Salve a tutti.
L'art. 570 c.c. prevede che, in caso di morte di una persona che non
lasci né prole né ascendenti né coniuge succedono in parti uguali i
fratelli e, in caso di fratelli unilaterali, questi ultimi concorrono
prendendo la metà della quota dei germani.
Il tutto ovviamente in assenza di testamento.
La giurisprudenza è ferma nel ritenere che per fratelli si debbano
intendere solo quelli legittimi, in quanto i fratelli naturali tra
loro non sono eredi (salvo se non vi è alcun altro parente entro il 6
grado, come stabilito dalla Corte Cost).
Bene, il mio problema è:
Se muore Tizio, senza moglie, né genitori, né prole ma con, poniamo, 2
fratelli germani legittimi ed 1 sorella unilaterale cosa succede?
Se applico il 570 co. 2 parrebbe che dovessero concorrere all'eredità
tutti e tre i fratelli, anche se all'unilaterale andrebbe solo una
quota pari alla metà rispetto a quella dei germani.
Tuttavia mentre i germani possono essere legittimi o meno (a seconda
che i genitori fossero sposati o no), l'unilaterale come potrà mai
essere definito fratello legittimo?
Si dovrebbe fare discendere la possibilità di succedere del fratello
unilaterale dalla circostanza che i genitori fossero o meno sposati?
Che senso avrebbe una tale interpretazione, visto che comunque il
genitore in comune col de cuius sarebbe stato sposato, in tal caso,
con una persona diversa e quindi diverso sarebbe stato, in ogni caso,
il nucleo familiare?
Attendo lumi.
--
Cordialmente,
Avv. Michele Peri