risarcimento da ingiusto sequestro penale e sentenza poi riformata

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Mario Reiner

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Jun 25, 2010, 12:47:20 PM6/25/10
to legalit
Cari Colleghi, sintetizzo: una grossa finanziaria Spa viene indagata
per usura, il perito del PM elabora una teoria di calcoli che
giustificano il sequestro penale, l'amministratore viene condannato in
primo grado con sentenza irragionevole ma assolto (con la banda) con
formula piena in appello.
Intanto la Spa è stata messa ko dal sequestro, ha perso tutta la
clientela e il giro d'affari, l'amministratore ha dovuto cambiar
mestiere.
Il danno è ingentissimo. Chi paga?
Non il perito del PM, in quanto la "responsabilità" dell'ingiusto
provvedimento cautelare è del GIP; non i magistrati (PM, GIP,
Tribunale penale) che notoriamente sono irresponsabili.
Ma il danno esiste e qualcuno dovrebbe pagare.
Qualcuno ha qualche idea? La CEDU è percorribile? Qualcuno ha mai
esaminato positivamente questo genere di questioni?
Mi ripugna dire al cliente che si tenga i danno e lo consideri un
incidente di percorso. Ma allo stato non vedo alternative...

Qualsiasi suggerimento sarà davvero apprezzato

_______________________
avvocato Mario Reiner
Largo Don Bonifacio 1
34125 Trieste ITALY
Tel / Fax +39 040638320
Mobile +39 3358180802

Gianni Cataldi

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Jun 25, 2010, 4:31:01 PM6/25/10
to leg...@googlegroups.com
IO non faccio penale, però è mai possibile che sia indennizzabile soltanto
l'ingiusta detenzione?
Anche quello è un errore.........e si sollevasse una questione di
legittimità costituzionale per diversificazione di trattamenti di situazioni
sostanzialmente identiche?
Reminiscenze universitarie mi dicono che quando il magistrato agisce con
mala fede o colpa grave la responsabilità c'è......piuttosto bisognerebbe
vedere e/o sapere come di fatto vanno a finire questo genere di
procedimenti.
Credo che sia uno di quei casi nei quali è necessaria una collaborazione ed
un intreccio di più mani e più teste.
Gianni Cataldi

STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235  -  70024   Gravina in Puglia (BA)  Tel. / Fax   +39
080.326.82.66  Mobile  +39 333.610.41.70
 
  
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-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Mario Reiner
Inviato: venerdì 25 giugno 2010 18:47
A: legalit
Oggetto: [legalit] risarcimento da ingiusto sequestro penale e sentenza poi
riformata

-- hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo "legalit" -
http://legalit.solignani.it

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Mario Reiner

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Jun 26, 2010, 5:51:43 AM6/26/10
to legalit
On 25 Giu, 22:31, "Gianni Cataldi" <giovannicata...@tele2.it> wrote:
> IO non faccio penale, però è mai possibile che sia indennizzabile soltanto
> l'ingiusta detenzione?
> Anche quello è un errore.........e si sollevasse una questione di
> legittimità costituzionale per diversificazione di trattamenti di situazioni
> sostanzialmente identiche?
> Reminiscenze universitarie mi dicono che quando il magistrato agisce con
> mala fede o colpa grave la responsabilità c'è......piuttosto bisognerebbe
> vedere e/o sapere come di fatto vanno a finire questo genere di
> procedimenti.
> Credo che sia uno di quei casi nei quali è necessaria una collaborazione ed
> un intreccio di più mani e più teste.
> Gianni Cataldi
>
> STUDIO DELL'AVVOCATO
> GIOVANNI CATALDI
> Via F. Meninni n. 235  -  70024   Gravina in Puglia (BA)  Tel. / Fax   +39
> 080.326.82.66  Mobile  +39 333.610.41.70


In effetti sono molto perplesso, il danno non sarà identico
all'ingiusta detenzione, ma vivaddio c'è, eccome! anche se solo di
natura economica, e in capo a soggetto diverso (la Spa) da quello del
processo penale.
Sulla malafede / colpa grave dei magistrati meglio non pronunciarsi,
anche se preferirei parlare d'altro (incompetenza? follia?) e comunque
non mi pare la strada più opportuna.
Sulla complessità del caso, che necessiti di più teste son
assolutamente d'accordo, per questo son a chiedere lumi ai Colleghi
esperti; non mi constano precedenti (ma potrei sbagliare) benché sia
convinto che la fattispecie sia molto comune e andrebbe soggetta a
regolamentazione (se non legislativa almeno) giudiziale. Insomma,
qualcuno dovrà pur pagare!
Studierò la strada CEDU, ma mi pare irta di difficoltà...
Grazie per ogni suggerimento che vorrete offrire, anche perché
potrebbe uscirne davvero qualcosa di molto interessante, dal punto di
vista professionale (creare un precedente in tal fattispecie sarebbe
una manna, per i cittadini e per gli avvocati...)

f.zannini

unread,
Jun 28, 2010, 3:06:53 AM6/28/10
to leg...@googlegroups.com
Il tema mi ha incuriosito perchè è giusto che col cambiare dei tempi cambino
anche le leggi, ed è ora che i magistrati comincino a pagher......

In tema di danni provocati dall’attività giudiziaria, l’ordinamento vigente
non prevede alcun indennizzo nell’ipotesi di una imputazione ingiusta, cioè
per un’imputazione rivelatasi poi infondata a seguito di sentenza di
assoluzione. Pertanto, non ha diritto al risarcimento del danno chi è stato
ingiustamente imputato di qualche reato, anche se le accuse, dalle quali poi
viene assolto, hanno finito col compromettere la sua carriera. Al contrario,
va risarcito quando, oltre ad essere rinviato a giudizio, è stato sottoposto
a carcerazione e quando il processo, concluso con assoluzione, è risultato
eccessivamente lungo (nelle fattispecie, la Corte ha respinto il ricorso di
un avvocato che era stato imputato per bancarotta fraudolenta, detenuto in
custodia cautelare per venti giorni e, dopo sette anni di processo, era
stato assolto).

Cassazione penale , sez. III, 17 gennaio 2008, n. 11251

Se viceversa è attività persecutoria con malafede di qualche magistrato
penso che si possa agire direttamente contro di lui e contro il ministero
della giustizia che gli da lavoro.
Per il resto vedi se vi sono sentenze in CEDU perchè se non avessi tutela in
Italia puoi sempre andare in Europa.....
Saluti
Avv zannini

>-----Messaggio originale-----
>Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto
>di Mario Reiner

>Inviato: sabato 26 giugno 2010 11.52
>A: legalit
>Oggetto: Re: R: [legalit] risarcimento da ingiusto sequestro penale e
>sentenza poi riformata
>

Marco Pescarollo

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Jun 28, 2010, 4:53:47 AM6/28/10
to leg...@googlegroups.com
Una cosa simile si è riproposta a me qualche tempo fa per una classica lotta
in consiglio di amministrazione .
Uno dei membri del Collegio Sindacale (commercialista) ha denunciato n
consigliere del Cda (consulente del lavoro) per fargli le scarpe del reato
di esercizio abusivo della professione di commercialista riportando
espressamente nella denuncia che ciò lo aveva appreso in qualità di
presidente di collegio Sindacale della società da clienti della società

Il mio cliente è stato assolto per non avere commesso il fatto

Visto che la denuncia per calunnia non ti porta da nessuna parte se non
riesci a provare il dolo specifico del denunciante e comunque di solito qui
va prescritta ho iniziato una causa in Tribunale ex art 2043 c.c. in cui ho
chiesto i danni per:

Spese difesa penale
Danno da mancata possibilità di partecipare alle cariche sociali dell'ordine
professionale del mio ( era un consulente del lavoro)
Danno esistenziale
Danno da perdita di chanche ( gli si è presnetata una mattina la GdF in
studio a cercare documenti e a interrogare le impegate e poi hanno convocato
quattro dei suoi clienti per interrogarli)

Il tribunale mi ha rigettato la domanda dicendomi che non ho provato il
nesso di causalità tra i danni e l'operato del denunciante che viene
interrotto dall'esercizio dell'azione penale da parte del P.M.

Volevo fare appello ma il cliente non mi ha seguito..........
Avv. Marco Pescarollo


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