Confesso che ᅵ la prima volta che mi capita, magari qualcuno ha giᅵ affrontato il tema. Tizio, legittimario, viene escluso dal testamento di Caio. Adesso riceve da un proprio creditore personale la notifica di presentarsi per la fissazione del termine per accettare o meno l'ereditᅵ. Ora, premesso che mi pare pacifico il fatto che il legittimario che sia stato interamente pretermesso dal de cuius acquista la qualitᅵ di erede solo in virtᅵ della sentenza che accoglie la sua domanda di riduzione, a me pare che nel caso di specie Tizio sia carente di legittimazione passiva, e non possa rendere alcuna dichiarazione relativamente all'accettazione o meno dell'ereditᅵ. Come la vedete? Grazie a chi risponderᅵ Renato Savoia -- STUDIO LEGALE SAVOIA Via Diaz 11, 37121 Verona Tel.: 045.21.03.08.99 Fax: 045.21.09.04.04 Pec: avvocat...@pec.it Skype: renatosavoia www.renatosavoia.com
Non mi sono mai occupato della questione anche io.
Tuttavia, reminiscenze universitarie mi portano ad affermare che il testamento che escluda un legittimario è valido ed efficace salvo impugnativa di quest’ultimo.
Ergo, il pretermesso, anche volendo, non potrebbe accettare o rifiutare alcunché perché ci ha già pensato il testatore.
Di contro, però, mi vien da pensare che la mossa dell’avversario sia preordinata ad ottenere altro magari cavalcando l’onda di un certo orientamento giurisprudenziale: la butta la…..magari la giurisprudenza ritiene che la mancata comparizione equivalga a tacita accettazione del testamento con consequenziale dichiarazione implicita del pretermesso di rinuncia all’azione di riduzione. In questo modo, i beneficiari si metterebbero l’anima in pace sul fatto che il pretermesso non potrà più esercitare l’azione di riduzione e, pertanto, quanto derivatogli dal testamento sia da ritenere definitivamente acquisito al loro patrimonio.
Gianni Cataldi
STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235 - 70024 Gravina in Puglia (BA) Tel. / Fax +39 080.326.82.66 Mobile +39 333.610.41.70
Le informazioni contenute nella presente e-mail e nei documenti eventualmente allegati sono confidenziali e sono comunque riservate al destinatario delle stesse. La loro diffusione, distribuzione e/o copia da parte di terzi è proibita e può costituire violazione della normativa che tutela il diritto alla privacy. Se avete ricevuto questa comunicazione per errore, Vi preghiamo di informare immediatamente il mittente del messaggio e di distruggere questa e-mail.
____________________________________________________________________________________________
This e-mail is confidential and it is legally privileged. If you have received it in error, please notify us immediately by reply e-mail and then delete this message from your system. Please do not copy it or use it for any purposes, or disclose its contents to any other person. Mind that to do so could be a breach of Italian privacy Law. Thank you for your co-operation.
__________________________________________________________________________________________________
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Avv. Renato Savoia
Inviato: sabato 12 maggio 2012 13:33
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: [legalit] actio interrogatoria nei confronti del legittimario pretermesso
Confessoche è la prima volta che mi capita, magari qualcuno ha già affrontato il tema.
Tizio, legittimario, viene escluso dal testamento di Caio.
Adesso riceve da un proprio creditore personale la notifica di presentarsi per la fissazione del termine per accettare o meno l'eredità.
Ora, premesso che mi pare pacifico il fatto che il legittimario che sia statointeramente pretermesso dal de cuius acquista la qualità di erede solo invirtù della sentenza che accoglie la sua domanda di riduzione, a me pare che nel caso di specie Tizio sia carente di legittimazione passiva, e non possa rendere alcuna dichiarazione relativamente all'accettazione o meno dell'eredità. Come la vedete? Grazie a chi risponderà Renato Savoia
--
STUDIO LEGALE SAVOIA
Via Diaz 11, 37121 Verona
Tel.: 045.21.03.08.99
Fax: 045.21.09.04.04
Pec: avvocat...@pec.it
Skype: renatosavoia
www.renatosavoia.com
--
hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit" (http://legalit.solignani.it)
Ora, premesso che mi pare pacifico il fatto che il legittimario che sia stato interamente pretermesso dal de cuius acquista la qualità di erede solo in virtù della sentenza che accoglie la sua domanda di riduzione, a me pare che nel caso di specie Tizio sia carente di legittimazione passiva, e non possa rendere alcuna dichiarazione relativamente all'accettazione o meno dell'eredità. Come la vedete?