La tariffa vigente, nell’elencare le attività che fanno parte della fase di studio e introduttiva della procedura di esecuzione forzata, fa specifico riferimento alla
<<disamina del titolo esecutivo, la notificazione dello stesso unitamente al precetto, l'esame delle relative relate, il pignoramento e l'esame del relativo verbale, le iscrizioni, trascrizioni e annotazioni, gli atti d'intervento, le ispezioni ipotecarie, catastali, l'esame dei relativi atti>> (art. 4, co. 5, lett. e, dm 55/14).
Per quanto attiene, invece, la fase istruttoria e di trattazione, la tariffa fa generico riferimento a ogni altra attività del procedimento non compresa nella lettera e), quali le assistenze all'udienza o agli atti esecutivi di qualsiasi tipo (art. 4, co. 4, lett. f, dm 55/14).
Ebbene, in questi giorni ho ricevuto la lettera di un debitore che, attinto da un pignoramento (positivo) presso terzi, si è detto pronto a pagare, prima della udienza già fissata, anche le spese esecutive.
Non ho alcun dubbio in merito alle competenze relative alla fase di studio e introduttiva del procedimento di espropriazione presso terzi.
Qualche dubbio, invece, ce l’ho per quanto attiene le attività successive, e in particolare in ordine alla possibilità di includere le stesse tra le attività connesse alla fase istruttoria e di trattazione.
Alludo alla iscrizione a ruolo del pignoramento, anche per via telematica, al relativo accesso presso le cancellerie, alla formazione del fascicolo, all’esame della dichiarazione di quantità etc., cioè alle attività che la tariffa non enumera tra quelle introduttive e che, stante il generico riferimento dell’art. 4, co. 4, lett. f, dm 55/15, dovrebbero appartenere alla fase istruttoria e di trattazione.
Sarei, dunque, incline a elaborare una nota spese contemplante un compenso, non solo - e pacificamente - per la fase di studio e introduttiva, ma anche, e facendo riferimento alla fase istruttoria e di trattazione, per tutte le attività, sopra citate, che la tariffa non enumera tra quelle introduttive.
Che ne pensate?
Saluti,
Alfredo Imparato