Ho i fumi.
Transazione con l’assicurazione per risarcimento danni a minore tredicenne.
L’assicurazione vuole l’autorizzazione del giudice tutelare ex art. 320 c.c.
Il giudice tutelare autorizza, vincolando il genitore a depositare il quantum in un libretto nominativo intestato al minore, con vincolo pupillare.
Mi sembra di capire che fino alla maggiore età del pupillo, quei soldi rimarranno a dormire presso la banca, salvo nuove autorizzazioni del giudice per singoli acquisti nell’interesse del minore.
Certamente non possono essere acquisti per “alimenti” in senso lato. E allora? un computer? una vacanza all’estero?
Il giudice mi potrebbe sempre opporre che la famiglia, dato un certo reddito, potrebbe provvedervi senza attingere a quel conto….
E’ mai possibile che bisogna impegnare un giudice a decidere qual è l’interesse del minore, quando egli non sa nulla ne’ della famiglia, ne’ del minore, ne’ dell’interesse del minore? Perché questo “sospetto” che i genitori non siano in grado di sapere cos’è bene per il figlio? Senza contare che spesso il bene del figlio corrisponde al “bene del genitore”, come sarebbe per esempio se il genitore deve affrontare importanti spese mediche.
Mi sembra di essere nella “Repubblica” di Platone ….
avv.Enrico Gorini
Foro di Rimini n.431
Mi sembra di capire che fino alla maggiore età del pupillo, quei soldi rimarranno a dormire presso la banca, salvo nuove autorizzazioni del giudice per singoli acquisti nell’interesse del minore.
Certamente non possono essere acquisti per “alimenti” in senso lato. E allora? un computer? una vacanza all’estero?
Il giudice mi potrebbe sempre opporre che la famiglia, dato un certo reddito, potrebbe provvedervi senza attingere a quel conto….