Lettura quotidiana 18/7

4 views
Skip to first unread message

LaParola.Net

unread,
Jul 17, 2021, 6:16:38 PMJul 17
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 18/7.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.


--- 1Samuele 14 ---
Impresa di Gionatan; vittoria d'Israele
Gc 7; 2Cr 14:8-13; Os 1:7; Sl 60:14
1 Un giorno, Gionatan, figlio di Saul, disse al suo giovane scudiero:
«Vieni, andiamo verso la guarnigione dei Filistei che è là dall'altra
parte». Però a suo padre non disse nulla. 2 Saul stava allora
all'estremità di Ghibea, sotto il melograno di Migron, e la gente che aveva
con sé ammontava a circa seicento uomini; 3 e Aia, figlio di Aitub,
fratello d'Icabod, figlio di Fineas, figlio d'Eli, sacerdote del SIGNORE a
Silo, portava l'efod. Il popolo non sapeva che Gionatan se ne fosse andato.
4 Fra i passi, attraverso i quali Gionatan cercava di arrivare alla
guarnigione dei Filistei, c'era una punta rocciosa da una parte e una punta
rocciosa dall'altra parte: una si chiamava Boses e l'altra Sené. 5 Una di
queste punte sorgeva a nord, di fronte a Micmas, e l'altra a mezzogiorno, di
fronte a Gheba. 6 Gionatan disse al suo giovane scudiero: «Vieni, andiamo
verso la guarnigione di questi incirconcisi; forse il SIGNORE agirà in
nostro favore, poiché nulla può impedire al SIGNORE di salvare con molta o
con poca gente». 7 Il suo scudiero gli rispose: «Fa' tutto quello che ti
sta nel cuore; va' pure; ecco, io sono con te dove il cuore ti conduce».
8 Allora Gionatan disse: «Ecco, noi andremo verso quella gente e ci faremo
vedere da loro. 9 Se ci dicono: "Fermatevi, finché veniamo da voi!", ci
fermeremo al nostro posto, e non saliremo fino a loro; 10 ma se ci dicono:
"Venite su da noi!", saliremo, perché il SIGNORE ha deciso di darli nelle
nostre mani. Questo ci servirà di segno». 11 Così si fecero vedere tutti
e due dalla guarnigione dei Filistei. E i Filistei dissero: «Ecco gli Ebrei
che escono dalle grotte dove si erano nascosti!» 12 Gli uomini della
guarnigione, rivolgendosi a Gionatan e al suo scudiero, dissero: «Venite su
da noi, ché abbiamo qualcosa da dirvi». Gionatan disse al suo scudiero:
«Sali dietro a me, poiché il SIGNORE li dà nelle mani d'Israele».
13 Gionatan salì, arrampicandosi con le mani e con i piedi, seguito dal
suo scudiero. E i Filistei caddero davanti a Gionatan; e lo scudiero, dietro
a lui, li finiva. 14 In questa prima disfatta, inflitta da Gionatan e dal
suo scudiero, caddero circa venti uomini, sullo spazio di circa la metà di
un iugero di terra. 15 Lo spavento si sparse allora nell'accampamento,
nella campagna e fra tutto il popolo; la guarnigione e i guastatori furono
anch'essi spaventati; la terra tremò; fu uno spavento terribile. 16 Le
sentinelle di Saul a Ghibea di Beniamino guardarono e videro che la
moltitudine si sbandava e fuggiva qua e là. 17 Allora Saul disse alla
gente ch'era con lui: «Fate l'appello e vedete chi se n'è andato da noi».
E, fatto l'appello, mancavano Gionatan e il suo scudiero. 18 Saul disse ad
Aia: «Fa' accostare l'arca di Dio!» - Infatti l'arca di Dio era allora con
i figli d'Israele. - 19 Mentre Saul parlava con il sacerdote, il tumulto
andava aumentando nell'accampamento dei Filistei e Saul disse al sacerdote:
«Ritira la mano!» 20 Poi Saul e tutto il popolo che era con lui si
radunarono e avanzarono fino al luogo della battaglia; ed ecco che in mezzo
ai Filistei la spada dell'uno era rivolta contro l'altro e la confusione era
grandissima. 21 Or gli Ebrei, quelli che già prima si trovavano con i
Filistei ed erano saliti con essi all'accampamento dal paese circostante,
fecero voltafaccia e si unirono anch'essi agli Israeliti che erano con Saul
e Gionatan. 22 Anche tutti gli Israeliti che si erano nascosti nella
regione montuosa di Efraim, quando udirono che i Filistei fuggivano, si
misero a inseguirli da vicino, per combatterli. 23 In quel giorno il
SIGNORE salvò Israele e la battaglia si estese fin oltre Bet-Aven.

Gionatan scampa alle conseguenze di un giuramento irresponsabile di Saul
Gc 11:30, ecc.; 21; De 17:20; Pr 20:25; 16:10
24 Gli uomini d'Israele in quel giorno erano sfiniti; ma Saul fece fare al
popolo questo giuramento: «Maledetto l'uomo che toccherà cibo prima di
sera, prima che io mi sia vendicato dei miei nemici». Così nessuno del
popolo toccò cibo. 25 Poi tutto il popolo giunse a una foresta, dove c'era
del miele per terra. 26 Quando il popolo entrò nella foresta, vide il
miele che colava, ma nessuno si portò la mano alla bocca, perché il popolo
rispettava il giuramento. 27 Ma Gionatan non aveva sentito quando suo padre
aveva fatto giurare il popolo; egli stese la punta del bastone che teneva in
mano, la intinse nel miele che colava, portò la mano alla bocca, e gli si
rischiarò la vista. 28 Uno del popolo, rivolgendosi a lui, gli disse:
«Tuo padre ha espressamente fatto fare al popolo questo giuramento:
"Maledetto l'uomo che oggi toccherà cibo, sebbene il popolo sia
estenuato"». 29 Allora Gionatan disse: «Mio padre ha recato un danno al
popolo; vedete come l'aver gustato un po' di questo miele mi ha rischiarato
la vista! 30 Ah, se oggi il popolo avesse mangiato a volontà del bottino
che ha trovato presso i nemici! Non si sarebbe forse fatto una più grande
strage di Filistei?» 31 Essi dunque sconfissero quel giorno i Filistei da
Micmas ad Aialon; e il popolo era estenuato e si gettò sul bottino;
32 prese pecore, buoi e vitelli, li scannò sul suolo e li mangiò con il
sangue. 33 Questo fu riferito a Saul e gli fu detto: «Ecco, il popolo
pecca contro il SIGNORE mangiando carne con il sangue». Egli disse: «Voi
avete commesso un'infedeltà; rotolate subito qua presso di me una grande
pietra». 34 Saul soggiunse: «Andate in mezzo al popolo e dite a ognuno di
condurmi qua il suo bue e la sua pecora e di scannarli qui; poi mangiate e
non peccate contro il SIGNORE mangiando carne con sangue!» Quella notte,
ognuno del popolo condusse di propria mano il suo bue e lo scannò sulla
pietra. 35 Saul costruì un altare al SIGNORE; questo fu il primo altare
che egli costruì al SIGNORE. 36 Poi Saul disse: «Scendiamo a inseguire i
Filistei nella notte; saccheggiamoli fino alla mattina e facciamo in modo
che non ne scampi nemmeno uno». Il popolo rispose: «Fa' tutto quello che
ti pare bene». Ma il sacerdote disse: «Avviciniamoci qui a Dio». 37 Saul
consultò Dio, e disse: «Devo scendere a inseguire i Filistei? Li darai tu
nelle mani d'Israele?» Ma questa volta Dio non gli diede nessuna risposta.
38 Saul disse: «Accostatevi, voi tutti capi del popolo, esaminate e vedete
in che consista il peccato commesso questo giorno. 39 Infatti, com'è vero
che il SIGNORE, il salvatore d'Israele, vive, anche se il colpevole fosse
mio figlio Gionatan, egli dovrà morire». Ma in tutto il popolo nessuno gli
rispose. 40 Allora egli disse a tutto Israele: «Mettetevi da un lato e io
e mio figlio Gionatan staremo dall'altro». Il popolo disse a Saul: «Fa'
quello che ti pare bene». 41 Saul disse al SIGNORE: «Dio d'Israele, fa'
conoscere la verità!» Gionatan e Saul furono designati dalla sorte, e il
popolo ne uscì salvo. 42 Poi Saul disse: «Tirate a sorte fra me e
Gionatan mio figlio». E Gionatan fu designato. 43 Allora Saul disse a
Gionatan: «Dimmi quello che hai fatto». Gionatan glielo confessò, e
disse: «Sì, io assaggiai un po' di miele, con la punta del bastone che
avevo in mano; eccomi qui: morirò!» 44 Saul disse: «Mi tratti Dio con
tutto il suo rigore, se non morirai, Gionatan!» 45 Ma il popolo disse a
Saul: «Gionatan, che ha compiuto questa grande liberazione in Israele,
dovrebbe forse morire? Non sarà mai! Com'è vero che il SIGNORE vive, non
cadrà in terra un capello del suo capo; poiché oggi egli ha operato con
Dio!» Così il popolo salvò Gionatan, che non fu messo a morte. 46 Poi
Saul smise d'inseguire i Filistei, e i Filistei se ne tornarono al loro
paese.
Le guerre di Saul
2S 8; De 20:1, 4
47 Quando Saul ebbe preso possesso del suo regno in Israele, mosse guerra a
tutti i suoi nemici circostanti: a Moab, agli Ammoniti, a Edom, ai re di
Soba e ai Filistei; e dovunque si volgeva, vinceva. 48 Mostrò il suo
valore sconfiggendo gli Amalechiti e liberando Israele dalle mani degli
oppressori. 49 I figli di Saul erano: Gionatan, Isvi e Malchisua; e delle
sue due figlie, la maggiore si chiamava Merab e la minore, Mical. 50 Il
nome della moglie di Saul era Ainoam, figlia di Aimaaz, e il nome del
capitano del suo esercito era Abner, figlio di Ner, zio di Saul. 51 Chis,
padre di Saul, e Ner, padre d'Abner, erano figli di Abiel. 52 Per tutto il
tempo di Saul, vi fu guerra accanita contro i Filistei; perciò appena Saul
notava un uomo forte e valoroso, lo prendeva con sé.

--- Salmi 119:1-16 ---
Le varie caratteristiche della Parola di Dio
(Sl 1; 19:7, ecc.)(Mt 5:17-19; 2Ti 3:15-17; Ec 12:15) Is 42:21; At 24:16; 1Gv
5:3
(ALEF)
1 Beati quelli che sono integri nelle loro vie,
che camminano secondo la legge del SIGNORE. 2 Beati quelli che osservano i
suoi insegnamenti,
che lo cercano con tutto il cuore 3 e non commettono il male,
ma camminano nelle sue vie. 4 Tu hai dato i tuoi precetti
perché siano osservati con cura. 5 Sia ferma la mia
condotta
nell'osservanza dei tuoi statuti! 6 Non dovrò vergognarmi
quando considererò tutti i tuoi comandamenti. 7 Ti celebrerò con cuore
retto,
imparando i tuoi giusti decreti. 8 Osserverò i tuoi statuti,
non abbandonarmi mai.
(BET)
9 Come potrà il giovane render pura la sua via?
Badando a essa mediante la tua parola. 10 Ti ho cercato con tutto il mio
cuore;
non lasciare che mi allontani dai tuoi comandamenti. 11 Ho conservato la tua
parola nel mio cuore
per non peccare contro di te. 12 Tu sei benedetto, o SIGNORE;
insegnami i tuoi statuti. 13 Ho enumerato con le mie labbra
tutti i giudizi della tua bocca. 14 Gioisco seguendo le tue
testimonianze,
come se possedessi tutte le ricchezze. 15 Io mediterò sui tuoi precetti
e considererò i tuoi sentieri. 16 Mi diletterò nei tuoi statuti
e non dimenticherò la tua parola.


--- Ezechiele 3 ---
1 Egli mi disse: «Figlio d'uomo, mangia ciò che trovi; mangia questo
rotolo, e va' e parla alla casa d'Israele». 2 Io aprii la bocca, ed egli
mi fece mangiare quel rotolo. 3 Mi disse: «Figlio d'uomo, nùtriti il
ventre e riempiti le viscere di questo rotolo che ti do».
Io lo mangiai, e in bocca mi fu dolce come del miele.
Ez 2:3-7; Gr 1:17-19
4 Egli mi disse: «Figlio d'uomo, va', recati alla casa d'Israele, e
riferisci loro le mie parole; 5 poiché tu sei mandato, non a un popolo dal
parlare oscuro e dalla lingua incomprensibile, ma alla casa d'Israele;
6 non a molti popoli dal parlare oscuro e dalla lingua incomprensibile, di
cui tu non capisca le parole. Certo, se io ti mandassi a loro, essi ti
darebbero ascolto; 7 ma la casa d'Israele non ti vorrà ascoltare, perché
non vogliono ascoltare me; poiché tutta la casa d'Israele ha la fronte dura
e il cuore ostinato. 8 Ecco io rendo dura la tua faccia, perché tu possa
opporla alla faccia loro; rendo dura la tua fronte, perché tu possa opporla
alla fronte loro; 9 io rendo la tua fronte come un diamante, più dura
della selce; non li temere, non ti sgomentare davanti a loro, perché sono
una casa ribelle». 10 Poi mi disse: «Figlio d'uomo, ricevi nel tuo cuore
tutte le parole che io ti dirò, e ascoltale con le tue orecchie. 11 Va'
dai figli del tuo popolo che sono in esilio, parla loro, e di' loro: "Così
parla il Signore, DIO", sia che ti ascoltino o non ti ascoltino». 12 Lo
Spirito mi portò in alto, e io udii dietro a me il suono d'un gran fragore
che diceva: «Benedetta sia la gloria del SIGNORE dal suo luogo!» 13 Udii
pure il rumore delle ali degli esseri viventi che battevano l'una contro
l'altra, il rumore delle ruote accanto a essi, e il suono di un gran
fragore. 14 Lo Spirito mi portò in alto e mi condusse via; io andai, pieno
di amarezza nello sdegno del mio spirito; la mano del SIGNORE era forte su
di me. 15 Giunsi da quelli che erano deportati a Tel-Abib presso il fiume
Chebar, e mi fermai dove essi abitavano; e là abitai sette giorni, triste e
silenzioso, in mezzo a loro.
Ez 33:1-20; At 20:26-31
16 Dopo sette giorni, la parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini:
17 «Figlio d'uomo, io ti ho stabilito come sentinella per la casa
d'Israele; quando tu udrai dalla mia bocca una parola, tu li avvertirai da
parte mia. 18 Quando io dirò all'empio: "Certo morirai!" se tu non
l'avverti, e non parli per avvertire quell'empio di abbandonare la sua via
malvagia, e salvargli così la vita, quell'empio morirà per la sua
iniquità; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. 19 Ma, se
tu avverti l'empio, ed egli non si ritira dalla sua empietà e dalla sua via
malvagia, egli morirà per la sua iniquità, ma tu avrai salvato te stesso.
20 Quando un giusto si allontana dalla sua giustizia e commette
l'iniquità, se io gli pongo davanti una qualche occasione di caduta, egli
morirà, perché tu non l'avrai avvertito; morirà per il suo peccato, e le
cose giuste che avrà fatte non saranno più ricordate; ma io domanderò
conto del suo sangue alla tua mano. 21 Però, se tu avverti quel giusto
perché non pecchi, e non pecca, egli certamente vivrà, perché è stato
avvertito, e tu avrai salvato te stesso».
Ez 24:24-27
22 In quel luogo la mano del SIGNORE fu sopra di me, ed egli mi disse:
«Àlzati, va' nella pianura, e là io parlerò con te». 23 Io dunque mi
alzai, uscii nella pianura, ed ecco che là c'era la gloria del SIGNORE,
gloria simile a quella che avevo vista presso il fiume Chebar; e caddi
faccia a terra. 24 Ma lo Spirito entrò in me; mi fece alzare in piedi, e
il SIGNORE mi parlò e mi disse: «Va', chiuditi in casa tua! 25 A te,
figlio d'uomo, ecco, ti saranno messe addosso delle corde, con esse sarai
legato, e tu non andrai in mezzo a loro. 26 Io farò in modo che la lingua
ti si attacchi al palato, perché tu rimanga muto e tu non possa esser per
essi uno che li riprende; perché sono una casa ribelle. 27 Ma quando io ti
parlerò, ti aprirò la bocca, e tu dirai loro: "Così parla il Signore,
DIO". Chi ascolta, ascolti; chi non vuole ascoltare, non ascolti; poiché
sono una casa ribelle.

--- Luca 6:20-49 ---
=Mt 5:2-12
20 Egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi che
siete poveri, perché il regno di Dio è vostro. 21 Beati voi che ora avete
fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.
22 Beati voi, quando gli uomini vi odieranno, e quando vi scacceranno da
loro, e vi insulteranno e metteranno al bando il vostro nome come malvagio,
a motivo del Figlio dell'uomo. 23 Rallegratevi in quel giorno e saltate di
gioia, perché, ecco, il vostro premio è grande nei cieli; perché i padri
loro facevano lo stesso ai profeti. 24 Ma guai a voi, ricchi, perché avete
già la vostra consolazione. 25 Guai a voi che ora siete sazi, perché
avrete fame.
Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. 26 Guai a
voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi, perché i padri loro
facevano lo stesso con i falsi profeti.
=Mt 5:38-48 (Ro 12:17-21)
27 Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate del bene a
quelli che vi odiano; 28 benedite quelli che vi maledicono, pregate per
quelli che vi oltraggiano. 29 A chi ti percuote su una guancia, porgigli
anche l'altra; e a chi ti toglie il mantello non impedire di prenderti anche
la tunica. 30 Da' a chiunque ti chiede; e a chi ti toglie il tuo, non
glielo ridomandare. 31 E come volete che gli uomini facciano a voi, fate
voi pure a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, quale grazia ve ne viene?
Anche i peccatori amano quelli che li amano. 33 E se fate del bene a quelli
che vi fanno del bene, quale grazia ve ne viene? Anche i peccatori fanno lo
stesso. 34 E se prestate a quelli dai quali sperate di ricevere, qual
grazia ne avete? Anche i peccatori prestano ai peccatori per riceverne
altrettanto. 35 Ma amate i vostri nemici, fate del bene, prestate senza
sperarne nulla e il vostro premio sarà grande e sarete figli
dell'Altissimo; poiché egli è buono verso gli ingrati e i malvagi.
36 Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro.
=Mt 7:1-5, 15-20; 12:33-37
37 Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete
condannati; perdonate, e vi sarà perdonato. 38 Date, e vi sarà dato; vi
sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché
con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi». 39 Poi disse loro
anche una parabola: «Può un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno
tutti e due in un fosso? 40 Un discepolo non è più grande del maestro; ma
ogni discepolo ben preparato sarà come il suo maestro. 41 Perché guardi
la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave
che è nell'occhio tuo? 42 Come puoi dire a tuo fratello: "Fratello, lascia
che io tolga la pagliuzza che hai nell'occhio", mentre tu stesso non vedi la
trave che è nell'occhio tuo? Ipocrita, togli prima dall'occhio tuo la
trave, e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza che è nell'occhio
di tuo fratello. 43 Non c'è infatti albero buono che faccia frutto
cattivo, né vi è albero cattivo che faccia frutto buono; 44 perché ogni
albero si riconosce dal proprio frutto; infatti non si colgono fichi dalle
spine, né si vendemmia uva dai rovi. 45 L'uomo buono dal buon tesoro del
suo cuore tira fuori il bene, e l'uomo malvagio dal malvagio tesoro del suo
cuore tira fuori il male; perché dall'abbondanza del cuore parla la sua
bocca.
Parabola delle due case
=Mt 7:21-29 (2P 1:5-10)
46 «Perché mi chiamate: "Signore, Signore!" e non fate quello che dico?
47 Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi
mostrerò a chi assomiglia. 48 Assomiglia a un uomo il quale, costruendo
una casa, ha scavato e scavato profondamente, e ha posto il fondamento sulla
roccia; e, venuta un'alluvione, la fiumana ha investito quella casa e non ha
potuto smuoverla perché era stata costruita bene. 49 Ma chi ha udito e non
ha messo in pratica, assomiglia a un uomo che ha costruito una casa sul
terreno, senza fondamenta; la fiumana l'ha investita, e subito è crollata;
e la rovina di quella casa è stata grande».

Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages