Lettura quotidiana 12/9

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Sep 11, 2022, 6:22:44 PMSep 11
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La lettura per il giorno 12/9.
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--- 1Re 22 ---
Acab e Giosafat in guerra contro i Siri
2Cr 18:1-27; Gr 23:16-17, 25-32; 2Ti 4:3; 2Te 2:11
1 Passarono tre anni senza guerra tra la Siria e Israele. 2 Nel terzo anno
Giosafat, re di Giuda, scese a trovare il re d'Israele. 3 Il re d'Israele
aveva detto ai suoi servitori: «Voi sapete che Ramot di Galaad è nostra, e
noi ce ne stiamo tranquilli senza toglierla di mano al re di Siria». 4 E
disse a Giosafat: «Vuoi venire con me alla guerra contro Ramot di Galaad?»
Giosafat rispose al re d'Israele: «Conta su di me come su te stesso, sulla
mia gente come sulla tua, sui miei cavalli come sui tuoi». 5 Poi Giosafat
disse al re d'Israele: «Ti prego, consulta oggi la parola del SIGNORE».
6 Allora il re d'Israele radunò i profeti, in numero di circa
quattrocento, e disse loro: «Debbo andare a far guerra a Ramot di Galaad, o
no?» Quelli risposero: «Va', e il Signore la darà nelle mani del re».
7 Ma Giosafat disse: «Non c'è qui nessun altro profeta del SIGNORE da
poter consultare?» 8 Il re d'Israele rispose a Giosafat: «C'è ancora un
uomo per mezzo del quale si potrebbe consultare il SIGNORE; ma io l'odio
perché non mi predice mai nulla di buono, ma soltanto del male: è Micaia,
figlio d'Imla». E Giosafat disse: «Non dica così il re!» 9 Allora il re
d'Israele chiamò un eunuco, e gli disse: «Fa' subito venire Micaia, figlio
d'Imla».
Consultazione di Micaia
10 Il re d'Israele e Giosafat, re di Giuda, sedevano ciascuno sul suo trono,
vestiti dei loro abiti regali, nell'aia che è all'ingresso della porta di
Samaria; e tutti i profeti profetizzavano davanti a loro. 11 Sedechia,
figlio di Chenaana, si era fatto delle corna di ferro, e disse: «Così dice
il SIGNORE: "Con queste corna colpirai i Siri finché tu li abbia
completamente distrutti"». 12 Tutti i profeti profetizzavano nello stesso
modo, dicendo: «Va' contro Ramot di Galaad, e vincerai; il SIGNORE la darà
nelle mani del re». 13 Il messaggero che era andato a chiamare Micaia gli
parlò così: «Ecco tutti i profeti, unanimi, predicono del bene al re; ti
prego, le tue parole siano concordi con le loro, e predici del bene!»
14 Ma Micaia rispose: «Com'è vero che il SIGNORE vive, io dirò quel che
il SIGNORE mi dirà». 15 Quando giunse davanti al re, il re gli disse:
«Micaia, dobbiamo andare a far guerra a Ramot di Galaad, o no?» Egli
rispose: «Va' pure, tu vincerai; il SIGNORE la darà nelle mani del re».
16 Il re gli disse: «Quante volte dovrò scongiurarti di non dirmi altro
che la verità nel nome del SIGNORE?» 17 Micaia rispose: «Ho visto tutto
Israele disperso su per i monti, come pecore che non hanno pastore; e il
SIGNORE ha detto: "Questa gente non ha padrone; ciascuno ritorni in pace a
casa sua"». 18 Il re d'Israele disse a Giosafat: «Non te l'avevo detto
che costui non mi avrebbe predetto nulla di buono, ma soltanto del male?»
19 Micaia replicò: «Perciò ascolta la parola del SIGNORE. Io ho visto il
SIGNORE seduto sul suo trono, e tutto l'esercito del cielo che gli stava a
destra e a sinistra. 20 Il SIGNORE disse: "Chi ingannerà Acab affinché
vada contro Ramot di Galaad e vi perisca?" Ci fu chi rispose in un modo e
chi in un altro. 21 Allora si fece avanti uno spirito, il quale si
presentò davanti al SIGNORE, e disse: "Lo ingannerò io". 22 Il SIGNORE
gli disse: "E come?" Quello rispose: "Io uscirò e sarò spirito di menzogna
in bocca a tutti i suoi profeti". Il SIGNORE gli disse: "Sì, riuscirai a
ingannarlo; esci e fa' così". 23 E ora ecco, il SIGNORE ha messo uno
spirito di menzogna in bocca a tutti questi tuoi profeti; ma il SIGNORE ha
pronunciato del male contro di te». 24 Allora Sedechia, figlio di
Chenaana, si accostò, diede uno schiaffo a Micaia, e disse: «Per dove è
passato lo Spirito del SIGNORE, quando è uscito da me per parlare a te?»
25 Micaia rispose: «Lo vedrai il giorno che andrai di camera in camera per
nasconderti!» 26 Il re d'Israele disse: «Prendi Micaia, portalo da Ammon,
governatore della città, e da Ioas, figlio del re e di' loro: 27 Così
dice il re: "Rinchiudete costui in prigione, mettetelo a pane e acqua
finché io torni sano e salvo"». 28 Micaia disse: «Se tu torni sano e
salvo, non sarà il SIGNORE che avrà parlato per bocca mia». E aggiunse:
«Udite questo, popoli tutti!»
Sconfitta e morte di Acab
2Cr 18:28, ecc. (1R 20:34, 42; 21:19)
29 Il re d'Israele e Giosafat, re di Giuda, marciarono dunque contro Ramot
di Galaad. 30 Il re d'Israele disse a Giosafat: «Io mi travestirò per
andare in battaglia; ma tu mettiti i tuoi abiti regali». E il re d'Israele
si travestì e andò in battaglia. 31 Il re di Siria aveva dato
quest'ordine ai trentadue capitani dei suoi carri: «Non combattete contro
nessuno, piccolo o grande, ma soltanto contro il re d'Israele». 32 Quando
i capitani dei carri scorsero Giosafat dissero: «Certo, quello è il re
d'Israele», e si diressero contro di lui per attaccarlo; ma Giosafat mandò
un grido. 33 Allora i capitani si accorsero che egli non era il re
d'Israele, e cessarono di assalirlo. 34 Ma un uomo scoccò a caso la
freccia del suo arco, e ferì il re d'Israele tra la corazza e le falde;
perciò il re disse al suo cocchiere: «Svolta, portami fuori dal campo,
perché sono ferito». 35 Ma la battaglia fu così accanita quel giorno,
che il re fu trattenuto sul suo carro di fronte ai Siri, e morì verso sera;
il sangue della sua ferita era colato nel fondo del carro. 36 Mentre il
sole tramontava, un grido corse per tutto il campo: «Ognuno alla sua
città! Ognuno al suo paese!» 37 Così il re morì, fu portato a Samaria,
e in Samaria fu sepolto. 38 Quando si lavò il carro presso lo stagno di
Samaria - in quell'acqua si lavavano le prostitute - i cani leccarono il
sangue di Acab, secondo la parola che il SIGNORE aveva pronunciata. 39 Il
resto delle azioni di Acab, tutto quello che fece, la casa d'avorio che
costruì e tutte le città che edificò, tutto questo sta scritto nel libro
delle Cronache dei re d'Israele. 40 Così Acab si addormentò con i suoi
padri, e Acazia, suo figlio, regnò al suo posto.
Giosafat, re di Giuda
(2Cr 17; 19; 20) Pr 13:1
41 Giosafat, figlio di Asa, cominciò a regnare sopra Giuda il quarto anno
di Acab, re d'Israele. 42 Giosafat aveva trentacinque anni quando cominciò
a regnare, e regnò venticinque anni a Gerusalemme. Il nome di sua madre era
Azuba, figlia di Sili. 43 Egli imitò in ogni cosa la condotta di Asa suo
padre, e non se ne allontanò; fece quel che è giusto agli occhi del
SIGNORE. 44 Tuttavia gli alti luoghi non scomparvero; il popolo offriva
ancora sacrifici e profumi sugli alti luoghi. 45 Giosafat visse in pace con
il re d'Israele. 46 Il resto delle azioni di Giosafat, le prodezze che fece
e le sue guerre sono scritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
47 Egli fece sparire dal paese gli ultimi uomini che si prostituivano, e
che erano rimasti dal tempo di Asa suo padre. 48 A quel tempo non c'era re
a Edom; un prefetto fungeva da re. 49 Giosafat costruì delle navi di
Tarsis per andare a Ofir in cerca d'oro; ma poi non andò, perché le navi
naufragarono a Esion-Gheber. 50 Allora Acazia, figlio d'Acab, disse a
Giosafat: «Lascia che i miei servitori vadano con i tuoi servitori sulle
navi!» Ma Giosafat non volle. 51 Giosafat si addormentò con i suoi padri,
e con essi fu sepolto nella città di Davide, suo padre; e Ieoram, suo
figlio, regnò al suo posto.
Acazia, re d'Israele
2R 1
52 Acazia, figlio di Acab, cominciò a regnare sopra Israele a Samaria il
diciassettesimo anno di Giosafat, re di Giuda, e regnò due anni sopra
Israele. 53 Egli fece ciò ch'è male agli occhi del SIGNORE, e imitò la
condotta di suo padre, di sua madre, e di Geroboamo, figlio di Nebat, che
aveva fatto peccare Israele. 54 Adorò Baal, si prostrò dinanzi a lui, e
provocò lo sdegno del SIGNORE, Dio d'Israele, esattamente come aveva fatto
suo padre.

--- Proverbi 6:1-5 ---
L'impegno assunto a garanzia del comportamento altrui
Pr 11:15; 22:26-27; 20:25
1 Figlio mio, se ti sei reso garante per il tuo prossimo,
se ti sei impegnato per un estraneo, 2 sei còlto allora nel laccio dalle
parole della tua bocca,
sei prigioniero delle parole della tua bocca. 3 Fa' questo, figlio mio;
disimpègnati,
perché sei caduto in mano del tuo prossimo.
Va', gèttati ai suoi piedi, insisti, 4 non dar sonno ai tuoi occhi,
né riposo alle tue palpebre; 5 lìberati come il capriolo dalla mano del
cacciatore,
come l'uccello dalla mano dell'uccellatore.


--- Ezechiele 38:1-13 ---
Gog, strumento del giudizio contro Israele
(Ez 39; Is 24:21-23) Ap 20:7-10; Za 2:8
1 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: 2 «Figlio d'uomo,
rivolgi la tua faccia verso Gog del paese di Magog,
principe sovrano di Mesec e di Tubal,
profetizza contro di lui 3 e di': Così parla il Signore, DIO:
"Eccomi da te, o Gog,
principe sovrano di Mesec e di Tubal! 4 Io ti condurrò via, ti metterò
degli uncini nelle mascelle
e ti tirerò fuori, te e tutto il tuo esercito,
cavalli e cavalieri,
tutti quanti vestiti pomposamente,
gran moltitudine con scudi grandi e piccoli,
tutti forniti di spada; 5 e con loro Persiani, Etiopi e gente di Put,
tutti con scudi ed elmi. 6 Gomer e tutte le sue schiere,
la casa di Togarma
dell'estremità del settentrione
e tutte le sue schiere,
dei popoli numerosi saranno con te. 7 Mettiti in ordine, prepàrati,
tu con tutte le tue moltitudini che s'adunano attorno a te,
e sii tu per essi colui al quale si ubbidisce. 8 Dopo molti giorni tu
riceverai l'ordine;
negli ultimi anni verrai contro il paese
sottratto alla spada,
contro la nazione raccolta in mezzo a molti popoli,
sui monti d'Israele, che sono stati per tanto tempo deserti;
ma, fatta uscire dai popoli,
essa abiterà tutta quanta al sicuro. 9 Tu salirai, verrai come un
uragano;
sarai come una nuvola che sta per coprire il paese,
tu con tutte le tue schiere e con i popoli numerosi che sono con te".
10 Così parla il Signore, DIO:
"In quel giorno, dei pensieri ti sorgeranno in cuore
e concepirai un malvagio disegno. 11 Dirai: 'Io salirò contro questo paese
di villaggi aperti;
piomberò su questa gente che vive tranquilla
e abita al sicuro,
che risiede tutta in luoghi senza mura
e non ha né sbarre né porte'. 12 Verrai per far bottino e
saccheggiare,
per stendere la tua mano contro queste rovine ora ripopolate,
contro questo popolo raccolto in mezzo alle nazioni,
che si è procurato bestiame e proprietà
e abita sulle alture del paese. 13 Seba, Dedan, i mercanti di Tarsis
e tutti i suoi leoncelli ti diranno:
'Vieni tu per far bottino?
Hai adunato la tua moltitudine per saccheggiare,
per portare via l'argento e l'oro,
per pigliare bestiame e beni,
per fare un gran bottino?'".


--- Apocalisse 21 ---
I nuovi cieli e la nuova terra
(Is 65:17-19; 2P 3:13-14)(Ap 19:7-9; 7:13-17; Ro 8:17-18)
1 Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la
prima terra erano scomparsi, e il mare non c'era più. 2 E vidi la santa
città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come
una sposa adorna per il suo sposo. 3 Udii una gran voce dal trono, che
diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro,
essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio.
4 Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la
morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono
passate». 5 E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove
tutte le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e
veritiere», e aggiunse: 6 «Ogni cosa è compiuta. Io sono l'alfa e
l'omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della
fonte dell'acqua della vita. 7 Chi vince erediterà queste cose, io gli
sarò Dio ed egli mi sarà figlio. 8 Ma per i codardi, gl'increduli, gli
abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti
i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo,
che è la morte seconda».
La nuova Gerusalemme
Is 60 (Ez 40:2; 48:30-35) Eb 11:10, 16
9 Poi venne uno dei sette angeli che avevano le sette coppe piene degli
ultimi sette flagelli, e mi parlò, dicendo: «Vieni e ti mostrerò la
sposa, la moglie dell'Agnello». 10 Egli mi trasportò in spirito su una
grande e alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che
scendeva dal cielo da presso Dio, 11 con la gloria di Dio. Il suo splendore
era simile a quello di una pietra preziosissima, come una pietra di diaspro
cristallino. 12 Aveva delle mura grandi e alte; aveva dodici porte e alle
porte dodici angeli. Sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli
delle dodici tribù dei figli d'Israele. 13 Tre porte erano a oriente, tre
a settentrione, tre a mezzogiorno e tre a occidente. 14 Le mura della
città avevano dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi dei
dodici apostoli dell'Agnello. 15 E colui che mi parlava aveva come misura
una canna d'oro, per misurare la città, le sue porte e le sue mura. 16 E
la città era quadrata, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli
misurò la città con la canna, ed era dodicimila stadi; la lunghezza, la
larghezza e l'altezza erano uguali. 17 Ne misurò anche le mura ed erano di
centoquarantaquattro cubiti, a misura d'uomo, adoperata dall'angelo. 18 Le
mura erano costruite con diaspro e la città era d'oro puro, simile a terso
cristallo. 19 I fondamenti delle mura della città erano adorni d'ogni
specie di pietre preziose. Il primo fondamento era di diaspro; il secondo,
di zaffiro; il terzo, di calcedonio; il quarto, di smeraldo; 20 il quinto,
di sardonico; il sesto, di sardio; il settimo, di crisòlito; l'ottavo, di
berillo; il nono, di topazio; il decimo, di crisopazio; l'undicesimo, di
giacinto; il dodicesimo, di ametista. 21 Le dodici porte erano dodici perle
e ciascuna era fatta da una perla sola. La piazza della città era d'oro
puro, simile a cristallo trasparente. 22 Nella città non vidi alcun
tempio, perché il Signore, Dio onnipotente, e l'Agnello sono il suo tempio.
23 La città non ha bisogno di sole, né di luna che la illuminino, perché
la gloria di Dio la illumina, e l'Agnello è la sua lampada. 24 Le nazioni
cammineranno alla sua luce e i re della terra vi porteranno la loro gloria.
25 Di giorno le sue porte non saranno mai chiuse (la notte non vi sarà
più); 26 e in lei si porterà la gloria e l'onore delle nazioni. 27 E
nulla di impuro, né chi commetta abominazioni o falsità, vi entrerà; ma
soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell'Agnello.

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