Lettura quotidiana 20/7

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Jul 19, 2021, 6:16:14 PMJul 19
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La lettura per il giorno 20/7.
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messaggio.


--- 1Samuele 16 ---
Davide unto re da Samuele
(2S 7:8-9; Sl 78:70-72; 89:20-21; At 13:22)
1 Il SIGNORE disse a Samuele: «Fino a quando farai cordoglio per Saul,
mentre io l'ho rigettato perché non regni più sopra Israele? Riempi d'olio
il tuo corno e va'; ti manderò da Isai di Betlemme, perché mi sono
provveduto un re tra i suoi figli». 2 Samuele rispose: «Come posso
andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà». Il SIGNORE disse:
«Prenderai con te una giovenca e dirai: "Sono venuto a offrire un
sacrificio al SIGNORE". 3 Inviterai Isai al sacrificio; io ti farò sapere
quello che dovrai fare e tu ungerai per me colui che ti dirò». 4 Samuele
dunque fece quello che il SIGNORE gli aveva detto e andò a Betlemme. Gli
anziani della città gli andarono incontro turbati, e gli chiesero: «Vieni
in pace?» 5 Ed egli rispose: «Pace! Vengo a offrire un sacrificio al
SIGNORE; purificatevi e venite con me al sacrificio». Fece anche purificare
Isai e i suoi figli e li invitò al sacrificio. 6 Mentre entravano, egli
pensò, vedendo Eliab: «Certo l'unto del SIGNORE è qui davanti a lui».
7 Ma il SIGNORE disse a Samuele: «Non badare al suo aspetto né alla sua
statura, perché io l'ho scartato; infatti il SIGNORE non bada a ciò che
colpisce lo sguardo dell'uomo: l'uomo guarda all'apparenza, ma il SIGNORE
guarda al cuore». 8 Allora Isai chiamò Abinadab e lo fece passare davanti
a Samuele; ma Samuele disse: «Il SIGNORE non si è scelto neppure questo».
9 Isai fece passare Samma, ma Samuele disse: «Il SIGNORE non si è scelto
neppure questo». 10 Isai fece passare così sette dei suoi figli davanti a
Samuele; ma Samuele disse a Isai: «Il SIGNORE non si è scelto questi».
11 Poi Samuele disse a Isai: «Sono questi tutti i tuoi figli?» Isai
rispose: «Resta ancora il più giovane, ma è al pascolo con le pecore».
Samuele disse a Isai: «Mandalo a cercare, perché non ci metteremo a
mangiare prima che sia arrivato qua». 12 Isai dunque lo mandò a cercare,
e lo fece venire. Egli era biondo, aveva begli occhi e un bell'aspetto. Il
SIGNORE disse a Samuele: «Àlzati, ungilo, perché è lui». 13 Allora
Samuele prese il corno dell'olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli; da
quel giorno lo Spirito del SIGNORE investì Davide. Poi Samuele si alzò e
se ne tornò a Rama.
Davide al servizio di Saul
1S 18:10-15
14 Lo Spirito del SIGNORE si era ritirato da Saul; e uno spirito cattivo,
permesso dal SIGNORE, lo turbava. 15 I servitori di Saul gli dissero:
«Ecco, un cattivo spirito permesso da Dio ti turba. 16 Ordini ora il
nostro signore ai tuoi servi, che stanno davanti a te, di cercare un uomo
che sappia suonare l'arpa; quando il cattivo spirito permesso da Dio verrà
su di te, l'arpista si metterà a suonare e tu ti sentirai meglio».
17 Saul disse ai suoi servitori: «Trovatemi un uomo che suoni bene, e
conducetelo qui». 18 Allora uno dei giovani prese a dire: «Ho visto un
figlio di Isai, il betlemmita, che sa suonare; è un uomo forte, valoroso,
un guerriero, parla bene, è di bell'aspetto e il SIGNORE è con lui».
19 Saul dunque inviò dei messaggeri da Isai per dirgli: «Mandami Davide,
tuo figlio, che è con il gregge». 20 E Isai prese un asino carico di
pane, un otre di vino, un capretto e mandò tutto a Saul per mezzo di Davide
suo figlio. 21 Davide arrivò da Saul e si presentò a lui; Saul gli si
affezionò molto e lo fece suo scudiero. 22 Saul mandò a dire a Isai: «Ti
prego, lascia Davide al mio servizio, perché egli ha trovato grazia agli
occhi miei». 23 Or quando il cattivo spirito permesso da Dio veniva su
Saul, Davide prendeva l'arpa e si metteva a suonare; Saul si calmava, stava
meglio e il cattivo spirito andava via da lui.

--- Salmi 119:33-48 ---
(HE)
33 Insegnami, o SIGNORE,
la via dei tuoi statuti
e io la seguirò sino alla fine. 34 Dammi intelligenza e osserverò la tua
legge;
la praticherò con tutto il cuore. 35 Guidami per il sentiero dei tuoi
comandamenti,
poiché in esso trovo la mia gioia. 36 Inclina il mio cuore alle tue
testimonianze
e non alla cupidigia. 37 Distogli gli occhi miei dal contemplare la
vanità
e fammi vivere nelle tue vie. 38 Sii fedele alla parola data al tuo
servo,
perché si abbia timor di te. 39 Allontana da me il disprezzo che mi
avvilisce,
perché i tuoi giudizi sono buoni. 40 Ecco, io desidero i tuoi
precetti,
ravvivami nella tua giustizia.
(VAV)
41 Mi raggiunga la tua bontà,
o SIGNORE,
e salvami, secondo la tua parola; 42 e avrò di che rispondere a chi mi
offende,
perché confido nella tua parola. 43 Non togliere mai dalla mia bocca la
parola giusta,
perché spero nei tuoi giudizi. 44 Io osserverò sempre la tua legge,
per l'eternità. 45 Sicuro proseguirò nella mia strada,
perché ricerco i tuoi precetti. 46 Parlerò delle tue testimonianze davanti
ai re
e non avrò da vergognarmi. 47 Troverò gioia nei tuoi comandamenti,
perché li amo. 48 Alzerò le mie mani verso i tuoi comandamenti che amo
e mediterò sui tuoi statuti.


--- Ezechiele 5 ---
Giudizio e dispersione d'Israele
Gr 15:1-7; Le 26:23-38; 1R 9:6-9
1 «Tu, figlio d'uomo, prendi una spada affilata, un rasoio da barbiere,
prendila e fattela passare sul capo e sulla barba; poi prendi una bilancia
da pesare, e dividi i peli che avrai tagliati. 2 Bruciane una terza parte
nel fuoco in mezzo alla città, quando i giorni dell'assedio saranno
compiuti; poi prendine un'altra terza parte, e percuotila con la spada
attorno alla città; disperdi al vento l'ultima terza parte, dietro alla
quale io sguainerò la spada. 3 Di questa prendi una piccola quantità, e
legala nei lembi della tua veste; 4 e di questa prendi ancora una parte,
gettala nel fuoco e bruciala nel fuoco; di là uscirà un fuoco contro tutta
la casa d'Israele. 5 Così parla il Signore, DIO: "Ecco Gerusalemme! Io
l'avevo posta in mezzo alle nazioni e agli altri paesi che la circondavano;
6 essa, per darsi all'empietà, si è ribellata alle mie leggi più delle
nazioni, e alle mie prescrizioni più dei paesi che la circondavano; poiché
ha disprezzato le mie leggi; non ha camminato seguendo le mie prescrizioni".
7 Perciò così parla il Signore, DIO: "Poiché voi siete stati più
ribelli delle nazioni che vi circondano, in quanto non avete camminato
seguendo le mie prescrizioni, non avete osservato le mie leggi e non avete
neppure agito secondo le leggi delle nazioni che vi circondano, 8 così
parla il Signore, DIO: Eccomi, vengo io da te! Eseguirò in mezzo a te i
miei giudizi, in presenza delle nazioni; 9 farò a te quello che non ho mai
fatto e che non farò mai più così, a motivo di tutte le tue abominazioni.
10 Perciò, in mezzo a te, dei padri mangeranno i loro figli, e dei figli
mangeranno i loro padri; io eseguirò su di te dei giudizi; disperderò a
tutti i venti quel che rimarrà di te. 11 Perciò, com'è vero che io
vivo", dice il Signore, DIO, "perché tu hai contaminato il mio santuario
con tutte le tue infamie e con tutte le tue abominazioni, anch'io ti
raderò, l'occhio mio non risparmierà nessuno e anch'io non avrò pietà.
12 Una terza parte di te morirà di peste, e sarà consumata dalla fame in
mezzo a te; una terza parte cadrà per la spada attorno a te, e ne
disperderò a tutti i venti l'altra terza parte, e sguainerò contro di essa
la spada. 13 Così si sfogherà la mia ira: io riverserò su di loro il mio
furore e sarò soddisfatto; essi conosceranno che io, il SIGNORE, ho parlato
nella mia gelosia, quando avrò sfogato su di loro il mio furore. 14 Farò
di te, sotto gli occhi di tutti i passanti, una desolazione, il vituperio
delle nazioni che ti circondano. 15 La tua infamia e il tuo disonore
serviranno di ammonimento e di stupore per le nazioni che ti circondano,
quando io avrò eseguito su di te i miei giudizi con ira, con furore, con
indignati castighi - io, il SIGNORE, ho parlato - 16 quando avrò scoccato
contro di loro i letali dardi della fame, apportatori di distruzione e che
io scaglierò per distruggervi, quando avrò aggravato su di voi la fame e
vi avrò sottratto il sostegno del pane, 17 quando avrò mandato contro di
voi la fame e le bestie feroci che ti priveranno dei figli, quando la peste
e il sangue ti avranno devastata, e quando io avrò fatto venire su di te la
spada. Io, il SIGNORE, ho parlato"».

--- Luca 7:24-50 ---
Gesù elogia Giovanni il battista
=Mt 11:7-19
24 Quando gli inviati di Giovanni se ne furono andati, Gesù cominciò a
parlare di Giovanni alla folla: «Che cosa andaste a vedere nel deserto? Una
canna agitata dal vento? 25 Ma che cosa andaste a vedere? Un uomo avvolto
in morbide vesti? Ecco, quelli che portano degli abiti sontuosi e vivono in
delizie stanno nei palazzi dei re. 26 Ma che andaste a vedere? Un profeta?
Sì, vi dico, e uno più di un profeta. 27 Egli è colui del quale è
scritto:
"Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero,
che preparerà la tua via davanti a te". 28 Io vi dico: fra i nati di donna
nessuno è più grande di Giovanni; però, il più piccolo nel regno di Dio
è più grande di lui. 29 Tutto il popolo che lo ha udito, anche i
pubblicani, hanno riconosciuto la giustizia di Dio, facendosi battezzare del
battesimo di Giovanni; 30 ma i farisei e i dottori della legge, non
facendosi battezzare da lui, hanno respinto la volontà di Dio per loro.
31 A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione? A chi sono
simili? 32 Sono simili a bambini seduti in piazza, che gridano gli uni agli
altri: "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; abbiamo cantato
dei lamenti e non avete pianto". 33 Difatti è venuto Giovanni il battista
che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: "Ha un demonio". 34 È
venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve, e voi dite: "Ecco un mangione
e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori!" 35 Ma alla sapienza è
stata resa giustizia da tutti i suoi figli».
Gesù in casa di Simone, il fariseo
(Mt 26:1-13; Gv 12:1-8)(Mt 11:28; Gv 6:37)
36 Uno dei farisei lo invitò a pranzo; ed egli, entrato in casa del
fariseo, si mise a tavola. 37 Ed ecco, una donna che era in quella città,
una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un
vaso di alabastro pieno di olio profumato; 38 e, stando ai piedi di lui, di
dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava
con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con
l'olio. 39 Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ciò, disse fra sé:
«Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca;
perché è una peccatrice». 40 E Gesù, rispondendo gli disse: «Simone,
ho qualcosa da dirti». Ed egli: «Maestro, di' pure». 41 «Un creditore
aveva due debitori; l'uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta.
42 E poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due.
Chi di loro dunque lo amerà di più?» 43 Simone rispose: «Ritengo sia
colui al quale ha condonato di più». Gesù gli disse: «Hai giudicato
rettamente». 44 E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa
donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell'acqua per i
piedi; ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha asciugati con i suoi
capelli. 45 Tu non mi hai dato un bacio; ma lei, da quando sono entrato,
non ha smesso di baciarmi i piedi. 46 Tu non mi hai versato l'olio sul
capo; ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. 47 Perciò, io ti dico: i
suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui
poco è perdonato, poco ama». 48 Poi disse alla donna: «I tuoi peccati
sono perdonati». 49 Quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire
in loro stessi: «Chi è costui che perdona anche i peccati?» 50 Ma egli
disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va' in pace».

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