Lettura quotidiana 29/9

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Sep 28, 2022, 6:20:45 PMSep 28
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La lettura per il giorno 29/9.
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messaggio.


--- 2Re 17 ---
Osea, ultimo re d'Israele; cause della deportazione del popolo israelita
2R 18:9-12; 2Cr 30:6-11; Os 8:7, 9; 9:3
1 Il dodicesimo anno di Acaz, re di Giuda, Osea, figlio di Ela, cominciò a
regnare su Israele a Samaria, e regnò nove anni. 2 Egli fece ciò che è
male agli occhi del SIGNORE; non però come gli altri re d'Israele che
l'avevano preceduto. 3 Salmaneser, re d'Assiria, marciò contro di lui; e
Osea fu sottomesso a lui e gli pagò un tributo. 4 Poi il re d'Assiria
scoprì una congiura organizzata da Osea, il quale aveva inviato dei
messaggeri a So, re d'Egitto, e non pagava più il consueto tributo annuale
al re d'Assiria; perciò il re d'Assiria lo fece imprigionare e mettere in
catene. 5 Dopo, il re d'Assiria invase tutto il paese, marciò contro
Samaria, e l'assediò per tre anni. 6 Nel nono anno di Osea il re d'Assiria
prese Samaria; deportò gli Israeliti in Assiria, e li collocò in Ala e
sull'Abor, fiume di Gozan, e nelle città dei Medi.
(De 12:29-32; 18:9-14)(De 4:23-28; 29:16, ecc.) Mt 7:26-27; Eb
6:7-8
7 Questo avvenne perché i figli d'Israele avevano peccato contro il SIGNORE
loro Dio, che li aveva fatti uscire dal paese d'Egitto, sottraendoli al
potere del faraone, re d'Egitto; e avevano adorato altri dèi; 8 essi
avevano imitato i costumi delle nazioni che il SIGNORE aveva cacciate
davanti a loro, e quelli che i re d'Israele avevano introdotti. 9 I figli
d'Israele avevano fatto, in segreto, contro il SIGNORE, loro Dio, delle cose
non giuste; si erano costruiti degli alti luoghi in tutte le loro città,
dalle torri dei guardiani alle città fortificate; 10 avevano eretto
colonne e idoli sopra ogni colle elevato e sotto ogni albero verdeggiante;
11 e là, su tutti gli alti luoghi, avevano offerto incenso, come le
nazioni che il SIGNORE aveva cacciate davanti a loro; avevano commesso
azioni malvagie, provocando l'ira del SIGNORE; 12 e avevano servito gli
idoli, mentre il SIGNORE aveva loro detto: «Non fate una cosa simile!»
13 Eppure il SIGNORE aveva avvertito Israele e Giuda per mezzo di tutti i
profeti e di tutti i veggenti, dicendo: «Convertitevi dalle vostre vie
malvagie, e osservate i miei comandamenti e i miei precetti, seguendo in
tutto la legge che io prescrissi ai vostri padri, e che ho mandata a voi per
mezzo dei miei servi, i profeti». 14 Ma essi non vollero dargli ascolto, e
irrigidirono il collo, come avevano fatto i loro padri, i quali non ebbero
fede nel SIGNORE, nel loro Dio, 15 e rifiutarono le sue leggi e il patto
che egli aveva stabilito con i loro padri, e gli avvertimenti che egli aveva
dato loro; andarono dietro a cose vane, diventando vani essi stessi; e
andarono dietro alle nazioni circostanti, che il SIGNORE aveva loro proibito
d'imitare; 16 e abbandonarono tutti i comandamenti del SIGNORE, loro Dio;
si fecero due vitelli di metallo fuso, si fabbricarono degli idoli
d'Astarte, adorarono tutto l'esercito del cielo, servirono Baal; 17 fecero
passare per il fuoco i loro figli e le loro figlie, si applicarono alla
divinazione e agli incantesimi, e si diedero a fare ciò che è male agli
occhi del SIGNORE, provocandone lo sdegno. 18 Perciò il SIGNORE si adirò
fortemente contro Israele, e lo allontanò dalla sua presenza; non rimase
altro che la sola tribù di Giuda. 19 E neppure Giuda osservò i
comandamenti del SIGNORE, suo Dio, ma seguì i costumi stabiliti da Israele.
20 Il SIGNORE respinse tutto il popolo d'Israele, lo umiliò, e
l'abbandonò ai predoni, finché lo cacciò via dalla sua presenza.
21 Infatti, quando egli ebbe strappato Israele dalla casa di Davide e
quelli ebbero proclamato re Geroboamo, figlio di Nebat, Geroboamo distolse
Israele dal seguire il SIGNORE e li fece peccare gravemente. 22 I figli
d'Israele si abbandonarono a tutti i peccati che Geroboamo aveva commessi, e
non se ne allontanarono, 23 finché il SIGNORE mandò via Israele dalla sua
presenza, come aveva predetto per bocca di tutti i profeti suoi servi; e
Israele fu deportato dal suo paese in Assiria, dov'è rimasto fino a oggi.

Origine dei Samaritani
Ed 4; Gv 4
24 Il re d'Assiria fece venire gente da Babilonia, da Cuta, da Avva, da
Camat e da Sefarvaim, e le stabilì nelle città della Samaria al posto dei
figli d'Israele; e quelle presero possesso della Samaria, e abitarono nelle
sue città. 25 Quando cominciarono a risiedervi, non temevano il SIGNORE; e
il SIGNORE mandò contro di loro dei leoni, che facevano strage fra di loro.
26 Allora dissero al re d'Assiria: «Le genti che tu hai trasportate e
stabilite nelle città della Samaria non conoscono il modo di servire il Dio
del paese; perciò questi ha mandato contro di loro dei leoni, che ne fanno
strage, perché non conoscono il modo di servire il Dio del paese».
27 Allora il re d'Assiria diede quest'ordine: «Fate tornare laggiù uno
dei sacerdoti che avete deportato di là; vada a stabilirsi in quel luogo, e
insegni loro il modo di servire il Dio del paese». 28 Così uno dei
sacerdoti che erano stati deportati dalla Samaria venne a stabilirsi a
Betel, e insegnò loro come dovevano temere il SIGNORE. 29 Tuttavia ogni
popolazione si fece i propri dèi nelle città dove abitava, e li mise nei
templi degli alti luoghi che i Samaritani avevano costruiti. 30 Quelli
provenienti da Babilonia fecero Succot-Benot; quelli provenienti da Cuta
fecero Nergal; quelli provenienti da Camat fecero Asima; 31 quelli
provenienti da Avva fecero Nibaz e Tartac; e quelli provenienti da Sefarvaim
bruciavano i loro figli in onore di Adrammelec, e di Anammelec, divinità di
Sefarvaim. 32 Temevano anche il SIGNORE; e si fecero dei sacerdoti per gli
alti luoghi scegliendoli tra di loro, i quali offrivano per loro dei
sacrifici nei templi degli alti luoghi. 33 Così temevano il SIGNORE, e
servivano al tempo stesso i loro dèi, secondo le usanze delle regioni da
cui erano stati deportati in Samaria. 34 Anche oggi essi continuano a
seguire le loro antiche abitudini: non temono il SIGNORE, e non si
conformano né alle loro leggi e ai loro precetti, né alla legge e ai
comandamenti che il SIGNORE prescrisse ai figli di Giacobbe, da lui chiamato
Israele, 35 con i quali il SIGNORE aveva stabilito un patto, dando loro
quest'ordine: «Non temete altri dèi, non vi prostrate davanti a loro, non
li servite, né offrite loro sacrifici; 36 ma temete il SIGNORE, che vi
fece uscire dal paese d'Egitto con gran potenza e con il suo braccio
disteso; davanti a lui prostratevi e a lui offrite sacrifici. 37 Abbiate
cura di mettere sempre in pratica i precetti, le regole, la legge e i
comandamenti che egli scrisse per voi; e non temete altri dèi. 38 Non
dimenticate il patto che io stabilii con voi, e non temete altri dèi;
39 ma temete il SIGNORE, il vostro Dio, ed egli vi libererà dalle mani di
tutti i vostri nemici». 40 Ma quelli non ubbidirono, e continuarono invece
a seguire le loro antiche abitudini. 41 Così quelle genti temevano il
SIGNORE, e allo stesso tempo servivano i loro idoli; e i loro figli e i
figli dei loro figli hanno continuato fino a questo giorno a fare quello che
avevano fatto i loro padri.

--- Proverbi 11:21-31 ---
21 No, certo, il malvagio non rimarrà impunito,
ma la discendenza dei giusti scamperà. 22 Una donna bella, ma senza
giudizio,
è un anello d'oro nel grifo di un porco. 23 Il desiderio dei giusti è il
bene soltanto,
ma la prospettiva degli empi è l'ira. 24 C'è chi offre liberalmente e
diventa più ricco,
e c'è chi risparmia più del giusto e non fa che impoverire. 25 Chi è
benefico sarà nell'abbondanza,
e chi annaffia sarà egli pure annaffiato. 26 Chi fa incetta del grano è
maledetto dal popolo,
ma la benedizione è sul capo di chi lo vende. 27 Chi si adopera per il bene
si attira benevolenza,
ma chi cerca il male, male lo colpirà. 28 Chi confida nelle sue ricchezze
cadrà,
ma i giusti rinverdiranno come fogliame. 29 Chi getta lo scompiglio in casa
sua erediterà vento,
e lo stolto sarà lo schiavo di chi ha il cuore saggio. 30 Il frutto del
giusto è un albero di vita,
e il saggio attira a sé le persone. 31 Ecco, il giusto riceve la sua
retribuzione sulla terra,
quanto più l'empio e il peccatore!

--- Ezechiele 47:13-23 ---
Frontiere del paese
Ge 15:18-21; Nu 34:1-12; Is 26:15
13 Così parla il Signore, DIO: «Questa è la frontiera del paese che voi
spartirete come eredità fra le dodici tribù d'Israele. Giuseppe ne avrà
due parti. 14 Voi avrete ciascuno, tanto l'uno quanto l'altro, una parte di
questo paese, che io giurai di dare ai vostri padri. Questo paese vi
toccherà quindi in eredità. 15 Queste saranno le frontiere del paese.
Dalla parte di settentrione: partendo dal mar Grande, in direzione di
Chetlon, venendo verso Sedad; 16 Camat, Berota, Sibraim, che è tra la
frontiera di Damasco e la frontiera di Camat; Aser-Atticon, che è sulla
frontiera del Cavran. 17 Così la frontiera sarà dal mare fino ad
Asar-Enon, frontiera di Damasco, avendo a settentrione il paese
settentrionale e la frontiera di Camat. Questa è la parte settentrionale.
18 Dalla parte orientale: partendo fra il Cavran e Damasco, poi fra Galaad
e il paese d'Israele, verso il Giordano, misurerete dalla frontiera
settentrionale fino al mare orientale. Questa è la parte orientale. 19 La
parte meridionale si dirigerà verso mezzogiorno, da Tamar fino alle acque
di Meribot di Cades, fino al torrente che va nel mar Grande. Questa è la
parte meridionale, verso mezzogiorno. 20 La parte occidentale sarà il mar
Grande, da quest'ultima frontiera, sino di fronte all'entrata di Camat.
Questa è la parte occidentale. 21 Dividerete così questo paese fra voi,
secondo le tribù d'Israele. 22 Ne spartirete a sorte dei lotti d'eredità
fra di voi e gli stranieri che soggiorneranno in mezzo a voi, i quali
avranno generato dei figli fra di voi. Questi saranno per voi come nativi
tra i figli d'Israele; tireranno a sorte con voi la loro parte d'eredità in
mezzo alle tribù d'Israele. 23 Nella tribù nella quale lo straniero
soggiorna, là gli darete la sua parte», dice il Signore, DIO.

--- 2Tessalonicesi 2 ---
Apparizione dell'Anticristo
(1Ti 4:1; 1Gv 2:18; 4:1-3) Ap 13; 17
1 Ora, fratelli, circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro
incontro con lui, vi preghiamo 2 di non lasciarvi così presto sconvolgere
la mente, né turbare sia da pretese ispirazioni, sia da discorsi, sia da
qualche lettera data come nostra, come se il giorno del Signore fosse già
presente. 3 Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non
verrà se prima non sia venuta l'apostasia e non sia stato manifestato
l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, 4 l'avversario, colui che
s'innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al
punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e
proclamandosi Dio. 5 Non vi ricordate che quando ero ancora con voi vi
dicevo queste cose? 6 Ora voi sapete ciò che lo trattiene affinché sia
manifestato a suo tempo. 7 Infatti il mistero dell'empietà è già in
atto, soltanto c'è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo. 8 E
allora sarà manifestato l'empio, che il Signore Gesù distruggerà con il
soffio della sua bocca, e annienterà con l'apparizione della sua venuta.
9 La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana,
con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, 10 con
ogni tipo d'inganno e d'iniquità a danno di quelli che periscono perché
non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati.
11 Perciò Dio manda loro una potenza d'errore perché credano alla
menzogna; 12 affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma
si sono compiaciuti nell'iniquità, siano giudicati.
Esortazione alla fermezza, alla preghiera e al lavoro
1P 1:2-9; 5:10-11
13 Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal
Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la
santificazione nello Spirito e la fede nella verità. 14 A questo egli vi
ha pure chiamati per mezzo del nostro vangelo, affinché otteniate la gloria
del Signore nostro Gesù Cristo. 15 Così dunque, fratelli, state saldi e
ritenete gli insegnamenti che vi abbiamo trasmessi sia con la parola, sia
con una nostra lettera. 16 Ora lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio
nostro Padre, che ci ha amati e ci ha dato per la sua grazia una
consolazione eterna e una buona speranza, 17 consoli i vostri cuori e vi
confermi in ogni opera buona e in ogni buona parola.

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