Lettura quotidiana 24/7

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Jul 23, 2021, 6:17:14 PMJul 23
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La lettura per il giorno 24/7.
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messaggio.


--- 1Samuele 20 ---
Patto fra Davide e Gionatan
(1S 18:1-3; 19:1-7; 23:16-18; 2S 9) Pr 17:17
1 Davide fuggì da Naiot, presso Rama, andò a trovare Gionatan e gli disse:
«Che cosa ho fatto? Qual è la mia colpa? Qual è il mio peccato verso tuo
padre, perché egli minacci la mia vita?» 2 Gionatan gli rispose: «No
affatto! Tu non morirai. Ecco, mio padre non fa niente, né di grande né di
piccolo, senza dirmelo. Perché dovrebbe nascondermi questa intenzione? Non
è possibile». 3 Ma Davide replicò, giurando: «Tuo padre sa molto bene
che io ho trovato grazia agli occhi tuoi; perciò avrà detto: "Gionatan non
sappia questo, affinché non ne abbia dispiacere"; ma, com'è vero che il
SIGNORE vive e tu stesso vivi, tra me e la morte non c'è che un passo».
4 Gionatan disse a Davide: «Che cosa desideri che io ti faccia?»
5 Davide rispose a Gionatan: «Domani è la luna nuova, e io dovrei
pranzare con il re; lasciami andare e mi nasconderò per la campagna fino
alla terza sera. 6 Se tuo padre nota la mia assenza, tu gli dirai: "Davide
mi ha pregato con insistenza di lasciarlo andare fino a Betlemme, la sua
città, perché c'è il sacrificio annuale per tutta la sua famiglia". 7 Se
egli dice: "Va bene!" allora il tuo servo avrà pace; ma se invece si adira,
sappi che il male che mi vuol fare è deciso. 8 Mostra dunque la tua bontà
verso il tuo servo, perché hai fatto entrare il tuo servo in un patto con
te nel nome del SIGNORE. Se c'è in me qualche malvagità, uccidimi tu; ma
non condurmi da tuo padre!» 9 Gionatan disse: «Lungi da te questo
pensiero! Se io venissi a sapere che il male è deciso da parte di mio padre
e sta per venirti addosso, non te lo farei sapere?» 10 Davide disse a
Gionatan: «Chi m'informerà, nel caso che tuo padre ti dia una risposta
dura?» 11 Gionatan disse a Davide: «Vieni, andiamo fuori nei campi!» E
andarono insieme fuori nei campi. 12 Gionatan disse a Davide: «Il SIGNORE,
il Dio d'Israele, mi sia testimone! Quando domani o dopodomani, a quest'ora,
io avrò sentito quello che pensa mio padre, se egli è ben disposto verso
Davide e io non mando a fartelo sapere, 13 il SIGNORE tratti Gionatan con
tutto il suo rigore! Nel caso poi che mio padre voglia farti del male, te lo
farò sapere e ti lascerò partire perché tu ti metta al sicuro; e il
SIGNORE sia con te come è stato con mio padre! 14 Possa tu, se sarò
ancora in vita, usare verso di me la bontà del SIGNORE, perché io non
muoia. 15 Non cessare mai di essere buono verso la mia casa, neppure quando
il SIGNORE avrà sterminato dalla faccia della terra fino all'ultimo i
nemici di Davide». 16 Così Gionatan strinse alleanza con la casa di
Davide, dicendo: «Il SIGNORE faccia vendetta dei nemici di Davide!»
17 Per l'amore che aveva verso di lui, Gionatan fece di nuovo giurare
Davide; perché egli l'amava come la sua stessa vita. 18 Poi Gionatan gli
disse: «Domani è la luna nuova e la tua assenza sarà notata, perché il
tuo posto sarà vuoto. 19 Dopodomani dunque tu scenderai giù fino al luogo
dove ti nascondesti il giorno di quel fatto e rimarrai presso la pietra di
Ezel. 20 Io tirerò tre frecce da quel lato, come se tirassi al bersaglio.
21 Poi subito manderò il ragazzo, dicendogli: "Va' a cercare le frecce".
Se dico al ragazzo: "Guarda, le frecce sono di qua da te, prendile!" tu
allora vieni, perché tutto va bene per te e non hai nulla da temere, come
il SIGNORE vive! 22 Ma se dico al giovane: "Guarda, le frecce sono di là
da te!" allora vattene, perché il SIGNORE ti manda via. 23 Quanto a quel
che abbiamo convenuto tu e io, ecco, il SIGNORE ne è testimone per
sempre». 24 Davide dunque si nascose nella campagna; e quando venne il
novilunio, il re si mise a tavola per mangiare. 25 Il re, come al solito,
si sedette sulla sedia che era vicina al muro; Gionatan si mise di fronte.
Abner si sedette accanto a Saul, ma il posto di Davide rimase vuoto.
26 Tuttavia Saul non disse nulla quel giorno, perché pensava: «Gli è
successo qualcosa per cui non è puro; certo egli non è puro». 27 Ma
l'indomani, il secondo giorno della luna nuova, il posto di Davide era
ancora vuoto; allora Saul disse a Gionatan, suo figlio: «Perché il figlio
d'Isai non è venuto a mangiare né ieri né oggi?» 28 Gionatan rispose a
Saul: «Davide mi ha chiesto con insistenza di lasciarlo andare a Betlemme;
29 e ha detto: "Ti prego, lasciami andare, perché abbiamo in città un
sacrificio di famiglia e mio fratello mi ha raccomandato di andarvi; ora
dunque, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, ti prego, lasciami fare una
corsa per andare a vedere i miei fratelli". Per questa ragione egli non è
venuto alla mensa del re». 30 Allora l'ira di Saul si accese contro
Gionatan, e gli disse: «Figlio perverso e ribelle, non so io forse che tu
prendi le difese del figlio d'Isai, a tua vergogna e a vergogna di tua
madre? 31 Poiché fintanto che il figlio d'Isai avrà vita sulla terra non
vi sarà stabilità per te né per il tuo regno. Dunque mandalo a cercare e
fallo venire da me, perché deve morire». 32 Gionatan rispose a Saul suo
padre e gli disse: «Perché dovrebbe morire? Che ha fatto?» 33 Saul
brandì la lancia contro di lui per colpirlo. Allora Gionatan riconobbe che
suo padre aveva deciso di uccidere Davide. 34 Acceso d'ira, si alzò da
tavola, e non mangiò nulla il secondo giorno della luna nuova, addolorato
com'era per l'offesa che suo padre aveva fatta a Davide. 35 La mattina
dopo, Gionatan andò nei campi, a incontrare Davide, e aveva con sé un
ragazzo. 36 Disse al ragazzo: «Corri a cercare le frecce che tiro».
Mentre il ragazzo correva, tirò una freccia che passò di là da lui.
37 Quando il ragazzo fu giunto al luogo dov'era la freccia che Gionatan
aveva tirata, Gionatan gli gridò dietro: «La freccia non è forse di là
da te?» 38 Gionatan gridò ancora dietro al ragazzo: «Via, fa' presto,
non ti trattenere!» Il ragazzo raccolse le frecce e tornò dal suo padrone.
39 Or il ragazzo non sapeva nulla; Gionatan e Davide erano i soli a sapere
di che si trattava. 40 Gionatan diede le sue armi al ragazzo e gli disse:
«Va', portale in città». 41 E come il ragazzo se ne fu andato, Davide si
alzò dal lato sud, si gettò con la faccia a terra e si prostrò tre volte;
poi i due si baciarono e piansero insieme; Davide soprattutto pianse
dirottamente. 42 Gionatan disse a Davide: «Va' in pace, ora che abbiamo
fatto tutti e due questo giuramento nel nome del SIGNORE. Il SIGNORE sia
testimone fra me e te, e fra la mia e la tua discendenza, per sempre».
43 Davide si alzò e se ne andò, e Gionatan tornò in città.

--- Salmi 119:97-112 ---
(MEM)
97 Oh, quanto amo la tua legge!
È la mia meditazione di tutto il giorno. 98 I tuoi comandamenti mi rendono
più saggio dei miei nemici;
perché sono sempre con me. 99 Ho più conoscenza di tutti i miei
maestri,
perché le tue testimonianze sono la mia meditazione. 100 Ho più saggezza
dei vecchi,
perché ho osservato i tuoi precetti. 101 Ho trattenuto i miei piedi da ogni
sentiero malvagio,
per osservare la tua parola. 102 Non mi sono allontanato dai tuoi
giudizi,
perché tu mi hai istruito. 103 Oh, come sono dolci le tue parole al mio
palato!
Sono più dolci del miele alla mia bocca. 104 Mediante i tuoi precetti io
divento intelligente;
perciò detesto ogni doppiezza.
(NUN)
105 La tua parola è una lampada al mio piede
e una luce sul mio sentiero. 106 Ho giurato, e lo manterrò,
di osservare i tuoi giusti giudizi. 107 Io sono molto afflitto;
SIGNORE, rinnova la mia vita secondo la tua parola. 108 SIGNORE, gradisci le
offerte volontarie delle mie labbra
e insegnami i tuoi giudizi. 109 La mia vita è sempre in pericolo,
ma io non dimentico la tua legge. 110 Gli empi mi hanno teso dei lacci,
ma io non mi sono allontanato dai tuoi precetti. 111 Le tue testimonianze
sono la mia eredità per sempre,
esse sono la gioia del mio cuore. 112 Ho messo il mio impegno a praticare i
tuoi statuti,
sempre, sino alla fine.


--- Ezechiele 8 ---
Idolatria d'Israele
Ez 1:26-28 (De 5:8-9; 32:16, 21; 2R 21:7)
1 Il sesto anno, il quinto giorno del sesto mese, mentre stavo seduto in
casa mia e gli anziani di Giuda erano seduti in mia presenza, la mano del
Signore, di DIO, cadde su di me. 2 Io guardai, ed ecco una figura d'uomo,
che aveva l'aspetto del fuoco; dai fianchi in giù pareva fuoco; e dai
fianchi in su aveva un aspetto risplendente, come un bagliore di metallo.
3 Egli stese una forma di mano e mi prese per una ciocca dei miei capelli;
lo Spirito mi sollevò fra terra e cielo, e mi trasportò in visioni divine
a Gerusalemme, all'ingresso della porta interna che guarda verso il
settentrione, dov'era situato l'idolo della gelosia, che provoca gelosia.
4 Ed ecco, là era la gloria del DIO d'Israele, come nella visione che
avevo avuta nella valle. 5 Egli mi disse: «Figlio d'uomo, alza ora gli
occhi verso il settentrione». Io alzai gli occhi verso il settentrione, ed
ecco che al settentrione della porta dell'altare, all'ingresso, stava
quell'idolo della gelosia. 6 Egli mi disse: «Figlio d'uomo, vedi ciò che
fanno costoro? le grandi abominazioni che la casa d'Israele commette qui,
perché io mi allontani dal mio santuario? Ma tu vedrai altre abominazioni
ancora più grandi». 7 Egli mi condusse all'ingresso del cortile. Io
guardai, ed ecco un buco nel muro. 8 Allora egli mi disse: «Figlio d'uomo,
adesso fa' un'apertura nel muro». Quando io ebbi fatto un'apertura nel
muro, ecco una porta. 9 Egli mi disse: «Entra, e guarda le scellerate
abominazioni che costoro commettono qui». 10 Io entrai, e guardai; ed ecco
ogni sorta di figure di rettili e di bestie abominevoli, e tutti gli idoli
della casa d'Israele dipinti sul muro tutto attorno; 11 settanta fra gli
anziani della casa d'Israele, in mezzo ai quali era Iaazania, figlio di
Safan, stavano in piedi davanti a quelli, tenendo ciascuno un turibolo in
mano, dal quale saliva il profumo in nuvole d'incenso. 12 Egli mi disse:
«Figlio d'uomo, hai visto ciò che gli anziani della casa d'Israele fanno
nelle tenebre, ciascuno nelle camere riservate alle sue immagini? Infatti
dicono: "Il SIGNORE non ci vede, il SIGNORE ha abbandonato il paese"».
13 Poi mi disse: «Tu vedrai altre abominazioni, ancora più grandi, che
costoro commettono».
2R 21:4-5; Gr 7:17-20
14 Mi condusse all'ingresso della porta della casa del SIGNORE, che è verso
settentrione; ed ecco là sedevano delle donne che piangevano Tammuz.
15 Egli mi disse: «Hai visto, figlio d'uomo? Tu vedrai abominazioni ancora
più grandi di queste». 16 Mi condusse nel cortile della casa del SIGNORE;
ed ecco, all'ingresso del tempio del SIGNORE, fra il portico e l'altare,
circa venticinque uomini che voltavano le spalle alla casa del SIGNORE, e la
faccia verso l'oriente; si prostravano verso l'oriente, davanti al sole.
17 Egli mi disse: «Hai visto, figlio d'uomo? È forse poca cosa per la
casa di Giuda commettere le abominazioni che commette qui, perché debba
anche riempire il paese di violenza, e tornare sempre a provocare la mia
ira? Ecco che s'accostano il ramo al naso. 18 Anch'io agirò con furore; il
mio occhio sarà senza pietà; io non avrò misericordia; per quanto gridino
ad alta voce ai miei orecchi, io non darò loro ascolto».

--- Luca 9:18-36 ---
Pietro riconosce in Gesù il Cristo
=(Mt 16:13-21; Mr 8:27-31) Gv 6:67-71
18 Mentre egli stava pregando in disparte, i discepoli erano con lui; ed
egli domandò loro: «Chi dice la gente che io sia?» 19 E quelli
risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia, e altri, uno
dei profeti antichi che è risuscitato». 20 Ed egli disse loro: «E voi,
chi dite che io sia?» Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». 21 Ed egli
ordinò loro di non dirlo a nessuno, e aggiunse: 22 «Bisogna che il Figlio
dell'uomo soffra molte cose e sia respinto dagli anziani, dai capi dei
sacerdoti, dagli scribi, sia ucciso, e risusciti il terzo giorno».
Il prezzo del discepolato
=(Mt 16:24-28; Mr 8:34-9:1)
23 Diceva poi a tutti: «Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se
stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua. 24 Perché chi vorrà
salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la propria vita per
amor mio, la salverà. 25 Infatti, che serve all'uomo guadagnare tutto il
mondo, se poi perde o rovina se stesso? 26 Perché se uno ha vergogna di me
e delle mie parole, il Figlio dell'uomo avrà vergogna di lui, quando verrà
nella gloria sua e del Padre e dei santi angeli. 27 Ora io vi dico in
verità che alcuni di quelli che sono qui presenti non gusteranno la morte,
finché non abbiano visto il regno di Dio».
La trasfigurazione
=(Mt 17:1-9; Mr 9:2-10; 2P 1:16-18) Ap 1:13-18
28 Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro,
Giovanni e Giacomo, e salì sul monte a pregare. 29 Mentre pregava,
l'aspetto del suo volto fu mutato e la sua veste divenne di un candore
sfolgorante. 30 Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed
Elia, 31 i quali, apparsi in gloria, parlavano della sua dipartita che
stava per compiersi in Gerusalemme. 32 Pietro e quelli che erano con lui
erano oppressi dal sonno; e, quando si furono svegliati, videro la sua
gloria e i due uomini che erano con lui. 33 Come questi si separavano da
lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bene che stiamo qui; facciamo tre
tende: una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello
che diceva. 34 Mentre parlava così, venne una nuvola che li avvolse; e i
discepoli temettero quando quelli entrarono nella nuvola. 35 E una voce
venne dalla nuvola, dicendo: «Questi è mio Figlio, colui che io ho scelto:
ascoltatelo». 36 Mentre la voce parlava, Gesù si trovò solo. Ed essi
tacquero e in quei giorni non riferirono nulla a nessuno di quello che
avevano visto.


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