Lettura quotidiana 15/9

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Sep 14, 2022, 6:21:17 PMSep 14
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La lettura per il giorno 15/9.
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messaggio.


--- 2Re 3 ---
Ieoram, re d'Israele; vittoria sui Moabiti
2R 1:17, 1; 2Cr 18:1-8; Sl 107:4-6, 35
1 Ieoram, figlio di Acab, cominciò a regnare su Israele a Samaria l'anno
diciottesimo di Giosafat, re di Giuda, e regnò dodici anni. 2 Egli fece
ciò che è male agli occhi del SIGNORE; ma non quanto suo padre e sua
madre, perché tolse via la statua di Baal, che suo padre aveva fatta.
3 Tuttavia egli rimase attaccato ai peccati con i quali Geroboamo, figlio
di Nebat, aveva fatto peccare Israele; e non se ne distolse. 4 Allora Mesa,
re di Moab, allevava molto bestiame e pagava al re d'Israele un tributo di
centomila agnelli e centomila montoni con la loro lana. 5 Ma, dopo la morte
di Acab, il re di Moab si ribellò al re d'Israele. 6 Il re Ieoram uscì da
Samaria e passò in rassegna tutto Israele; 7 poi si mise in marcia, e
mandò a dire a Giosafat, re di Giuda: «Il re di Moab si è ribellato
contro di me; vuoi venire con me alla guerra contro Moab?» Quegli rispose:
«Verrò; conta su di me come su te stesso, sul mio popolo come sul tuo, sui
miei cavalli come sui tuoi». 8 E aggiunse: «Per quale via saliremo?»
Ieoram rispose: «Per la via del deserto di Edom». 9 Così il re
d'Israele, il re di Giuda e il re di Edom si mossero; e girarono per sette
giorni, ma non c'era acqua per l'esercito, né per le bestie da soma che li
seguivano. 10 Allora il re d'Israele disse: «Ahimè, il SIGNORE ha
chiamato assieme questi tre re, per darli nelle mani di Moab!» 11 Ma
Giosafat chiese: «Non c'è qui nessun profeta del SIGNORE mediante il quale
possiamo consultare il SIGNORE?» Uno dei servitori del re d'Israele
rispose: «C'è qui Eliseo, figlio di Safat, il quale versava l'acqua sulle
mani d'Elia». 12 Giosafat disse: «La parola del SIGNORE è con lui».
Così il re d'Israele, Giosafat e il re di Edom andarono a trovarlo.
13 Eliseo disse al re d'Israele: «Che ho a che fare con te? Va' dai
profeti di tuo padre e di tua madre!» Il re d'Israele gli rispose: «No,
perché il SIGNORE ha chiamato insieme questi tre re per darli nelle mani di
Moab». 14 Allora Eliseo disse: «Com'è vero che vive il SIGNORE degli
eserciti, del quale sono servitore, se non avessi rispetto per Giosafat, re
di Giuda, io non avrei badato a te né ti avrei degnato di uno sguardo.
15 Ma ora conducetemi qua un suonatore d'arpa». E, mentre il suonatore
arpeggiava, la mano del SIGNORE fu sopra Eliseo, 16 che disse: «Così
parla il SIGNORE: Fate in questa valle delle fosse! 17 Infatti così dice
il SIGNORE: Voi non vedrete vento, non vedrete pioggia, e tuttavia questa
valle si riempirà d'acqua; e berrete voi, il vostro bestiame e le vostre
bestie da soma. 18 E questo è ancora poco agli occhi del SIGNORE; perché
egli darà anche Moab nelle vostre mani. 19 Voi distruggerete tutte le
città fortificate e tutte le città importanti, abbatterete tutti i buoni
alberi, turerete tutte le sorgenti d'acqua, e guasterete con delle pietre
ogni buon pezzo di terra». 20 La mattina dopo, nell'ora in cui si presenta
l'offerta, ecco che l'acqua arrivò dal lato di Edom e il paese ne fu pieno.
21 Tutti i Moabiti, avendo udito che quei re erano saliti per combattere
contro di loro, avevano radunato tutti quelli che erano in età di portare
le armi, e si piazzarono alla frontiera. 22 La mattina, il sole splendeva
sulle acque, e i Moabiti, quando si alzarono, videro di fronte a loro le
acque rosse come sangue; 23 e dissero: «Quello è sangue! Quei re sono di
certo venuti alle mani e si sono distrutti fra di loro; ora, Moab, alla
preda!» 24 E avanzarono verso l'accampamento d'Israele; ma gl'Israeliti si
fecero avanti e sbaragliarono i Moabiti, che fuggirono davanti a loro. Poi
penetrarono nel paese e continuarono a battere Moab. 25 Distrussero le
città; riempirono di pietre ogni buon pezzo di terra, ciascuno gettandovi
la sua; turarono tutte le sorgenti d'acqua e abbatterono tutti i buoni
alberi. Non rimasero che le mura di Chir-Areset, e i tiratori di fionda la
circondarono e l'attaccarono. 26 Il re di Moab, vedendo che l'attacco era
troppo forte per lui, prese con sé settecento uomini, per aprirsi, a spada
tratta, un varco fino al re di Edom; ma non vi riuscì. 27 Allora prese il
figlio primogenito, che doveva succedergli al trono, e lo offrì in
olocausto sopra le mura. A questa vista, un profondo orrore s'impadronì
degli Israeliti, che si allontanarono dal re di Moab e se ne tornarono al
loro paese.

--- Proverbi 6:16-19 ---
Le cose che il Signore odia
16 Sei cose odia il SIGNORE,
anzi sette gli sono in abominio: 17 gli occhi alteri, la lingua bugiarda,
le mani che spargono sangue innocente, 18 il cuore che medita disegni
iniqui,
i piedi che corrono frettolosi al male, 19 il falso testimone che proferisce
menzogne,
e chi semina discordie tra fratelli.


--- Ezechiele 39:17-29 ---
17 Tu, figlio d'uomo, così parla il Signore, DIO:
"Di' agli uccelli d'ogni specie
e a tutte le bestie dei campi:
'Riunitevi, venite! Raccoglietevi da tutte le parti
attorno al banchetto del sacrificio che sto per immolare per voi,
del gran sacrificio sui monti d'Israele!
Voi mangerete carne e berrete sangue. 18 Mangerete carne di prodi
e berrete sangue di prìncipi della terra:
montoni, agnelli, capri,
tori, tutti quanti ingrassati in Basan. 19 Mangerete grasso a
sazietà,
berrete sangue fino a inebriarvi,
al banchetto del sacrificio che io immolerò per voi; 20 alla mia mensa
sarete saziati di carne di cavalli e di bestie da tiro,
di prodi e di guerrieri d'ogni razza'",
dice il Signore, DIO. 21 "Io manifesterò la mia gloria fra le
nazioni;
tutte le nazioni vedranno il giudizio che io eseguirò
e la mia mano che metterò su di loro. 22 Da quel giorno in poi
la casa d'Israele conoscerà che io sono il SIGNORE, il suo Dio; 23 le
nazioni conosceranno che la casa d'Israele è stata deportata
a causa della sua iniquità,
perché mi era stata infedele;
perciò io ho nascosto a loro la mia faccia
e li ho dati in mano dei loro nemici;
tutti quanti sono caduti di spada. 24 Io li ho trattati secondo la loro
impurità e secondo le loro trasgressioni,
e ho nascosto loro la mia faccia".
Ristabilimento d'Israele
Ez 36:18, ecc.; 37:21, ecc.
25 «Perciò, così parla il Signore, DIO:
"Ora io farò tornare Giacobbe dalla deportazione
e avrò pietà di tutta la casa d'Israele,
e sarò geloso del mio santo nome. 26 Essi avranno finito di portare il loro
disonore
e la pena di tutte le infedeltà che hanno commesse contro di me,
quando abiteranno al sicuro nel loro paese
e non vi sarà più nessuno che li spaventi; 27 quando li ricondurrò dai
popoli
e li raccoglierò dai paesi dei loro nemici,
e mi santificherò in loro davanti a molte nazioni. 28 Essi conosceranno che
io sono il SIGNORE, il loro Dio,
quando, dopo averli fatti deportare fra le nazioni,
li avrò raccolti nel loro paese
e non lascerò là più nessuno di essi; 29 non nasconderò più loro la mia
faccia,
perché avrò sparso il mio Spirito sulla casa d'Israele",
dice il Signore, DIO».

--- Filippesi 2 ---
Cristo, esempio di umiltà
Ro 12:10, 16; 15:1-7 (Mt 20:26-28; 2Co 8:9; Ef 5:2)(Cl 1:15-20; Eb
1:1-4)
1 Se dunque v'è qualche consolazione in Cristo, se vi è qualche conforto
d'amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza
di affetto e qualche compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo
un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un
unico sentimento. 3 Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria,
ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso, 4 cercando
ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri. 5 Abbiate
in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, 6 il quale,
pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a
cui aggrapparsi gelosamente, 7 ma svuotò se stesso, prendendo forma di
servo, divenendo simile agli uomini; 8 trovato esteriormente come un uomo,
umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di
croce. 9 Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che
è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni
ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, 11 e ogni lingua confessi
che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.
Esortazione alla santificazione
2P 1:5-11 (1P 2:9; Mt 5:14-16, 48)
12 Così, miei cari, voi che foste sempre ubbidienti, non solo come quando
ero presente, ma molto più adesso che sono assente, adoperatevi al
compimento della vostra salvezza con timore e tremore; 13 infatti è Dio
che produce in voi il volere e l'agire, secondo il suo disegno benevolo.
14 Fate ogni cosa senza mormorii e senza dispute, 15 perché siate
irreprensibili e integri, figli di Dio senza biasimo in mezzo a una
generazione storta e perversa, nella quale risplendete come astri nel mondo,
16 tenendo alta la parola di vita, in modo che nel giorno di Cristo io
possa vantarmi di non aver corso invano, né invano faticato. 17 Ma se
anche vengo offerto in libazione sul sacrificio e sul servizio della vostra
fede, ne gioisco e me ne rallegro con tutti voi; 18 e nello stesso modo
gioitene anche voi e rallegratevene con me.
Missione di Timoteo ed Epafròdito
1Te 3:1-11
19 Ora spero nel Signore Gesù di mandarvi presto Timoteo per essere io pure
incoraggiato nel ricevere vostre notizie. 20 Infatti non ho nessuno di
animo pari al suo che abbia sinceramente a cuore quel che vi concerne.
21 Poiché tutti cercano i loro propri interessi, e non quelli di Cristo
Gesù. 22 Voi sapete che egli ha dato buona prova di sé, perché ha
servito con me la causa del vangelo, come un figlio con il proprio padre.
23 Spero dunque di mandarvelo appena avrò visto come andrà a finire la
mia situazione; 24 ma ho fiducia nel Signore di poter venire presto
anch'io.
Fl 4:10, 18; 1Co 16:15-18
25 Però ho ritenuto necessario mandarvi Epafròdito, mio fratello, mio
compagno di lavoro e di lotta, inviatomi da voi per provvedere alle mie
necessità; 26 egli aveva un gran desiderio di vedervi tutti ed era
preoccupato perché avevate saputo della sua malattia. 27 È stato
ammalato, infatti, e ben vicino alla morte; ma Dio ha avuto pietà di lui; e
non soltanto di lui, ma anche di me, perché io non avessi dolore su dolore.
28 Perciò ve l'ho mandato con gran premura, affinché vedendolo di nuovo
vi rallegriate, e anch'io sia meno afflitto. 29 Accoglietelo dunque nel
Signore con ogni gioia e abbiate stima di uomini simili; 30 perché è per
l'opera di Cristo che egli è stato molto vicino alla morte, avendo
rischiato la propria vita per supplire ai servizi che non potevate rendermi
voi stessi.

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