Lettura quotidiana 15/3

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Mar 14, 2026, 8:00:11 PM (7 days ago) Mar 14
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La lettura per il giorno 15/3.
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messaggio.


--- Esodo 35 ---
La legge del sabato
1 Mosè convocò tutta la comunità dei figli d'Israele e disse loro:
«Queste sono le cose che il SIGNORE ha ordinato di fare. 2 Sei giorni si
dovrà lavorare, ma il settimo giorno sarà per voi un giorno santo, un
sabato di solenne riposo, consacrato al SIGNORE. Chiunque farà qualche
lavoro in esso sarà messo a morte. 3 Non accenderete il fuoco in nessuna
delle vostre abitazioni il giorno del sabato».
Le offerte per la costruzione del tabernacolo
4 Poi Mosè parlò a tutta la comunità dei figli d'Israele, e disse:
«Questo è ciò che il SIGNORE ha ordinato: 5 "Prelevate da quello che
avete un'offerta al SIGNORE; chiunque è di cuore volenteroso farà
un'offerta al SIGNORE: oro, argento, bronzo; 6 stoffe di color violaceo,
porporino, scarlatto, lino fino, pelo di capra, 7 pelli di montone tinte in
rosso, pelli di delfino, legno di acacia, 8 olio per il candelabro, aromi
per l'olio dell'unzione e per l'incenso aromatico, 9 pietre di ònice,
pietre da incastonare per l'efod e per il pettorale. 10 Chiunque è abile
in mezzo a voi venga ed esegua tutto quello che il SIGNORE ha ordinato:
11 il tabernacolo, la sua tenda e la sua copertura, i suoi fermagli, le sue
assi, le sue traverse, le sue colonne e le sue basi; 12 l'arca, le sue
stanghe, il propiziatorio e il velo da stendere davanti all'arca; 13 la
tavola e le sue stanghe, tutti i suoi utensili e il pane della
presentazione; 14 il candelabro per la luce e i suoi utensili, le sue
lampade e l'olio per il candelabro; 15 l'altare dei profumi e le sue
stanghe, l'olio dell'unzione e l'incenso aromatico, la portiera
dell'ingresso per l'entrata del tabernacolo; 16 l'altare degli olocausti
con la sua gratella di bronzo, le sue stanghe e tutti i suoi utensili, la
conca e la sua base; 17 le cortine del cortile, le sue colonne, le loro
basi e la portiera all'ingresso del cortile; 18 i pioli del tabernacolo, i
pioli del cortile e le loro funi; 19 i paramenti delle cerimonie per fare
il servizio nel luogo santo, i paramenti sacri per il sacerdote Aaronne, e i
paramenti dei suoi figli per esercitare il sacerdozio"». 20 Allora tutta
l'assemblea dei figli d'Israele si ritirò dalla presenza di Mosè.
21 Tutti quelli che il proprio cuore spingeva e tutti quelli che il proprio
spirito rendeva volenterosi vennero a portare l'offerta al SIGNORE per
l'opera della tenda di convegno, per tutto il suo servizio e per i paramenti
sacri. 22 Vennero uomini e donne; quanti erano di cuore volenteroso
portarono fermagli, orecchini, anelli da sigillare e braccialetti, ogni
sorta di gioielli d'oro; ognuno portò qualche offerta d'oro al SIGNORE.
23 Chiunque aveva delle stoffe tinte di violaceo, porporino, scarlatto, o
lino fino, o pelo di capra, o pelli di montone tinte in rosso, o pelli di
delfino, portò ogni cosa. 24 Chiunque presentava un'offerta d'argento e di
bronzo, la portò come offerta consacrata al SIGNORE; chiunque aveva del
legno di acacia, lo portò per ogni lavoro destinato al servizio. 25 Tutte
le donne abili filarono con le proprie mani e portarono i loro filati di
color violaceo, porporino, scarlatto, e del lino fino. 26 Tutte le donne il
cui cuore spinse a usare la loro abilità, filarono del pelo di capra. 27 I
capi del popolo portarono pietre di ònice e pietre da incastonare per
l'efod e per il pettorale, 28 aromi e olio per il candelabro, per l'olio
dell'unzione e per l'incenso aromatico. 29 Tutti i figli d'Israele, uomini
e donne, il cui cuore mosse a portare volenterosamente il necessario per
tutta l'opera che il SIGNORE aveva ordinata per mezzo di Mosè, portarono al
SIGNORE delle offerte volontarie.
Esecuzione dei lavori
30 Mosè disse ai figli d'Israele: «Vedete, il SIGNORE ha chiamato per nome
Besaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù di Giuda; 31 lo ha
riempito dello Spirito di Dio, per dargli sapienza, intelligenza e
conoscenza per ogni sorta di lavori, 32 per concepire opere d'arte, per
lavorare l'oro, l'argento e il bronzo, 33 per incidere pietre da
incastonare, per scolpire il legno, per eseguire ogni sorta di lavori. 34 E
gli ha comunicato il dono d'insegnare: a lui e a Ooliab, figlio di Aisamac,
della tribù di Dan. 35 Li ha riempiti d'intelligenza per eseguire ogni
sorta di lavori d'artigiano e di disegnatore, di ricamatore e di tessitore
in colori svariati: violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino, per
eseguire qualunque lavoro e per concepire lavori d'arte.

--- Salmi 13 ---
Preghiera fiduciosa durante l'afflizione
1 Al direttore del coro. Salmo di Davide.
Fino a quando, o SIGNORE, mi dimenticherai? Sarà forse per sempre? Fino a
quando mi nasconderai il tuo volto? 2 Fino a quando avrò l'ansia
nell'anima e l'affanno nel cuore tutto il giorno? Fino a quando s'innalzerà
il nemico su di me? 3 Guarda, rispondimi, o SIGNORE, mio Dio! Illumina i
miei occhi perché io non mi addormenti del sonno della morte, 4 affinché
il mio nemico non dica: «L'ho vinto!» e non esultino i miei avversari se
io vacillo. 5 Quanto a me, io confido nella tua bontà; il mio cuore
gioirà per la tua salvezza; io canterò al SIGNORE perché m'ha fatto del
bene.

--- Isaia 52 ---
Promessa della restaurazione d'Israele; visione di
Gerusalemme
1 Risvègliati, risvègliati, rivèstiti della tua forza, Sion! Mettiti le
tue più splendide vesti, Gerusalemme, città santa! Poiché da ora in poi
non entreranno più in te né l'incirconciso né l'impuro. 2 Scuotiti di
dosso la polvere, àlzati, mettiti seduta, Gerusalemme! Sciogliti le catene
dal collo, figlia di Sion che sei in schiavitù! 3 Infatti così parla il
SIGNORE: «Voi siete stati venduti per nulla e sarete riscattati senza
denaro». 4 Poiché così parla il Signore, DIO: «Il mio popolo discese
già in Egitto per abitarvi; poi l'Assiro lo oppresse senza motivo. 5 Ora
che faccio io qui», dice il SIGNORE, «quando il mio popolo è stato
deportato per nulla? Quelli che lo dominano lanciano urli», dice il
SIGNORE, «e il mio nome è del continuo, tutti i giorni insultato;
6 perciò il mio popolo conoscerà il mio nome; perciò saprà, in quel
giorno, che sono io che ho parlato. Eccomi!» 7 Quanto sono belli, sui
monti, i piedi del messaggero di buone notizie, che annuncia la pace, che è
araldo di notizie liete, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Il tuo
Dio regna!» 8 Ascolta le tue sentinelle! Esse alzano la voce, prorompono
tutte assieme in grida di gioia; esse infatti vedono con i propri occhi il
SIGNORE che ritorna a Sion. 9 Prorompete assieme in grida di gioia, rovine
di Gerusalemme! Poiché il SIGNORE consola il suo popolo, salva Gerusalemme.
10 Il SIGNORE ha rivelato il suo braccio santo agli occhi di tutte le
nazioni; tutte le estremità della terra vedranno la salvezza del nostro
Dio. 11 Partite, partite, uscite di là! Non toccate nulla d'impuro! Uscite
di mezzo a lei! Purificatevi, voi che portate i vasi del SIGNORE! 12 Voi
infatti non partirete in fretta, non ve ne andrete come chi fugge; poiché
il SIGNORE camminerà davanti a voi, il Dio d'Israele sarà la vostra
retroguardia.
Il servo del Signore e la sua opera
13 Ecco, il mio servo prospererà, sarà innalzato, esaltato, reso
sommamente eccelso. 14 Come molti, vedendolo, sono rimasti sbigottiti
(tanto era disfatto il suo sembiante al punto da non sembrare più un uomo,
e il suo aspetto al punto da non sembrare più un figlio d'uomo), 15 così
molte saranno le nazioni di cui egli desterà l'ammirazione; i re
chiuderanno la bocca davanti a lui, poiché vedranno quello che non era loro
mai stato narrato, apprenderanno quello che non avevano udito.

--- Atti 17:16-34 ---
Paolo ad Atene; il discorso nell'Areòpago
16 Mentre Paolo li aspettava ad Atene, lo spirito gli s'inacerbiva dentro
nel vedere la città piena di idoli. 17 Frattanto discorreva nella sinagoga
con i Giudei e con le persone pie; e sulla piazza, ogni giorno, con quelli
che vi si trovavano. 18 E anche alcuni filosofi epicurei e stoici
conversavano con lui. Alcuni dicevano: «Che cosa dice questo ciarlatano?»
E altri: «Egli sembra essere un predicatore di divinità straniere»,
perché annunciava Gesù e la risurrezione. 19 Presolo con sé, lo
condussero su nell'Areòpago, dicendo: «Potremmo sapere quale sia questa
nuova dottrina che tu proponi? 20 Poiché tu ci fai sentire cose strane.
Noi vorremmo dunque sapere che cosa vogliono dire queste cose». 21 Or
tutti gli Ateniesi e i residenti stranieri non passavano il loro tempo in
altro modo che a dire o ad ascoltare novità. 22 E Paolo, stando in piedi
in mezzo all'Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che sotto ogni aspetto siete
estremamente religiosi. 23 Poiché, passando e osservando gli oggetti del
vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: "Al dio
sconosciuto". Orbene, ciò che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo
annuncio. 24 Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso,
essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da
mani d'uomo; 25 e non è servito dalle mani dell'uomo, come se avesse
bisogno di qualcosa; lui, che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa.
26 Egli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino
su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate
e i confini della loro abitazione, 27 affinché cerchino Dio, se mai
giungano a trovarlo, come a tastoni, benché egli non sia lontano da
ciascuno di noi. 28 Difatti in lui viviamo, ci muoviamo e siamo, come anche
alcuni vostri poeti hanno detto: "Poiché siamo anche sua discendenza".
29 Essendo dunque discendenza di Dio, non dobbiamo credere che la divinità
sia simile a oro, ad argento, o a pietra scolpita dall'arte e
dall'immaginazione umana. 30 Dio dunque, passando sopra i tempi
dell'ignoranza, ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si
ravvedano, 31 perché ha fissato un giorno nel quale giudicherà il mondo
con giustizia per mezzo dell'uomo che egli ha stabilito, e ne ha dato sicura
prova a tutti risuscitandolo dai morti». 32 Quando sentirono parlare di
risurrezione dei morti, alcuni se ne beffavano; e altri dicevano: «Su
questo ti ascolteremo un'altra volta». 33 Così Paolo uscì di mezzo a
loro. 34 Ma alcuni si unirono a lui e credettero; tra i quali anche
Dionisio l'areopagita, una donna chiamata Damaris e altri con loro.

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