Durante le prime fasi di sviluppo di Windows Vista, caratterizzate da miglioramenti e aggiornamenti di Windows XP, Microsoft mantenne un discreto riserbo sul progetto, rivolgendo l'attenzione per lo pi a Windows XP e Windows Server 2003, e solo dopo l'uscita di quest'ultimo, alla WinHEC 2003, ne mostr per la prima volta al pubblico una build.
Tuttavia, nel 2003 il progetto prese una piega inaspettata: Windows Longhorn inizi infatti a discostarsi sempre di pi da Windows XP, acquisendo nuove funzionalit e tecnologie originariamente previste per Windows Blackcomb. Dopo la "estate dei worm" 2003, Microsoft cambi le proprie priorit di sviluppo, reimpiegando buona parte del team di sviluppo di Windows Longhorn nello sviluppo di nuovi Service Pack per Windows XP e Windows Server 2003.
Preoccupata per i ritardi e temendo un feature creep, Microsoft annunci il 27 agosto 2004 di voler apportare importanti cambiamenti a Windows Longhorn. Lo sviluppo di Windows Longhorn ripart fondamentalmente da zero: basandosi questa volta sul codice di Windows Server 2003, vennero reintrodotte unicamente le funzionalit destinate veramente alla realizzazione del nuovo sistema operativo. Cos, alcune delle funzionalit annunciate in precedenza, come WinFS e NGSCB, furono abbandonate o rimandate.
Lo sviluppo di Windows Vista si concluse l'8 novembre 2006 con l'annuncio della pubblicazione della Release to manufacturing (RTM) di Windows Vista da parte di James Allchin, il co-presidente del team per lo sviluppo di Windows.[2][3]
Il nome in codice del progetto, Longhorn, fu scelto in riferimento al bar The Longhorn Saloon and Grill ai piedi di due montagne nella Columbia Britannica su cui sorgono le due grandi localit sciistiche Whistler e Blackcomb, con l'idea che l'utente, partendo da Whistler (Windows XP), sarebbe passato da Longhorn (Windows Vista) prima di arrivare a Blackcomb (Windows 7).[4][5][6][7]
Il 10 febbraio 2000, Microsoft annunci di aver pianificato per la fine del 2002, come successore di Windows XP, una nuova major release di Windows dal nome in codice Blackcomb (oggi nota come Windows 7).[8][9] Tuttavia, il 24 luglio 2001 Microsoft rivel che Windows Blackcomb era stato rimandato al 2005, e che sarebbe stato preceduto da una minor release intermedia prevista per il 2003 dal nome in codice Longhorn.[7][10][11][12][13] Il progetto di sviluppo di Windows Longhorn era gi stato avviato nel maggio 2001, ancora prima della pubblicazione di Windows XP.[10][14][15]
I primi prototipi vennero gi dimostrati alla fine di luglio da Steven Guggenheimer al Financial Analysts Meeting 2001: indicandolo ancora con il nome Blackcomb, egli mostr in anteprima una nuova schermata iniziale, una nuova barra laterale (comparsa poi nella build 3683), una nuova finestra per la gestione delle immagini (la cui interfaccia simile a quella di Esplora risorse nelle prime build) e un nuovo calendario.[16][17][18]
Un primo ritardo venne annunciato da James Allchin il 16 aprile 2002, alla WinHEC 2002: Windows Longhorn venne rinviato alla seconda met del 2004.[19][20][21] Alla conferenza Microsoft non parl molto di Windows Longhorn, ma si limit ad annunciare che avrebbe incluso nuove API gestite, una nuova architettura grafica (allora detta Longhorn Graphics Architecture), tecnologie peer-to-peer e nuove tecnologie di archiviazione basate su SQL Server.[22]
Il 7 maggio 2003, alla WinHEC 2003, Will Poole annunci un ulteriore rinvio della data di pubblicazione di Windows Longhorn al 2005.[27][29][30][31][32] Microsoft disse che Windows Longhorn avrebbe implementato la nuova architettura Next-Generation Secure Computing Base (NGSCB) (precedentemente nota con il nome in codice Palladium[33]), che avrebbe incrementato la sicurezza e la privacy degli utenti,[34][35][36] e le API Avalon, che avrebbero sostituito le API GDI nella gestione grafica dei controlli nelle finestre. Venne inoltre garantito il supporto alla masterizzazione su tutti i formati di DVD.[37][38][39][40]
Alla conferenza, Microsoft dimostr per la prima volta pubblicamente una build di Windows Longhorn, la build 4015, focalizzando l'attenzione sugli effetti animati e di trasparenza elaborati dal nuovo Desktop Window Manager (DWM), basato sulle API Direct3D anzich su quelle GDI, che avrebbe potuto sfruttare appieno la potenza grafica delle nuove schede video con supporto a DirectX 9 e i nuovi schermi ad elevate densit e risoluzioni.[41][42] Steve Ball, un program manager di Microsoft, mostr inoltre alcuni prototipi della nuova interfaccia utente Windows Aero: una tile nella barra laterale per il controllo volume specifico per ogni dispositivo audio e per ogni applicazione, la nuova interfaccia Hardware e dispositivi con una dettagliata finestra delle propriet del dispositivo, una finestra migliorata per le opzioni di esecuzione automatica delle periferiche multimediali, e i nuovi applet del Pannello di controllo Preferenze audio e video e Gestione sincronizzazione.[28]
Il 24 luglio 2003, al Financial Analysts Meeting 2003, Microsoft conferm ufficialmente precedenti voci[43] sull'aggiunta nella roadmap di una versione server di Windows Longhorn,[44][45] che avrebbe seguito di qualche mese la versione desktop.[46]
Nel maggio 2004, Microsoft cambi i suoi piani per includere in Longhorn la tecnologia Next-Generation Secure Computing Base (NGSCB). La tecnologia, meglio nota con il suo nome in codice originale Palladium, ricevette molte critiche da analisti, specialisti della sicurezza e ricercatori, e venne spesso citata da sostenitori di sistemi operativi non Microsoft come un motivo per migrare alla loro piattaforma preferita. Ross J. Anderson, per esempio, pubblic un documento, raccogliendo molte di queste lamentele e critiche in una analisi pi ampia su Trusted Computing.[47] Tenuto conto della grande quantit di reazioni negative non solo da parte degli analisti, ma da parte dei clienti aziendali e dei sviluppatori software, Microsoft abbandon molti aspetti del progetto NGSCB per un periodo di tempo indefinito.[48] L'unico aspetto di NGSCB incluso successivamente nella versione finale del sistema operativo fu BitLocker, una tecnologia per la crittografia delle unit che poteva utilizzare un chip Trusted Platform Module per facilitare l'avvio sicuro e per proteggere i dati dell'utente.
La build 3683 fu la prima build di Windows Longhorn a trapelare tramite Internet (il 19 novembre 2002),[54][101][102][103][104] e fu la prima ad avere un watermark del desktop che si identificava come Longhorn XP Professional. Visivamente molto simile a Windows XP, mostrava per la prima volta:[105][106][107][108]
La build 4008, consegnata privatamente a un ristretto gruppo di sviluppatori e trapelata il 28 febbraio 2003[62][115][116] dopo qualche mese di discrezione da parte di Microsoft, la prima nota ad includere:[117][118][119][120][121][122][123][124]
La build 4015 Lab06_n fu la prima build di Windows Longhorn ad essere mostrata pubblicamente da Microsoft, alla WinHEC 2003 (6-8 maggio 2003). Alla conferenza, vennero dimostrate le potenzialit del nuovo Desktop Composition Engine (DCE): con l'aiuto di script contenuti in file batch, vennero mostrati in azione numerosi effetti animati applicati su tutti gli elementi della shell di Windows, compresa la barra delle applicazioni, e venne esaminata la funzionalit di ridimensionamento dinamico in scala delle finestre a seconda della densit dello schermo.[131][132]
Diverse stringhe di testo relative alle informazioni sul sistema operativo apparivano scherzosamente convertite nel linguaggio pig latin: ad esempio, la finestra delle propriet del sistema visualizzava il testo icrosoftMay onghornLay omeHay ditionEay ersionVay 2003, che stava per Microsoft Longhorn Home Edition Version 2003. Microsoft pi tardi spieg che si trattava semplicemente di un codice di prova per rendere pi semplice e veloce la modifica del nome del prodotto e del numero di versione in tutte le aree del sistema operativo.[137]
La build 4042 main (compilata il 5 settembre 2003) trapel il 4 febbraio 2020[59][59] ed simile alle build 4040 e 4039. Venne compilata quattro giorni prima della prima build Milestone 7 conosciuta, quindi da considerare come una build Milestone 6. Questa fu l'ultima build a contenere lo stile visivo Plex.
La build 4051 (compilata il 1 ottobre 2003) la build che venne fornita ai partecipanti all'evento PDC 2003. Trapel il 20 ottobre 2003, sette giorni prima dell'inizio della conferenza. Includeva il tema Slate, che aveva debuttato nella 4042.Lab06. I critici notarono delle nuove funzioni in Internet Explorer 6.05, tra cui un gestore di download, una funzione per il blocco dei pop-up, una funzione per la gestione dei componenti aggiuntivi e uno strumento per svuotare la cronologia di navigazione.[138]
La build 4074 (compilata il 25 aprile 2004) la build di anteprima ufficiale dell'evento WinHEC 2004, e trapel nel maggio 2004. Fu la prima build trapelata ad avere gli effetti di Aero completi in Esplora risorse e Internet Explorer dal Desktop Window Manager; tuttavia, richiesta una modifica del registro affinch l'effetto sia esteso all'intera interfaccia utente.[139]
Entro la fine del 2003, si rivel ovvio al team di sviluppo che si stava perdendo di vista quello che era necessario fare per completare la successiva versione di Windows e venderla ai clienti. Internamente, alcuni impiegati Microsoft iniziarono a descrivere il progetto Longhorn come un altro Cairo, riferendosi al progetto di sviluppo Cairo che la societ aveva intrapreso nella prima met degli anni '90, che non sarebbe mai risultato nella vendita di un sistema operativo (anche se quasi tutte le tecnologie sviluppate al tempo sarebbero finite in Windows 95 e NT[140]).
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