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From: "Avv. Raffaele Fallone" <raffael...@virgilio.it>
Sent: Monday, May 09, 2011 7:19 PM
To: "legalit" <leg...@googlegroups.com>
Subject: [legalit] lettere (di messa in mora, diffida ecc..): spese legali a
carico di chi ?
> Salve cari colleghi, ho un quesito banale da porvi su cui per� mi sto
> arrovellando un po'.
> Un cliente, il quale si � rivolto a me per una lettera con cui
> sollecitare il proprietario di un immobile confinante con quello di
> sua propriet� ad eseguire dei lavori di riparazione di una tubatura
> dalla quale fuoriesce acqua che infiltra il solaio dell'appartmento
> del cliente, mi ha detto di chiedere il pagamento della mia parcella e
> quello per una perizia di parte commissionata ad un ingegnere di sua
> fiducia al vicino danneggiante.
> Ora, io credo prima di tutto che a pagarmi la parcella debba essere il
> cliente, il quale semmai la vertenza dovesse proseguire in un giudizio
> potr� chiedere la restituzione di quelle spese al danneggiante.
> Inoltre credo che anche chiedendole con la stessa lettera, il
> danneggiante, pur accettando di eseguire i lavori lui stesso o di
> pagare le riparazioni fatte fare dal proprietario, potrebbe
> legittimamente rifiutare di rifondere le spese legali, in quanto credo
> che solo una sentenza possa imporne la restituzione.
> Siccome mi ritrovo spesso in questa situazione quando i clienti
> vengono da me per una lettera, volevo sapere come vi regolate voi:
> chiedete il pagamento della parcella al cliente o alla controparte?
> facendo ricerche non ho trovato una risposta univoca (ognuno sembra si
> regoli a modo suo) ma a me sembra pi� conforme alla legge la soluzione
> che ho riportato pi� sopra.
> Che mi dite? Grazie
>
> --
> hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit"
> (http://legalit.solignani.it)
>
> Che mi dite? Grazie
... che tutto quello che dici è esatto (compreso che il quesito è banale).
Saluti.
FC
Che la risposta è banale ed è un "no" secco, ma allo stesso tempo la
motivazione potrebbe non essere altrettanto banale.
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From: "Avv. Gabriele Orlando" <dott.g....@gmail.com>
Sent: Monday, May 09, 2011 10:48 PM
To: "legalit" <leg...@googlegroups.com>
Subject: [legalit] Re: lettere (di messa in mora, diffida ecc..): spese
legali a carico di chi ?
> On May 9, 7:29 pm, "gianluca" <gianv...@libero.it> wrote:
>> Mi sembra ovvio che se provveda al pagamento del quantum dovuto al tuo
>> cliente danneggiato e non provveda al tuo non accetterai la risoluzione
>> in
>> via transattiva e procederai con la tua attivit come nulla fosse. Poi se
>> il
>> tuo cliente vuole accettare la somma allora costretto a pagare te senza
>> nulla togliere al fatto che avrebbe potuto rigettare l'offerta del
>> danneggiante e farti procedere in giudizio con la soddisfazione
>> dell'intera
>> cifra dovuta.
>> Ciao e buon lavoro Gianluca
>>
>
> Mi spiace contraddirti, ma secondo me si tratta di un comportamento
> censurabile deontologicamente.
> Infatti � il cliente ad essere tenuto a pagare le spese del legale e a
> decidere se rivalersi in via risarcitoria sull'altra parte.
> Pu� benissimo decidere di pagarsi lui le spese per essere soddisfatto
> subito, senza imbarcarsi in un processo e con relativa alea.
>
> E c'� di pi�, il compito dell'avvocato non � "accettare" o no la
> risoluzione (� il verbo che hai usato tu), perch� certamente non � lui
> il legittimato a disporre dei diritti in questione. N� pu� spingere il
> proprio assistito a rifiutare una transazione a s� favorevole per
> farsi dare denaro dalla parte avversa.
> Tali comportamenti infatti possono tradursi in una violazione dei
> doveri di dignit�, probit� e decoro (art. 5 del codice deontologico),
> di quelli di lealt� e correttezza (art. 6, ibidem), di quello di
> fedelt� (art. 7, ibidem) e, soprattutto, di quello di indipendenza
> (art. 10, ib.), che, al primo canone precisa "l'avvocato non deve
> tener conto di interessi riguardanti la propria sfera personale".
>
> L'avvocato ha il dovere di spiegare la situazione al cliente e
> seguirne la volont�.
> In ogni caso � il cliente a rispondere per le sue spettanze.
>
> Cordialmente,
> Gabriele Orlando
>