[legalit] notiifca atto in Irlanda Dublino:posso evitare la traduzione?

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Marco Pescarollo

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May 4, 2010, 7:28:41 AM5/4/10
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Buongiorno a tutti gli iscritti

un chiarimento in materia di notifica di atto giudiziario all’estero

Debbo notificare una citazione avanti il  Giudice di Pace per una causa di esiguo valore (800,00€)

Controparte è una società di Dublino  che conosce la lingua italiana e ha in Italia un rappresentante fiscale ma non una succursale.

L'atto di citazione però è composto di ben 10 pagine e quindi, se possibile ,vorrei non sostenere la spesa della traduzione e asseverazione che mi costano da sole quasi più della causa.

Mi pare  che in base al Regolamento CE 29.5.2000 n. 1348 sulla notificazione negli Stati membri degli atti giudiziari dovrei notificare l'atto con la traduzione dello stesso in lingua irlandese.

LA notifica al rappresentante fiscale in italia non sortirebbe a mio avviso alcun effetto perché ha una soggettività solo per l’ordinamento fiscale sostiene la Cassazione

Però  la sentenza CGCE 8.11.2005 relativa alla causa C-44372003 Gotz Leffler / Berlin Chemie Ag ha sostenuto che se il destinatario straniero si rifiuta di ricevere l'atto perchè non redatto in una lingua ufficiale dello stato membro la situazione può essere sanata inviando la traduzione dell'atto secondo le modalità previste dal regolamento citato

Anche una sentenza del Tribunale di Lanciano del 2.2.2005 richiamando l'art. 122 del nostro Codice di procedura civile dice che nel convenire in giudizio uno straniero residente in Italia l'atto di citazione non può dichiararsi nullo per omessa traduzione nella lingua nota al destinatario

Che ne pensate? Provo a notificare in Irlanda il semplice atto di citazione senza la traduzione?

Grazie fin da ora per la risposta.

Avv. Marco Pescarollo

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Alberto Sonego

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May 4, 2010, 9:50:05 AM5/4/10
to leg...@googlegroups.com
In effetti, c'è giurisprudenza che considera la traduzione come non
indispensabile.
Penso, tuttavia, che sia meglio tradurre, per evitare le lungaggini
conseguenti a una costituzione del convenuto che eccepisca meramente la
mancata traduzione, ecc., con conseguente necessità di ri-notificare.
Se però il tempo non è un fattore importante, e si vuole tentare...
liberi di farlo... sempre che il GdP in questione aderisca alla
giurisprudenza succitata.
Cordialità

Alberto Sonego


Il 04/05/2010 13.28, Marco Pescarollo ha scritto:
>
> Però la sentenza CGCE 8.11.2005 relativa alla causa C-44372003 Gotz
> Leffler / Berlin Chemie Ag ha sostenuto che se il destinatario
> straniero si rifiuta di ricevere l'atto perchè non redatto in una
> lingua ufficiale dello stato membro la situazione può essere sanata
> inviando la traduzione dell'atto secondo le modalità previste dal
> regolamento citato
>
> Anche una sentenza del Tribunale di Lanciano del 2.2.2005 richiamando
> l'art. 122 del nostro Codice di procedura civile dice che nel
> convenire in giudizio uno straniero residente in Italia l'atto di
> citazione non può dichiararsi nullo per omessa traduzione nella lingua
> nota al destinatario
>
> Che ne pensate? Provo a notificare in Irlanda il semplice atto di
> citazione senza la traduzione?
>
> Grazie fin da ora per la risposta.
>
> Avv. Marco Pescarollo
>
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> "legalit" - http://legalit.solignani.it
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Marco Pescarollo

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May 4, 2010, 10:30:48 AM5/4/10
to leg...@googlegroups.com
Sull'argomento traduzioni e costi relativi, qualcuno ha provato le traduzioni on line?

Ho provato a cercare su internet e pare ci sia chi traduce una cartella (ovvero l'equivalente di una facciata di un nostro uso bollo a 12,00€) in 5 giorni. www.teletraduciamo.it

Se funzionasse lo farei on line, con 120,00€ avrei risolto il problema


Marco Pescarollo
-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Alberto Sonego
Inviato: martedì 4 maggio 2010 15.50
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit] notiifca atto in Irlanda Dublino:posso evitare la traduzione?

dubbiosa.mente

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May 4, 2010, 5:22:08 PM5/4/10
to legalit
Il Regolamento attualmente in vigore è il 1393/2007, che però riprende
il vecchio 1348.
In ordine alla necessità della traduzione, occorre aggiungere che
l'organo notificatore dello Stato destinatario deve informare, secondo
uno schema prestabilito, della possibilità di non accettare se l'atto,
se non è nelle lingue indicate dallo Stato ricevente, ovvero se
redatto in lingua non comprensibile dal destinatario.
Se hai la prova documentale che la società dublinese comprende
l'italiano, non vedo l'esigenza della traduzione.
Il Regolamento è chiaro e semplice, e prevale su tutte le norme del
codice di procedura. Dovrebbe prevalere anche sui pregiudizi eventuali
del GDP.
Inoltre eventuali nullità sono escluse dal Regolamento, al di là della
sentenza della CG.
Attenzione inoltre alle traduzioni online, sono spesso approssimative
(ahimè).

Saluti
Aldo Amirante

_________________________________________

Dr. Aldo Amirante
Assistant Professor and Researcher of International Law
Faculty "Jean Monnet"
of Political Studies and for the European and Mediterranean Higher
Education
Dept. of European and Mediterranean Studies
Second University of Naples
Via del Setificio 15 - Sito Reale del Belvedere di San Leucio
81100 San Leucio di Caserta - IT
Tel (+39)0823 363501 - fax (+39)0823 362692
GSM +39 334 9061595




On 4 Mag, 13:28, "Marco Pescarollo" <ma...@avvocatopescarollo.it>
wrote:

Marco Pescarollo

unread,
May 5, 2010, 7:07:00 AM5/5/10
to leg...@googlegroups.com

Grazie che la società comprenda l'italiano lo proverei depositando agli atti le schermate del sito web dove vende i suoi servizi

 

Inoltre sulla fattisecie ho trovate questa massima delle SS.UU Cassazione 29.1.2007 n. 1820 che mi conforta non poco:

Rifiuto dell’atto da parte dello straniero convenuto – necessità della traduzione – inesistenza – insussistenza – effetti – rinnovazione

 

Nell’ipotesi in cui lo straniero convenuto nel processo rifiuti l’atto perché non tradotto nella sua lingua non vi è inesistenza, ma nullità, con la conseguenza che il giudice, ex art. 291 c.p.c., è tenuto a disporne la rinnovazione, sempre che non avvenga la costituzione (sanante) in giudizio della parte.

 

Nullità non sanata in primo grado fatta valere in appello – effetti – nullità del procedimento di primo grado – necessità di integrare le attività impedite – decisione nel merito

 

Nell’ipotesi in cui sia fatta valere davanti al giudice di appello una nullità non sanata nell’atto di citazione del giudizio di primo grado, la causa non deve essere rimessa al giudice di primo grado e neanche terminata a causa di detta nullità, ma bisogna dichiarare la nullità del procedimento di primo grado e consentire le attività precedentemente impedite.

 

Grazie proverò notificando l’atto sia alla sede in Irlanda- Dublino che presso il rappresentante fiscale in Italia.

 

Avv. Marco Pescarollo

 

-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di dubbiosa.mente
Inviato: martedì 4 maggio 2010 23.22
A: legalit
Oggetto: [legalit] Re: notiifca atto in Irlanda Dublino:posso evitare la traduzione?

Marco Pescarollo

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May 6, 2010, 12:23:02 PM5/6/10
to leg...@googlegroups.com
Grazie della risposta.Ho appena letto le "Comunicazioni degli Stati membri a norma dell'articolo 23 del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007 , relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale ( notificazione o comunicazione degli atti ) e che abroga il regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio"

Per quanto riguarda proprio l'Irlanda trovo all'articolo 8

Articolo 8 - Rifiuto di ricevere l’atto
Le disposizioni di questo paragrafo non trovano applicazione nel diritto irlandese

Ne deriva che il destinatario non può rifiutare la notifica o sbaglio?
-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di dubbiosa.mente
Inviato: martedì 4 maggio 2010 23.22
A: legalit
Oggetto: [legalit] Re: notiifca atto in Irlanda Dublino:posso evitare la traduzione?

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