Lettura quotidiana 15/5

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May 14, 2026, 8:02:37 PM (10 days ago) May 14
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La lettura per il giorno 15/5.
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messaggio.


--- Deuteronomio 5-6 ---
5:1 Mosè convocò tutto Israele e disse loro: «Ascolta, Israele, le leggi
e le prescrizioni che oggi io proclamo davanti a voi; imparatele e mettetele
diligentemente in pratica. 2 Il SIGNORE, il nostro Dio, stabilì con noi un
patto in Oreb. 3 Il SIGNORE non stabilì questo patto con i nostri padri,
ma con noi, che siamo qui oggi tutti quanti in vita. 4 Il SIGNORE vi parlò
faccia a faccia sul monte, dal fuoco. 5 Io stavo allora fra il SIGNORE e
voi per riferirvi la parola del SIGNORE, perché voi avevate paura di quel
fuoco e non siete saliti sul monte. Egli disse: 6 "Io sono il SIGNORE, il
tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di
schiavitù. 7 Non avere altri dèi oltre a me. 8 Non farti scultura,
immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra
o nelle acque sotto la terra. 9 Non ti prostrare davanti a loro e non li
servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco
l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di
quelli che mi odiano, 10 e uso bontà fino alla millesima generazione,
verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. 11 Non
pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano, poiché il SIGNORE non
riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano. 12 Osserva il giorno
del riposo per santificarlo, come il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha comandato.
13 Lavora sei giorni, e fa' tutto il tuo lavoro, 14 ma il settimo è
giorno di riposo, consacrato al SIGNORE Dio tuo; non fare in esso nessun
lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo,
né la tua serva, né il tuo bue, né il tuo asino, né il tuo bestiame, né
lo straniero che abita nella tua città, affinché il tuo servo e la tua
serva si riposino come te. 15 Ricòrdati che sei stato schiavo nel paese
d'Egitto e che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto uscire di là con mano
potente e con braccio steso; perciò il SIGNORE, il tuo Dio, ti ordina di
osservare il giorno del riposo. 16 Onora tuo padre e tua madre, come il
SIGNORE, il tuo Dio, ti ha ordinato, affinché i tuoi giorni siano
prolungati e affinché venga a te del bene sulla terra che il SIGNORE, il
tuo Dio, ti dà. 17 Non uccidere. 18 Non commettere adulterio. 19 Non
rubare. 20 Non attestare il falso contro il tuo prossimo. 21 Non concupire
la moglie del tuo prossimo; non bramare la casa del tuo prossimo, né il suo
campo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino,
né cosa alcuna del tuo prossimo".
Mosè scelto come mediatore
22 «Queste parole pronunciò il SIGNORE parlando a tutta la vostra
assemblea, sul monte, dal fuoco, dalla nuvola, dall'oscurità, con voce
forte, e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e me le
diede. 23 Quando udiste la voce che usciva dalle tenebre, mentre il monte
era tutto in fiamme, i vostri capi tribù e i vostri anziani si accostarono
tutti a me, 24 e diceste: "Ecco, il SIGNORE, il nostro Dio, ci ha fatto
vedere la sua gloria e la sua maestà e noi abbiamo udito la sua voce dal
fuoco; oggi abbiamo visto che Dio ha parlato con l'uomo e l'uomo è rimasto
vivo. 25 Ma ora perché dovremmo morire? Questo gran fuoco ci consumerà;
noi moriremo se continuiamo a udire la voce del SIGNORE, il nostro Dio.
26 Poiché qual è il mortale, chiunque egli sia, che abbia udito come noi
la voce del Dio vivente parlare dal fuoco e sia rimasto vivo?
27 Avvicìnati tu e ascolta tutto ciò che il SIGNORE, il nostro Dio,
dirà; poi ci riferirai tutto ciò che il SIGNORE, il nostro Dio, ti avrà
detto, e noi lo ascolteremo e lo faremo". 28 Il SIGNORE udì le vostre
parole, mentre mi parlavate; e il SIGNORE mi disse: "Io ho udito le parole
che questo popolo ti ha rivolto; tutto quello che hanno detto sta bene.
29 Oh, avessero sempre un simile cuore da temermi e da osservare tutti i
miei comandamenti, affinché venga del bene a loro e ai loro figli per
sempre! 30 Va' e di' loro: 'Tornate alle vostre tende'. 31 Tu invece resta
qui con me e io ti dirò tutti i comandamenti, tutte le leggi e le
prescrizioni che insegnerai loro, perché le mettano in pratica nel paese
che io do loro in possesso". 32 Abbiate dunque cura di fare ciò che il
SIGNORE, il vostro Dio, vi ha comandato; non ve ne sviate né a destra né a
sinistra; 33 camminate in tutto e per tutto per la via che il SIGNORE, il
vostro Dio, vi ha prescritta, affinché viviate e siate felici e
prolunghiate i vostri giorni nel paese che voi possederete.
Principi basilari della legge
6:1 «Questi sono i comandamenti, le leggi e le prescrizioni che il SIGNORE,
il vostro Dio, ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel
paese nel quale vi preparate a entrare per prenderne possesso, 2 così che
tu tema il tuo Dio, il SIGNORE, osservando, tutti i giorni della tua vita,
tu, tuo figlio e il figlio di tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi
comandamenti che io ti do, affinché i tuoi giorni siano prolungati.
3 Ascoltali dunque, Israele, e abbi cura di metterli in pratica, affinché
venga a te del bene e vi moltiplichiate grandemente nel paese dove scorrono
il latte e il miele, come il SIGNORE, il Dio dei tuoi padri, ti ha detto.
4 Ascolta, Israele: il SIGNORE, il nostro Dio, è l'unico SIGNORE. 5 Tu
amerai dunque il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima
tua e con tutte le tue forze. 6 Questi comandamenti, che oggi ti do, ti
staranno nel cuore; 7 li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te
ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e
quando ti alzerai. 8 Te li legherai alla mano come un segno, te li metterai
sulla fronte in mezzo agli occhi 9 e li scriverai sugli stipiti della tua
casa e sulle porte della tua città. 10 Quando il SIGNORE, il tuo Dio, ti
avrà fatto entrare nel paese che giurò ai tuoi padri, Abraamo, Isacco e
Giacobbe, di darti; quando ti avrà condotto alle grandi e belle città che
non hai edificate, 11 alle case piene di ogni bene che non hai accumulato,
alle cisterne che non hai scavate, alle vigne e agli uliveti che non hai
piantati; quando mangerai e sarai sazio, 12 guàrdati dal dimenticare il
SIGNORE che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù.
13 Temerai il SIGNORE, il tuo Dio, lo servirai e giurerai nel suo nome.
14 Non seguirete altri dèi, presi fra gli dèi degli altri popoli intorno
a voi, 15 perché il tuo Dio, il SIGNORE, che sta in mezzo a te, è un Dio
geloso; l'ira del SIGNORE tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti farebbe
scomparire dalla terra. 16 Non tenterete il SIGNORE, il vostro Dio, come lo
tentaste a Massa. 17 Osserverete diligentemente i comandamenti del SIGNORE,
il vostro Dio, le sue istruzioni e le sue leggi che vi ha date. 18 Farai
ciò che è giusto e buono agli occhi del SIGNORE, affinché venga a te del
bene ed entri in possesso del buon paese che il SIGNORE giurò ai tuoi padri
di darti, 19 dopo che egli avrà scacciato tutti i tuoi nemici davanti a
te, come il SIGNORE ha promesso. 20 Quando in avvenire tuo figlio ti
domanderà: "Che significano queste istruzioni, queste leggi e queste
prescrizioni che il SIGNORE, il nostro Dio, vi ha date?", 21 tu risponderai
a tuo figlio: "Eravamo schiavi del faraone in Egitto e il SIGNORE ci fece
uscire dall'Egitto con mano potente. 22 Il SIGNORE operò sotto i nostri
occhi miracoli e prodigi grandi e disastrosi contro l'Egitto, contro il
faraone e contro tutta la sua casa, 23 e ci fece uscire di là per condurci
nel paese che aveva giurato ai nostri padri di darci. 24 Il SIGNORE ci
ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi e di temere il SIGNORE, il
nostro Dio, affinché venisse a noi del bene sempre ed egli ci conservasse
in vita, come ha fatto finora. 25 Questa sarà la nostra giustizia: l'aver
cura di mettere in pratica tutti questi comandamenti davanti al SIGNORE
nostro Dio, come egli ci ha ordinato".

--- Salmi 67 ---
Lode a Dio da tutte le genti
1 Al direttore del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Canto.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica, faccia egli risplendere il suo volto
su di noi, [Pausa] 2 affinché la tua via sia conosciuta sulla terra e la
tua salvezza fra tutte le genti. 3 Ti lodino i popoli, o Dio, tutti quanti
i popoli ti lodino! 4 Le nazioni gioiscano ed esultino, perché tu governi
i popoli con giustizia, sei la guida delle nazioni sulla terra. [Pausa]
5 Ti lodino i popoli, o Dio, tutti quanti i popoli ti lodino! 6 La terra
ha prodotto il suo frutto; Dio, il nostro Dio, ci benedirà. 7 Dio ci
benedirà, e tutte le estremità della terra lo temeranno.

--- Geremia 24 ---
I due canestri di fichi; annuncio del ritorno di Giuda
1 Il SIGNORE mi fece vedere due canestri di fichi, posti davanti al tempio
del SIGNORE, dopo che Nabucodonosor, re di Babilonia, ebbe deportato da
Gerusalemme a Babilonia Ieconia, figlio di Ioiachim, re di Giuda, i capi di
Giuda, i falegnami e i fabbri. 2 Uno dei canestri conteneva dei fichi molto
buoni, come sono i fichi primaticci, e l'altro canestro conteneva dei fichi
molto cattivi, che non si potevano mangiare, tanto erano cattivi. 3 Il
SIGNORE mi disse: «Che vedi, Geremia?» Io risposi: «Dei fichi; quelli
buoni, molto buoni, e quelli cattivi, molto cattivi, da non potersi
mangiare, tanto sono cattivi». 4 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in
questi termini: 5 «Così parla il SIGNORE, Dio d'Israele: "Quali sono
questi fichi buoni, tali saranno quelli di Giuda che ho mandati da questo
luogo in esilio nel paese dei Caldei. Io li tratterò con riguardo,
6 metterò il mio occhio su di loro per il bene, li ricondurrò in questo
paese, li stabilirò fermamente e non li distruggerò; li pianterò e non li
sradicherò. 7 Darò loro un cuore per conoscere me, che sono il SIGNORE;
saranno mio popolo e io sarò loro Dio, perché si convertiranno a me con
tutto il loro cuore. 8 Come invece si trattano i fichi cattivi, che non si
possono mangiare, tanto sono cattivi, così", dice il SIGNORE, "io tratterò
Sedechia, re di Giuda, e i suoi prìncipi e il residuo di quelli di
Gerusalemme, quelli che sono rimasti in questo paese e quelli che abitano
nel paese d'Egitto. 9 Farò in modo che siano agitati e maltrattati per
tutti i regni della terra; diventeranno oggetto d'obbrobrio, di proverbio,
di sarcasmo e di maledizione in tutti i luoghi dove li caccerò.
10 Manderò contro di loro la spada, la fame, la peste, finché siano
scomparsi dal suolo che avevo dato a loro e ai loro padri"».

--- Romani 10:1-11:10 ---
10:1 Fratelli, il desiderio del mio cuore e la mia preghiera a Dio per loro
è che siano salvati. 2 Io rendo loro testimonianza infatti che hanno zelo
per Dio, ma zelo senza conoscenza. 3 Perché, ignorando la giustizia di Dio
e cercando di stabilire la propria giustizia, non si sono sottomessi alla
giustizia di Dio; 4 poiché Cristo è il termine della legge, per la
giustificazione di tutti coloro che credono. 5 Infatti Mosè descrive così
la giustizia che viene dalla legge: «L'uomo che farà quelle cose vivrà
per esse». 6 Invece la giustizia che viene dalla fede dice così: «Non
dire in cuor tuo: "Chi salirà in cielo?" (questo è farne scendere Cristo),
né: 7 "Chi scenderà nell'abisso?" (questo è far risalire Cristo dai
morti)». 8 Che cosa dice invece? «La parola è vicino a te, nella tua
bocca e nel tuo cuore». Questa è la parola della fede che noi annunciamo;
9 perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai
creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato;
10 infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca
si fa confessione per essere salvati. 11 Difatti la Scrittura dice:
«Chiunque crede in lui, non sarà deluso». 12 Poiché non c'è
distinzione tra Giudeo e Greco, essendo egli lo stesso Signore di tutti,
ricco verso tutti quelli che lo invocano. 13 Infatti chiunque avrà
invocato il nome del Signore sarà salvato. 14 Ora, come invocheranno colui
nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno
sentito parlare? E come potranno sentirne parlare, se non c'è chi lo
annunci? 15 E come annunceranno se non sono mandati? Com'è scritto:
«Quanto sono belli i piedi di quelli che annunciano buone notizie!» 16 Ma
non tutti hanno ubbidito alla buona notizia; Isaia infatti dice: «Signore,
chi ha creduto alla nostra predicazione??» 17 Così la fede viene da ciò
che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo. 18 Ma
io dico: forse non hanno udito? Anzi, la loro voce è andata per tutta la
terra e le loro parole fino agli estremi confini del mondo. 19 Allora dico:
forse Israele non ha compreso? Mosè per primo dice: «Io vi renderò gelosi
con una nazione che non è nazione; provocherò il vostro sdegno con una
nazione senza intelligenza». 20 Isaia poi osa affermare: «Sono stato
trovato da quelli che non mi cercavano; mi sono manifestato a quelli che non
chiedevano di me». 21 Ma riguardo a Israele afferma: «Tutto il giorno ho
teso le mani verso un popolo disubbidiente e contestatore».
Dio non ha rinnegato il suo popolo
11:1 Dico dunque: Dio ha forse ripudiato il suo popolo? No di certo! Perché
anch'io sono israelita, della discendenza di Abraamo, della tribù di
Beniamino. 2 Dio non ha ripudiato il suo popolo, che ha preconosciuto. Non
sapete ciò che la Scrittura dice a proposito di Elia? Come si rivolse a Dio
contro Israele, dicendo: 3 «Signore, hanno ucciso i tuoi profeti, hanno
demolito i tuoi altari, io sono rimasto solo e cercano la mia vita»? 4 Ma
che cosa gli rispose la voce divina? «Mi sono riservato settemila uomini
che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal». 5 Così, anche al
presente, c'è un residuo eletto per grazia. 6 Ma se è per grazia, non è
più per opere; altrimenti, la grazia non è più grazia. 7 Che dunque?
Quello che Israele cerca, non lo ha ottenuto; mentre lo hanno ottenuto gli
eletti; e gli altri sono stati induriti, 8 com'è scritto: «Dio ha dato
loro uno spirito di torpore, occhi per non vedere e orecchie per non udire,
fino a questo giorno». 9 E Davide dice: «La loro mensa sia per loro una
trappola, una rete, un inciampo e una retribuzione. 10 Siano gli occhi loro
oscurati perché non vedano e rendi curva la loro schiena per sempre».


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