Lettura quotidiana 6/7

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Jul 5, 2021, 6:17:10 PMJul 5
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La lettura per il giorno 6/7.
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messaggio.


--- Rut 1-2 ---
(Ro 9:25-26; At 10:35) Ro 14:7; 1Ti 5:4, 14; Sl 113:5-9
Affetto di Rut per Naomi, sua suocera
2R 8:1-2; Ne 13:23-27 (Sl 33:18-19; 37:18-19)
1:1 Al tempo dei giudici ci fu nel paese una carestia, e un uomo di Betlemme
di Giuda andò a stare nelle campagne di Moab con la moglie e i suoi due
figli. 2 Quest'uomo si chiamava Elimelec, sua moglie, Naomi, e i suoi due
figli, Malon e Chilion; erano efratei, di Betlemme di Giuda. Giunsero nelle
campagne di Moab e si stabilirono là. 3 Elimelec, marito di Naomi, morì,
e lei rimase con i suoi due figli. 4 Questi sposarono delle moabite, delle
quali una si chiamava Orpa, e l'altra Rut; e abitarono là per circa dieci
anni. 5 Poi Malon e Chilion morirono anch'essi, e la donna restò priva dei
suoi due figli e del marito.
(Ru 2:11-12; Mt 19:27-30)(Lu 9:57-58) Is 56:6-7
6 Allora si alzò con le sue nuore per tornarsene dalle campagne di Moab,
perché nelle campagne di Moab aveva sentito dire che il SIGNORE aveva
visitato il suo popolo, dandogli del pane. 7 Partì dunque con le sue due
nuore dal luogo dov'era stata, e si mise in cammino per tornare nel paese di
Giuda. 8 E Naomi disse alle sue due nuore: «Andate, tornate ciascuna a
casa di sua madre; il SIGNORE sia buono con voi, come voi siete state con
quelli che sono morti, e con me! 9 Il SIGNORE dia a ciascuna di voi di
trovare riposo in casa di un marito!» Le baciò; e quelle si misero a
piangere ad alta voce, 10 e le dissero: «No, torneremo con te al tuo
popolo». 11 E Naomi rispose: «Tornate indietro, figlie mie! Perché
verreste con me? Ho forse ancora dei figli nel mio grembo che possano
diventare vostri mariti? 12 Ritornate, figlie mie, andate! Io sono troppo
vecchia per risposarmi; e anche se dicessi: "Ne ho speranza", e anche se
avessi stanotte un marito, e partorissi dei figli, 13 aspettereste voi
finché fossero grandi? Rinuncereste a sposarvi? No, figlie mie! Io ho
tristezza molto più di voi, perché la mano del SIGNORE si è stesa contro
di me». 14 Allora esse piansero ad alta voce di nuovo; e Orpa baciò la
suocera, ma Rut non si staccò da lei. 15 Naomi disse a Rut: «Ecco, tua
cognata se n'è tornata al suo popolo e ai suoi dèi; torna indietro anche
tu, come tua cognata!» 16 Ma Rut rispose: «Non pregarmi di lasciarti, per
andarmene via da te; perché dove andrai tu, andrò anch'io; e dove starai
tu, io pure starò; il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio sarà il
mio Dio; 17 dove morirai tu, morirò anch'io, e là sarò sepolta. Il
SIGNORE mi tratti con il massimo rigore, se altra cosa che la morte mi
separerà da te!» 18 Quando Naomi la vide fermamente decisa ad andare con
lei, non gliene parlò più. 19 Così fecero il viaggio assieme fino al
loro arrivo a Betlemme. E quando giunsero a Betlemme, tutta la città fu
commossa per loro. Le donne dicevano: «È proprio Naomi?» 20 E lei
rispondeva: «Non mi chiamate Naomi; chiamatemi Mara, poiché l'Onnipotente
m'ha riempita d'amarezza. 21 Io partii nell'abbondanza, e il SIGNORE mi
riconduce spoglia di tutto. Perché chiamarmi Naomi, quando il SIGNORE ha
testimoniato contro di me, e l'Onnipotente m'ha resa infelice?» 22 Così
Naomi se ne tornò con Rut, la Moabita, sua nuora, venuta dalle campagne di
Moab. Esse giunsero a Betlemme quando si cominciava a mietere l'orzo.
Rut va a spigolare nel campo di Boaz
(Le 19:9-10; De 24:19)(Pr 13:4; 15:33; 1Ti 5:4) Gb 29:11, 16
2:1 Naomi aveva un parente di suo marito, uomo potente e ricco, della
famiglia di Elimelec, che si chiamava Boaz. 2 Rut, la Moabita, disse a
Naomi: «Lasciami andare nei campi a spigolare dietro a colui agli occhi del
quale avrò trovato grazia». E lei le rispose: «Va', figlia mia». 3 Rut
andò e si mise a spigolare in un campo dietro ai mietitori; e per caso si
trovò nella parte di terra appartenente a Boaz, che era della famiglia di
Elimelec. 4 Ed ecco che Boaz giunse da Betlemme, e disse ai mietitori: «Il
SIGNORE sia con voi!» E quelli gli risposero: «Il SIGNORE ti benedica!»
5 Poi Boaz disse al suo servo incaricato di sorvegliare i mietitori: «Di
chi è questa fanciulla?» 6 Il servo incaricato di sorvegliare i mietitori
rispose: «È una fanciulla moabita; quella che è tornata con Naomi dalle
campagne di Moab. 7 Lei ci ha detto: "Vi prego, lasciatemi spigolare e
raccogliere le spighe cadute dai mannelli, dietro ai mietitori". È venuta
ed è rimasta in piedi da stamattina fino ad ora; soltanto adesso si è
seduta nella casa per un po'». 8 Allora Boaz disse a Rut: «Ascolta,
figlia mia; non andare a spigolare in un altro campo; e non allontanarti da
qui, ma rimani con le mie serve; 9 guarda qual è il campo che si miete, e
va' dietro a loro. Ho ordinato ai miei servi che non ti tocchino; e quando
avrai sete, andrai a bere dai vasi l'acqua che i servi avranno attinta».
10 Allora Rut si gettò giù, prostrandosi con la faccia a terra, e gli
disse: «Come mai ho trovato grazia agli occhi tuoi, così che tu presti
attenzione a me che sono una straniera?» 11 Boaz le rispose: «Mi è stato
riferito tutto quello che hai fatto per tua suocera dopo la morte di tuo
marito, e come hai abbandonato tuo padre, tua madre e il tuo paese natìo,
per venire a un popolo che prima non conoscevi. 12 Il SIGNORE ti dia il
contraccambio di quel che hai fatto, e la tua ricompensa sia piena da parte
del SIGNORE, del Dio d'Israele, sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti!»
13 Lei gli disse: «Possa io trovare grazia agli occhi tuoi, o mio signore!
Poiché tu m'hai consolata, e hai parlato al cuore della tua serva, sebbene
io non sia neppure come una delle tue serve». 14 Poi, al momento del
pasto, Boaz le disse: «Vieni qua, mangia del pane, e intingi il tuo boccone
nell'aceto». E lei si mise seduta accanto ai mietitori. Boaz le porse del
grano arrostito, e lei ne mangiò, si saziò, e ne mise da parte gli avanzi.
15 Poi si alzò per tornare a spigolare, e Boaz diede quest'ordine ai suoi
servi: «Lasciatela spigolare anche fra i mannelli, e non offendetela!
16 Strappate anche, per lei, delle spighe dai covoni; e lasciatele lì
perché le raccolga, e non la sgridate!» 17 Così lei spigolò nel campo
fino alla sera; batté quello che aveva raccolto, e ne ricavò circa un efa
d'orzo. 18 Se lo caricò addosso, entrò in città, e sua suocera vide ciò
che aveva spigolato; e Rut tirò fuori quello che le era rimasto del cibo
dopo essersi saziata, e glielo diede. 19 La suocera le chiese: «Dove hai
spigolato oggi? Dove hai lavorato? Benedetto colui che ti ha fatto una così
buona accoglienza!» E Rut disse alla suocera presso chi aveva lavorato, e
aggiunse: «L'uomo, presso il quale ho lavorato oggi, si chiama Boaz».
20 E Naomi disse a sua nuora: «Sia egli benedetto dal SIGNORE, perché non
ha rinunciato a mostrare ai vivi la bontà che ebbe verso i morti!» E
aggiunse: «Quest'uomo è nostro parente stretto; è di quelli che hanno su
di noi il diritto di riscatto». 21 E Rut, la Moabita, disse: «Mi ha anche
detto: "Rimani con i miei servi, finché abbiano finita tutta la mia
mietitura"». 22 E Naomi disse a Rut sua nuora: «È bene, figlia mia, che
tu vada con le sue serve e non ti faccia sorprendere in un altro campo».
23 Lei rimase dunque con le serve di Boaz, a spigolare, fino alla
conclusione della mietitura dell'orzo e del frumento. E abitava con sua
suocera.

--- Salmi 109:1-15 ---
Preghiera contro l'empio
Sl 35; 69; At 1:16-20
1 Al direttore del coro.
Salmo di Davide.
Dio della mia lode, non tacere, 2 perché la bocca dell'empio e la bocca del
disonesto si sono aperte contro di me;
m'hanno parlato con lingua bugiarda. 3 Mi hanno assalito con parole d'odio
e mi hanno fatto guerra senza motivo. 4 In cambio della mia amicizia,
mi accusano,
e io non faccio che pregare. 5 Essi mi hanno reso male per bene,
e odio in cambio di amore. 6 Suscita un empio contro di lui,
e un accusatore stia alla sua destra. 7 Quando sarà giudicato, esca
condannato,
e la sua preghiera gli sia imputata come peccato. 8 Siano pochi i suoi
giorni:
un altro prenda il suo posto. 9 I suoi figli diventino orfani
e sua moglie vedova. 10 I suoi figli siano vagabondi e mendicanti
e cerchino il pane lontano dalle loro case in rovina. 11 L'usuraio divori
tutto il suo patrimonio
ed estranei lo spoglino del frutto delle sue fatiche. 12 Nessuno sia
misericordioso con lui
e nessuno abbia pietà dei suoi orfani. 13 La sua discendenza sia
distrutta;
nella seconda generazione sia cancellato il loro nome! 14 L'iniquità dei
suoi padri sia ricordata dal SIGNORE
e il peccato di sua madre non sia cancellato. 15 Siano quei peccati sempre
davanti al SIGNORE,
e faccia egli sparire dalla terra il ricordo di lui.


--- Lamentazioni 1:1-11 ---
(Gr 8:21-22; 9:1; Sl 74; 79; 88; 137)
Lamento del profeta su Gerusalemme
La 2; 4; Sl 79
1 Come siede solitaria la città una volta tanto popolosa!
È diventata simile a una vedova,
lei che era grande fra le nazioni;
è stata ridotta tributaria,
lei che era principessa fra le province! 2 Essa piange, piange, durante la
notte, le lacrime le rigano le guance;
fra tutti i suoi amanti non ha chi la consoli;
tutti i suoi amici l'hanno tradita,
le sono diventati nemici. 3 Giuda è in esilio, vittima di oppressione e di
dura schiavitù;
abita fra le nazioni,
ma non trova riposo;
tutti i suoi persecutori l'hanno raggiunto mentre si trovava nell'angoscia.
4 Le vie di Sion sono in lutto, perché nessuno viene più alle solenni
convocazioni;
tutte le sue porte sono deserte;
i suoi sacerdoti sospirano,
le sue vergini sono addolorate, ed essa stessa è piena d'amarezza. 5 I suoi
avversari hanno preso il sopravvento, i suoi nemici prosperano;
poiché il SIGNORE l'ha afflitta
per i suoi innumerevoli peccati;
i suoi bambini sono andati in schiavitù, davanti al nemico. 6 Dalla figlia
di Sion se n'è andato tutto il suo splendore;
i suoi capi sono diventati come cervi
che non trovano pascolo
e se ne vanno spossati davanti a colui che li insegue. 7 Nei giorni della
sua afflizione, della sua vita raminga, Gerusalemme si ricorda
di tutti i beni preziosi che possedeva fin dai giorni antichi;
ora che il suo popolo è caduto in mano dell'avversario e nessuno la
soccorre,
i suoi nemici la guardano e ridono del suo misero stato. 8 Gerusalemme ha
gravemente peccato;
perciò è divenuta come una cosa impura;
tutti quelli che la onoravano la disprezzano, perché hanno visto la sua
nudità;
lei stessa sospira, e volta la faccia. 9 La sua sozzura era nelle pieghe
della sua veste; lei non pensava alla sua fine;
perciò è caduta in modo sorprendente, e nessuno la consola.
«O SIGNORE, vedi la mia afflizione,
perché il nemico trionfa!» 10 L'avversario ha steso la mano
su quanto lei aveva di più caro;
infatti ha visto i pagani entrare nel suo santuario;
quei pagani, riguardo ai quali tu avevi comandato che non entrassero nella
tua assemblea. 11 Tutto il suo popolo sospira, cerca pane;
dà le cose sue più preziose in cambio di cibo,
per poter sopravvivere.
«Guarda, SIGNORE, vedi in che misero stato sono ridotta!»


--- Efesini 6 ---
Genitori e figli
=Cl 3:20-21 (De 5:16; 27:16; Pr 6:20)(De 6:6-7, 20-25; Sl 78:5-7)
1 Figli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori, perché ciò è giusto.
2 Onora tuo padre e tua madre (questo è il primo comandamento con
promessa) 3 affinché tu sia felice e abbia lunga vita sulla terra. 4 E
voi, padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e
nell'istruzione del Signore.
Servi e padroni
=Cl 3:22-25; 4:1; Tt 2:9-10
5 Servi, ubbidite ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore,
nella semplicità del vostro cuore, come a Cristo, 6 non servendo per
essere visti, come per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo. Fate la
volontà di Dio di buon animo, 7 servendo con benevolenza, come se serviste
il Signore e non gli uomini; 8 sapendo che ognuno, quando abbia fatto
qualche bene, ne riceverà la ricompensa dal Signore, servo o libero che
sia. 9 Voi, padroni, agite allo stesso modo verso di loro astenendovi dalle
minacce, sapendo che il Signore vostro e loro è nel cielo e che presso di
lui non c'è favoritismo.
L'armatura del cristiano
1P 5:8-9; (Ro 13:12; 1Te 5:8) Cl 4:2-4
10 Del resto, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza.
11 Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate stare
saldi contro le insidie del diavolo; 12 il nostro combattimento infatti non
è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro
i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della
malvagità, che sono nei luoghi celesti. 13 Perciò prendete la completa
armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare
in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. 14 State dunque saldi:
prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della
corazza della giustizia; 15 mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo
dato dal vangelo della pace; 16 prendete oltre a tutto ciò lo scudo della
fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno.
17 Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la
parola di Dio; 18 pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni
preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate
per tutti i santi, 19 e anche per me, affinché mi sia dato di parlare
apertamente per far conoscere con franchezza il mistero del vangelo, 20 per
il quale sono ambasciatore in catene, perché lo annunci francamente, come
conviene che ne parli.
Saluti
=Cl 4:7-9; 1Co 16:22-24
21 Affinché anche voi sappiate come sto e quello che faccio, Tichico, il
caro fratello e fedele servitore nel Signore, vi informerà di tutto. 22 Ve
l'ho mandato apposta perché abbiate conoscenza del nostro stato ed egli
consoli i vostri cuori. 23 Pace ai fratelli e amore con fede, da Dio Padre
e dal Signore Gesù Cristo. 24 La grazia sia con tutti quelli che amano il
nostro Signore Gesù Cristo con amore inalterabile.

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