Lettura quotidiana 22/7

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Jul 21, 2021, 6:16:05 PMJul 21
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La lettura per il giorno 22/7.
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messaggio.


--- 1Samuele 18 ---
Amicizia di Gionatan per Davide
(1S 19:1-7; 20; 23:16-18; 2S 1:26) Pr 18:24
1 Appena Davide ebbe finito di parlare con Saul, Gionatan si sentì
nell'animo legato a Davide, e Gionatan l'amò come l'anima sua. 2 Da quel
giorno Saul lo tenne presso di sé e non permise più che egli ritornasse a
casa di suo padre. 3 Gionatan fece alleanza con Davide, perché lo amava
come l'anima propria. 4 Perciò Gionatan si tolse di dosso il mantello e lo
diede a Davide; e così fece delle sue vesti, fino alla sua spada, al suo
arco e alla sua cintura.
Saul tenta di uccidere Davide
Pr 27:4 (1S 16:14-23; 19:8-10)
5 Davide andava e riusciva bene dovunque Saul lo mandava. Saul lo mise a
capo della gente di guerra ed egli era gradito a tutto il popolo, anche ai
servitori di Saul. 6 All'arrivo dell'esercito, quando Davide ritornava dopo
aver ucciso il Filisteo, le donne uscirono da tutte le città d'Israele
incontro al re Saul, cantando e danzando al suono dei timpani e dei
triangoli e alzando grida di gioia; 7 le donne, danzando, si rispondevano a
vicenda e dicevano:
«Saul ha ucciso i suoi mille,
e Davide i suoi diecimila». 8 Saul ne fu molto irritato; quelle parole gli
dispiacquero e disse: «Ne danno diecimila a Davide e a me non ne danno che
mille! Non gli manca altro che il regno!» 9 E Saul, da quel giorno in poi,
guardò Davide di mal occhio. 10 Il giorno dopo, un cattivo spirito,
permesso da Dio, si impossessò di Saul che era come fuori di sé in mezzo
alla casa, mentre Davide suonava l'arpa, come faceva tutti i giorni. Saul
aveva in mano la sua lancia 11 e la scagliò, dicendo: «Inchioderò Davide
al muro!» Ma Davide schivò il colpo per due volte. 12 Saul aveva paura di
Davide, perché il SIGNORE era con lui e si era ritirato da Saul;
13 perciò Saul lo allontanò da sé e lo fece capitano di mille uomini; ed
egli andava e veniva alla testa del popolo. 14 Davide riusciva bene in
tutte le sue imprese e il SIGNORE era con lui. 15 Quando Saul vide che egli
riusciva molto bene, cominciò ad aver paura di lui; 16 ma tutto Israele e
Giuda amavano Davide, perché andava e veniva alla loro testa.
Davide, genero di Saul
1S 17:25; Pr 26:24-27
17 Saul disse a Davide: «Ecco Merab, la mia figlia maggiore; io te la darò
in moglie; solo sii per me un guerriero valente, e combatti le battaglie del
SIGNORE». Or Saul diceva tra sé: «Così non sarà la mia mano a colpirlo,
ma la mano dei Filistei». 18 Ma Davide rispose a Saul: «Chi sono io, che
cos'è la mia vita, e che cos'è la famiglia di mio padre in Israele,
perché io diventi genero del re?» 19 Ma quando giunse il momento di dare
Merab, figlia di Saul, a Davide, fu invece data in sposa ad Adriel il
Meolatita. 20 Però Mical, figlia di Saul, amava Davide; lo riferirono a
Saul e la cosa gli piacque. 21 Saul disse: «Gliela darò, perché sia per
lui una trappola ed egli cada sotto la mano dei Filistei». Saul dunque
disse a Davide: «Oggi, per la seconda volta, tu puoi diventare mio
genero». 22 Poi Saul diede quest'ordine ai suoi servitori: «Parlate in
confidenza a Davide e ditegli: "Ecco, tu sei gradito al re e tutti i suoi
servitori ti amano; diventa dunque genero del re"». 23 I servitori di Saul
sussurrarono queste parole all'orecchio di Davide. Ma Davide replicò:
«Sembra a voi cosa semplice diventare genero del re? Io sono povero e di
umile condizione». 24 I servi riferirono a Saul: «Davide ha risposto
così e così». 25 Saul disse: «Dite così a Davide: "Il re non domanda
dote; ma domanda cento prepuzi dei Filistei, per vendicarsi dei suoi
nemici"». Saul aveva in animo di far cadere Davide nelle mani dei Filistei.
26 I servitori dunque riferirono quelle parole a Davide; ed egli fu
d'accordo di diventare genero del re in questa maniera. E prima del termine
fissato, 27 Davide si alzò, partì con la sua gente, uccise duecento
uomini dei Filistei, portò i loro prepuzi e ne consegnò il numero preciso
al re, per diventare suo genero. 28 E Saul gli diede in moglie Mical, sua
figlia. Saul vide e riconobbe che il SIGNORE era con Davide; e Mical, figlia
di Saul, l'amava. 29 Saul continuò più che mai a temere Davide, e gli fu
sempre nemico. 30 Or i prìncipi dei Filistei uscivano a combattere; e ogni
volta che uscivano, Davide riusciva meglio di tutti i servitori di Saul,
così che il suo nome divenne molto famoso.

--- Salmi 119:65-80 ---
(TET)
65 Tu hai fatto del bene al tuo servo,
o SIGNORE, secondo la tua parola. 66 Concedimi senno e intelligenza,
perché ho creduto nei tuoi comandamenti. 67 Prima di essere afflitto,
andavo errando,
ma ora osservo la tua parola. 68 Tu sei buono e fai del bene;
insegnami i tuoi statuti. 69 I superbi inventano menzogne contro di me,
ma io osservo i tuoi precetti con tutto il cuore. 70 Il loro cuore è
insensibile come il grasso,
ma io mi diletto nella tua legge. 71 È stata un bene per me l'afflizione
subita,
perché imparassi i tuoi statuti. 72 La legge della tua bocca per me vale
più
di migliaia di monete d'oro e d'argento.
(IOD)
73 Le tue mani mi hanno fatto e formato;
dammi intelligenza e imparerò i tuoi comandamenti. 74 Quelli che ti temono
mi vedranno e si rallegreranno,
perché ho sperato nella tua parola. 75 Io so, SIGNORE, che i tuoi giudizi
sono giusti,
e che mi hai afflitto nella tua fedeltà. 76 La tua bontà sia il mio
conforto,
secondo la parola data al tuo servo. 77 Venga su di me la tua compassione, e
vivrò;
perché la tua legge è la mia gioia. 78 Siano confusi i superbi, che
mentendo mi opprimono;
ma io medito sui tuoi precetti. 79 Si rivolgano a me quelli che ti temono
e quelli che conoscono le tue testimonianze. 80 Sia perfetta la mia
ubbidienza ai tuoi statuti
perché io non sia confuso.


--- Ezechiele 7:1-14 ---
Imminenza del castigo
Ez 12:21-28; So 1:14-18
1 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: 2 «Figlio d'uomo,
così parla il Signore, DIO,
riguardo al paese d'Israele: "La fine,
la fine viene sulle quattro estremità del paese! 3 La tua fine è
imminente;
io manderò contro di te la mia ira,
ti giudicherò secondo la tua condotta,
ti farò ricadere addosso tutte le tue abominazioni. 4 Il mio occhio ti
sarà addosso senza pietà,
io non avrò compassione;
ti farò ricadere addosso la tua condotta,
le tue abominazioni saranno in mezzo a te;
e voi conoscerete che io sono il SIGNORE". 5 Così parla il Signore,
DIO:
"Sventura!
ecco viene una sventura! 6 La fine viene, viene la fine! Essa si sveglia per
te!
ecco viene! 7 Viene il tuo turno, o abitante del paese!
Il tempo viene, il giorno si avvicina: giorno di tumulto,
e non di grida gioiose su per i monti. 8 Ora, tra breve, io spanderò su di
te il mio furore,
sfogherò su di te la mia ira,
ti giudicherò secondo la tua condotta,
ti farò ricadere addosso tutte le tue abominazioni. 9 Il mio occhio sarà
senza pietà,
io non avrò compassione;
ti farò ricadere addosso la tua condotta,
le tue abominazioni saranno in mezzo a te,
e voi conoscerete che io sono il SIGNORE, colui che colpisce. 10 Ecco il
giorno! ecco viene!
Viene il tuo turno!
La verga è fiorita!
l'orgoglio è sbocciato! 11 La violenza si alza come verga
dell'empietà;
nulla più rimane di essi, della loro folla tumultuosa, del loro
fracasso,
nulla della loro magnificenza! 12 Giunge il tempo, il giorno si
avvicina!
Chi compra non si rallegri,
chi vende non se ne dispiaccia,
perché un'ira ardente è sospesa su tutta la loro moltitudine. 13 Infatti
chi vende non tornerà in possesso di ciò che avrà venduto,
anche se fosse tuttora in vita;
poiché la visione contro tutta la loro moltitudine non sarà revocata,
e nessuno potrà con il suo peccato salvare la propria vita. 14 Suona la
tromba, tutto è pronto,
ma nessuno va alla battaglia;
infatti la mia ira ardente è sospesa su tutta la loro moltitudine.


--- Luca 8:26-56 ---
Gesù guarisce l'indemoniato di Gerasa
=(Mt 8:28-34; Mr 5:1-20)
26 Approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea.
27 Quando egli fu sceso a terra, gli venne incontro un uomo della città:
era posseduto da demòni e da molto tempo non indossava vestiti, non abitava
in una casa, ma stava fra le tombe. 28 Appena vide Gesù, lanciò un grido,
si inginocchiò davanti a lui e disse a gran voce: «Che c'è fra me e te,
Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti prego, non tormentarmi». 29 Gesù,
infatti, aveva comandato allo spirito immondo di uscire da quell'uomo, di
cui si era impadronito da molto tempo; e, anche quando lo legavano con
catene e lo custodivano in ceppi, spezzava i legami, e veniva trascinato via
dal demonio nei deserti. 30 Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?» Ed
egli rispose: «Legione»; perché molti demòni erano entrati in lui.
31 Ed essi lo pregavano che non comandasse loro di andare nell'abisso.
32 C'era là un branco numeroso di porci che pascolava sul monte; e i
demòni lo pregarono di permetter loro di entrare in quelli. Ed egli lo
permise. 33 I demòni, usciti da quell'uomo, entrarono nei porci; e quel
branco si gettò a precipizio giù nel lago e affogò. 34 Coloro che li
custodivano videro ciò che era avvenuto, se ne fuggirono e portarono la
notizia in città e per la campagna. 35 La gente uscì a vedere l'accaduto;
e, venuta da Gesù, trovò l'uomo, dal quale erano usciti i demòni, che
sedeva ai piedi di Gesù, vestito e sano di mente; e si impaurirono.
36 Quelli che avevano visto, raccontarono loro come l'indemoniato era stato
liberato. 37 L'intera popolazione della regione dei Gerasèni pregò Gesù
che se ne andasse via da loro; perché erano presi da grande spavento.
Egli, salito sulla barca, se ne tornò indietro. 38 L'uomo dal quale erano
usciti i demòni, lo pregava di poter restare con lui, ma Gesù lo rimandò,
dicendo: 39 «Torna a casa tua, e racconta le grandi cose che Dio ha fatte
per te». Ed egli se ne andò per tutta la città, proclamando tutto quello
che Gesù aveva fatto per lui.
Gesù guarisce una donna e risuscita la figlia di Iairo
=(Mt 9:1, 18-26; Mr 5:21-43) Lu 7:11-17
40 Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti lo stavano
aspettando. 41 Ecco venire un uomo, di nome Iairo, che era capo della
sinagoga; e, gettatosi ai piedi di Gesù, lo pregava di entrare in casa sua,
42 perché aveva una figlia unica di circa dodici anni, che stava per
morire. Or mentre Gesù vi andava, la folla faceva ressa intorno a lui.
43 Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva speso
tutti i suoi beni con i medici senza poter essere guarita da nessuno, 44 si
avvicinò di dietro e gli toccò il lembo della veste; e in quell'istante il
suo flusso ristagnò. 45 E Gesù domandò: «Chi mi ha toccato?» E siccome
tutti negavano, Pietro e quelli che erano con lui risposero: «Maestro, la
folla ti stringe e ti preme». 46 Ma Gesù replicò: «Qualcuno mi ha
toccato, perché ho sentito che una potenza è uscita da me». 47 La donna,
vedendo che non era rimasta inosservata, venne tutta tremante e, gettatasi
ai suoi piedi, dichiarò, in presenza di tutto il popolo, per quale motivo
lo aveva toccato e come era stata guarita in un istante. 48 Ma egli le
disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata; va' in pace». 49 Mentr'egli
parlava ancora, venne uno dalla casa del capo della sinagoga, a dirgli:
«Tua figlia è morta; non disturbare più il Maestro». 50 Ma Gesù, udito
ciò, rispose a Iairo: «Non temere; solo abbi fede, e sarà salva».
51 Arrivato alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui all'infuori
di Pietro, Giovanni, Giacomo, il padre e la madre della bambina. 52 Or
tutti piangevano e facevano cordoglio per lei. Ma egli disse: «Non
piangete, perché non è morta, ma dorme». 53 E ridevano di lui, sapendo
che era morta. 54 Ma egli, prendendole la mano, disse ad alta voce:
«Bambina, àlzati». 55 Lo spirito di lei ritornò ed ella si alzò
subito; Gesù comandò che le dessero da mangiare. 56 E i genitori di lei
rimasero sbalorditi; ma egli ordinò loro di non dire a nessuno quello che
era avvenuto.

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