Lettura quotidiana 14/7

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Jul 13, 2021, 6:17:09 PMJul 13
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La lettura per il giorno 14/7.
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messaggio.


--- 1Samuele 9 ---
Saul presso Samuele a Rama
(1S 10:1-16; 15-17) Ge 36:24; Pr 16:9; 1S 2:7-8
1 C'era un uomo, discendente di Beniamino, che si chiamava Chis, figlio
d'Abiel, figlio di Seror, figlio di Becorat, figlio d'Afiac, figlio di un
Beniaminita. Era un uomo forte e valoroso; 2 aveva un figlio di nome Saul,
giovane e bello; tra i figli d'Israele non ce n'era uno più bello di lui;
era più alto di tutta la gente, dalle spalle in su. 3 Le asine di Chis,
padre di Saul, si erano smarrite; e Chis disse a suo figlio Saul: «Prendi
con te uno dei servi, e va' in cerca delle asine». 4 Egli andò per la
regione montuosa di Efraim e attraversò il paese di Salisa, senza trovarle;
poi passarono per il paese di Saalim, ma non c'erano; attraversarono il
paese dei Beniaminiti, ma non le trovarono. 5 Quando giunsero nel paese di
Suf, Saul disse al servo che era con lui: «Vieni, torniamo indietro,
altrimenti mio padre smetterà di pensare alle asine e comincerà a
preoccuparsi per noi». 6 Il servo gli disse: «Ecco, in questa città c'è
un uomo di Dio, che è tenuto in grande onore; tutto quello che dice succede
sicuramente; andiamoci; forse ci indicherà la via che dobbiamo seguire».
7 Saul disse al suo servo: «Ma se vi andiamo, che porteremo a quell'uomo?
Poiché non ci sono più provviste nei nostri sacchi e non abbiamo nessun
regalo da offrire all'uomo di Dio. Che abbiamo con noi?» 8 Il servo
rispose a Saul: «Guarda, io ho un quarto di siclo d'argento; lo darò
all'uomo di Dio, ed egli c'indicherà la via». 9 Anticamente, in Israele,
quando uno andava a consultare Dio, diceva: «Venite, andiamo dal
veggente!» Infatti colui che oggi si chiama profeta, anticamente si
chiamava veggente. 10 Saul disse al suo servo: «Dici bene; andiamo».
Così si avviarono verso la città dove stava l'uomo di Dio. 11 Mentre
percorrevano la salita che conduce alla città, trovarono delle ragazze che
uscivano ad attingere acqua e chiesero loro: «È qui il veggente?»
12 Quelle risposero: «Sì, c'è; è là dove sei diretto; ma va' presto,
poiché è venuto oggi in città, dato che oggi il popolo fa un sacrificio
sull'alto luogo. 13 Quando sarete entrati in città, lo troverete di certo,
prima che egli salga all'alto luogo a mangiare. Il popolo non mangerà prima
che egli sia giunto, perché è lui che deve benedire il sacrificio; dopo di
che, i convitati mangeranno. Salite dunque, perché proprio ora lo
troverete». 14 Ed essi salirono verso la città; e, appena vi furono
entrati, ecco Samuele che usciva verso di loro per salire all'alto luogo.
15 Un giorno prima dell'arrivo di Saul, il SIGNORE aveva avvertito Samuele,
e gli aveva detto: 16 «Domani, a quest'ora, ti manderò un uomo del paese
di Beniamino e tu l'ungerai come capo del mio popolo, Israele. Egli salverà
il mio popolo dalle mani dei Filistei; infatti io ho rivolto il mio sguardo
verso il mio popolo, perché il suo grido è giunto fino a me». 17 Quando
Samuele vide Saul, il SIGNORE gli disse: «Ecco l'uomo di cui ti ho parlato;
egli è colui che governerà il mio popolo». 18 Saul si avvicinò a
Samuele entro la porta della città e gli disse: «Indicami, ti prego, dove
sia la casa del veggente». 19 Samuele rispose a Saul: «Sono io il
veggente. Precedimi verso l'alto luogo, e oggi mangerete con me; poi domani
mattina ti lascerò partire e ti dirò tutto quello che hai nel cuore.
20 Quanto alle asine smarrite tre giorni fa, non dartene pensiero, perché
sono state ritrovate. Per chi è quanto c'è di meglio in Israele? Non è
forse per te e per tutta la casa di tuo padre?» 21 Saul rispose e disse:
«Non sono io un beniaminita, di una delle più piccole tribù d'Israele? La
mia famiglia è la più piccola fra tutte le famiglie della tribù di
Beniamino. Perché dunque mi parli così?» 22 Ma Samuele prese Saul e il
suo servo, li introdusse nella sala e li fece sedere alla testa degli
invitati, che erano circa trenta persone. 23 Samuele disse al cuoco:
«Porta qua la porzione che ti ho data dicendoti: "Tienila da parte vicino a
te"». 24 Il cuoco allora prese la coscia e ciò che vi aderiva e la mise
davanti a Saul. Samuele disse: «Ecco ciò che è stato tenuto da parte;
mettitelo davanti e mangia, poiché è stato conservato apposta per te
quando ho invitato il popolo». Così Saul, quel giorno, mangiò con
Samuele. 25 Poi scesero dall'alto luogo in città, e Samuele s'intrattenne
con Saul sulla terrazza. 26 L'indomani si alzarono presto; allo spuntar
dell'alba, Samuele chiamò Saul sulla terrazza e gli disse: «Vieni, perché
devo lasciarti partire». Saul si alzò, e uscirono insieme, egli e Samuele.
27 Quando furono scesi alla periferia della città, Samuele disse a Saul:
«Di' al servo che ci preceda». E il servo li oltrepassò. Allora Samuele
disse: «Ma tu fèrmati, e ti farò udire la parola di Dio».

--- Salmi 116 ---
Lode per la liberazione
Sl 30; 66:8, ecc. 86; Is 38
1 Io amo il SIGNORE perché ha udito
la mia voce e le mie suppliche. 2 Poiché ha teso l'orecchio verso di me,
io lo invocherò per tutta la mia vita. 3 I legami della morte mi avevano
circondato,
le angosce del soggiorno dei morti mi avevano colto;
mi aveva raggiunto la disgrazia e il dolore. 4 Ma io invocai il nome del
SIGNORE:
«SIGNORE, libera l'anima mia!» 5 Il SIGNORE è pietoso e giusto,
il nostro Dio è misericordioso. 6 Il SIGNORE protegge i semplici;
io ero ridotto in misero stato ed egli mi ha salvato. 7 Ritorna, anima mia,
al tuo riposo,
perché il SIGNORE t'ha colmata di grazie. 8 Tu hai preservato l'anima mia
dalla morte,
i miei occhi dalle lacrime,
i miei piedi da cadute. 9 Io camminerò alla presenza del SIGNORE
sulla terra dei viventi. 10 Ho creduto, perciò ho parlato.
Io ero molto afflitto. 11 Dicevo nel mio turbamento:
«Ogni uomo è bugiardo». 12 Che potrò ricambiare al SIGNORE
per tutti i benefici che mi ha fatti? 13 Io alzerò il calice della
salvezza
e invocherò il nome del SIGNORE. 14 Scioglierò i miei voti al SIGNORE
e lo farò in presenza di tutto il suo popolo. 15 È preziosa agli occhi del
SIGNORE la morte dei suoi fedeli. 16 Sì, o SIGNORE, io sono il tuo
servo,
sono tuo servo, figlio della tua serva;
tu hai spezzato le mie catene. 17 Io t'offrirò un sacrificio di lode
e invocherò il nome del SIGNORE. 18 Adempirò le mie promesse al SIGNORE
e lo farò in presenza di tutto il suo popolo, 19 nei cortili della casa del
SIGNORE,
in mezzo a te, o Gerusalemme.
Alleluia.

--- Lamentazioni 5 ---
La situazione dopo la conquista di Gerusalemme
Sl 79; Is 8:17
1 Ricòrdati, SIGNORE, di quello che ci è avvenuto!
Guarda e vedi la nostra infamia! 2 La nostra eredità è passata agli
stranieri,
le nostre case, agli estranei. 3 Noi siamo diventati orfani, senza padre,
le nostre madri sono come vedove. 4 Noi beviamo la nostra acqua dietro
pagamento,
la nostra legna noi la compriamo. 5 Con il giogo sul collo, siamo
inseguiti;
siamo spossati, non abbiamo riposo. 6 Abbiamo teso la mano verso l'Egitto e
verso l'Assiria,
per saziarci di pane. 7 I nostri padri hanno peccato, e non sono più;
noi portiamo la pena delle loro iniquità. 8 Degli schiavi dominano su di
noi
e non c'è chi ci liberi dalle loro mani. 9 Noi raccogliamo il nostro pane a
rischio della nostra vita,
affrontando la spada del deserto. 10 La nostra pelle brucia come un
forno
per l'arsura della fame. 11 Essi hanno disonorato le donne a Sion,
le vergini delle città di Giuda. 12 I capi sono stati impiccati dalle loro
mani,
la persona anziana non è stata rispettata. 13 I giovani hanno portato le
macine,
i ragazzini hanno vacillato sotto il carico della legna. 14 I vecchi hanno
abbandonato la porta della città,
i giovani la musica dei loro strumenti. 15 La gioia è scomparsa dai nostri
cuori,
le nostre danze sono mutate in lutto. 16 La corona ci è caduta dal
capo;
guai a noi, perché abbiamo peccato! 17 Per questo langue il nostro
cuore,
per questo si oscurano i nostri occhi: 18 perché il monte di Sion è
desolato
e vi passeggiano le volpi. 19 Ma tu, SIGNORE, regni per sempre;
il tuo trono dura d'età in età. 20 Perché dovresti dimenticarci per
sempre
e abbandonarci per lungo tempo? 21 Facci tornare a te, o SIGNORE, e noi
torneremo!
Ridonaci dei giorni come quelli di un tempo! 22 Ci hai forse rigettati
davvero?
Sei tu adirato fortemente contro di noi?

--- Luca 4:16-44 ---
Gesù nella sinagoga di Nazaret
Is 61:1-3; Mr 6:1-6; Gv 1:11; Lu 19:42
16 Si recò a Nazaret, dov'era stato allevato e, com'era solito, entrò in
giorno di sabato nella sinagoga. Alzatosi per leggere, 17 gli fu dato il
libro del profeta Isaia. Aperto il libro, trovò quel passo dov'era scritto:
18 «Lo Spirito del Signore è sopra di me,
perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri;
mi ha mandato per annunciare la liberazione ai prigionieri
e il ricupero della vista ai ciechi;
per rimettere in libertà gli oppressi, 19 per proclamare l'anno accettevole
del Signore». 20 Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente, si mise a
sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui. 21 Egli
prese a dir loro: «Oggi, si è adempiuta questa Scrittura, che voi udite».
22 Tutti gli rendevano testimonianza, e si meravigliavano delle parole di
grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: «Non è costui il figlio
di Giuseppe?» 23 Ed egli disse loro: «Certo, voi mi citerete questo
proverbio: "Medico, cura te stesso; fa' anche qui nella tua patria tutto
quello che abbiamo udito essere avvenuto in Capernaum!"» 24 Ma egli disse:
«In verità vi dico che nessun profeta è ben accetto nella sua patria.
25 Anzi, vi dico in verità che ai giorni di Elia, quando il cielo fu
chiuso per tre anni e sei mesi e vi fu grande carestia in tutto il paese,
c'erano molte vedove in Israele; 26 eppure a nessuna di esse fu mandato
Elia, ma fu mandato a una vedova in Sarepta di Sidone. 27 Al tempo del
profeta Eliseo, c'erano molti lebbrosi in Israele; eppure nessuno di loro fu
purificato; lo fu solo Naaman, il Siro». 28 Udendo queste cose, tutti
nella sinagoga furono pieni d'ira. 29 Si alzarono, lo cacciarono fuori
dalla città, e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale era
costruita la loro città, per precipitarlo giù. 30 Ma egli, passando in
mezzo a loro, se ne andò.
Gesù guarisce un indemoniato a Capernaum
Mt 4:13-16; =Mr 1:21-28
31 Poi discese a Capernaum, città della Galilea, e qui insegnava alla gente
nei giorni di sabato. 32 Ed essi si stupivano del suo insegnamento perché
parlava con autorità. 33 Or nella sinagoga si trovava un uomo che aveva
uno spirito di demonio impuro, il quale gridò a gran voce: 34 «Ahi! Che
c'è fra noi e te, Gesù Nazareno? Sei venuto per mandarci in perdizione? Io
so chi sei: il Santo di Dio!» 35 Gesù lo sgridò, dicendo: «Taci, ed
esci da quest'uomo!» E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente,
uscì da lui senza fargli alcun male. 36 E tutti furono presi da stupore e
discutevano tra di loro, dicendo: «Che parola è questa? Egli comanda con
autorità e potenza agli spiriti immondi, ed essi escono». 37 E la sua
fama si diffondeva in ogni luogo della regione.
Gesù guarisce la suocera di Pietro e altri malati
=(Mt 8:14-15; Mr 1:29-31)
38 Poi, alzatosi e uscito dalla sinagoga, entrò in casa di Simone. Or la
suocera di Simone era tormentata da una gran febbre; e lo pregarono per lei.
39 Chinatosi su di lei, egli sgridò la febbre, e la febbre la lasciò; ed
ella subito si alzò e si mise a servirli.
=(Mt 8:16-17; Mr 1:32-39)
40 Al tramontar del sole, tutti quelli che avevano dei sofferenti di varie
malattie, li conducevano a lui; ed egli li guariva, imponendo le mani a
ciascuno. 41 Anche i demòni uscivano da molti, gridando e dicendo: «Tu
sei il Figlio di Dio!» Ma egli li sgridava e non permetteva loro di
parlare, perché sapevano che egli era il Cristo. 42 Poi, fattosi giorno,
uscì e andò in un luogo deserto; e le folle lo cercavano e giunsero fino a
lui; e lo trattenevano perché non si allontanasse da loro. 43 Ma egli
disse loro: «Anche alle altre città bisogna che io annunci la buona
notizia del regno di Dio; poiché per questo sono stato mandato». 44 E
andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

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