Lettura quotidiana 5/7

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Jul 4, 2021, 6:17:04 PMJul 4
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La lettura per il giorno 5/7.
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messaggio.


--- Giudici 21 ---
Ristabilimento della tribù di Beniamino
(Gc 11:30, ecc.; 1S 14:24, ecc.)
1 Gli uomini d'Israele avevano giurato a Mispa, dicendo: «Nessuno di noi
darà sua figlia in moglie a un Beniaminita». 2 Il popolo venne a Betel,
dove rimase fino alla sera in presenza di Dio; alzando la voce, pianse
dirottamente e disse: 3 «SIGNORE, Dio d'Israele, perché mai è avvenuto
questo in Israele? Perché oggi c'è in Israele una tribù di meno?». 4 Il
giorno seguente, il popolo si alzò di buon mattino, costruì là un altare,
e offrì olocausti e sacrifici di riconoscenza. 5 I figli d'Israele
dissero: «Chi è, fra tutte le tribù d'Israele, che non sia salito
all'assemblea davanti al SIGNORE?» Poiché avevano fatto questo giuramento
solenne contro chiunque non fosse salito in presenza del SIGNORE a Mispa:
«Quel tale dovrà essere messo a morte». 6 I figli d'Israele ebbero
pietà di Beniamino, loro fratello, e dissero: «Oggi è stata soppressa una
tribù d'Israele. 7 Come faremo a procurare delle donne ai superstiti,
visto che abbiamo giurato nel nome del SIGNORE di non dar loro in moglie
nessuna delle nostre figlie?» 8 Dissero dunque: «Qual è fra le tribù
d'Israele quella che non è salita in presenza del SIGNORE a Mispa?» Ecco
che nessuno di Iabes in Galaad era venuto all'accampamento, all'assemblea;
9 poiché, fatto il censimento del popolo, si trovò che là non vi era
nessuno degli abitanti di Iabes in Galaad. 10 Allora la comunità mandò
là dodicimila uomini fra i più valorosi, e diede loro quest'ordine:
«Andate, e passate a fil di spada gli abitanti di Iabes in Galaad, con le
donne e i bambini. 11 Farete questo: voterete allo sterminio ogni maschio e
ogni donna che ha avuto relazioni carnali con un uomo». 12 Quelli
trovarono, fra gli abitanti di Iabes in Galaad, quattrocento fanciulle che
non avevano avuto relazioni carnali con uomini e le condussero
all'accampamento, a Silo, che è nel paese di Canaan. 13 Tutta la comunità
inviò dei messaggeri per parlare ai figli di Beniamino che erano al masso
di Rimmon per annunciare loro la pace. 14 Allora i Beniaminiti tornarono e
furono loro date le donne di Iabes in Galaad a cui era stata risparmiata la
vita; ma non ve ne fu abbastanza per tutti. 15 Il popolo dunque ebbe pietà
di Beniamino, perché il SIGNORE aveva aperto una breccia fra le tribù
d'Israele. 16 Gli anziani della comunità dissero: «Come faremo a
procurare delle donne ai superstiti, visto che le donne beniaminite sono
state distrutte?» 17 Poi dissero: «Quelli che sono scampati rimangano in
possesso di ciò che apparteneva a Beniamino, affinché non sia soppressa
una tribù in Israele. 18 Ma noi non possiamo dar loro le nostre figlie in
moglie». Poiché i figli d'Israele avevano giurato, dicendo: «Maledetto
chi darà una moglie a Beniamino!» 19 Allora dissero: «Ecco, ogni anno si
fa una festa in onore del SIGNORE a Silo, che è a nord di Betel, a oriente
della strada che sale da Betel a Sichem e a mezzogiorno di Lebna».
20 Diedero quest'ordine ai figli di Beniamino: «Andate e fate un'imboscata
nelle vigne; 21 state attenti, e quando le figlie di Silo usciranno per
danzare in gruppo, sbucherete dalle vigne; ciascuno rapirà una delle figlie
di Silo per prenderla in moglie e ve ne andrete nel paese di Beniamino.
22 Quando i loro padri o i loro fratelli verranno a lamentarsi con noi, noi
diremo loro: "Datecele, per favore, poiché in questa guerra non abbiamo
preso una donna per uno. Inoltre non siete voi che gliele avete date; in
quel caso, voi sareste colpevoli"». 23 I figli di Beniamino fecero a quel
modo: si presero delle mogli, secondo il loro numero, fra le danzatrici; le
rapirono, poi partirono e tornarono nella loro eredità, ricostruirono le
città e vi stabilirono la loro dimora. 24 In quel medesimo tempo, i figli
d'Israele se ne andarono di là e tornarono ciascuno nella sua tribù e
nella sua famiglia, ciascuno nel luogo della sua eredità. 25 In quel
tempo, non c'era re in Israele; ognuno faceva quello che gli pareva
meglio.

--- Salmi 108 ---
Preghiera e ringraziamento
=(Sl 57:8, ecc.; 60:6, ecc.)
1 Canto. Salmo di Davide.
Il mio cuore è ben disposto,
o Dio,
io canterò e salmeggerò con riverenza. 2 Destatevi, saltèrio e cetra,
io voglio risvegliare l'alba. 3 Ti celebrerò tra i popoli, o SIGNORE,
e a te salmeggerò fra le nazioni. 4 Perché la tua bontà giunge fino ai
cieli
e la tua fedeltà fino alle nuvole. 5 Innàlzati, o Dio, al di sopra dei
cieli,
risplenda su tutta la terra la tua gloria! 6 Perché quelli che ami siano
liberati,
salvaci con la tua destra e ascoltaci. 7 Dio ha parlato nel suo
santuario:
«Io trionferò,
dividerò Sichem e misurerò la valle di Succot. 8 Mio è Galaad, mio è
Manasse,
Efraim è l'elmo del mio capo,
Giuda è il mio scettro. 9 Moab è il catino dove mi lavo;
sopra Edom getterò il mio sandalo;
sulla Filistia proromperò in grida di trionfo». 10 Chi mi guiderà alla
città forte?
Chi mi condurrà fino in Edom? 11 Non sei forse tu, o Dio, che ci hai
respinti,
e non esci più, o Dio, con i nostri eserciti? 12 Aiutaci a uscire dalle
difficoltà,
perché vano è il soccorso dell'uomo. 13 Con Dio noi faremo cose grandi,
ed egli schiaccerà i nostri nemici.

--- Geremia 52:17-34 ---
17 I Caldei spezzarono le colonne di bronzo che erano nel tempio del
SIGNORE, le basi, il Mare di bronzo che era nel tempio del SIGNORE, e ne
portarono via il bronzo a Babilonia. 18 Presero le pignatte, le palette, i
coltelli, le bacinelle, le coppe, e tutti gli utensili di bronzo con i quali
si faceva il servizio. 19 Il capo della guardia prese pure le coppe, i
bracieri, le bacinelle, le pignatte, i candelabri, le tazze e i calici,
l'oro di ciò che era d'oro e l'argento di ciò che era d'argento.
20 Quanto alle due colonne, al mare e ai dodici buoi di bronzo che
servivano di base e che Salomone aveva fatti per il tempio del SIGNORE, il
bronzo di tutti questi oggetti aveva un peso incalcolabile. 21 L'altezza di
una di queste colonne era di diciotto cubiti, e a misurarla in giro ci
voleva un filo di dodici cubiti; aveva uno spessore di quattro dita, ed era
vuota; 22 sopra c'era un capitello di bronzo; l'altezza di ogni capitello
era di cinque cubiti; attorno al capitello c'erano un reticolato e delle
melagrane, ogni cosa di bronzo, lo stesso era della seconda colonna, adorna
pure di melagrane. 23 C'erano novantasei melagrane da ogni lato, e tutte le
melagrane attorno al reticolato ammontavano a cento. 24 Il capitano della
guardia prese Seraia, il sommo sacerdote, Sofonia, il secondo sacerdote, e i
tre custodi della soglia, 25 prese nella città un eunuco che comandava la
gente di guerra, sette uomini fra i consiglieri intimi del re che furono
trovati nella città, il segretario del capo dell'esercito che arruolava il
popolo del paese e sessanta privati che furono anch'essi trovati nella
città. 26 Nebuzaradan, capitano della guardia, li prese e li condusse al
re di Babilonia a Ribla, 27 e il re di Babilonia li fece colpire e mettere
a morte a Ribla, nel paese di Camat.
Così Giuda fu deportato lontano dal suo paese. 28 Questo è il popolo che
Nabucodonosor condusse in esilio: il settimo anno, tremilaventitré Giudei;
29 il diciottesimo anno del suo regno, deportò da Gerusalemme
ottocentotrentadue persone; 30 il ventitreesimo anno di Nabucodonosor,
Nebuzaradan, capitano della guardia, deportò settecentoquarantacinque
Giudei: in tutto, quattromilaseicento persone.
2R 25:27-30
31 Il trentasettesimo anno della deportazione di Ioiachin, re di Giuda, il
venticinquesimo giorno del dodicesimo mese, Evil-Merodac, re di Babilonia,
l'anno stesso che cominciò a regnare, fece grazia a Ioiachin, re di Giuda,
e lo fece uscire di prigione; 32 gli parlò benevolmente e mise il trono di
lui più in alto di quello degli altri re che erano con lui a Babilonia.
33 Gli fece cambiare i suoi vestiti di prigione; Ioiachin mangiò sempre a
tavola con lui per tutto il tempo che egli visse. 34 Quanto al suo
mantenimento, durante tutto il tempo che visse, esso gli fu dato sempre da
parte del re di Babilonia, giorno per giorno, fino al giorno della sua
morte.

--- Efesini 5 ---
1 Siate dunque imitatori di Dio, perché siete figli da lui amati; 2 e
camminate nell'amore come anche Cristo vi ha amati e ha dato se stesso per
noi in offerta e sacrificio a Dio quale profumo di odore soave.
(Cl 3:5-7; 1Te 4:1-8; 1Co 6:9-11)(1P 2:9-12; Ro 13:11-14; 1Gv 1:5-7)
3 Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia,
sia neppure nominata tra di voi; 4 né oscenità, né parole sciocche o
volgari, che sono cose sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento.
5 Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro o avaro (che è un
idolatra) ha eredità nel regno di Cristo e di Dio. 6 Nessuno vi seduca con
vani ragionamenti; infatti è per queste cose che l'ira di Dio viene sugli
uomini ribelli. 7 Non siate dunque loro compagni; 8 perché in passato
eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli di
luce 9 - poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà,
giustizia e verità - 10 esaminando che cosa sia gradito al Signore.
11 Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto
denunciatele; 12 perché è vergognoso perfino il parlare delle cose che
costoro fanno di nascosto. 13 Ma tutte le cose, quando sono denunciate
dalla luce, diventano manifeste; 14 poiché tutto ciò che è manifesto, è
luce. Per questo è detto:
«Risvègliati, o tu che dormi,
e risorgi dai morti,
e Cristo ti inonderà di luce».
Cl 4:5; 1:9-10; 3:16-17
15 Guardate dunque con diligenza a come vi comportate; non da stolti, ma da
saggi; 16 ricuperando il tempo perché i giorni sono malvagi. 17 Perciò
non agite con leggerezza, ma cercate di ben capire quale sia la volontà del
Signore. 18 Non ubriacatevi! Il vino porta alla dissolutezza. Ma siate
ricolmi di Spirito, 19 parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali,
cantando e salmeggiando con il vostro cuore al Signore; 20 ringraziando
continuamente per ogni cosa Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù
Cristo; 21 sottomettendovi gli uni agli altri nel timore di Cristo.
Mogli e mariti
Cl 3:18-19; 1P 3:1-7; Ge 2:21-24
22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore; 23 il marito
infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, lui,
che è il Salvatore del corpo. 24 Ora come la chiesa è sottomessa a
Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni
cosa. 25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la
chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per santificarla dopo averla
purificata lavandola con l'acqua della parola, 27 per farla comparire
davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti,
ma santa e irreprensibile. 28 Allo stesso modo anche i mariti devono amare
le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama se
stesso. 29 Infatti nessuno odia la propria persona, anzi la nutre e la cura
teneramente, come anche Cristo fa per la chiesa, 30 poiché siamo membra
del suo corpo. 31 Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà
a sua moglie e i due diverranno una carne sola. 32 Questo mistero è
grande; dico questo riguardo a Cristo e alla chiesa. 33 Ma d'altronde,
anche fra di voi, ciascuno individualmente ami sua moglie, come ama se
stesso; e altresì la moglie rispetti il marito.

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