Lettura quotidiana 11/7

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Jul 10, 2021, 6:17:00 PMJul 10
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La lettura per il giorno 11/7.
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--- 1Samuele 4-5 ---
L'arca di Dio presa dai Filistei; morte di Eli e dei suoi figli
Sl 78:56-64; 1S 3:11-14
4:1 E la parola di Samuele era rivolta a tutto Israele.
Israele uscì contro i Filistei per dar battaglia, e si accampò presso
Eben-Ezer; i Filistei erano accampati presso Afec. 2 I Filistei si
schierarono in battaglia di fronte a Israele; il combattimento divampò e
Israele fu sconfitto dai Filistei, che uccisero sul campo di battaglia circa
quattromila uomini. 3 Quando il popolo fu tornato nell'accampamento, gli
anziani d'Israele dissero: «Perché oggi il SIGNORE ci ha sconfitti davanti
ai Filistei? Andiamo a Silo a prendere l'arca del patto del SIGNORE perché
essa venga in mezzo a noi e ci salvi dalle mani dei nostri nemici!» 4 Il
popolo quindi mandò gente a Silo, e di là fu portata l'arca del patto del
SIGNORE degli eserciti, il quale sta fra i cherubini; e i due figli di Eli,
Ofni e Fineas, erano là, con l'arca del patto di Dio. 5 Quando l'arca del
patto del SIGNORE entrò nell'accampamento, tutto Israele alzò grida di
gioia, sì che ne rimbombò la terra. 6 I Filistei, all'udire quelle alte
grida, dissero: «Che significano queste grandi grida nell'accampamento
degli Ebrei?» E seppero che l'arca del SIGNORE era arrivata
nell'accampamento. 7 I Filistei ebbero paura, perché dicevano: «Dio è
venuto nell'accampamento». Ed esclamarono: «Guai a noi! Poiché non era
così nei giorni passati. 8 Guai a noi! Chi ci salverà dalle mani di
questi dèi potenti? Questi sono gli dèi che colpirono gli Egiziani d'ogni
sorta di flagelli nel deserto. 9 Siate forti, Filistei, e comportatevi da
uomini, affinché non diventiate schiavi degli Ebrei, come essi sono stati
schiavi vostri! Comportatevi da uomini e combattete!» 10 I Filistei,
dunque combatterono, Israele fu sconfitto e ciascuno fuggì verso la sua
tenda. La disfatta fu enorme, e caddero fra gli Israeliti trentamila fanti.
11 L'arca di Dio fu presa e i due figli di Eli, Ofni e Fineas, morirono.
12 Un uomo di Beniamino, fuggito dal campo di battaglia, arrivò di corsa a
Silo quel medesimo giorno, con le vesti stracciate e la testa coperta di
terra. 13 Quando giunse, Eli stava sull'orlo della strada seduto sulla sua
sedia, aspettando ansiosamente, perché gli tremava il cuore per l'arca di
Dio. Appena quell'uomo entrò nella città portando la notizia, un grido si
alzò da tutta la città. 14 Eli, udendo le grida, disse: «Che significa
questo tumulto?» E quell'uomo corse a portare la notizia a Eli. 15 Eli
aveva novantotto anni; la vista gli si era indebolita, così che non poteva
vedere. 16 Quell'uomo disse a Eli: «Sono io che vengo dal campo di
battaglia, e che ne sono fuggito oggi». Ed Eli disse: «Come sono andate le
cose, figlio mio?» 17 E colui che portava la notizia rispose: «Israele è
fuggito davanti ai Filistei; vi è stata una grande strage fra il popolo;
anche i tuoi due figli, Ofni e Fineas, sono morti e l'arca di Dio è stata
presa». 18 Appena udì menzionare l'arca di Dio, Eli cadde dalla sua sedia
all'indietro, accanto alla porta; si ruppe la nuca e morì, perché era un
uomo vecchio e pesante. Era stato giudice d'Israele per quarant'anni.
19 Sua nuora, moglie di Fineas, era incinta e prossima al parto; quando
udì la notizia che l'arca di Dio era stata presa e che suo suocero e suo
marito erano morti, si curvò e partorì, perché sorpresa a un tratto dai
dolori. 20 Mentre stava per morire, le donne che l'assistevano le dissero:
«Non temere, poiché hai partorito un figlio». Ma lei non rispose e non ci
fece caso. 21 Al suo bambino mise il nome di Icabod, dicendo: «La gloria
si è allontanata da Israele!», perché l'arca di Dio era stata presa, ed
erano morti suo suocero e suo marito. 22 E disse: «La gloria si è
allontanata da Israele, perché l'arca di Dio è stata presa».
L'arca del patto presso i Filistei
(Sl 115:1-8; Gr 10:14-15) Gb 20:5
5:1 I Filistei, quindi, presero l'arca di Dio e la trasportarono da
Eben-Ezer a Asdod; 2 presero l'arca di Dio, la portarono nella casa di
Dagon e la misero accanto a Dagon. 3 E il giorno dopo, gli Asdodei,
alzatisi di buon'ora, trovarono Dagon caduto con la faccia a terra, davanti
all'arca del SIGNORE. Presero Dagon e lo rimisero al suo posto. 4 Il giorno
dopo, alzatisi di buon'ora, trovarono che Dagon era di nuovo caduto con la
faccia a terra, davanti all'arca del SIGNORE; la testa e le due mani di
Dagon erano mozzate, sulla soglia e non gli restava più che il tronco.
5 Perciò, fino al giorno d'oggi, i sacerdoti di Dagon e tutti quelli che
entrano nella casa di Dagon a Asdod non mettono il piede sulla soglia.
1S 6:1-12; Gb 2:5; Sl 97:9
6 Poi la mano del SIGNORE si aggravò sugli abitanti di Asdod, portò in
mezzo a loro la distruzione e li colpì di emorroidi, a Asdod e nel suo
territorio. 7 Quando gli abitanti di Asdod videro in che modo si mettevano
le cose, dissero: «L'arca del Dio d'Israele non rimarrà in mezzo a noi,
poiché la mano del SIGNORE è pesante su di noi e su Dagon, nostro dio».
8 Mandarono quindi a convocare presso di loro tutti i prìncipi dei
Filistei e dissero: «Che faremo dell'arca del Dio d'Israele?» I prìncipi
risposero: «Si trasporti l'arca del Dio d'Israele a Gat». 9 Così
trasportarono a Gat l'arca del Dio d'Israele. E quando l'ebbero trasportata,
la mano del SIGNORE fu contro la città che si fece prendere da un grande
panico. Il SIGNORE colpì gli uomini della città, piccoli e grandi, e un
flagello d'emorroidi scoppiò in mezzo a loro. 10 Allora mandarono l'arca
di Dio a Ecron. E come l'arca di Dio giunse a Ecron, gli abitanti di Ecron
cominciarono a gridare, e dissero: «Hanno trasportato l'arca del Dio
d'Israele da noi, per far morire noi e il nostro popolo!» 11 Mandarono
quindi a convocare tutti i prìncipi dei Filistei e dissero: «Rimandate
l'arca del Dio d'Israele; torni essa al suo posto e non faccia morire noi e
il nostro popolo!» Infatti tutta la città era in preda a un terrore di
morte, e la mano di Dio si faceva pesante su di essa. 12 Quelli che non
morivano erano colpiti d'emorroidi e le grida della città salivano fino al
cielo.

--- Salmi 113 ---
Bontà di Dio verso i bisognosi
Sl 8; 96; 97; 1S 2:1-8
1 Alleluia.
Lodate, o servi del SIGNORE,
lodate il nome del SIGNORE. 2 Sia benedetto il nome del SIGNORE,
ora e sempre! 3 Dal sol levante fino al ponente
sia lodato il nome del SIGNORE. 4 Il SIGNORE è superiore a tutte le
nazioni
e la sua gloria è al di sopra dei cieli. 5 Chi è simile al SIGNORE, al
nostro Dio,
che siede sul trono in alto, 6 che si abbassa a guardare
nei cieli e sulla terra? 7 Egli rialza il misero dalla polvere
e solleva il povero dal letame, 8 per farlo sedere con i prìncipi,
con i prìncipi del suo popolo. 9 Fa abitare la sterile in famiglia,
quale madre felice tra i suoi figli.
Alleluia.

--- Lamentazioni 3:34-66 ---
34 Quando uno schiaccia sotto i piedi
tutti i prigionieri della terra, 35 quando uno vìola i diritti di un
uomo
in presenza dell'Altissimo, 36 quando si fa torto a qualcuno nella sua
causa,
il Signore non lo vede forse? 37 Chi mai dice una cosa che si avveri,
se il Signore non l'ha comandato? 38 Il male e il bene
non procedono forse dalla bocca dell'Altissimo? 39 Perché si rammarica la
creatura vivente?
L'uomo vive malgrado i suoi peccati!
1R 8:46-51; De 4:29-31
40 Esaminiamo la nostra condotta, valutiamola,
e torniamo al SIGNORE! 41 Eleviamo le mani e i nostri cuori
a Dio nei cieli! 42 «Noi abbiamo peccato, siamo stati ribelli,
e tu non hai perdonato. 43 Ti sei avvolto nella tua ira, e ci hai
inseguiti;
tu hai ucciso senza pietà; 44 ti sei avvolto in una nuvola,
perché la preghiera non potesse raggiungerti; 45 tu hai fatto di noi delle
spazzature, dei rifiuti,
in mezzo ai popoli. 46 Tutti i nostri nemici
aprono larga la bocca contro di noi. 47 Ci sono toccati il terrore, la
fossa,
la desolazione e la rovina». 48 I miei occhi si sciolgono in fiumi di
lacrime
per la rovina della figlia del mio popolo.
(Gr 18:18-23; 38:4-13)(Sl 69; 142)
49 L'occhio mio piange senza posa,
senza alcun riposo, 50 finché dal cielo
il SIGNORE non guardi e non veda il nostro stato. 51 L'occhio mio mi
tormenta
per tutte le figlie della mia città. 52 Quelli che mi sono nemici senza
motivo
mi hanno dato la caccia come a un uccello. 53 Hanno voluto annientare la mia
vita nella fossa,
mi hanno gettato pietre addosso. 54 Le acque salivano fin sopra il mio
capo;
io dicevo: «È finita per me!» 55 Io ho invocato il tuo nome,
o SIGNORE,
dal fondo della fossa; 56 tu hai udito la mia voce;
non chiudere l'orecchio al mio sospiro, al mio grido! 57 Nel giorno che io
ti ho invocato ti sei avvicinato;
tu hai detto: «Non temere!» 58 O Signore, tu hai difeso la mia causa,
tu hai redento la mia vita. 59 O SIGNORE, tu vedi il torto che mi è
fatto,
giudica tu la mia causa! 60 Tu vedi tutto il loro rancore,
tutte le loro macchinazioni contro di me. 61 Tu odi i loro insulti,
SIGNORE,
tutte le loro macchinazioni contro di me, 62 il linguaggio dei miei
avversari e ciò
che meditano contro di me tutto il giorno! 63 Guarda! quando si siedono,
quando si alzano,
io sono la loro canzone. 64 Tu li retribuirai, SIGNORE,
secondo l'opera delle loro mani. 65 Darai loro indurimento di cuore,
la tua maledizione. 66 Li inseguirai nella tua ira, e li sterminerai
sotto i cieli del SIGNORE.

--- Luca 2:25-52 ---
Adorazione di Simeone e di Anna
Lu 1:67-79; 1P 1:11
25 Vi era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; quest'uomo era giusto e
timorato di Dio, e aspettava la consolazione d'Israele; lo Spirito Santo era
sopra di lui; 26 e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che non
sarebbe morto prima di aver visto il Cristo del Signore. 27 Egli, mosso
dallo Spirito, andò nel tempio; e, come i genitori vi portavano il bambino
Gesù per adempiere a suo riguardo le prescrizioni della legge, 28 lo prese
in braccio, e benedisse Dio, dicendo: 29 «Ora, o mio Signore, tu lasci
andare in pace il tuo servo,
secondo la tua parola; 30 perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
31 che hai preparata dinanzi a tutti i popoli 32 per essere luce da
illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele». 33 Il padre e la madre di Gesù restavano
meravigliati delle cose che si dicevano di lui. 34 E Simeone li benedisse,
dicendo a Maria, madre di lui: «Ecco, egli è posto a caduta e a
rialzamento di molti in Israele, come segno di contraddizione 35 (e a te
stessa una spada trafiggerà l'anima), affinché i pensieri di molti cuori
siano svelati». 36 Vi era anche Anna, profetessa, figlia di Fanuel, della
tribù di Aser. Era molto avanti negli anni: dopo essere vissuta con il
marito sette anni dalla sua verginità, era rimasta vedova e aveva raggiunto
gli ottantaquattro anni. 37 Non si allontanava mai dal tempio e serviva Dio
notte e giorno con digiuni e preghiere. 38 Sopraggiunta in quella stessa
ora, anche lei lodava Dio e parlava del bambino a tutti quelli che
aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Ritorno a Nazaret
Mt 2:22-23
39 Com'ebbero adempiuto tutte le prescrizioni della legge del Signore,
tornarono in Galilea, a Nazaret, loro città. 40 E il bambino cresceva e si
fortificava; era pieno di sapienza e la grazia di Dio era su di lui.
Gesù dodicenne al tempio
De 16:1-8, 16; Is 11:1-2; Pr 20:11
41 I suoi genitori andavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
42 Quando giunse all'età di dodici anni, salirono a Gerusalemme, secondo
l'usanza della festa; 43 passati i giorni della festa, mentre tornavano, il
bambino Gesù rimase in Gerusalemme all'insaputa dei genitori; 44 i quali,
pensando che egli fosse nella comitiva, camminarono una giornata, poi si
misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45 e, non avendolo trovato,
tornarono a Gerusalemme cercandolo. 46 Tre giorni dopo lo trovarono nel
tempio, seduto in mezzo ai maestri: li ascoltava e faceva loro delle
domande; 47 e tutti quelli che l'udivano, si stupivano del suo senno e
delle sue risposte. 48 Quando i suoi genitori lo videro, rimasero stupiti;
e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre
e io ti cercavamo, stando in gran pena». 49 Ed egli disse loro: «Perché
mi cercavate? Non sapevate che io dovevo trovarmi nella casa del Padre
mio?» 50 Ed essi non capirono le parole che egli aveva dette loro. 51 Poi
discese con loro, andò a Nazaret, e stava loro sottomesso. Sua madre
serbava tutte queste cose nel suo cuore. 52 E Gesù cresceva in sapienza,
in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini.

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