Gentili Colleghi devo difendere l'inquilino nei cui confronti è stata pronunciata ordinanza di convalida di sfratto per morosità relativa ad oneri condominiali, contestuale fissazione udienza di prosecuzione con rito locatizio e fissazione termine per la mediazione.
Constato che il contratto originariamente sottoscritto dalle parti è scaduto. Quindi rapporto locatizio "in nero". L'inquilino è rimasto nel l'immobile ed ha continuato a pagare il canone di locazione ma si è reso inadempiente nel pagamento degli oneri condominiali.
All'udienza di convalida, a cui io non ho assistito, mi si dice che la questione affitto in nero è stata portata a conoscenza del Giudice, che tuttavia ritenuta fondata la morosità per un importo superiore ai 2 canoni, ha convalidato lo sfratto.
Ora mi domando, alla luce della sentenza pronunciata dalla Corte Costituzionale n. 50/2014, che annulla i benefici riconosciuti al conduttore che denunciava il rapporto locatizio "in nero", cosa mi consigliate di fare? Sto già cercando di transare, ma molto probabilmente non riuscirò e dovrò andare in mediazione. Grazie a tutti.
Buon giorno Angelo, il contratto in questione è 3+2, registrato nel 2006 alla stipula. Rinnovato tacitamente alla seconda scadenza. Oneri condominiali sollecitati dall'amministratore poi richiesta al proprietario, e comunque superiori a 2 mensilità.
In mediazione lamentero' vizi dell'immobile ed una poco chiara e/o erronea ripartizione degli oneri condominiali.
Grazie per i suggerimenti.