Prenotazione di ipoteca giudiziale sulla base della sentenza di separazione giudiziale

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crixx76

unread,
Jul 14, 2011, 9:20:21 AM7/14/11
to legalit
Ho appena finito di scrivere un reclamo avverso l'ordinanza del
Giudice Tavolare che aveva ordinato l'iscrizione della prenotazione di
ipoteca giudiziale sull'immobile del nostro assistito, accogliendo
l'istanza della moglie.
Leggendo gli artt. 156 e 2818 c.c, e anche 33, 34, e 36 della Legge
Tavolare, sembra abbiano fatto il tutto a lettera di legge, e quindi
il mio reclamo dovrebbe essere rigettato.
Prescindendo dalla parte sulla Legge Tavolare che probabilmente in
tanti non conoscono dato il ristretto ambito di applicabilità, in
generale come si può giustificare l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale
per un credito, quello alimentare, che è una prestazione mensile che,
se adempiuta dalla parte nei termini imposti dalla sentenza, non
arriva nemmeno a diventare un credito?
Specifico che nel caso in oggetto il marito ha sempre pagato
regolarmente, comprese le spese legali della moglie.
Per tornare al caso, l'istanza di prenotazione dell'ipoteca non
contiene nessuna motivazione, hanno soltanto allegato la sentenza che,
peraltro, obbliga il marito a pagare 200 euro se la moglie resta nella
casa coniugale, e 600 se rilascia l'immobile. Quindi, in mancanza di
qualunque motivazione o specificazione, come ha potuto il G accogliere
il ricorso e iscrivere un'ipoteca per 70.000,00 euro senza sapere se
il marito doveva pagare 200 o 600 euro, se pagava regolarmente o no,
se c'era pericolo di inadempimento, ecc.? E poi 70.000,00 euro? Se
l'assegno fosse di 200 euro sarebbero 30 anni di arretrati, e soltanto
in caso di inadempimento.
Ho scritto tutto questo nel reclamo, nonostante i miei dubbi sulla
possibilità di accoglimento, ma a voi volevo chiedere: Non vi sembra
assurda la legge che permette tutto cio (l'art. 156 c.c.+Legge
Tavolare)?

Raffaele Boccia

unread,
Jul 14, 2011, 9:43:20 AM7/14/11
to leg...@googlegroups.com
E' proprio quello che � capitato ad un mio cliente di recente.
L'ipoteca andrebbe giustificata dal pericolo dell'eventuale futuro
inadempimento del coniuge obbligato.
Vi � ampia giurisprudenza in merito. Nel mio caso, non solo il marito,
ufficialmente privo di reddito, si era reso sempre inadempiente fino
all'iscrizione dell�ipoteca, ma poi il bene ipotecato, che egli cercava di
liberare per poterlo vendere, era l'unica garanzia.
Nel tuo caso, mi pare che ci sia, in primis, un "buona condotta" del marito,
poi bisognerebbe valutare se pu� in altra maniera garantire il pagamento
(stipendio, altri beni immobili, ecc.).
Aggiungo che secondo qualche pronuncia l'iscrizione ipotecaria
prescinderebbe anche dalla prova di questo periculum, rimanendo ancorata ad
una valutazione discrezionale del creditore...
cordiali saluti

Raffaele Boccia


----- Original Message -----
From: "crixx76" <c.zam...@gmail.com>
To: "legalit" <leg...@googlegroups.com>
Sent: Thursday, July 14, 2011 3:20 PM
Subject: [legalit] Prenotazione di ipoteca giudiziale sulla base della
sentenza di separazione giudiziale


Ho appena finito di scrivere un reclamo avverso l'ordinanza del
Giudice Tavolare che aveva ordinato l'iscrizione della prenotazione di
ipoteca giudiziale sull'immobile del nostro assistito, accogliendo
l'istanza della moglie.
Leggendo gli artt. 156 e 2818 c.c, e anche 33, 34, e 36 della Legge
Tavolare, sembra abbiano fatto il tutto a lettera di legge, e quindi
il mio reclamo dovrebbe essere rigettato.
Prescindendo dalla parte sulla Legge Tavolare che probabilmente in

tanti non conoscono dato il ristretto ambito di applicabilit�, in
generale come si pu� giustificare l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale
per un credito, quello alimentare, che � una prestazione mensile che,


se adempiuta dalla parte nei termini imposti dalla sentenza, non
arriva nemmeno a diventare un credito?
Specifico che nel caso in oggetto il marito ha sempre pagato
regolarmente, comprese le spese legali della moglie.
Per tornare al caso, l'istanza di prenotazione dell'ipoteca non
contiene nessuna motivazione, hanno soltanto allegato la sentenza che,
peraltro, obbliga il marito a pagare 200 euro se la moglie resta nella
casa coniugale, e 600 se rilascia l'immobile. Quindi, in mancanza di
qualunque motivazione o specificazione, come ha potuto il G accogliere
il ricorso e iscrivere un'ipoteca per 70.000,00 euro senza sapere se
il marito doveva pagare 200 o 600 euro, se pagava regolarmente o no,
se c'era pericolo di inadempimento, ecc.? E poi 70.000,00 euro? Se
l'assegno fosse di 200 euro sarebbero 30 anni di arretrati, e soltanto
in caso di inadempimento.
Ho scritto tutto questo nel reclamo, nonostante i miei dubbi sulla

possibilit� di accoglimento, ma a voi volevo chiedere: Non vi sembra


assurda la legge che permette tutto cio (l'art. 156 c.c.+Legge
Tavolare)?

--
hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit"
(http://legalit.solignani.it)

Alberto Sonego

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Jul 14, 2011, 9:52:45 AM7/14/11
to leg...@googlegroups.com
Non mi sembra assurda: � una tutela cautelare, a favore del coniuge
creditore.
Cordialit�

Alberto Sonego

Avv. Gabriele Orlando

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Jul 15, 2011, 5:07:08 AM7/15/11
to legalit
On Jul 14, 3:20 pm, crixx76 <c.zamfi...@gmail.com> wrote:

> Ho scritto tutto questo nel reclamo, nonostante i miei dubbi sulla
> possibilità di accoglimento, ma a voi volevo chiedere: Non vi sembra
> assurda la legge che permette tutto cio (l'art. 156 c.c.+Legge
> Tavolare)?

Ammetto di non conoscere la legge tavolare perché vivo ed opero in
Sicilia, però ti propongo quello che gli americani chiamerebbero "a
long shot".
Hai pensato ad invocare l'abuso del diritto? Un'azione astrattamente
lecita, ma eccessivamente afflittiva per il debitore, peraltro
adempiente, può essere caducata dal giudice in forza dei principi,
ormai costituzionalizzati, di buona fede e correttezza.
In fondo insegnano all'università che lo scopo del diritto è "ne cives
ad arma ruant".

Cordiali saluti,
Gabriele Orlando
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