quando il giudice manda in decisione sulla competenza può decidere anche il merito?

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Tiziano Solignani

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Dec 20, 2012, 4:32:01 AM12/20/12
to legalit legalit
Cari colleghi, sto valutando la portata di questo provvedimento, ricevuto in una causa che sto seguendo, in relazione al quale vorrei capire se devo svolgere conclusioni e discussione solo sulla questione della competenza o anche su tutto il merito della causa.

Il provvedimento sarebbe questo.

Il GOT
a scioglimento delle riserve assunte in data 10-07-2012, esaminati
gli atti di causa, ritenendo che l'eccezione di incompetenza
territoriale vada decisa preliminarmente al merito
PQM
fissa per la precisazione delle conclusioni e discussione orale (ex
art 281 sexies) l'udienza dello 11-04-2013 concede alla parti
termine per note sino al 31 gennaio 2013


A me pare che il giudice abbia inteso decidere la sola questione della competenza, per cui le mie conclusioni e le mie «note» dovrebbero limitarsi ad affrontare tale aspetto squisitamente preliminare, però ho qualche dubbio che appunto vorrei condividere con voi:

  1. La norma di riferimento, anche nei procedimenti in cui il tribunale è in composizione monocratica, è l'art. 187 cod. proc. civ., secondo il cui comma terzo il giudice può mettere la causa in decisione «se sorgono questioni attinenti … alla competenza», in alternativa a riservarsi di decidere sulle stesse insieme al merito.
  2. Il comma 2° di questa disposizione, richiamato dal comma 3°, fa espresso riferimento al caso in cui la questione preliminare viene «decisa separatamente».
  3. Questo potrebbe far pensare che la remissione in decisione, quando avviene per questioni preliminari di merito ovvero di giurisdizione / competenza (preliminari di rito), sia limitata tali questioni.
  4. Tuttavia, l'art. 189 dice che a) «le conclusioni di merito devono essere interamente formulate anche nei casi previsti dall'art. 187, secondo e terzo comma» cioè appunto quando la causa viene rimessa in decisione su questioni preliminari e b) «la remissione investe il collegio di tutta la causa, anche quando avviene a norma dell'art. 187, secondo e terzo comma»
  5. Ciò, a mio giudizio, esprime il principio della remissione totale della causa anche quando la riserva in decisione avviene su una questione preliminare.
  6. Questo, tuttavia, se pare corretto quando c'è l'effettivo passaggio della cognizione dal giudice istruttore al collegio che, in quanto organo sostanzialmente diverso, può valutare la causa matura per la decisione sostituendosi ad un precedente giudizio negativo in materia da parte dell'istruttore, mi sembra che abbia poco senso quando la composizione dell'organo è sempre quella, per cui è lo stesso giudice monocratico (per giunta: stessa persona fisica, perchè mi pare che la giurisprudenza abbia detto chiaramente che il giudice persona fisica che poi provvede debba essere lo stesso davanti al quale sono state precisate le conclusioni, altrimenti occorre far precisare di nuovo le conclusioni), dicevo è lo stesso giudice che decide e che quindi dovrebbe essere libero di individuare una parte della materia del contendere o una questione da decidere preliminarmente alle altre.

Quindi la domanda finale più o meno sarebbe: l'art. 189, comma 2°, cpc si applica anche ai procedimenti in cui il tribunale è in composizione monocratica?

Preciso che secondo me il giudice deciderà solo sulla competenza, visto il tenore letterale del provvedimento, ma mi piacerebbe chiarire questo aspetto, anche perchè a livello difensivo si è un po' di fronte ad una alternativa, nel senso che se svolgi anche tutta la discussione di merito potresti «scoprire delle carte» cosa di cui, se la causa poi torna bella piena in istruttoria, ti potresti poi anche pentire.

Che ne pensate?

Grazie a tutti.


–
cordialmente,

tiziano solignani, da  Mac

Giovanni Borney

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Dec 20, 2012, 5:35:11 AM12/20/12
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Le conclusioni devono sempre essere riportate per intero.

--
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Avv. Giovanni Borney
Loc, Grande Charrière 46
11020 Saint Christophe (Ao)
tel 0165 32651 fax 0165 32463





avv. M&Vdf

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Dec 20, 2012, 7:50:21 AM12/20/12
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Caro decidera' sulla cpmpetenza( a me e' capitato tre volte come parte che ha sollevato) prima facie sembra fondata. Concludi se lo convinci che l'ecc e' infondTa allora che fai? Lasci il vuoto all'avversario nel merito?e se poi lo convinci in caso di istruttoria necessaria rimettera' sul ruolo con ordinanza e con sentenza parziale dira' che l' incomptenza e' infondata.

Tiziano Solignani

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Dec 20, 2012, 8:37:28 AM12/20/12
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Credo che invece voglia respingere l'eccezione, è un provvedimento di un GOT che non si inserisce nella prassi solita di questo tipo di «riserve».

Per questo, ho timore che possa essere deciso anche il merito.

Magari mi sbaglio, naturalmente, ma ho visto qualche elemento di diversità dal solito.

Le decisioni sulla (sola) competenza, comunque, mi pare dal 2009, si adottano sempre con ordinanza, provvedimento che in questo caso sotto molti profili è poi ovviamente assoggettato al regime delle sentenze.

Quindi: se decide solo la competenza, e la decide rigettando l'eccezione, fa una sola ordinanza con cui a) si dichiara competente b) fissa per la prosecuzione del giudizio. Se invece ritenesse la causa matura per la decisione anche nel merito, farebbe la sentenza decidendo su competenza e, appunto, merito.


–
cordialmente,

tiziano solignani, da  Mac

avv. M&Vdf

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Dec 20, 2012, 11:38:37 AM12/20/12
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ma è una causa solo documentale? mi apre che l'art. 92 0 93 ( sono ingessato minkia!9 aggiunga che decide con sentenza e deve condannare alle spese.Tiziano scusami ma perchè dovrebbe decidere con sentenza sulla competenz omettendo l'istruttoria. 
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