Gentili colleghi
Gradirei tanto un vostro aiuto per chiarire un dubbio legato alla
seguente vicenda:
Tizio muore lasciando la moglie Tizia e due figli minori, Tizietto e
Tizietta. Sono decorsi 8 anni dal decesso e manca a tutt'oggi una
accettazione di eredità. I genitori del defunto, Mevio e Mevia, sono
usufruttuari di uno stabile la cui nuda proprietà è ancora intestata
al figlio Tizio, e vista l'inerzia della vedova hanno interesse a
ricostituire la piena proprietà sul bene. La vedova non oppone alcuna
obiezione alle intenzioni dei suoceri.
Premesso che:
- la vedova Tizia è disinteressata all'eredità giacente, ma una
rinunzia in nome delle figlie verrebbe respinta da un giudice
tutelare, in quanto provare una passività sarebbe abbastanza
macchinoso;
- l'actio interrogatoria, nella quale Tizia consenziente rimarrebbe
contumace, potrebbe risolversi oltre i due anni che separano dalla
prescrizione dell'accettazione, vanificando il tutto.
- intravedo una via nella richiesta di inventario da parte di Tizia in
nome delle figlie, con inerzia per i 40 giorni successivi allo stesso,
in modo da ottenere decadenza dei minori ex art. 487 ultimo comma
Per l'ultima ipotesi in particolare, non avendo esperienza al riguardo
e trattandosi di incapaci, non so se vi è il rischio di un qualche
intervento ex officio da parte delle autorità preposte alla tutela dei
minori che forzasse un'accettazione.
Avv. Maria Cristina Giaffreda
http://www.studiolegalegiaffreda.it