Lettura quotidiana 3/7

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Jul 2, 2021, 6:16:11 PMJul 2
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La lettura per il giorno 3/7.
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--- Giudici 19 ---
Violenza fatta alla moglie di un Levita in Ghibea di Beniamino
Ge 19:1, ecc.; Gc 20:4-7
1 In quel tempo non c'era re in Israele. Un Levita, il quale abitava nella
parte più lontana della regione montuosa di Efraim, si prese per concubina
una donna di Betlemme di Giuda. 2 Questa sua concubina gli fu infedele e lo
lasciò per andarsene a casa di suo padre a Betlemme di Giuda, dove stette
per un periodo di quattro mesi. 3 Suo marito si mosse e andò da lei per
parlare al suo cuore e ricondurla con sé. Egli aveva preso con sé il suo
servo e due asini. Lei lo condusse in casa di suo padre; e come il padre
della giovane lo vide, gli si fece incontro festosamente. 4 Suo suocero, il
padre della giovane, lo trattenne ed egli rimase con lui tre giorni;
mangiarono, bevvero e pernottarono là. 5 Il quarto giorno si alzarono di
buon'ora e il Levita si disponeva a partire; il padre della giovane disse a
suo genero: «Prendi un boccone di pane per fortificarti il cuore; poi ve ne
andrete». 6 Si sedettero ambedue, mangiarono e bevvero insieme. Poi il
padre della giovane disse al marito: «Ti prego, acconsenti a passare qui la
notte e il tuo cuore si rallegri». 7 Ma quell'uomo si alzò per andarsene;
nondimeno, per l'insistenza del suocero, pernottò di nuovo là. 8 Il
quinto giorno egli si alzò di buon'ora per andarsene; e il padre della
giovane gli disse: «Ti prego, fortificati il cuore e aspettate finché
declini il giorno». Si misero a mangiare insieme. 9 Quando quell'uomo si
alzò per andarsene con la sua concubina e con il suo servo, il suocero, il
padre della giovane, gli disse: «Ecco, il giorno volge ora a sera; ti
prego, trattieniti qui questa notte; vedi, il giorno sta per finire;
pernotta qui e il tuo cuore si rallegri; domani vi metterete di buon'ora in
cammino e te ne andrai a casa». 10 Ma il marito non volle passarvi la
notte; si alzò, partì, e giunse di fronte a Gebus, che è Gerusalemme, con
i suoi due asini sellati e con la sua concubina. 11 Quando furono vicini a
Gebus, era quasi notte; il servo disse al suo padrone: «Vieni, ti prego,
dirigiamo il cammino verso questa città dei Gebusei e passiamoci la
notte». 12 Il padrone gli rispose: «No, non dirigeremo il cammino verso
una città di stranieri i cui abitanti non sono figli d'Israele, ma andremo
fino a Ghibea». 13 Disse ancora al suo servo: «Andiamo, cerchiamo
d'arrivare a uno di quei luoghi e pernotteremo a Ghibea o a Rama».
14 Così passarono oltre e continuarono il viaggio; e il sole tramontò
quando erano presso Ghibea, che appartiene a Beniamino. 15 Volsero il
cammino in quella direzione, per andare a pernottare a Ghibea.
Il Levita andò e si fermò sulla piazza della città; ma nessuno li accolse
in casa per la notte. 16 Quando ecco un vecchio, che tornava la sera dai
campi, dal suo lavoro; era un uomo della regione montuosa d'Efraim, che
abitava come forestiero a Ghibea, in mezzo ai Beniaminiti. 17 Il vecchio
alzò gli occhi, vide quel viandante sulla piazza della città e gli disse:
«Dove vai, e da dove vieni?» 18 Quello gli rispose: «Siamo partiti da
Betlemme di Giuda e andiamo nella parte più remota della zona montuosa
d'Efraim. Io sono di là ed ero andato a Betlemme di Giuda; ora sto andando
alla casa del SIGNORE, ma nessuno mi accoglie in casa sua. 19 Eppure
abbiamo paglia e foraggio per i nostri asini e anche pane e vino per me, per
la tua serva e per il giovane che è con i tuoi servi; a noi non manca
nulla». 20 Il vecchio gli disse: «La pace sia con te! Mi incarico io di
ogni tuo bisogno; ma non devi passare la notte sulla piazza». 21 Così lo
condusse in casa sua e diede del foraggio agli asini; i viandanti si
lavarono i piedi, mangiarono e bevvero. 22 Mentre stavano rallegrandosi,
ecco gli uomini della città, gente perversa, circondarono la casa,
picchiarono alla porta e dissero al vecchio, al padrone di casa: «Fa'
uscire quell'uomo che è entrato in casa tua, perché vogliamo abusare di
lui!» 23 Ma il padrone di casa, uscito fuori, disse loro: «No, fratelli
miei, vi prego, non fate una cattiva azione; dal momento che quest'uomo è
venuto in casa mia, non commettete quest'infamia! 24 Ecco qua mia figlia
che è vergine, e la concubina di quell'uomo; io ve le condurrò fuori e voi
abusatene e fatene quel che vi piacerà; ma non commettete contro quell'uomo
una simile infamia!» 25 Ma quegli uomini non vollero dargli ascolto.
Allora l'uomo prese la sua concubina e la condusse fuori da loro; ed essi la
presero, abusarono di lei tutta la notte fino al mattino; poi, allo spuntar
dell'alba, la lasciarono andare. 26 Quella donna, sul far del giorno, venne
a cadere alla porta di casa dell'uomo presso il quale stava suo marito e
rimase lì finché fu giorno chiaro. 27 Suo marito, la mattina, si alzò,
aprì la porta di casa e uscì per continuare il suo viaggio, quand'ecco la
donna, la sua concubina, giaceva distesa alla porta di casa, con le mani
sulla soglia. 28 Egli le disse: «Àlzati, andiamocene!» Ma non ebbe
risposta. Allora il marito la caricò sull'asino e partì per tornare a casa
sua. 29 Quando giunse a casa, si munì di un coltello, prese la sua
concubina e la divise, membro per membro, in dodici pezzi, che mandò per
tutto il territorio d'Israele. 30 Tutti quelli che videro ciò dissero:
«Una cosa simile non è mai accaduta né si è mai vista, da quando i figli
d'Israele salirono dal paese d'Egitto fino al giorno d'oggi! Prendete a
cuore questo fatto, consultatevi e parlate».

--- Salmi 107:1-22 ---
Libro quinto, Salmi 107-150
(Is 38:20; Ap 19:1-6)
La grazia divina in favore dei riscattati
Sl 126; 25:22; Is 63:7, 9 (Gb 36:8-11; 33:19-30)(Ez 36:33-38; Os
14:9)
1 Celebrate il SIGNORE,
perch'egli è buono,
perché la sua bontà dura in eterno! 2 Così dicano i riscattati del
SIGNORE,
ch'egli liberò dalla mano dell'avversario 3 e riunì da tutti i paesi,
da oriente e da occidente,
da settentrione e da mezzogiorno. 4 Essi vagavano nel deserto per vie
desolate;
non trovavano città dove poter abitare. 5 Soffrivano la fame e la
sete,
l'anima veniva meno in loro. 6 Ma nella loro angoscia gridarono al
SIGNORE
ed egli li liberò dalle loro tribolazioni. 7 Li condusse per la retta
via,
perché giungessero a una città da abitare. 8 Celebrino il SIGNORE per la
sua bontà
e per i suoi prodigi in favore degli uomini! 9 Poich'egli ha ristorato
l'anima assetata e ha colmato di beni l'anima affamata. 10 Altri dimoravano
in tenebre e in ombra di morte,
prigionieri nell'afflizione e nelle catene, 11 perché si erano ribellati
alle parole di Dio
e avevano disprezzato gli avvertimenti dell'Altissimo; 12 perciò egli
umiliò i loro cuori nella sofferenza;
essi caddero, e nessuno li soccorse. 13 Gridarono al SIGNORE nella loro
angoscia
ed egli li salvò dalle loro tribolazioni; 14 li fece uscire dalle tenebre e
dall'ombra di morte,
spezzò le loro catene. 15 Celebrino il SIGNORE per la sua bontà
e per i suoi prodigi in favore degli uomini! 16 Poich'egli ha sfondato porte
di bronzo
e ha spezzato sbarre di ferro. 17 Soffrivano, gli stolti, per il loro
comportamento ribelle,
e per le proprie colpe; 18 l'anima loro rifiutava qualsiasi cibo,
ed erano giunti fino alle soglie della morte. 19 Nell'angoscia, gridarono al
SIGNORE
ed egli li liberò dalle loro tribolazioni. 20 Mandò la sua parola, li
guarì e li salvò dalla morte. 21 Celebrino il SIGNORE per la sua bontà
e per i suoi prodigi in favore degli uomini! 22 Offrano sacrifici di lode e
raccontino le sue opere con gioia!


--- Geremia 51:49-64 ---
49 «Come Babilonia ha fatto cadere i feriti a morte d'Israele,
così in Babilonia cadranno i feriti a morte di tutto il paese. 50 O voi che
siete scampati dalla spada, partite, non vi fermate,
ricordatevi, mentre siete lontano, del SIGNORE,
e Gerusalemme vi ritorni in cuore!» 51 «Noi eravamo coperti d'infamia
all'udire gli insulti,
la vergogna ci copriva la faccia,
perché gli stranieri erano venuti
nel santuario della casa del SIGNORE». 52 «Perciò, ecco, i giorni
vengono», dice il SIGNORE,
«in cui io farò giustizia delle sue immagini scolpite
e in tutto il suo paese gemeranno i feriti a morte. 53 Anche se Babilonia si
elevasse fino al cielo,
anche se rendesse inaccessibili i suoi alti baluardi,
le verranno da parte mia dei devastatori», dice il SIGNORE. 54 «Giunge da
Babilonia un grido,
la notizia di un gran disastro dalla terra dei Caldei. 55 Il SIGNORE infatti
devasta Babilonia
e fa cessare il suo grande rumore;
le onde dei devastatori muggono come grandi acque,
se ne ode il fracasso; 56 perché il devastatore piomba su di lei, su
Babilonia,
i suoi prodi sono presi,
i loro archi spezzati,
poiché il SIGNORE è il Dio delle retribuzioni,
non manca di rendere ciò che è dovuto. 57 Io ubriacherò i suoi capi e i
suoi saggi,
i suoi governatori, i suoi magistrati, i suoi prodi,
ed essi si addormenteranno di un sonno perenne, e non si risveglieranno
più»,
dice il Re, che si chiama SIGNORE degli eserciti. 58 Così parla il SIGNORE
degli eserciti:
«Le larghe mura di Babilonia saranno spianate al suolo,
le sue alte porte saranno incendiate;
così i popoli avranno lavorato per nulla,
le nazioni si saranno stancate per il fuoco».
Ap 18:21-24
59 Ordine dato dal profeta Geremia a Seraia, figlio di Neria, figlio di
Maaseia, quando si recò a Babilonia con Sedechia, re di Giuda, il quarto
anno del regno di Sedechia. Seraia era responsabile delle soste. 60 Geremia
scrisse in un libro tutto il male che doveva accadere a Babilonia, cioè
tutte queste parole che sono scritte riguardo a Babilonia. 61 Geremia disse
a Seraia: «Quando sarai arrivato a Babilonia, avrai cura di leggere tutte
queste parole, 62 e dirai: "O SIGNORE, tu hai detto di questo luogo che lo
avresti distrutto, al punto che non sarebbe stato più abitato né da uomo,
né da bestia, e che sarebbe stato ridotto in una desolazione perenne".
63 Quando avrai finito di leggere questo libro, tu vi legherai una pietra,
lo getterai in mezzo all'Eufrate, 64 e dirai: "Così affonderà Babilonia,
e non si rialzerà più, a causa del male che io faccio venire su di lei;
cadrà esausta"».
Fin qui le parole di Geremia.

--- Efesini 3 ---
Mistero della vocazione degli stranieri
Ef 1:9-10; Cl 1:24-29; Ro 16:25-26; 1P 1:10-12
1 Per questo motivo io, Paolo, il prigioniero di Cristo Gesù per voi
stranieri... 2 Senza dubbio avete udito parlare della dispensazione della
grazia di Dio affidatami per voi; 3 come per rivelazione mi è stato fatto
conoscere il mistero, di cui più sopra vi ho scritto in poche parole;
4 leggendole, potrete capire la conoscenza che io ho del mistero di Cristo.
5 Nelle altre epoche non fu concesso ai figli degli uomini di conoscere
questo mistero, così come ora, per mezzo dello Spirito, è stato rivelato
ai santi apostoli e profeti di lui; 6 vale a dire che gli stranieri sono
eredi con noi, membra con noi di un medesimo corpo e con noi partecipi della
promessa fatta in Cristo Gesù mediante il vangelo, 7 di cui io sono
diventato servitore secondo il dono della grazia di Dio a me concessa in
virtù della sua potenza. 8 A me, dico, che sono il minimo fra tutti i
santi, è stata data questa grazia di annunciare agli stranieri le
insondabili ricchezze di Cristo 9 e di manifestare a tutti quale sia il
piano seguito da Dio riguardo al mistero che è stato fin dalle più remote
età nascosto in Dio, il Creatore di tutte le cose; 10 affinché i
principati e le potenze nei luoghi celesti conoscano oggi, per mezzo della
chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio, 11 secondo il disegno
eterno che egli ha attuato mediante il nostro Signore, Cristo Gesù; 12 nel
quale abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante
la fede in lui. 13 Vi chiedo quindi di non scoraggiarvi a motivo delle
tribolazioni che io soffro per voi, poiché esse sono la vostra gloria.
La preghiera di Paolo per gli Efesini
(Cl 2:1-3, 9-10; 2P 3:18)(Gd 24-25; Ap 1:6)
14 Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre, 15 dal quale ogni
famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, 16 affinché egli vi dia,
secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati,
mediante lo Spirito suo, nell'uomo interiore, 17 e faccia sì che Cristo
abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati
nell'amore, 18 siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia
la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo
19 e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché
siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. 20 Or a colui che può, mediante
la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che
domandiamo o pensiamo, 21 a lui sia la gloria nella chiesa, e in Cristo
Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen.

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