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tiziano solignani, da iPad
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From: "Tiziano Solignani" <soli...@solignani.it>
Sent: Friday, April 01, 2011 12:54 PM
To: "legalit" <leg...@googlegroups.com>
Subject: [legalit] Io, giudice irresponsabile | Alessio Liberati | Il Fatto
Quotidiano
> -- hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit" -
> http://legalit.solignani.it
>
Mi sembra sbagliato, invece, ricondurre tutto in termini "pragmatici" e solamente economici. Al contrario mi pare che l'articolo esprimesse un disagio più profondo verso un sistema che spesso vede prevalere il diritto formale sul diritto sostanziale. Il magistrato, evidentemente, si riferiva alla difficoltà di "fare la cosa giusta", che è qualcosa di diverso dal "commettere un errore". é evidente che l'errore deve essere censurato, ma anche la sentenza più corretta può non rendere giustizia. E tutto questo non è quantificabile, né assicurabile.
Ma forse sto trollando...
IN effetti che ne è stato della famosa legge sulla resp. civ dei magistrati, che giustamente Valeria ricorda ? vd sotto.
From: Valeria LaiSent: Tuesday, April 05, 2011 1:02 PMSubject: Re: [legalit] Re: Io, giudice irresponsabile | Alessio Liberati | Il Fatto QuotidianoLa questione è anche: perchè del famoso referendum sulla responsabilità civile dei magistrati (votato con successo, mi pare nel 1993, dal popolo italiano) non si è tenuto conto al fine di apprestare un sistema di responsabilità affine a quello degli altri funzionari dello Stato?
Valeria LaiIN effetti che ne è stato
Risponde Gorini:
La "vagonata" di giurisprudenza probabilmente si riferisce soprattutto - e
significativamente - al caso dell'avvocato che non si oppone nei termini al
decreto ingiuntivo. Questo � un caso "semplice" di responsabilit� del
giurista.
Credo che MOLTO PIU' RARA sia la casistica per colpa grave del giudice. E
la ragione, ribadisco, sta nel fatto che la complessit� delle questioni sia
di fatto sia di diritto, sottoposte a un giudice, solleva una densa cortina
di incertezza; inoltre, anche quando hai riscontrato un errore logico
evidente, devi sempre dimostrare che, tolto l'errore, il risultato della
sentenza sarebbe cambiato. Tutto molto complesso e capace di scoraggiare
molti danneggiati. TUTTAVIA ribadisco che concordo nel fatto che
l'ordinamento non pu� esimersi dal responsabilizzare i giudici, cosa che ha
gi� riconosciuto (come scritto da VAleria) nel lontano '93.
Enrico Gorini
Risponde Gorini:La "vagonata" di giurisprudenza probabilmente si riferisce soprattutto - e significativamente - al caso dell'avvocato che non si oppone nei termini al decreto ingiuntivo. Questo è un caso "semplice" di responsabilità del giurista.
Credo che MOLTO PIU' RARA sia la casistica per colpa grave del giudice. E la ragione, ribadisco, sta nel fatto che la complessità delle questioni sia di fatto sia di diritto, sottoposte a un giudice, solleva una densa cortina di incertezza; inoltre, anche quando hai riscontrato un errore logico evidente, devi sempre dimostrare che, tolto l'errore, il risultato della sentenza sarebbe cambiato.
Saluti
STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235 - 70024 Gravina in Puglia (BA) Tel. / Fax +39 080.326.82.66 Mobile +39 333.610.41.70
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-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di ferdinandozannini
Inviato: mercoledì 6 aprile 2011 08:39
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit] Re: La responsabilità civile dei magistrati
Saluti
enrico gorini
----- Original Message -----
From: "Mario Reiner" <mario....@gmail.com>
To: "legalit" <leg...@googlegroups.com>
Sent: Wednesday, April 06, 2011 1:22 PM
Subject: [legalit] Re: La responsabilit� civile dei magistrati
Permettimi, Zannini, di dissentire.
Se � vero, come � vero, che l'errore giudiziale si ripara con
l'impugnazione, evidentemente non � questo ci� di cui si sta parlando.
Che poi sbagliare sia umano potremmo anche concordare, ma se ti
tagliano la gamba sbagliata che fai, un'alzata di spalle e via, perch�
"sbagliare � umano", oppure fai causa al mascalzone?
E allora, se t'incarcerano nonostante tu abbia indicato i testimoni
che non sei stato tu perch� eri altrove, ma non vengono sentiti, che
fai? O se intanto ti mettono dentro e poi con calma, magari mesi dopo
- perch� il PM � mooolto impegnato... - sentono i testimoni che avevi
indicato e quindi ti scarcerano ma con mooolta calma, che fai? Errare
humanum est? oppure t'incazzi e... basta, al momento, perch� non puoi
far altro?
Vero che il danno da ingiusta detenzione � risarcibile... con euro
235,82 per ciascun giorno di detenzione...
Ecco, credo sia di questi "errori" che il magistrato colpevole (e
non , o non solo lo Stato) dovrebbe rispondere personalmente.
Nel penale � pi� facile rendersi conto degli errori giudiziali dove
non c'� impugnazione che possa riparare, ma anche nel civile credo non
manchino casi eclatanti... dove l'impugnazione vittoriosa non �
possibile, o non ripaga comunque. Molti avvocati potrebbero fare
esempi deprimenti.
Di questi credo il magistrato dovrebbe rispondere.
avv. Mario Reiner
On Apr 6, 8:39 am, ferdinandozannini <ferdinandozann...@yahoo.it>
wrote:
> Il 05/04/2011 16.44, Mario Reiner ha scritto:> Non � vero che sia
> difficile stabilire la colpa in un atto/fatto
> > omissivo/commissivo compiuto da un giurista, sia esso avvocato, notaio
> > o magistrato.
> > C'� una vagonata di giurisprudenza in materia.
> > I principi son quelli.
>
> > avv. Mario Reiner
>
> Siete arrivati un pezzo avanti nei ragionamenti e non ho avuto tempo di
> leggere il pensiero di tutti, espongo brevemente il mio:
> Ritengo la legge sulla responsabilit� dei magistrati l'ennesima boiata.
> Si tenta in via surrettizia di spogliare la magistratura dei poteri
> sanciti dalla Carta.
-- hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit" -
http://legalit.solignani.it
Io concordo sulla pacatezza dell'intervento del dott. Fanticini, ed anche in linea di massima su quello che afferma.
Ritengo che si debba lavorare sul concetto di violazione dei principi del diritto, che mi sembra sinceramente concetto più ampio della sola colpa grave.
E rammento che da tempo i professionisti e gli avvocati in particolare non godono più della classica protezione del dover assicurare l'esecuzione di una prestazione di mezzi.
Opinione personale ovviamente che avevo già avuto modo di esprimere.
Cordiali saluti.
Avv. Luca-M. de Grazia
Credo da sempre nel dialogo magistrati - avvocati e mi fa ogni volta molto piacere vederne gli eccellenti frutti crescere dentro a Legalit, se ci si mette intorno ad un tavolo anche ideale come il nostro e si parla con estrema semplicità e chiarezza, citando dati e circostanze concrete, si fanno sempre dei passi avanti, anche solo mettere correttamente a fuoco le cose è già un notevole progresso per la situazione in cui siamo (relativamente quantomeno al nostro sistema giudiziario).
Buona giornata a tutti.
--
tiziano solignani, da iPad
splash http://ts.solignani.it
ebook http://goo.gl/pUJx6
Son d'accordo con te, Mario. Dato che quel magistrato "terrorista" di cui
non ricordo il nome ha parlato di avvocati che non si possono deportare e di
responsabilità esclusiva sempre degli avvocati che intasano i Tribunali,
come la mettiamo con questo genere di errori come quello da te segnalato?
Dovremmo parlare di mala fede del magistrato? Di ignoranza inescusabile? O
di che altro?
Rivolgendomi al dott. Fanticini, poi, da giovane avvocato, vorrei dire due
parole:
Ho apprezzato tantissimo il suo intervento della scorsa notte e devo
riconoscere la sua grande onestà intellettuale nel rendersi "disponibile" ad
abolire il limite di cui i magistrati godono in tema di risarcimento (non
ricordo a quante mensilità).
Tuttavia, i casi di Giudici sanzionati che segnalato rappresentano casi
limite dei quali si sono occupati tutti i mass media, nazionali ed
internazioni. Non prendere provvedimenti neanche in quei casi avrebbe
significato davvero certificare una protezione assoluta dei magistrati ed
un'autonomia così grande da potersi riassumer nel seguente assunto da bar
"lasciateci stare perché noi lavoriamo quando vogliamo, se possiamo e se non
abbiamo di meglio da fare".
Oltre tali casi limite ci sono la marea degli altri casi ai quali
quotidianamente assistiamo (da ultimo quello segnalato da Mario).
Ricordo a me stesso che in una recente sentenza l'avvocato è stato ritenuto
responsabile nei confronti del suo cliente per aver intrapreso il giudizio
ordinario a fronte della praticabilità, nel caso concreto, del procedimento
monitorio........eppure entrambi i procedimenti conduco all'ottenimento di
un titolo che consente al beneficiario le medesime azioni successive.
Non mi sembra corretto che il magistrato possa prendere abbagli con
tranquillità (anche quando questi sono una chiara dimostrazione di ignoranza
giuridica) ed alla parte che ha preso la fregatura, consolarsi con la
possibilità del secondo grado....
Gianni Cataldi
STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235 - 70024 Gravina in Puglia (BA) Tel. / Fax +39
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-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Mario Reiner
Inviato: venerdì 8 aprile 2011 15:28
A: legalit
Oggetto: [legalit] Re: La responsabilità civile dei magi strati
Fresco fresco di notifica:
avv. Mario Reiner
--
hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit"
ma spiegami tu cosa faresti pagare al giudice, il prezzo dell'immobile forse?
PS Caro Ferdinando, se ti avessi sbagliato il decreto ingiuntivo il
contributo unificato ed il tuo lavoro te lo saresti accollato tu? Perché il
Giudice anche in questi casi clamorosi deve venirsene fuori con un scusate?
E poi, l'appello, pur volendo essere fiduciosi sull'accoglimento, siam certi
sulle spese del doppio grado? Possiamo escludere la compensazione (con chi ,
poi?) del primo grado?
STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
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Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
avvzannini
Inviato: venerdì 8 aprile 2011 17:14
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit] Re: La responsabilità civile dei magi strati
--
hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit"
Mi permetto di intervenire.
Caro Ferdinando, dal punto di vista processuale nulla da eccepire a quanto tu sostieni.
Ma capirai bene che se il cliente non è fidelizzato o non è avvezzo alle pratiche processuali a te, dopo che, dal suo punto di vista, gli hai fatto perdere una causa e dei soldini senza neanche l’ombra di un risultato, quel cliente non ti da più neanche un risarcimento danni da sinistro stradale con CID controfirmato dalla controparte.
È capitato anche me di prendere “pacchi” in alcune decisioni e, di fronte alla povera gente, davvero non me la son sentita di chiedergli il C.U. e un nuovo acconto per riproporre o continuare l’azione avendo avvertito la loro perdita totale di fiducia.
Mi rendo conto delle considerazioni umane, giuridiche, sociali che un giudice è costretto a fare prima di emettere una qualunque decisione. Sono cosciente del peso che ogni singola decisione ha e son certo che i più queste considerazioni le fanno tutte per cercare di prendere la decisione più giusta possibile (molto umana e condivisibile quella fatta dal dott. Fanticini sull’errore dell’avvocato che ribalta le sorti di un giudizio e che porta una parte a perdere un giudizio vinto………..in quel caso che fai? Affondi la parte che avrebbe dovuto essere vincitrice anche con una sonora condanna alle spese? Crei danno a danno?).
Alcune volte, però, alcuni magistrati hanno delle sviste (non voglio parlar d’altro) così clamorose da evidenziare che non solo non hanno fatto valutazioni umane, sociali ect ect (che non sono previste da nessuna parte) ma neanche giuridiche il che è gravissimo.
L’ideale sarebbe trovare un sistema automatico di individuazione delle responsabilità, tipo “alla terza sentenza di un certo arco temporale, che il Giudice dell’appello riforma per gravi “inadempienze” (o il terso decreto ingiuntivo inizialmente rigettato che, se riproposto, viene accolto) il magistrato è sospeso.
Scusate la libera divagazione, ma sinceramente il trasferimento non la ritengo una sanzione disciplinare: mandare in giro un magistrato incompetente (ovviamente non parlo del caso specifico e probabilmente il Giudice che ha rigettato il decreto di Mario è uno dei più preparati che quel giorno aveva altri pensieri –mi auguro per lui risolvibilissimi– per la testa) a seminar “perle di saggezza giuridica” non lo vedo di buon occhio.
Che senso, per restare a tema e far un esempio, mandare il Giudice di Mario (se fosse una capra) a Bari? Solidarietà professionale? Cioè, le fregature dobbiamo dividercele equamente?
Buon w.e. a tutti a scusate ancora per la confusionaria esposizione.
Gianni Cataldi
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Inviato: sabato 9 aprile 2011 10:49
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Oggetto: Re: [legalit] Re: La responsabilità civile dei magi strati
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