separazione consensuale - coniuge che ha un ripensamento prima dell'udienza di comparizione

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Studio Legale Pizzuto

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Jun 14, 2011, 1:21:35 PM6/14/11
to leg...@googlegroups.com
 
Mi capita un caso un po' spiacevole.
Classica separazione, all'inizio un po' burrascosa, poi si trova l'accordo per una consensuale con un solo legale ed entrambi i coniugi firmano il verbale.
Deposito e il presidente fissa l'udienza.
Ora uno dei due, che dice di aver scoperto un tradimento che sarebbe stato la causa della separazione, non vuole più partecipare all'udienza presidenziale o, meglio, fa un ricattino dicendo che se non ottiene di più non si presenta.
Io ho cercato di fargli capire che si possono modificare le condizioni ma ormai dopo la comparizione davanti al presidente che dovrà prendere atto di quelle già accettate e sottoscritte.
Semmai, rivolgendosi ad un altro avvocato, potrà chiederne la modifica dopo.
L'assenza di uno dei due sottoscrittori del verbale per separazione consensuale fa ovviamente saltare il tutto....
E' mai capitato un caso simile?
Saluti a tutti
 
 
Avv. Andrea Pizzuto
via Chiavica, 6 Borgo Frantoio - 19038 SARZANA
tel. 0187691391 - fax 0187620252
in...@pizzuto.org - skype: avvocatopizzuto
 
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Minelli Cinzia

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Jun 14, 2011, 1:34:48 PM6/14/11
to leg...@googlegroups.com
Quando si stila il verbale d'udienza, che i coniugi firmeranno alla presenza del Presidente, si possono modificare le condizioni rispetto a quelle contenute nel ricorso, facendolo presente al Presidente. Se la variazione consiste ad esempio in un aumento dell'assegno di mantenimento e i coniugi sono d'accordo, non dovrebbero esserci problemi. Cambiare le condizioni dopo l'udienza è più difficile
 
Avv. Cinzia Minelli
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Enrico Gorini

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Jun 14, 2011, 5:33:55 PM6/14/11
to leg...@googlegroups.com
Ecco dunque un bel caso anomalo: non la classica separazione contenziosa che si trasforma in consensuale, ma il contrario ! Non l'avevo mai vista !
Comunque, al di là dell'aspetto procedurale, assorbito nel fatto che si va in contenzioso, direi che non sarà certo valutato favorevolmente dal giudice, nella fase contenziosa (nello stesso processo o in altro), il fatto (documentale) della "sconfessione" di un ricorso congiunto già depositato !   Il ricatto è un po' meschino e probabilmente inefficace, in quanto  il documento attesta innegabilmente un consenso, e pur ammettendo lo jus poenitendi, se la revoca non è supportata da ben giustificati e comprovati motivi, si manifesta quale premeditato intento di forzare l'aspetto economico. Non è il genere di cose che piacciono ai giudici.
 
Enrico Gorini
 
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, June 14, 2011 7:21 PM
Subject: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un ripensamento prima dell'udienza di comparizione

 
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Avv. Alberto Balestri

unread,
Jun 15, 2011, 1:57:37 AM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
Credo che per Te la fregatura sia doppia.
La prima consiste nella magra figura di presentare una consensuale e poi non
presentarsi all'udienza presidenziale ( probabilmente il Giudice neppure se
ne accorgerà)
La seconda e più grave è quella che non potrai, a mio giudizio, difendere il
cliente nei confronti del coniuge che non vuole sottoscrivere.
Spero di sbagliarmi
Alberto


-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Minelli Cinzia
Inviato: martedì 14 giugno 2011 19.35
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un


ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Quando si stila il verbale d'udienza, che i coniugi firmeranno alla presenza

in...@pizzuto.org <mailto:in...@pizzuto.org> - skype:

Gianni Cataldi

unread,
Jun 15, 2011, 3:18:06 AM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
Perché no? Se, come a me spesso capita per mia scelta, il coniuge che non
comparirà non ha rilevato fatti che potranno essere usati contro di lei, non
ci vedo nessun problema.
Gianni Cataldi

STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235  -  70024   Gravina in Puglia (BA)  Tel. / Fax   +39
080.326.82.66  Mobile  +39 333.610.41.70
 
  
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eventualmente allegati sono confidenziali e sono comunque riservate al
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parte di terzi è proibita e può costituire violazione della normativa che
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Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di

Avv. Alberto Balestri
Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 07:58
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un

avv.Oberdan Corradini

unread,
Jun 15, 2011, 3:46:29 AM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
IL PROBLEMA DIVENTA DEONTOLOGICO......

-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di

Gianni Cataldi
Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 9.18

Gianni Cataldi

unread,
Jun 15, 2011, 4:14:48 AM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
Son d'accordo e dovrebbe trattarsi dell'art. 37.
Tuttavia, a me capita che quando i coniugi sono sostanzialmente orientati a
separarsi, evito anche di sapere i dettagli dei malcontenti (mi limito a
prendere atto di un tradimento, un particolare comportamento insopportabile
tenuto dall'uno e/o dall'altra).
Ergo, non ritengo di venire a conoscenza di fatti tali che, in un eventuale
trasformazione della separazione da consensuale a giudiziale, depongano in
favore dell'abbandono dell'incarico.
Non è una prescrizione assoluta quella dell'art. 37 ma finalizzata a che i
fatti confidati ad un avvocato quando dello stesso si aveva fiducia non
vengano usati contro il cliente.
Se il cliente non mi ha detto niente (di particolarmente compromettente
intendo) che non avrebbe potuto dirmi anche l'altro coniuge, dov'è il
problema e la violazione deontologica?
Gianni Cataldi

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GIOVANNI CATALDI
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Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di

avv.Oberdan Corradini
Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 09:46

avv.Oberdan Corradini

unread,
Jun 15, 2011, 4:29:24 AM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
Non sono d'accordo.
L'avvocato che ha seguito i coniugi NON PUO' difendere uno dei due senza
incorrere in violazione del codice deontologico.
Indipendentemente dalle notizie di cui e' venuto a conoscenza.



-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Gianni Cataldi

Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 10.15

Enrico Gorini

unread,
Jun 15, 2011, 5:12:25 AM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
Anch'io tendo a ritenere che non si possa "tradire" un coniuge assistito,
neppure quando non si sia venuti a conoscenza di elementi sensibili.
Ci� in quanto, se il cliente sapesse che un giorno, per qualsiasi motivo, il
suo avvocato (confidente, amico, tutore, confessore) potrebbe rivoltarglisi
contro, si sentir� inibito, eviter� di sbottonarsi, eviter� di dire cose non
strettamente necessarie, insomma, non sar� pi� tutelato come invece sarebbe
giusto. Il cliente deve essere sereno e rilassato, raccontare di pi�
piuttosto che di meno, e per essere cos� deve essere sicuro che chi lo
ascolta � e rimarr� un suo amico.

enrico gorini


----- Original Message -----
From: "avv.Oberdan Corradini" <obc...@tin.it>
To: <leg...@googlegroups.com>
Sent: Wednesday, June 15, 2011 10:29 AM
Subject: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Non sono d'accordo.
L'avvocato che ha seguito i coniugi NON PUO' difendere uno dei due senza
incorrere in violazione del codice deontologico.
Indipendentemente dalle notizie di cui e' venuto a conoscenza.

-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Gianni Cataldi

Inviato: mercoled� 15 giugno 2011 10.15


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Son d'accordo e dovrebbe trattarsi dell'art. 37.
Tuttavia, a me capita che quando i coniugi sono sostanzialmente orientati a
separarsi, evito anche di sapere i dettagli dei malcontenti (mi limito a
prendere atto di un tradimento, un particolare comportamento insopportabile
tenuto dall'uno e/o dall'altra).
Ergo, non ritengo di venire a conoscenza di fatti tali che, in un eventuale
trasformazione della separazione da consensuale a giudiziale, depongano in
favore dell'abbandono dell'incarico.

Non � una prescrizione assoluta quella dell'art. 37 ma finalizzata a che i


fatti confidati ad un avvocato quando dello stesso si aveva fiducia non
vengano usati contro il cliente.
Se il cliente non mi ha detto niente (di particolarmente compromettente

intendo) che non avrebbe potuto dirmi anche l'altro coniuge, dov'� il


problema e la violazione deontologica?
Gianni Cataldi

STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235 - 70024 Gravina in Puglia (BA) Tel. / Fax +39
080.326.82.66 Mobile +39 333.610.41.70


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parte di terzi � proibita e pu� costituire violazione della normativa che


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-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
avv.Oberdan Corradini

Inviato: mercoled� 15 giugno 2011 09:46


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

IL PROBLEMA DIVENTA DEONTOLOGICO......

-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Gianni Cataldi

Inviato: mercoled� 15 giugno 2011 9.18


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Perch� no? Se, come a me spesso capita per mia scelta, il coniuge che non
comparir� non ha rilevato fatti che potranno essere usati contro di lei, non


ci vedo nessun problema.
Gianni Cataldi

STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235 - 70024 Gravina in Puglia (BA) Tel. / Fax +39
080.326.82.66 Mobile +39 333.610.41.70


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destinatario delle stesse. La loro diffusione, distribuzione e/o copia da

parte di terzi � proibita e pu� costituire violazione della normativa che


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-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Avv. Alberto Balestri

Inviato: mercoled� 15 giugno 2011 07:58


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Credo che per Te la fregatura sia doppia.
La prima consiste nella magra figura di presentare una consensuale e poi non
presentarsi all'udienza presidenziale ( probabilmente il Giudice neppure se

ne accorger�)
La seconda e pi� grave � quella che non potrai, a mio giudizio, difendere il


cliente nei confronti del coniuge che non vuole sottoscrivere.
Spero di sbagliarmi
Alberto


-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Minelli Cinzia

Inviato: marted� 14 giugno 2011 19.35


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Quando si stila il verbale d'udienza, che i coniugi firmeranno alla presenza
del Presidente, si possono modificare le condizioni rispetto a quelle
contenute nel ricorso, facendolo presente al Presidente. Se la variazione
consiste ad esempio in un aumento dell'assegno di mantenimento e i coniugi
sono d'accordo, non dovrebbero esserci problemi. Cambiare le condizioni dopo

l'udienza � pi� difficile

Avv. Cinzia Minelli

----- Original Message -----
From: Studio Legale Pizzuto <mailto:studioleg...@virgilio.it>

To: leg...@googlegroups.com
Sent: Tuesday, June 14, 2011 7:21 PM
Subject: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione


Mi capita un caso un po' spiacevole.

Classica separazione, all'inizio un po' burrascosa, poi si
trova l'accordo per una consensuale con un solo legale ed entrambi i coniugi
firmano il verbale.
Deposito e il presidente fissa l'udienza.
Ora uno dei due, che dice di aver scoperto un tradimento che

sarebbe stato la causa della separazione, non vuole pi� partecipare


all'udienza presidenziale o, meglio, fa un ricattino dicendo che se non

ottiene di pi� non si presenta.


Io ho cercato di fargli capire che si possono modificare le

condizioni ma ormai dopo la comparizione davanti al presidente che dovr�
prendere atto di quelle gi� accettate e sottoscritte.
Semmai, rivolgendosi ad un altro avvocato, potr� chiederne

Avv. Alberto Balestri

unread,
Jun 15, 2011, 5:34:47 AM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
Credo che il primo comma dell'art. 51 del Cod. Deont. sia chiarissimo:
come ho già scritto la collega riceverà una doppia se non tripla fregatura.

-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di

Enrico Gorini
Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 11.12


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Anch'io tendo a ritenere che non si possa "tradire" un coniuge assistito,

neppure quando non si sia venuti a conoscenza di elementi sensibili.

Ciò in quanto, se il cliente sapesse che un giorno, per qualsiasi motivo, il

suo avvocato (confidente, amico, tutore, confessore) potrebbe rivoltarglisi

contro, si sentirà inibito, eviterà di sbottonarsi, eviterà di dire cose non

strettamente necessarie, insomma, non sarà più tutelato come invece sarebbe
giusto. Il cliente deve essere sereno e rilassato, raccontare di più
piuttosto che di meno, e per essere così deve essere sicuro che chi lo
ascolta è e rimarrà un suo amico.

enrico gorini


----- Original Message -----
From: "avv.Oberdan Corradini" <obc...@tin.it>
To: <leg...@googlegroups.com>
Sent: Wednesday, June 15, 2011 10:29 AM
Subject: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione


Non sono d'accordo.
L'avvocato che ha seguito i coniugi NON PUO' difendere uno dei due senza
incorrere in violazione del codice deontologico.
Indipendentemente dalle notizie di cui e' venuto a conoscenza.

-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Gianni Cataldi

Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 10.15


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Son d'accordo e dovrebbe trattarsi dell'art. 37.
Tuttavia, a me capita che quando i coniugi sono sostanzialmente orientati a
separarsi, evito anche di sapere i dettagli dei malcontenti (mi limito a
prendere atto di un tradimento, un particolare comportamento insopportabile
tenuto dall'uno e/o dall'altra).
Ergo, non ritengo di venire a conoscenza di fatti tali che, in un eventuale
trasformazione della separazione da consensuale a giudiziale, depongano in
favore dell'abbandono dell'incarico.

Non è una prescrizione assoluta quella dell'art. 37 ma finalizzata a che i


fatti confidati ad un avvocato quando dello stesso si aveva fiducia non
vengano usati contro il cliente.
Se il cliente non mi ha detto niente (di particolarmente compromettente

intendo) che non avrebbe potuto dirmi anche l'altro coniuge, dov'è il


problema e la violazione deontologica?
Gianni Cataldi

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avv.Oberdan Corradini

Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 09:46


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

IL PROBLEMA DIVENTA DEONTOLOGICO......

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Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Gianni Cataldi

Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 9.18


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Perché no? Se, come a me spesso capita per mia scelta, il coniuge che non
comparirà non ha rilevato fatti che potranno essere usati contro di lei, non


ci vedo nessun problema.
Gianni Cataldi

STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235 - 70024 Gravina in Puglia (BA) Tel. / Fax +39
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Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Avv. Alberto Balestri

Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 07:58


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Credo che per Te la fregatura sia doppia.
La prima consiste nella magra figura di presentare una consensuale e poi non
presentarsi all'udienza presidenziale ( probabilmente il Giudice neppure se

ne accorgerà)
La seconda e più grave è quella che non potrai, a mio giudizio, difendere il


cliente nei confronti del coniuge che non vuole sottoscrivere.
Spero di sbagliarmi
Alberto


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Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Minelli Cinzia

Inviato: martedì 14 giugno 2011 19.35


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Quando si stila il verbale d'udienza, che i coniugi firmeranno alla presenza
del Presidente, si possono modificare le condizioni rispetto a quelle
contenute nel ricorso, facendolo presente al Presidente. Se la variazione
consiste ad esempio in un aumento dell'assegno di mantenimento e i coniugi
sono d'accordo, non dovrebbero esserci problemi. Cambiare le condizioni dopo

l'udienza è più difficile

Avv. Cinzia Minelli

----- Original Message -----
From: Studio Legale Pizzuto <mailto:studioleg...@virgilio.it>

To: leg...@googlegroups.com
Sent: Tuesday, June 14, 2011 7:21 PM
Subject: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione


Mi capita un caso un po' spiacevole.

Classica separazione, all'inizio un po' burrascosa, poi si
trova l'accordo per una consensuale con un solo legale ed entrambi i coniugi
firmano il verbale.
Deposito e il presidente fissa l'udienza.
Ora uno dei due, che dice di aver scoperto un tradimento che

sarebbe stato la causa della separazione, non vuole più partecipare


all'udienza presidenziale o, meglio, fa un ricattino dicendo che se non

ottiene di più non si presenta.


Io ho cercato di fargli capire che si possono modificare le

condizioni ma ormai dopo la comparizione davanti al presidente che dovrà

prendere atto di quelle già accettate e sottoscritte.
Semmai, rivolgendosi ad un altro avvocato, potrà chiederne

avv.Oberdan Corradini

unread,
Jun 15, 2011, 5:40:06 AM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
A me personalmente e' successo che, dopo aver patrocinato i coniugi per una
separazione consensuale, in sede di divorzio il marito si sia recato da
altro collega.

Il mio primo scrupolo e' stato quello di "chiedere", al primo incontro
effettuato alla presenza delle parti, sia al collega che al marito, se
c'erano dei problemi...visto che il codice deontologico vieta che il legale
di entrambi possa seguire solo uno dei due, nelle fasi successive.

Sia il marito che SOPRATTUTTO IL COLLEGA hanno acconsentito al fatto che io
continuassi a patrocinare la moglie.

Beh, non avendo trovato un accordo per "chiudere" consensualmente la
vicenda, il COLLEGA ha ben pensato di far fare al marito ....( e si capiva
dal tenore dell'esposto che non poteva essere "farina" personale del marito)
un esposto all'ordine nei miei confronti.

A nulla sono valse le mie difese....sia per ciò che concerne il CONSENSO
PRESTATO dal collega e quello dato dal marito......

Quindi...ATTENZIONE....

Per quelli del foro di Modena...posso anche fare il nome del collega........
Logicamente in privato......
;-)

Ritengo conseguentemente che l'avvocato che si trovi di fronte alla mancata
comparizione di una delle parti nel procedimento consensuale, non possa far
tramutare la separazione da consensuale in giudiziale, senza incorrere nella
violazione del codice deontologico.
(nella pratica nessuno glielo vieta...ma esporrebbe il fianco ad eventuali
esposti)

Cordialmente,
avv. Oberdan Corradini

-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di

Enrico Gorini
Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 11.12


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Anch'io tendo a ritenere che non si possa "tradire" un coniuge assistito,

neppure quando non si sia venuti a conoscenza di elementi sensibili.

Ciò in quanto, se il cliente sapesse che un giorno, per qualsiasi motivo, il

suo avvocato (confidente, amico, tutore, confessore) potrebbe rivoltarglisi

contro, si sentirà inibito, eviterà di sbottonarsi, eviterà di dire cose non

strettamente necessarie, insomma, non sarà più tutelato come invece sarebbe
giusto. Il cliente deve essere sereno e rilassato, raccontare di più
piuttosto che di meno, e per essere così deve essere sicuro che chi lo
ascolta è e rimarrà un suo amico.

enrico gorini


----- Original Message -----
From: "avv.Oberdan Corradini" <obc...@tin.it>
To: <leg...@googlegroups.com>
Sent: Wednesday, June 15, 2011 10:29 AM
Subject: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione


Non sono d'accordo.
L'avvocato che ha seguito i coniugi NON PUO' difendere uno dei due senza
incorrere in violazione del codice deontologico.
Indipendentemente dalle notizie di cui e' venuto a conoscenza.

-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Gianni Cataldi

Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 10.15


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Son d'accordo e dovrebbe trattarsi dell'art. 37.
Tuttavia, a me capita che quando i coniugi sono sostanzialmente orientati a
separarsi, evito anche di sapere i dettagli dei malcontenti (mi limito a
prendere atto di un tradimento, un particolare comportamento insopportabile
tenuto dall'uno e/o dall'altra).
Ergo, non ritengo di venire a conoscenza di fatti tali che, in un eventuale
trasformazione della separazione da consensuale a giudiziale, depongano in
favore dell'abbandono dell'incarico.

Non è una prescrizione assoluta quella dell'art. 37 ma finalizzata a che i


fatti confidati ad un avvocato quando dello stesso si aveva fiducia non
vengano usati contro il cliente.
Se il cliente non mi ha detto niente (di particolarmente compromettente

intendo) che non avrebbe potuto dirmi anche l'altro coniuge, dov'è il


problema e la violazione deontologica?
Gianni Cataldi

STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235 - 70024 Gravina in Puglia (BA) Tel. / Fax +39
080.326.82.66 Mobile +39 333.610.41.70


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-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
avv.Oberdan Corradini

Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 09:46


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

IL PROBLEMA DIVENTA DEONTOLOGICO......

-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Gianni Cataldi

Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 9.18


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Perché no? Se, come a me spesso capita per mia scelta, il coniuge che non
comparirà non ha rilevato fatti che potranno essere usati contro di lei, non


ci vedo nessun problema.
Gianni Cataldi

STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
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-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Avv. Alberto Balestri

Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 07:58


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Credo che per Te la fregatura sia doppia.
La prima consiste nella magra figura di presentare una consensuale e poi non
presentarsi all'udienza presidenziale ( probabilmente il Giudice neppure se

ne accorgerà)
La seconda e più grave è quella che non potrai, a mio giudizio, difendere il


cliente nei confronti del coniuge che non vuole sottoscrivere.
Spero di sbagliarmi
Alberto


-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Minelli Cinzia

Inviato: martedì 14 giugno 2011 19.35


A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione

Quando si stila il verbale d'udienza, che i coniugi firmeranno alla presenza
del Presidente, si possono modificare le condizioni rispetto a quelle
contenute nel ricorso, facendolo presente al Presidente. Se la variazione
consiste ad esempio in un aumento dell'assegno di mantenimento e i coniugi
sono d'accordo, non dovrebbero esserci problemi. Cambiare le condizioni dopo

l'udienza è più difficile

Avv. Cinzia Minelli

----- Original Message -----
From: Studio Legale Pizzuto <mailto:studioleg...@virgilio.it>

To: leg...@googlegroups.com
Sent: Tuesday, June 14, 2011 7:21 PM
Subject: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un
ripensamento prima dell'udienza di comparizione


Mi capita un caso un po' spiacevole.

Classica separazione, all'inizio un po' burrascosa, poi si
trova l'accordo per una consensuale con un solo legale ed entrambi i coniugi
firmano il verbale.
Deposito e il presidente fissa l'udienza.
Ora uno dei due, che dice di aver scoperto un tradimento che

sarebbe stato la causa della separazione, non vuole più partecipare


all'udienza presidenziale o, meglio, fa un ricattino dicendo che se non

ottiene di più non si presenta.


Io ho cercato di fargli capire che si possono modificare le

condizioni ma ormai dopo la comparizione davanti al presidente che dovrà

prendere atto di quelle già accettate e sottoscritte.
Semmai, rivolgendosi ad un altro avvocato, potrà chiederne

Gianni Cataldi

unread,
Jun 15, 2011, 6:20:01 AM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
Come sempre mi inchino all'esperienza concreta ed a chi, purtroppo, c'è
passato.
Di colleghi "gran signori" ce ne sono sempre di più.....
Cmq, mi permetto di rilevare, leggendo tra le righe, che forse nel caso di
cui tu ci parli, sei venuto a conoscenza di fatti che avresti potuto
utilizzare contro uno dei coniugi.
Tanto per dare i miei due centesimi in ambito "esperienza" ho visto, durante
la pratica (in uno studio ove ho integrato per 2-3 mesi) l'avvocato far
firmare una separazione consensuale in 5 minuti netti: il tempo di cambiare
i dati dell'intestazione.......
I coniugi, giovanissimi, non hanno riferito nulla a parte la loro intenzione
di separarsi. Il collega non ha neanche tentato la conciliazione.
Ovviamente questo è un caso limite, ma mi sembra una forzatura non
consentire a questo collega di assistere uno dei due nell'eventuale causa di
divorzio: davvero non sa nulla sui motivi della separazione!! Non ne è stato
riferito alcuno neanche genericamente (in buona sostanza non sapevamo se
c'era un problema di tradimento, di abitudini insane, di impotenze
varie......).
Cmq, prendo atto di essere in minoranza e pur non condividendo per le
ragioni appena esposte, prometto di adeguarmi :-)
Gianni Cataldi

Inviato: mercoledì 15 giugno 2011 11:40

avv.Oberdan Corradini

unread,
Jun 15, 2011, 6:29:53 AM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
No, per correttezza non ho utilizzato nessuna informazione che avevo appreso
precedentemente. Ma non e' valso quale scriminante.

comunque ho rimesso il mandato e provveduto a siglare il nome del collega
nella c.d. : agenda NERA....


porpo...@libero.it

unread,
Jun 15, 2011, 2:52:44 PM6/15/11
to leg...@googlegroups.com
Si mi è capitato. Ho dovuto prendere atto della diversa volontà manifestata
all'ultimo momento da una delle parti. Come mi è pure capitato che in una
consensuale con distinti difensori, uno dei coniugi all'udienza presidenziale
ha revocato il mandato al suo difensore, pretendendo di essere assistito
dall'avvocato dell'altro, cioè dal sottoscritto! Ovviamente
................
avvgenna...@live.it
Foro Nocera Inferiore

>----Messaggio originale----
>Da: obc...@tin.it
>Data: 15/06/2011 9.46
>A: <leg...@googlegroups.com>
>Ogg: R: [legalit] separazione consensuale - coniuge che ha un ripensamento
prima dell&#39;udienza di comparizione
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