Un mio cliente, uscendo dalla porta Telepass dell'autostrada (come fa
sempre, avendo il relativo apparecchio), non si è accorto che la sbarra
non si alzava (era infatti intento a regolare le alette parasole
dell'autovettura, per ripararsi dal sole che improvvisamente si era
trovato di fronte, dopo avere percorso il "giro" dello svincolo di uscita).
E' quindi andato a collidere contro la sbarra del casello, che è stata
praticamente divelta, e i cui segni sono visibili sul parabrezza e sul
tetto dell'autovettura.
Premesso che il cliente non ha ancora portato l'auto dal carrozziere per
verificare se i segni lasciati dalla sbarra siano facilmente eliminabili
(magari con un semplice lavaggio) oppure no, egli intende sia resistere
alla prevedibile richiesta di risarcimento della soc. Autostrade, per
avere distrutto la sbarra, sia chiedere i danni per il ripristino
dell'autovettura. Egli vorrebbe infatti sostenere che la sbarra non si è
alzata per un errato funzionamento del sistema Telepass (preciso che il
suo apparecchio ha sempre funzionato, sia prima sia dopo il fatto).
Anche dando per scontato che egli abbia rispettato il limite di velocità
nell'attraversare il casello Telepass (e dubito che la soc. Autostrade
abbia strumenti per rilevare la velocità in maniera incontestabile),
temo tuttavia che la soc. Autostrade gli possa comunque contestare di
non essersi fermato per evitare l'impatto.
Il cliente potrebbe però sostenere che la manovra di arresto sarebbe
stata pericolosa, per il rischio di essere tamponato da un altro veicolo
che attraversasse la stessa barriera Telepass.
Tuttavia temo che egli avesse comunque il dovere di evitare l'impatto,
fermando il veicolo.
Gradirei avere pareri e suggerimenti, magari da chi ha già avuto a che
fare con la soc. Autostrade.
Cordialità
Alberto Sonego