Cari Colleghi nutro qualche perplessità che si possa ricorrere al
procedimento sommario di cognizione per l'accertamento dell'intervenuta
usucapione.
Leggendo infatti i primi commenti all'art. 702 ter, comma 6, secondo il
quale il provvedimento conclusivo del procedimento sommario di cognizione è
sempre e solo un'ordinanza provvisoriamente esecutiva che costituisce titolo
per l'iscrizione di ipoteca giudiziale e per la trascrizione, pare sia da
escludersi che il tribunale adito possa emettere una pronuncia di mero
accertamento o costitutiva essendo l'esecuzione riferibile soltanto a quei
provvedimenti giurisdizionali di condanna che possono costutuire oggetto di
esecuzione forzata. Per la Cassazione la sentenza relativa all'usucapione è
una sentenza dichiarativa di accertamento e come tale parrebbe escludersi il
ricorso al predetto rito sommario di cognizione.
Buone riflessioni a tutti.
Mauro