Lettura quotidiana 8/9

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Sep 7, 2022, 6:21:41 PMSep 7
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La lettura per il giorno 8/9.
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messaggio.


--- 1Re 18 ---
Elia e Abdia
(Gr 38:7-13; 39:15-18) Sl 112:1, 5-9
1 Molto tempo dopo, nel corso del terzo anno, la parola del SIGNORE fu
rivolta a Elia, in questi termini: «Va', presèntati ad Acab, e io manderò
la pioggia sul paese». 2 Elia andò a presentarsi ad Acab.
La carestia era grave in Samaria. 3 E Acab mandò a chiamare Abdia, che era
il sovrintendente del palazzo. Abdia era molto timorato del SIGNORE; 4 e
quando Izebel sterminava i profeti del SIGNORE, Abdia aveva preso cento
profeti, li aveva nascosti cinquanta in una spelonca e cinquanta in
un'altra, e li aveva nutriti con pane e acqua. 5 Acab disse ad Abdia: «Va'
per il paese, verso tutte le sorgenti e tutti i ruscelli; forse troveremo
dell'erba e potremo conservare in vita i cavalli e i muli, e non avremo
bisogno di uccidere parte del bestiame». 6 Si spartirono dunque il paese
da percorrere; Acab andò da una parte e Abdia dall'altra. 7 Mentre Abdia
era in viaggio, gli venne incontro Elia; e Abdia, avendolo riconosciuto, si
prostrò con la faccia a terra, e disse: «Sei tu il mio signore Elia?»
8 Quegli rispose: «Sono io; va' a dire al tuo signore: "Ecco qua Elia"».
9 Ma Abdia replicò: «Che peccato ho mai commesso, ché tu dia il tuo
servo nelle mani di Acab perché egli mi uccida? 10 Com'è vero che il
SIGNORE, il tuo Dio, vive, non c'è nazione né regno dove il mio signore
non abbia mandato a cercarti; e quando gli si diceva: "Egli non è qui",
faceva giurare il regno e la nazione, che davvero non ti avevano trovato.
11 E ora tu dici: "Va' a dire al tuo signore: 'Ecco qua Elia!'".
12 Succederà che quando io ti avrò lasciato, lo Spirito del SIGNORE ti
trasporterà non so dove; io andrò a fare l'ambasciata ad Acab, ed egli,
non trovandoti, mi ucciderà. Eppure il tuo servo teme il SIGNORE fin dalla
sua giovinezza! 13 Non ti hanno riferito quello che io feci quando Izebel
uccideva i profeti del SIGNORE? Come io nascosi cento uomini di quei profeti
del SIGNORE, cinquanta in una spelonca e cinquanta in un'altra, e li
sostentai con pane e acqua? 14 E ora tu dici: "Va' a dire al tuo signore:
'Ecco qua Elia!'". Ma egli m'ucciderà!» 15 Elia rispose: «Com'è vero
che vive il SIGNORE degli eserciti di cui sono servo, oggi mi presenterò ad
Acab». 16 Abdia dunque andò a trovare Acab, e gli fece l'ambasciata; e
Acab andò incontro a Elia. 17 Appena Acab vide Elia, gli disse: «Sei tu
colui che mette scompiglio in Israele?» 18 Elia rispose: «Non sono io che
metto scompiglio in Israele, ma tu e la casa di tuo padre, perché avete
abbandonato i comandamenti del SIGNORE, e tu sei andato dietro ai Baali.
19 Adesso, fa' radunare tutto Israele presso di me sul monte Carmelo,
insieme ai quattrocentocinquanta profeti di Baal e ai quattrocento profeti
di Astarte che mangiano alla mensa di Izebel».
Elia sul monte Carmelo
2Cr 28:19 (Mt 6:24; Gs 24:15; Gr 10:1-16; 2Cr 7:1-3) Sl 97:7; De 13
20 Acab mandò a chiamare tutti i figli d'Israele, e radunò quei profeti
sul monte Carmelo. 21 Allora Elia si avvicinò a tutto il popolo, e disse:
«Fino a quando zoppicherete dai due lati? Se il SIGNORE è Dio, seguitelo;
se invece lo è Baal, seguite lui». Il popolo non gli rispose nulla.
22 Allora Elia disse al popolo: «Sono rimasto io solo dei profeti del
SIGNORE, mentre i profeti di Baal sono in quattrocentocinquanta. 23 Dateci
dunque due tori; quelli ne scelgano uno per loro, lo facciano a pezzi e lo
mettano sulla legna, senz'appiccarvi il fuoco; io pure preparerò l'altro
toro, lo metterò sulla legna, e non vi appiccherò il fuoco. 24 Quindi
invocate voi il nome del vostro dio, e io invocherò il nome del SIGNORE; il
dio che risponderà mediante il fuoco, lui è Dio». Tutto il popolo rispose
dicendo: «Ben detto!» 25 Allora Elia disse ai profeti di Baal:
«Sceglietevi uno dei tori; preparatelo per primi, poiché siete i più
numerosi; e invocate il nome del vostro dio, ma non appiccate il fuoco.
26 Quelli presero il loro toro, e lo prepararono; poi invocarono il nome di
Baal dalla mattina fino a mezzogiorno, dicendo: «Baal, rispondici!» Ma non
si udì né voce né risposta; e saltavano intorno all'altare che avevano
fatto. 27 A mezzogiorno, Elia cominciò a beffarsi di loro dicendo:
«Gridate forte; poich'egli è dio, ma sta meditando, oppure è indaffarato,
o è in viaggio; può anche darsi che si è addormentato, e si
risveglierà». 28 E quelli si misero a gridare più forte, e a farsi delle
incisioni addosso, secondo il loro costume, con spade e lance, finché
grondavano di sangue. 29 E passato che fu il mezzogiorno, quelli
profetizzarono fino all'ora in cui si offriva l'offerta. Ma non si udì voce
o risposta, e nessuno diede loro retta. 30 Allora Elia disse a tutto il
popolo: «Avvicinatevi a me!» Tutto il popolo si avvicinò a lui; ed Elia
riparò l'altare del SIGNORE che era stato demolito. 31 Prese dodici
pietre, secondo il numero delle tribù dei figli di Giacobbe, al quale il
SIGNORE aveva detto: «Il tuo nome sarà Israele». 32 Con quelle pietre
costruì un altare al nome del SIGNORE, e fece intorno all'altare un fosso,
della capacità di due misure di grano. 33 Poi vi sistemò la legna, fece a
pezzi il toro e lo pose sopra la legna. 34 E disse: «Riempite quattro vasi
d'acqua, e versatela sull'olocausto e sulla legna». Poi disse: «Fatelo una
seconda volta». E quelli lo fecero una seconda volta. E disse ancora:
«Fatelo per la terza volta». E quelli lo fecero per la terza volta.
35 L'acqua correva attorno all'altare, ed egli riempì d'acqua anche il
fosso. 36 All'ora in cui si offriva l'offerta, il profeta Elia si avvicinò
e disse: «SIGNORE, Dio di Abraamo, d'Isacco e d'Israele, fa' che oggi si
conosca che tu sei Dio in Israele, che io sono tuo servo, e che ho fatto
tutte queste cose per ordine tuo. 37 Rispondimi, SIGNORE, rispondimi,
affinché questo popolo riconosca che tu, o SIGNORE, sei Dio, e che tu sei
colui che converte il loro cuore!» 38 Allora cadde il fuoco del SIGNORE, e
consumò l'olocausto, la legna, le pietre e la polvere, e prosciugò l'acqua
che era nel fosso. 39 Tutto il popolo, veduto ciò, si gettò con la faccia
a terra, e disse: «Il SIGNORE è Dio! Il SIGNORE è Dio!» 40 Elia disse
loro: «Prendete i profeti di Baal; neppure uno ne scampi!» Quelli li
presero, ed Elia li fece scendere al torrente Chison, e laggiù li sgozzò.

Gm 5:16-18
41 Poi Elia disse ad Acab: «Risali, mangia e bevi, poiché già si ode un
rumore di grande pioggia». 42 Acab risalì per mangiare e bere; ma Elia
salì in vetta al Carmelo; e, gettatosi a terra, si mise la faccia tra le
ginocchia, 43 e disse al suo servo: «Ora va' su, e guarda dalla parte del
mare!» Quegli andò su, guardò, e disse: «Non c'è nulla». Elia gli
disse: «Ritornaci sette volte!» 44 E la settima volta, il servo disse:
«Ecco una nuvoletta grossa come la palma della mano, che sale dal mare».
Allora Elia ordinò: «Sali e di' ad Acab: "Attacca i cavalli al carro e
scendi, perché la pioggia non ti fermi"». 45 In un momento il cielo si
oscurò di nuvole, il vento si scatenò, e cadde una gran pioggia. Acab
montò sul suo carro, e se ne andò a Izreel. 46 La mano del SIGNORE fu
sopra Elia, il quale si cinse i fianchi, e corse davanti ad Acab fino
all'ingresso di Izreel.

--- Proverbi 4:10-19 ---
10 Ascolta, figlio mio, ricevi le mie parole,
e anni di vita ti saranno moltiplicati. 11 Io ti indico la via della
saggezza,
ti avvio per i sentieri della rettitudine. 12 Se cammini, i tuoi passi non
saranno raccorciati,
e se corri, non inciamperai. 13 Afferra saldamente l'istruzione, non
lasciarla andare;
conservala, perché essa è la tua vita. 14 Non entrare nel sentiero degli
empi
e non t'inoltrare per la via dei malvagi; 15 schivala, non passare per
essa;
allontanatene, e va' oltre. 16 Essi infatti non possono dormire,
se non hanno fatto del male;
il sonno è loro tolto, se non hanno fatto cadere qualcuno. 17 Essi mangiano
il pane dell'empietà
e bevono il vino della violenza; 18 ma il sentiero dei giusti è come la
luce che spunta
e va sempre più risplendendo, finché sia giorno pieno. 19 La via degli
empi è come il buio;
essi non scorgono ciò che li farà cadere.


--- Ezechiele 36:1-15 ---
Il ristabilimento d'Israele
(Ez 35; Gr 12:14) Gr 31:4-14, 23-28
1 «Tu, figlio d'uomo, profetizza ai monti d'Israele,
e di': "O monti d'Israele, ascoltate la parola del SIGNORE! 2 Così parla il
Signore, DIO:
"Poiché il nemico ha detto di voi:
'Ah! ah!
queste alture eterne sono diventate nostro possesso!'",
tu profetizza e di': 3 Così parla il Signore, DIO:
"Sì, poiché da tutte le parti hanno voluto distruggervi e
inghiottirvi,
perché diventaste possesso del resto delle nazioni,
e perché siete stati oggetto dei discorsi delle male lingue e delle
maldicenze della gente, 4 o monti d'Israele, ascoltate la parola del
Signore, DIO!" -
così parla il Signore, DIO,
ai monti e ai colli,
ai burroni e alle valli,
alle rovine desolate e alle città abbandonate,
che sono state date in balìa del saccheggio e delle beffe
delle altre nazioni circostanti - 5 così parla il Signore, DIO:
"Sì, nel fuoco della mia gelosia,
io parlo contro il resto delle altre nazioni e contro Edom tutto quanto,
che hanno fatto del mio paese il loro possesso
con tutta la gioia del cuore e il disprezzo dell'anima,
per ridurlo in bottino". 6 Perciò, profetizza sopra la terra d'Israele,
e di' ai monti e ai colli,
ai burroni e alle valli:
Così parla il Signore, DIO:
"Ecco, io parlo nella mia gelosia e nel mio furore,
perché voi avete portato la vergogna delle nazioni". 7 Perciò, così parla
il Signore, DIO:
"Io l'ho giurato!
Le nazioni che vi circondano
porteranno anch'esse la propria vergogna; 8 ma voi, o monti d'Israele,
metterete i vostri rami
e porterete i vostri frutti al mio popolo Israele,
perché egli sta per arrivare. 9 Infatti, ecco, io vengo a voi,
mi volgerò verso di voi,
e voi sarete coltivati e seminati; 10 io moltiplicherò su di voi gli
uomini,
tutta quanta la casa d'Israele;
le città saranno abitate
e le rovine saranno ricostruite; 11 moltiplicherò su di voi uomini e
bestie;
essi si moltiplicheranno e cresceranno
e farò in modo che sarete abitati com'eravate prima;
vi farò del bene più che nei vostri primi tempi,
e voi conoscerete che io sono il SIGNORE. 12 Io farò camminare su di voi
degli uomini, il mio popolo Israele.
Essi ti possederanno, o paese;
tu sarai la loro eredità
e non li priverai più dei loro figli". 13 Così parla il Signore,
DIO:
"Poiché vi si dice: 'Tu, o paese, hai divorato gli uomini,
hai privato la tua nazione dei suoi figli', 14 tu non divorerai più gli
uomini,
e non priverai più la tua nazione dei suoi figli",
dice il Signore, DIO. 15 "Io non ti farò più udire gli oltraggi delle
nazioni,
e tu non porterai più il disprezzo dei popoli,
e non farai più cadere la tua gente",
dice il Signore, DIO».


--- Apocalisse 17 ---
La caduta di Babilonia, la grande
(Ap 16:19; 18)(Ap 13; 9:11-21)
1 Poi uno dei sette angeli che avevano le sette coppe venne a dirmi:
«Vieni, ti farò vedere il giudizio che spetta alla grande prostituta che
siede su molte acque. 2 I re della terra hanno fornicato con lei e gli
abitanti della terra si sono ubriacati con il vino della sua
prostituzione». 3 Egli mi trasportò in spirito nel deserto; e vidi una
donna seduta sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di
bestemmia, e che aveva sette teste e dieci corna. 4 La donna era vestita di
porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle. In mano
aveva un calice d'oro pieno di abominazioni e delle immondezze della sua
prostituzione. 5 Sulla fronte aveva scritto un nome, un mistero: BABILONIA
LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA. 6 E
vidi che quella donna era ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei
martiri di Gesù. Quando la vidi, mi meravigliai di grande meraviglia.
7 L'angelo mi disse: «Perché ti meravigli? Io ti dirò il mistero della
donna e della bestia con le sette teste e le dieci corna che la porta. 8 La
bestia che hai vista era, e non è; essa deve salire dall'abisso e andare in
perdizione. Gli abitanti della terra, il cui nome non è stato scritto nel
libro della vita fin dalla fondazione del mondo, si meraviglieranno vedendo
la bestia perché era, e non è, e verrà di nuovo. 9 Qui occorre una mente
che abbia intelligenza. Le sette teste sono sette monti sui quali la donna
siede. Sono anche sette re: 10 cinque sono caduti, uno è, l'altro non è
ancora venuto; e quando sarà venuto, dovrà durare poco. 11 E la bestia
che era, e non è, è anch'essa un ottavo re, viene dai sette e se ne va in
perdizione. 12 Le dieci corna che hai viste sono dieci re, che non hanno
ancora ricevuto regno; ma riceveranno potere regale, per un'ora, insieme
alla bestia. 13 Essi hanno uno stesso pensiero e daranno la loro potenza e
la loro autorità alla bestia. 14 Combatteranno contro l'Agnello e
l'Agnello li vincerà, perché egli è il Signore dei signori e il Re dei
re; e vinceranno anche quelli che sono con lui, i chiamati, gli eletti e i
fedeli». 15 Poi mi disse: «Le acque che hai viste e sulle quali siede la
prostituta, sono popoli, moltitudini, nazioni e lingue. 16 Le dieci corna
che hai viste e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la
lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la consumeranno con il fuoco.
17 Infatti Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno, che è
di dare, di comune accordo, il loro regno alla bestia fino a che le parole
di Dio siano adempiute. 18 La donna che hai vista è la grande città che
domina sui re della terra».

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