Lettura quotidiana 2/7

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Jul 1, 2021, 6:16:55 PMJul 1
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--- Giudici 17-18 ---
Culto idolatra nella casa di Mica in Efraim
De 27:15; Gc 8:24-27; Gr 50:6; Pr 14:12
17:1 C'era un uomo nella regione montuosa di Efraim che si chiamava Mica.
2 Egli disse a sua madre: «I millecento sicli d'argento che ti hanno
rubato e a proposito dei quali hai pronunciato una maledizione, e l'hai
pronunciata in mia presenza, ecco, li ho io; quel denaro l'avevo preso io».
Sua madre disse: «Il Signore ti benedica, figlio mio!» 3 Egli restituì a
sua madre i millecento sicli d'argento, e sua madre disse: «Io consacro al
SIGNORE, di mano mia, quest'argento a favore di mio figlio, per farne
un'immagine scolpita e un'immagine di metallo fuso; e ora te lo rendo».
4 Quando egli ebbe restituito l'argento a sua madre, questa prese duecento
sicli e li diede al fonditore, il quale ne fece un'immagine scolpita, di
metallo fuso, che fu messa in casa di Mica. 5 Così quest'uomo, Mica, ebbe
una casa per gli idoli; fece un efod e degli idoli domestici e consacrò uno
dei suoi figli, che teneva come sacerdote. 6 In quel tempo non vi era re in
Israele; ognuno faceva quello che gli pareva meglio. 7 Vi era un giovane di
Betlemme di Giuda, della famiglia di Giuda, il quale era un Levita, e
abitava in questo luogo. 8 Quest'uomo partì dalla città di Betlemme di
Giuda, per cercare un luogo adatto dove stabilirsi; e, cammin facendo,
giunse nella regione montuosa di Efraim, alla casa di Mica. 9 Mica gli
chiese: «Da dove vieni?» Quello gli rispose: «Sono un Levita di Betlemme
di Giuda e vado a stabilirmi dove troverò un luogo adatto». 10 Mica gli
disse: «Rimani con me e sii per me padre e sacerdote; ti darò dieci sicli
d'argento all'anno, un vestito completo e il vitto». Il Levita entrò.
11 Egli acconsentì a stare con quell'uomo, che trattò il giovane come uno
dei suoi figli. 12 Mica consacrò quel Levita; il giovane gli servì da
sacerdote e si stabilì in casa sua. 13 Mica disse: «Ora so che il SIGNORE
mi farà del bene, perché ho questo Levita come mio sacerdote».
I Daniti, alla ricerca di un territorio, rubano l'idolo di Mica
(Gc 1:34; Gs 19:40-47) Gc 17; Is 45:20; Mt 6:19
18:1 In quel tempo, non vi era re in Israele; e in quel medesimo tempo, la
tribù dei Daniti cercava un suo territorio per stabilirvisi, perché, fino
a quei giorni, non le era toccata alcuna eredità fra le tribù d'Israele.
2 I figli di Dan mandarono dunque da Sorea e da Estaol cinque uomini della
loro tribù, scelti fra loro tutti, uomini valorosi, per esplorare ed
esaminare il paese; e dissero loro: «Andate a esaminare il paese!» Quelli
giunsero nella regione montuosa di Efraim, alla casa di Mica e pernottarono
in quel luogo. 3 Quando furono in prossimità della casa di Mica,
riconobbero la voce del giovane levita; e, avvicinatisi, gli chiesero: «Chi
ti ha condotto qua? Che fai in questo luogo? Perché sei qui?» 4 Egli
disse loro quello che Mica aveva fatto per lui e aggiunse: «Mi stipendia e
io gli servo da sacerdote». 5 Quelli gli dissero: «Consulta Dio,
affinché sappiamo se il viaggio che abbiamo intrapreso avrà successo».
6 Il sacerdote rispose loro: «Andate in pace; il viaggio che fate è sotto
lo sguardo del SIGNORE». 7 I cinque uomini dunque partirono, giunsero a
Lais e videro che il popolo, che vi abitava, viveva al sicuro, come gli
abitanti di Sidone, tranquillo e fiducioso, poiché nel paese non c'era
nessuno in autorità che potesse fare loro il minimo torto; inoltre erano
lontani dai Sidoni e non avevano relazione con nessuno. 8 Poi tornarono dai
loro fratelli a Sorea e a Estaol; i fratelli chiesero loro: «Che dite?»
9 Quelli risposero: «Su, saliamo contro quella gente; poiché abbiamo
visto il paese, ed ecco, è eccellente. E voi ve ne state là senza dir
nulla? Non siate pigri a muovervi per andare a prendere possesso del paese!
10 Quando arriverete là, troverete un popolo che se ne sta sicuro. Il
paese è vasto e Dio ve lo ha messo in mano: è un luogo dove non manca
nulla di ciò che è sulla terra». 11 Così seicento uomini della famiglia
dei Daniti partirono da Sorea e da Estaol, armati per la guerra.
12 Salirono e si accamparono a Chiriat-Iearim, in Giuda; perciò quel
luogo, che è a ovest di Chiriat-Iearim, fu chiamato e si chiama anche oggi
Macanè-Dan. 13 Di là passarono nella regione montuosa di Efraim e
giunsero alla casa di Mica. 14 Allora i cinque uomini che erano andati a
esplorare il paese di Lais dissero ai loro fratelli: «Sapete voi che in
questa casa c'è un efod, ci sono degli idoli domestici, un'immagine
scolpita, di metallo fuso? Considerate ora quello che dovete fare».
15 Essi si diressero da quella parte, giunsero alla casa del giovane
levita, alla casa di Mica, e gli chiesero come stava. 16 I seicento uomini
dei figli di Dan, armati per la guerra, si misero davanti alla porta. 17 Ma
i cinque uomini che erano andati a esplorare il paese salirono, entrarono in
casa, presero l'immagine scolpita, l'efod, gl'idoli domestici e l'immagine
di metallo fuso, mentre il sacerdote stava davanti alla porta con i seicento
uomini armati. 18 Quando furono entrati in casa di Mica ed ebbero preso
l'immagine scolpita, l'efod, gli idoli domestici e l'immagine di metallo
fuso, il sacerdote disse loro: «Che fate?» 19 Essi gli risposero: «Taci,
mettiti la mano sulla bocca, vieni con noi e ci farai da padre e da
sacerdote. Che è meglio per te, essere sacerdote in casa di un uomo solo,
oppure essere sacerdote di una tribù e di una famiglia in Israele?» 20 Il
sacerdote si rallegrò nel suo cuore; prese l'efod, gl'idoli domestici e
l'immagine scolpita e si unì a quella gente. 21 Così si rimisero in
cammino, mettendo davanti a loro i bambini, il bestiame e i bagagli.
22 Quando erano già lontani dalla casa di Mica, la gente che abitava nelle
case vicine a quella di Mica si radunò e inseguì i figli di Dan.
23 Siccome gridava dietro ai figli di Dan, questi, voltatisi indietro,
dissero a Mica: «Che cos'hai? Perché hai radunato questa gente?» 24 Egli
rispose: «Avete portato via gli dèi che mi ero fatti e il mio sacerdote e
ve ne siete andati. Che cosa mi rimane? Come potete dunque dirmi: "Che
hai?"» 25 I figli di Dan gli dissero: «Non alzare la voce verso di noi,
perché alcuni potrebbero irritarsi e scagliarsi su di voi e tu ci
perderesti la vita tua e quella della tua famiglia!» 26 I figli di Dan
continuarono il loro viaggio; e Mica, vedendo che essi erano più forti di
lui, se ne tornò a casa sua.
Occupazione di Lais
(Gs 19:47; De 33:22)(Le 26:1; 1R 12:28-30)
27 Essi, dopo aver preso le cose che Mica aveva fatte e il sacerdote che
aveva al suo servizio, giunsero a Lais, da un popolo che se ne stava
tranquillo e senza timori; lo passarono a fil di spada e diedero la città
alle fiamme. 28 Non ci fu nessuno che la liberasse, perché era lontana da
Sidone e i suoi abitanti non avevano relazioni con altra gente. Essa era
nella valle che si estende verso Bet-Reob. 29 Poi i Daniti ricostruirono la
città, e l'abitarono. Le posero nome Dan, dal nome di Dan, loro padre, che
era stato uno dei figli d'Israele; ma prima, il nome della città era Lais.
30 Poi i figli di Dan rizzarono per sé l'immagine scolpita; e Gionatan,
figlio di Ghersom, figlio di Mosè, e i suoi figli furono sacerdoti della
tribù dei Daniti fino al giorno in cui gli abitanti del paese furono
deportati. 31 Così collocarono per sé l'immagine scolpita, che Mica aveva
fatta, per tutto il tempo che la casa di Dio rimase a Silo.

--- Salmi 106:24-48 ---
24 Disprezzarono il paese delizioso,
non credettero alla sua parola; 25 mormorarono sotto le loro tende
e non ascoltarono la voce del SIGNORE. 26 Perciò, egli alzò la mano su di
loro
giurando di abbatterli nel deserto, 27 di far perire i loro discendenti fra
le nazioni
e di disperderli per tutti i paesi. 28 Si misero sotto il giogo di
Baal-Peor
e mangiarono i sacrifici dei morti. 29 Irritarono Dio con le loro azioni,
e una pestilenza scoppiò tra loro. 30 Ma Fineas si alzò, fece giustizia
e il flagello cessò. 31 E ciò gli fu messo in conto come giustizia
di generazione in generazione,
per sempre. 32 Lo provocarono presso le acque di Meriba,
e ne venne del male a Mosè per causa loro; 33 perché inasprirono il suo
spirito
ed egli parlò senza riflettere. 34 Essi non distrussero i popoli,
come il SIGNORE aveva loro comandato; 35 ma si mescolarono con le nazioni
e impararono le loro opere. 36 Servirono i loro idoli,
che divennero un laccio per essi; 37 sacrificarono i propri figli
e le proprie figlie ai demòni, 38 e sparsero il sangue innocente,
il sangue dei propri figli e delle proprie figlie,
che sacrificarono agl'idoli di Canaan;
e il paese fu profanato dal sangue versato. 39 Essi si contaminarono con le
loro opere
e si prostituirono con i loro atti. 40 L'ira del SIGNORE si accese contro il
suo popolo
ed egli prese in abominio la sua eredità. 41 Li diede nelle mani delle
nazioni
e furono dominati da quanti li odiavano. 42 I loro nemici li oppressero,
e furono umiliati sotto la loro mano. 43 Molte volte li liberò,
ma essi si ostinavano a ribellarsi,
e si rovinavano per la loro iniquità. 44 Tuttavia, volse a loro lo
sguardo
quando furono in angoscia,
quando udì il loro grido; 45 si ricordò del suo patto con loro
e nella sua gran misericordia si pentì. 46 Fece sì che avessero
compassione di loro
tutti quelli che li avevano deportati. 47 Salvaci, o SIGNORE, Dio nostro,
e raccoglici di tra le nazioni,
perché celebriamo il tuo santo nome
e troviamo la nostra gloria nel lodarti. 48 Benedetto sia il SIGNORE,
il Dio d'Israele,
d'eternità in eternità!
E tutto il popolo dica: «Amen!»
Alleluia.

--- Geremia 51:33-48 ---
33 Poiché così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele:
«La figlia di Babilonia è come un'aia al tempo in cui la si trebbia;
ancora un poco, e verrà per lei il tempo della mietitura».
34 «Nabucodonosor, re di Babilonia, ci ha divorati, ci ha schiacciati,
ci ha posti là come un vaso vuoto;
ci ha inghiottiti come un dragone;
ha riempito il suo ventre con le nostre delizie,
ci ha cacciati via. 35 La violenza che mi è fatta e il tormento della mia
carne ricadano su Babilonia!»,
dirà l'abitante di Sion.
«Il mio sangue ricada sugli abitanti di Caldea!»,
dirà Gerusalemme. 36 Perciò, così parla il SIGNORE:
«Ecco, io difenderò la tua causa
e farò la tua vendetta!
Io prosciugherò il suo mare,
disseccherò la sua sorgente. 37 Babilonia diventerà un mucchio di macerie,
un covo di sciacalli,
un oggetto di stupore e di scherno,
un luogo senza abitanti. 38 Essi ruggiranno assieme come leoni,
grideranno come piccoli di leonesse. 39 Quando saranno riscaldati, darò
loro da bere,
li ubriacherò perché stiano allegri,
e poi si addormentino di un sonno perenne e non si risveglino più»,
dice il SIGNORE. 40 «Io li farò scendere al macello come agnelli,
come montoni, come capri. 41 Come mai è stata presa Sesac,
ed è stata conquistata colei che era il vanto di tutta la terra?
Come mai Babilonia è diventata una desolazione, fra le nazioni? 42 Il mare
è salito su Babilonia;
essa è stata coperta dal tumulto dei suoi flutti. 43 Le sue città sono
diventate una desolazione,
una terra arida, un deserto,
un paese dove non abita più nessuno,
per dove non passa più nessun figlio d'uomo. 44 Io punirò Bel a
Babilonia,
gli trarrò di gola ciò che ha trangugiato;
le nazioni non affluiranno più a lui;
perfino le mura di Babilonia sono cadute. 45 O popolo mio, uscite di mezzo a
lei,
salvi ciascuno la sua vita
davanti all'ardente ira del SIGNORE! 46 Il vostro cuore non si
avvilisca,
non vi spaventate delle voci che si udranno nel paese;
poiché un anno correrà una voce
e l'anno seguente correrà un'altra voce;
ci sarà nel paese violenza,
dominatore contro dominatore. 47 Perciò, ecco, i giorni vengono
in cui io farò giustizia delle immagini scolpite di Babilonia:
tutto il suo paese sarà coperto di vergogna,
tutti i suoi feriti a morte cadranno in mezzo a lei. 48 I cieli, la terra, e
tutto ciò che è in essi,
esulteranno su Babilonia,
perché i devastatori piomberanno su di lei dal settentrione»,
dice il SIGNORE.


--- Efesini 2 ---
La salvezza per grazia
Ef 1:19-20; Cl 2:12-13; 3:1-3; Tt 3:3-8; 2Co 5:17
1 Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e
nei vostri peccati, 2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l'andazzo
di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell'aria, di quello
spirito che opera oggi negli uomini ribelli. 3 Nel numero dei quali anche
noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne,
ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per
natura figli d'ira, come gli altri. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia,
per il grande amore con cui ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei
peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati
salvati), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel
cielo in Cristo Gesù, 7 per mostrare nei tempi futuri l'immensa ricchezza
della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo
Gesù. 8 Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e
ciò non viene da voi; è il dono di Dio. 9 Non è in virtù di opere
affinché nessuno se ne vanti; 10 infatti siamo opera sua, essendo stati
creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente
preparate affinché le pratichiamo.
Giudei e stranieri uniti in Cristo
Cl 2:13-14; 1:20-22; Ga 3:28-29; Eb 10:19-22; Za 6:15
11 Perciò, ricordatevi che un tempo voi, stranieri di nascita, chiamati
incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi, perché tali sono nella
carne per mano d'uomo, voi, dico, 12 ricordatevi che in quel tempo eravate
senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d'Israele ed estranei ai patti
della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. 13 Ma ora, in Cristo
Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il
sangue di Cristo. 14 Lui, infatti, è la nostra pace; lui che dei due
popoli ne ha fatto uno solo e ha abbattuto il muro di separazione abolendo
nel suo corpo terreno la causa dell'inimicizia, 15 la legge fatta di
comandamenti in forma di precetti, per creare in se stesso, dei due, un solo
uomo nuovo facendo la pace; 16 e per riconciliarli tutti e due con Dio in
un corpo unico mediante la sua croce, sulla quale fece morire la loro
inimicizia. 17 Con la sua venuta ha annunciato la pace a voi che eravate
lontani e la pace a quelli che erano vicini; 18 perché per mezzo di lui
gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito.
Ef 3:6 (1P 2:4-7; 1Co 3:9-11, 16-17)
19 Così dunque non siete più né stranieri né ospiti; ma siete
concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio. 20 Siete stati
edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù
stesso la pietra angolare, 21 sulla quale l'edificio intero, ben collegato
insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. 22 In lui
voi pure entrate a far parte dell'edificio che ha da servire come dimora a
Dio per mezzo dello Spirito.

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