Lettura quotidiana 19/7

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Jul 18, 2021, 6:16:39 PMJul 18
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La lettura per il giorno 19/7.
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messaggio.


--- 1Samuele 15 ---
Guerra contro gli Amalechiti; secondo peccato di Saul
(Es 17:8-16; De 25:17-19) Sl 94:1-3; Gr 48:10
1 Samuele disse a Saul: «Il SIGNORE mandò me per ungerti re del suo
popolo, d'Israele; ascolta dunque quel che ti dice il SIGNORE. 2 Così
parla il SIGNORE degli eserciti: "Io ricordo ciò che Amalec fece a Israele
quando gli si oppose nel viaggio mentre saliva dall'Egitto. 3 Ora va',
sconfiggi Amalec, vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene; non lo
risparmiare, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore,
cammelli e asini"». 4 Saul dunque convocò il popolo e ne fece la rassegna
a Telaim: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda. 5 Saul
giunse alla città di Amalec, pose un'imboscata nella valle 6 e disse ai
Chenei: «Andatevene, ritiratevi, allontanatevi dagli Amalechiti, perché io
non vi distrugga insieme a loro; infatti voi vi comportaste amichevolmente
verso tutti i figli d'Israele quando salirono dall'Egitto». Così i Chenei
si ritirarono dagli Amalechiti. 7 Saul sconfisse gli Amalechiti da Avila
fino a Sur, che sta di fronte all'Egitto; 8 prese vivo Agag, re degli
Amalechiti, e votò allo sterminio tutto il popolo, passandolo a fil di
spada. 9 Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio delle pecore,
dei buoi, gli animali della seconda figliatura, gli agnelli e tutto quel che
c'era di buono; non vollero votarli allo sterminio, ma votarono allo
sterminio ogni cosa senza valore e inutile.
(Pr 21:3; 1S 2:30) Sl 73:27; Is 8:20; Lu 14:34-35
10 Allora la parola del SIGNORE fu rivolta a Samuele, dicendo: 11 «Io mi
pento di avere stabilito Saul re, perché si è allontanato da me e non ha
eseguito i miei ordini». Samuele ne fu irritato e gridò al SIGNORE tutta
la notte. 12 Poi si alzò la mattina di buon'ora e andò a incontrare Saul;
ma vennero a dire a Samuele: «Saul è andato a Carmel, e là si è fatto un
monumento; poi se n'è ritornato e, passando da un'altra parte, è sceso a
Ghilgal». 13 Samuele andò da Saul; e Saul gli disse: «Il SIGNORE ti
benedica! Ho eseguito l'ordine del SIGNORE». 14 Samuele disse: «Che
cos'è dunque questo belar di pecore che mi giunge agli orecchi e questo
muggire di buoi che sento?» 15 Saul rispose: «Sono bestie condotte dal
paese degli Amalechiti; perché il popolo ha risparmiato il meglio delle
pecore e dei buoi per farne dei sacrifici al SIGNORE, al tuo Dio; il resto,
però, l'abbiamo votato allo sterminio». 16 Allora Samuele disse a Saul:
«Basta! Io ti annuncerò quel che il SIGNORE mi ha detto stanotte». Saul
gli disse: «Parla». 17 Samuele disse: «Non è forse vero che quando ti
consideravi piccolo sei diventato capo delle tribù d'Israele, e il SIGNORE
ti ha unto re d'Israele? 18 Il SIGNORE ti aveva affidato una missione,
dicendo: "Va', vota allo sterminio quei peccatori degli Amalechiti, e fa'
loro guerra finché siano sterminati". 19 Perché dunque non hai ubbidito
alla voce del SIGNORE? Perché ti sei gettato sul bottino e hai fatto ciò
che è male agli occhi del SIGNORE?» 20 Saul disse a Samuele: «Ma io ho
ubbidito alla voce del SIGNORE, ho compiuto la missione che il SIGNORE mi
aveva affidata, ho condotto qui Agag, re di Amalec, e ho votato allo
sterminio gli Amalechiti; 21 ma il popolo ha preso, fra il bottino, delle
pecore e dei buoi come primizie di ciò che doveva essere sterminato, per
farne dei sacrifici al SIGNORE, al tuo Dio, a Ghilgal». 22 Samuele disse:
«Il SIGNORE gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'ubbidire
alla sua voce? No, l'ubbidire è meglio del sacrificio, dare ascolto vale
più che il grasso dei montoni; 23 infatti la ribellione è come il peccato
della divinazione, e l'ostinatezza è come l'adorazione degli idoli e degli
dèi domestici. Poiché tu hai rigettato la parola del SIGNORE, anch'egli ti
rigetta come re». 24 Allora Saul disse a Samuele: «Ho peccato, perché ho
trasgredito il comandamento del SIGNORE e le tue parole, perché ho temuto
il popolo, e ho dato ascolto alla sua voce. 25 Ti prego dunque, perdona il
mio peccato, ritorna con me e mi prostrerò davanti al SIGNORE». 26 Ma
Samuele disse a Saul: «Non ritornerò con te, poiché hai rigettato la
parola del SIGNORE e il SIGNORE ha rigettato te perché tu non regni più
sopra Israele». 27 Come Samuele si voltava per andarsene, Saul lo prese
per il lembo del mantello, che si strappò. 28 Allora Samuele gli disse:
«Il SIGNORE strappa oggi di dosso a te il regno d'Israele e lo dà a un
altro, migliore di te. 29 Colui che è la gloria d'Israele non mentirà e
non si pentirà; egli infatti non è un uomo perché debba pentirsi».
30 Allora Saul disse: «Ho peccato; ma tu adesso onorami, ti prego, in
presenza degli anziani del mio popolo e in presenza d'Israele; ritorna con
me e mi prostrerò davanti al SIGNORE, al tuo Dio». 31 Samuele dunque
ritornò, seguendo Saul, e Saul si prostrò davanti al SIGNORE. 32 Poi
Samuele disse: «Conducetemi qui Agag, re degli Amalechiti». Agag andò da
lui fiducioso, pensando: «Certo, l'amarezza della morte è passata».
33 Samuele gli disse: «Come la tua spada ha privato le donne di figli,
così tua madre sarà privata di figli fra le donne». E Samuele fece
squartare Agag in presenza del SIGNORE a Ghilgal. 34 Poi Samuele andò a
Rama e Saul salì a casa sua, a Ghibea di Saul. 35 Samuele, finché visse,
non andò più a vedere Saul, perché Samuele faceva cordoglio per Saul; e
il SIGNORE si pentiva di aver fatto Saul re d'Israele.

--- Salmi 119:17-32 ---
(GHIMEL)
17 Fa' del bene al tuo servo perché io viva
e osservi la tua parola. 18 Apri i miei occhi, e contemplerò
le meraviglie della tua legge. 19 Io sono straniero sulla terra;
non nascondermi i tuoi comandamenti. 20 L'anima mia si consuma per il
desiderio dei tuoi giudizi in ogni tempo. 21 Tu rimproveri i superbi, i
maledetti,
che si allontanano dai tuoi comandamenti. 22 Togli via da me l'insulto e il
disprezzo
perché ho osservato le tue testimonianze. 23 Quando i potenti si siedono a
sparlare di me,
il tuo servo medita i tuoi statuti. 24 Le tue testimonianze sono la mia
gioia;
esse sono i miei consiglieri.
(DALET)
25 L'anima mia è avvilita nella polvere;
ravvivami secondo la tua parola. 26 Ti ho confidato le mie vie, e tu m'hai
risposto;
insegnami i tuoi statuti. 27 Fammi comprendere la via dei tuoi precetti,
e io mediterò sui tuoi prodigi. 28 L'anima mia, dal dolore, si consuma in
lacrime;
dammi sollievo con la tua parola. 29 Tieni lontana da me la via della
menzogna
e, nella tua grazia, fammi comprendere la tua legge. 30 Io ho scelto la via
della fedeltà,
ho posto i tuoi giudizi davanti ai miei occhi. 31 Ho aderito ai tuoi
statuti;
o SIGNORE, non permettere che io sia confuso. 32 Io correrò per la via dei
tuoi comandamenti,
perché mi hai allargato il cuore.


--- Ezechiele 4 ---
L'assedio di Gerusalemme
2R 25:1-3; La 4:4-10
1 «Tu, figlio d'uomo, prendi un mattone, mettitelo davanti e disegnaci
sopra una città, Gerusalemme; 2 cingila d'assedio, costruisci contro di
lei una torre, fa' contro di lei dei bastioni, circondala di vari
accampamenti, e disponi contro di lei, tutto intorno, degli arieti.
3 Prendi poi una piastra di ferro e piazzala come un muro di ferro fra te e
la città; volta la tua faccia contro di essa; sia assediata, e tu cingila
d'assedio. Questo sarà un segno per la casa d'Israele. 4 Poi sdràiati sul
tuo lato sinistro, e metti su questo lato l'iniquità della casa d'Israele;
per il numero di giorni che starai sdraiato su quel lato, tu porterai la
loro iniquità. 5 Io ti conterò gli anni della loro iniquità in un numero
pari a quello di quei giorni: trecentonovanta giorni. Tu porterai così
l'iniquità della casa d'Israele. 6 Quando avrai compiuto quei giorni, ti
sdraierai di nuovo sul tuo lato destro, e porterai l'iniquità della casa di
Giuda per quaranta giorni: t'impongo un giorno per ogni anno. 7 Tu volgerai
la tua faccia e il tuo braccio nudo verso l'assedio di Gerusalemme, e
profetizzerai contro di essa. 8 Ecco, io ti metterò addosso delle corde, e
tu non potrai voltarti da un lato sull'altro, finché tu non abbia compiuto
i giorni del tuo assedio. 9 Prendi anche frumento, orzo, fave, lenticchie,
miglio, spelta, mettili in un vaso, fattene del pane sufficiente per tutto
il tempo che starai sdraiato sul tuo lato; ne mangerai per trecentonovanta
giorni. 10 Il cibo che mangerai sarà del peso di venti sicli per giorno;
lo mangerai una volta al giorno. 11 Berrai pure dell'acqua a misura; la
sesta parte di un hin; la berrai una volta al giorno. 12 Mangerai delle
focacce d'orzo, che metterai a cuocere sopra escrementi d'uomo, in loro
presenza». 13 Il SIGNORE disse: «Così i figli d'Israele mangeranno il
loro pane contaminato, fra le nazioni dove io li caccerò». 14 Allora io
dissi: «Ahimè, Signore, DIO, ecco, io non mi sono mai contaminato; dalla
mia infanzia a ora, non ho mai mangiato carne di bestia morta da sé o
sbranata, e non m'è mai entrata in bocca nessuna carne impura». 15 Egli
mi disse: «Guarda, io ti do dello sterco bovino, invece di escrementi
d'uomo; sopra quello cuocerai il tuo pane!» 16 Poi mi disse: «Figlio
d'uomo, io farò mancare del tutto il sostegno del pane a Gerusalemme; essi
mangeranno con angoscia pane razionato; e berranno acqua a misura, nel
terrore, 17 perché mancheranno di pane e d'acqua; saranno tutti avviliti e
si consumeranno a causa della loro iniquità.

--- Luca 7:1-23 ---
Gesù guarisce il servo di un centurione romano
=Mt 8:5-13 (Mt 15:21-28)
1 Dopo che egli ebbe terminato tutti questi discorsi davanti al popolo che
l'ascoltava, entrò in Capernaum. 2 Un centurione aveva un servo, molto
stimato, che era infermo e stava per morire; 3 avendo udito parlare di
Gesù, gli mandò degli anziani dei Giudei per pregarlo che venisse a
guarire il suo servo. 4 Essi, presentatisi a Gesù, lo pregavano con
insistenza, dicendo: «Egli merita che tu gli conceda questo; 5 perché ama
la nostra nazione ed è lui che ci ha costruito la sinagoga». 6 Gesù
s'incamminò con loro; ormai non si trovava più molto lontano dalla casa,
quando il centurione mandò degli amici a dirgli: «Signore, non darti
quest'incomodo, perché io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto;
7 perciò non mi sono neppure ritenuto degno di venire da te; ma di' una
parola e il mio servo sarà guarito. 8 Perché anch'io sono uomo sottoposto
all'autorità altrui, e ho sotto di me dei soldati; e dico a uno: "Vai", ed
egli va; a un altro: "Vieni", ed egli viene; e al mio servo: "Fa' questo",
ed egli lo fa». 9 Udito questo, Gesù restò meravigliato di lui; e,
rivolgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neppure in
Israele ho trovato una così gran fede!» 10 E quando gli inviati furono
tornati a casa, trovarono il servo guarito.
Gesù risuscita il figlio della vedova di Nain
(Lu 8:49-56; Gv 11) 1R 17:17-24
11 Poco dopo egli si avviò verso una città chiamata Nain, e i suoi
discepoli e una gran folla andavano con lui. 12 Quando fu vicino alla porta
della città, ecco che si portava alla sepoltura un morto, figlio unico di
sua madre, che era vedova; e molta gente della città era con lei. 13 Il
Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse: «Non piangere!» 14 E,
avvicinatosi, toccò la bara; i portatori si fermarono, ed egli disse:
«Ragazzo, dico a te, àlzati!» 15 Il morto si alzò e si mise seduto, e
cominciò a parlare. E Gesù lo restituì a sua madre. 16 Tutti furono
presi da timore, e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto
tra di noi»; e: «Dio ha visitato il suo popolo». 17 E questo dire
intorno a Gesù si divulgò per tutta la Giudea e per tutto il paese
intorno.
L'ambasciata di Giovanni il battista
=Mt 11:2-6 (Is 35:4-6; 61:1; Lu 4:16-21)
18 I discepoli di Giovanni gli riferirono tutte queste cose. 19 Ed egli,
chiamati a sé due dei suoi discepoli, li mandò dal Signore a dirgli: «Sei
tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?» 20 Quelli si
presentarono a Gesù e gli dissero: «Giovanni il battista ci ha mandati da
te a chiederti: "Sei tu colui che deve venire o ne aspetteremo un altro?"»
21 In quella stessa ora, Gesù guarì molti da malattie, da infermità e da
spiriti maligni, e a molti ciechi restituì la vista. 22 Poi rispose loro:
«Andate a riferire a Giovanni quello che avete visto e udito: i ciechi
ricuperano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i
sordi odono, i morti risuscitano, il vangelo è annunciato ai poveri.
23 Beato colui che non si sarà scandalizzato di me!»


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