camminate secondo la
mia legge, che vi ho posta davanti, 5 se non date ascolto alle parole dei
miei servitori, i profeti, i quali vi mando, che vi ho mandato fin dal
mattino e non li avete ascoltati, 6 io tratterò questa casa come Silo e
farò in modo che questa città serva di maledizione presso tutte le nazioni
della terra'"». 7 I sacerdoti, i profeti e tutto il popolo udirono Geremia
che pronunciava queste parole nella casa del SIGNORE. 8 Appena Geremia ebbe
finito di pronunciare tutto quello che il SIGNORE gli aveva comandato di
dire a tutto il popolo, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo lo presero
e dissero: «Tu devi morire! 9 Perché hai profetizzato nel nome del
SIGNORE, dicendo: "Questa casa sarà come Silo, e questa città sarà
devastata e priva di abitanti"?» Tutto il popolo si radunò contro Geremia
nella casa del SIGNORE. 10 Quando i capi di Giuda udirono queste cose,
salirono dal palazzo del re al tempio del SIGNORE e si sedettero
all'ingresso della porta nuova del tempio del SIGNORE. 11 I sacerdoti e i
profeti parlarono ai capi e a tutto il popolo, dicendo: «Quest'uomo merita
la morte, perché ha profetizzato contro questa città nel modo che avete
udito con le vostre orecchie». 12 Allora Geremia parlò a tutti i capi e a
tutto il popolo, dicendo: «Il SIGNORE mi ha mandato a profetizzare contro
questo tempio e contro questa città tutte le cose che avete udite. 13 Ora,
cambiate le vostre vie e le vostre azioni, date ascolto alla voce del
SIGNORE, del vostro Dio, e il SIGNORE si pentirà del male che ha
pronunciato contro di voi. 14 Quanto a me, eccomi nelle vostre mani; fate
di me quello che vi parrà buono e giusto. 15 Soltanto sappiate per certo
che, se mi uccidete, mettete del sangue innocente addosso a voi, a questa
città e ai suoi abitanti, perché il SIGNORE mi ha veramente mandato da voi
per farvi udire tutte queste parole».


--- Romani 14 ---
Esortazione alla tolleranza
1 Accogliete colui che è debole nella fede, ma non per sentenziare sui suoi
scrupoli. 2 Uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l'altro, che è
debole, mangia verdure. 3 Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che
non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che
mangia di tutto, perché Dio lo ha accolto. 4 Chi sei tu che giudichi il
domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo
padrone; ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da
farlo stare in piedi. 5 Uno stima un giorno più di un altro; l'altro stima
tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente.
6 Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto,
lo fa per il Signore, poiché ringrazia Dio; e chi non mangia di tutto fa
così per il Signore, e ringrazia Dio. 7 Nessuno di noi infatti vive per se
stesso, e nessuno muore per se stesso; 8 perché, se viviamo, viviamo per
il Signore, e se moriamo, moriamo per il Signore. Sia dunque che viviamo o
che moriamo, siamo del Signore. 9 Poiché a questo fine Cristo è morto ed
è tornato in vita: per essere il Signore sia dei morti sia dei viventi.
10 Ma tu, perché giudichi tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi tuo
fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio; 11 infatti
sta scritto: «Come è vero che vivo», dice il Signore, «ogni ginocchio si
piegherà davanti a me, e ogni lingua darà gloria a Dio». 12 Quindi
ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio. 13 Smettiamo dunque di
giudicarci gli uni gli altri; decidetevi piuttosto a non porre inciampo
sulla via del fratello, né a essere per lui un'occasione di caduta. 14 Io
so e sono persuaso nel Signore Gesù che nulla è impuro in se stesso; però
se uno pensa che una cosa è impura, per lui è impura. 15 Ora, se a motivo
di un cibo tuo fratello è turbato, tu non cammini più secondo amore. Non
perdere, con il tuo cibo, colui per il quale Cristo è morto! 16 Ciò che
è bene per voi non sia dunque oggetto di biasimo; 17 perché il regno di
Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace e gioia
nello Spirito Santo. 18 Poiché chi serve Cristo in questo, è gradito a
Dio e approvato dagli uomini. 19 Cerchiamo dunque di conseguire le cose che
contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione. 20 Non distruggere,
per un cibo, l'opera di Dio. Certo, tutte le cose sono pure; ma è male
quando uno mangia dando occasione di peccato. 21 È bene non mangiare
carne, né bere vino, né fare cosa alcuna che porti il tuo fratello a
inciampare. 22 Tu, la fede che hai, serbala per te stesso, davanti a Dio.
Beato colui che non condanna se stesso in quello che approva. 23 Ma chi ha
dei dubbi riguardo a ciò che mangia è condannato, perché la sua condotta
non è dettata dalla fede; e tutto quello che non viene da fede è peccato.

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