a.t.p. e decreto ingiuntivo

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Alberto Sonego

unread,
Feb 25, 2010, 12:56:31 PM2/25/10
to leg...@googlegroups.com
Cari colleghi, secondo voi la pendenza di un procedimento per
accertamento tecnico preventivo può ostare, per litispendenza, alla
quasi contemporanea ma successiva azione per decreto ingiuntivo?
Mi spiego meglio:
un mio cliente è creditore per lavori di pavimentazione, che non vengono
pagati con i soliti pretesti (ci sarebbero vizi e difetti, la superficie
finale non è stata misurata, ecc.). Dopo che ho diffidato l'appaltante
al pagamento, costui prima ribadisce le contestazioni, e poi, in tutta
fretta, agisce con ricorso ex artt. 696 e 696-bis, evidentemente
strumentale e volto ad evitare che gli arrivasse il decreto ingiuntivo
che stavo preparando.
Vorrei "rispondere" depositando ugualmente il ricorso per ingiunzione,
dato che il cliente mi dice che i difetti sono del tutto minimi (al
limite dell'invisibilità).
Non credo che controparte potrebbe fare opposizione eccependo la
litispendenza dell'a.t.p. A mio avviso si tratta di procedure del tutto
diverse: l'a.t.p., in particolare, non è una causa di merito, anche se
il ricorrente chiede di verificare la bontà del lavoro eseguito.
Siete d'accordo?
Non vedrei l'ora di fare una sorpresina a controparte... :-D
Cordialità

Alberto Sonego

edoardo patini

unread,
Feb 25, 2010, 1:01:41 PM2/25/10
to legalit
Penso che non ci siano ragioni ostative al deposito del ricorso.
Addirittura non ci sarebbero neanche nel caso in cui in luogo di un
atp fosse già iniziato il giudizio di merito teso ad accertare
l'esistenza di vizi.
Non si verifica infatti una ipotesi di litispendenza, ma solo quella
della connessione di cause pendenti davanti alla stesso giudice.
Mi sembra ci sia anche cassazione.

Ciao

EP

Luca Turinelli

unread,
Feb 25, 2010, 1:10:50 PM2/25/10
to legalit
Nel caso di giudizio di merito iniziato mi sentirei meno sicuro, posto
che tra le domande potrebbe figuarsi "dichiararsi di nulla dovere o,
in subordine, la riduzione del prezzo del lavoro eseguito in ragione
degli accertandi vizi ... " cose del genere (scusate la fretta)!
Quanto all'ATP puro e semplice mi sentirei di dire che non è ostativo
in alcun modo del decreto ing. posto che quello potrà fare opposizione
utilizzando nella causa di merito le risultanze dell'ATP ... che dite?

PS Alberto, Ti è arrivato il contatto che Ti ho segnalato?

Davide D Eugenio

unread,
Feb 25, 2010, 5:17:15 PM2/25/10
to leg...@googlegroups.com
Ma forse bisognerebbe capire di che tipo di atp si tratta. Se è un 696 bis o 696. Il primo non presuppone l'instaurazione del giudizio di merito e mira ad una soluzione transattiva, mentre nel secondo caso direi che l'esperimento dell'azione è scontato. Nel primo caso non può esserci tispendenza, ma nel secondo ? forse qualche dubbio potrebbe sollevarsi

--- Gio 25/2/10, Luca Turinelli <turi...@gmail.com> ha scritto:

Da: Luca Turinelli <turi...@gmail.com>
Oggetto: [legalit] Re: a.t.p. e decreto ingiuntivo
A: "legalit" <leg...@googlegroups.com>
Data: Giovedì 25 febbraio 2010, 19:10

--
Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "legalit" di Google Gruppi.
Per postare messaggi in questo gruppo, invia un'email a leg...@googlegroups.com.
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a legalit+unsub...@googlegroups.com.
Per ulteriori opzioni, visita il gruppo all'indirizzo http://groups.google.com/group/legalit?hl=it.


edoardo patini

unread,
Feb 26, 2010, 3:42:11 AM2/26/10
to legalit
Ho più volte affrontato la questione in materia di bancaria.
Pendente un giudizio di accertamento negativo del credito, non
sussiste alcun impedimento alla richiesta di decreto ingiuntivo.
Lo stesso dovrà essere opposto ed il giudizio di opposizione dovrà
essere riunito per connessione a quello di accertamento del credito.
Se poi il decreto non viene opposto, è il giudizio di accertamento che
deve cedere di fronte al giudicato formatosi sul decreto ingiuntivo.
Il tutto a condizione che i due giudizi pendano davanti allo stesso
giudice (da intendersi ovviamente quale autorità giudiziaria).
Una siffatta impostazione, che condivido pienamente, assolve alla
funzione di impedire che strumentali giudizi di accertamento negativo
possano diventare il mezzo per impedire al creditore di avvalersi del
più agile procedimento monitorio.

Così era almeno fino ad un paio di anni fa. Non so se sono intervenute
modifiche all'orientamento.

Cordialità

Ep

Alberto Sonego

unread,
Feb 26, 2010, 5:59:12 AM2/26/10
to leg...@googlegroups.com
Rispondo un po' a tutti colleghi che sono intervenuti, ringraziando.
Nel mio caso, il ricorso di controparte � qualificato ai sensi di ambo
le norme: 696 e 696-bis (come stanno facendo un po' tutti ultimamente,
anche se i presupposti dell'uno e dell'altro sono diversi, ed ho qualche
dubbio sulla legittimit� di questa prassi che si sta instaurando).
Quanto alla litispendenza, personalmente avrei pi� dubbi sul 696-bis che
sul 696. Quest'ultimo, infatti, � un mezzo di istruzione preventiva
"tout court", e nulla di pi�, anche se finalizzato a una successiva
causa di merito, che per� non sempre viene instaurata (o perch� si trova
un accordo nelle more, o perch� l'a.t.p. sconfessa la tesi del
ricorrente il quale perci� si guarda bene dall'avviare una causa di merito).
Il 696-bis invece mi sembra una devoluzione al giudice di una vertenza
gi� insorta stragiudizialmente, "ai fini dell'accertamento e della
relativa determinazione dei crediti" come recita il primo comma. Di qui
il mio dubbio che possa considerarsi gi� insorta una lite giudiziale,
offrendo cos� su un piatto d'argento un bel motivo per opporsi al
decreto ingiuntivo eccependo la litispendenza. Osservo per� che anche il
696-bis � inserito nel c.p.c. nella Sezione IV dedicata ai procedimenti
di istruzione preventiva. Ecco quindi che si pu� sostenere che si tratta
pur sempre di un mero mezzo istruttorio anticipato.
Insomma: propenderei perch� non ci sia litispendenza, ma non ne sono
certo. Per questo mi sono gradite le Vostre opinioni.
Attendo speranzoso.
Cordialit�

Alberto Sonego


Il 25/02/2010 23.17, Davide D Eugenio ha scritto:
> Ma forse bisognerebbe capire di che tipo di atp si tratta. Se � un 696

> bis o 696. Il primo non presuppone l'instaurazione del giudizio di
> merito e mira ad una soluzione transattiva, mentre nel secondo caso

> direi che l'esperimento dell'azione � scontato. Nel primo caso non pu�

> esserci tispendenza, ma nel secondo ? forse qualche dubbio potrebbe
> sollevarsi
>

> --- *Gio 25/2/10, Luca Turinelli /<turi...@gmail.com>/* ha scritto:


>
>
> Da: Luca Turinelli <turi...@gmail.com>
> Oggetto: [legalit] Re: a.t.p. e decreto ingiuntivo
> A: "legalit" <leg...@googlegroups.com>

> Data: Gioved� 25 febbraio 2010, 19:10


>
> Nel caso di giudizio di merito iniziato mi sentirei meno sicuro, posto
> che tra le domande potrebbe figuarsi "dichiararsi di nulla dovere o,
> in subordine, la riduzione del prezzo del lavoro eseguito in ragione
> degli accertandi vizi ... " cose del genere (scusate la fretta)!

> Quanto all'ATP puro e semplice mi sentirei di dire che non � ostativo
> in alcun modo del decreto ing. posto che quello potr� fare opposizione


> utilizzando nella causa di merito le risultanze dell'ATP ... che dite?
>

> PS Alberto, Ti � arrivato il contatto che Ti ho segnalato?


>
> On 25 Feb, 19:01, edoardo patini <pat...@officine.it

> <http://it.mc262.mail.yahoo.com/mc/compose?to=pat...@officine.it>>


> wrote:
> > Penso che non ci siano ragioni ostative al deposito del ricorso.
> > Addirittura non ci sarebbero neanche nel caso in cui in luogo di un

> > atp fosse gi� iniziato il giudizio di merito teso ad accertare


> > l'esistenza di vizi.
> > Non si verifica infatti una ipotesi di litispendenza, ma solo quella
> > della connessione di cause pendenti davanti alla stesso giudice.
> > Mi sembra ci sia anche cassazione.
> >
> > Ciao
> >
> > EP
> >
> > On 25 Feb, 18:56, Alberto Sonego <son...@tele2.it

> <http://it.mc262.mail.yahoo.com/mc/compose?to=son...@tele2.it>> wrote:
> >
> > > Cari colleghi, secondo voi la pendenza di un procedimento per

> > > accertamento tecnico preventivo pu� ostare, per litispendenza,


> alla
> > > quasi contemporanea ma successiva azione per decreto ingiuntivo?
> > > Mi spiego meglio:

> > > un mio cliente � creditore per lavori di pavimentazione, che


> non vengono
> > > pagati con i soliti pretesti (ci sarebbero vizi e difetti, la
> superficie

> > > finale non � stata misurata, ecc.). Dopo che ho diffidato


> l'appaltante
> > > al pagamento, costui prima ribadisce le contestazioni, e poi,
> in tutta
> > > fretta, agisce con ricorso ex artt. 696 e 696-bis, evidentemente
> > > strumentale e volto ad evitare che gli arrivasse il decreto
> ingiuntivo
> > > che stavo preparando.
> > > Vorrei "rispondere" depositando ugualmente il ricorso per
> ingiunzione,
> > > dato che il cliente mi dice che i difetti sono del tutto
> minimi (al

> > > limite dell'invisibilit�).


> > > Non credo che controparte potrebbe fare opposizione eccependo la
> > > litispendenza dell'a.t.p. A mio avviso si tratta di procedure
> del tutto

> > > diverse: l'a.t.p., in particolare, non � una causa di merito,
> anche se
> > > il ricorrente chiede di verificare la bont� del lavoro eseguito.


> > > Siete d'accordo?
> > > Non vedrei l'ora di fare una sorpresina a controparte... :-D

> > > Cordialit�
> >
> > > Alberto Sonego
>
> --
> Hai ricevuto questo messaggio perch� sei iscritto al gruppo


> "legalit" di Google Gruppi.
> Per postare messaggi in questo gruppo, invia un'email a
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> Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a

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> di Google Gruppi.
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edoardo patini

unread,
Feb 26, 2010, 7:21:58 AM2/26/10
to legalit
Spero ti possa essere utile la seguente massima.
Se in quella fattispecie non sussiste una ipotesi di litispendenza, a
maggior ragione non può esistere litispendenza tra un giudizio di
merito ed un ATP.
Nella peggiore delle ipotesi la tua controparte proporrà domanda
rinconvenzionale e chiederà l'acquisizione dell'ATP a sostegno della
stessa.
Io non ci vedo davvero nessun problema. Salvo quelli derivanti da
interpretazioni originalissime.

La proponibilità del ricorso per decreto ingiuntivo ed il potere del
presidente del tribunale di emetterlo non sono preclusi dalla
pendenza, dinanzi allo stesso tribunale, di giudizio ordinario avente
ad oggetto domanda di condanna per il medesimo titolo posto a
fondamento del ricorso monitorio; nel caso di instaurazione del
giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo, si rende poi
applicabile, non verificandosi nè litispendenza, nè incompetenza del
giudice adito, l'istituto della riunione dei procedimenti, di cui agli
art. 273 e 274 c.p.c. (con conseguente esclusione di qualsiasi
ipotizzabile violazione dell'art. 24 cost., per lesione del diritto di
difesa, sotto il profilo della necessità, per l'ingiunto, di
duplicazione dell'attività difensiva e delle relative spese).

Cassazione civile , sez. I, 11 giugno 2002, n. 8327

> > --- *Gio 25/2/10, Luca Turinelli /<turine...@gmail.com>/* ha scritto:
>
> >     Da: Luca Turinelli <turine...@gmail.com>

> >     <http://it.mc262.mail.yahoo.com/mc/compose?to=unsubscribe@googlegroups...>.

Gianni Cataldi

unread,
Feb 26, 2010, 10:39:23 AM2/26/10
to leg...@googlegroups.com
......."non c'è litispendenza"?.........
Stesso petitum e stessa causa petendi, medesime parti.......... e non c'è
litispendenza?
Probabilmente mi sfugge qualcosa........
E, lor signori, ritengono pure che in base all'ultimissimo orientamente
giurisprudenziale, la proposizione di un ricorso per decreto ingiuntivo
nelle more di un giudizio di cognizione non costituisca una violazione
dell'obbligo di buona fede (che da poco assurge a principio costituzionale)?
Bhà...............staremo a vedere.
Un caro saluto a tutti
Gianni Cataldi

STUDIO DELL'AVVOCATO
GIOVANNI CATALDI
Via F. Meninni n. 235  -  70024   Gravina in Puglia (BA)  Tel. / Fax   +39
080.326.82.66  Mobile  +39 333.610.41.70
 
  
Le informazioni contenute nella presente e-mail e nei documenti
eventualmente allegati sono confidenziali e sono comunque riservate al
destinatario delle stesse. La loro diffusione, distribuzione e/o copia da
parte di terzi è proibita e può costituire violazione della normativa che
tutela il diritto alla privacy. Se avete ricevuto questa comunicazione per
errore, Vi preghiamo di informare immediatamente il mittente del messaggio e
di distruggere questa e-mail.
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so could be a breach of Italian privacy Law. Thank you for your
co-operation.
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Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
edoardo patini
Inviato: venerdì 26 febbraio 2010 13:22
A: legalit
Oggetto: Re: R: [legalit] Re: a.t.p. e decreto ingiuntivo

--
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Alberto Sonego

unread,
Feb 26, 2010, 11:10:37 AM2/26/10
to leg...@googlegroups.com
Nel caso di a.t.p. e di ricorso per ingiunzione non ravviso identit� di
petitum. Con il primo si chiede la verifica dello stato di luoghi e
simili, mentre con il secondo si chiede il pagamento. A ben vedere,
l'a.t.p. forse non ha neppure un petitum sostanziale, essendo un
semplice mezzo di istruzione preventiva.
Nel caso, invece, della massima riportata dal collega, relativa a causa
di merito e ingiunzione, effettivamente ho delle perplessit�... ma se la
Cassazione dice che va bene...
Cordialit�

Alberto Sonego


Il 26/02/2010 16.39, Gianni Cataldi ha scritto:
> ......."non c'� litispendenza"?.........
> Stesso petitum e stessa causa petendi, medesime parti.......... e non c'�


> litispendenza?
> Probabilmente mi sfugge qualcosa........
> E, lor signori, ritengono pure che in base all'ultimissimo orientamente
> giurisprudenziale, la proposizione di un ricorso per decreto ingiuntivo
> nelle more di un giudizio di cognizione non costituisca una violazione
> dell'obbligo di buona fede (che da poco assurge a principio costituzionale)?

> Bh�...............staremo a vedere.


> Un caro saluto a tutti
> Gianni Cataldi
>
> STUDIO DELL'AVVOCATO
> GIOVANNI CATALDI
> Via F. Meninni n. 235 - 70024 Gravina in Puglia (BA) Tel. / Fax +39
> 080.326.82.66 Mobile +39 333.610.41.70
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> Le informazioni contenute nella presente e-mail e nei documenti
> eventualmente allegati sono confidenziali e sono comunque riservate al
> destinatario delle stesse. La loro diffusione, distribuzione e/o copia da

> parte di terzi � proibita e pu� costituire violazione della normativa che


> tutela il diritto alla privacy. Se avete ricevuto questa comunicazione per
> errore, Vi preghiamo di informare immediatamente il mittente del messaggio e
> di distruggere questa e-mail.
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> received it in error, please notify us immediately by reply e-mail and then
> delete this message from your system. Please do not copy it or use it for
> any purposes, or disclose its contents to any other person. Mind that to do
> so could be a breach of Italian privacy Law. Thank you for your
> co-operation.
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> Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
> edoardo patini

> Inviato: venerd� 26 febbraio 2010 13:22


> A: legalit
> Oggetto: Re: R: [legalit] Re: a.t.p. e decreto ingiuntivo
>
> Spero ti possa essere utile la seguente massima.
> Se in quella fattispecie non sussiste una ipotesi di litispendenza, a

> maggior ragione non pu� esistere litispendenza tra un giudizio di
> merito ed un ATP.
> Nella peggiore delle ipotesi la tua controparte proporr� domanda
> rinconvenzionale e chieder� l'acquisizione dell'ATP a sostegno della


> stessa.
> Io non ci vedo davvero nessun problema. Salvo quelli derivanti da
> interpretazioni originalissime.
>

> La proponibilit� del ricorso per decreto ingiuntivo ed il potere del


> presidente del tribunale di emetterlo non sono preclusi dalla
> pendenza, dinanzi allo stesso tribunale, di giudizio ordinario avente
> ad oggetto domanda di condanna per il medesimo titolo posto a
> fondamento del ricorso monitorio; nel caso di instaurazione del
> giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo, si rende poi

> applicabile, non verificandosi n� litispendenza, n� incompetenza del


> giudice adito, l'istituto della riunione dei procedimenti, di cui agli
> art. 273 e 274 c.p.c. (con conseguente esclusione di qualsiasi
> ipotizzabile violazione dell'art. 24 cost., per lesione del diritto di

> difesa, sotto il profilo della necessit�, per l'ingiunto, di
> duplicazione dell'attivit� difensiva e delle relative spese).

Gianni Cataldi

unread,
Feb 26, 2010, 2:06:39 PM2/26/10
to leg...@googlegroups.com
La penso esattamente come te!
Infatti il mio commento era riferito alla massima citata dal collega.
Cmq, non capisco ma mi adeguo.
Gianni Cataldi

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Inviato: venerdì 26 febbraio 2010 17:11
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: R: R: [legalit] Re: a.t.p. e decreto ingiuntivo

Nel caso di a.t.p. e di ricorso per ingiunzione non ravviso identità di

petitum. Con il primo si chiede la verifica dello stato di luoghi e
simili, mentre con il secondo si chiede il pagamento. A ben vedere,
l'a.t.p. forse non ha neppure un petitum sostanziale, essendo un
semplice mezzo di istruzione preventiva.
Nel caso, invece, della massima riportata dal collega, relativa a causa

di merito e ingiunzione, effettivamente ho delle perplessità... ma se la

Cassazione dice che va bene...

Cordialità

Alberto Sonego


Il 26/02/2010 16.39, Gianni Cataldi ha scritto:

> ......."non c'è litispendenza"?.........
> Stesso petitum e stessa causa petendi, medesime parti.......... e non c'è


> litispendenza?
> Probabilmente mi sfugge qualcosa........
> E, lor signori, ritengono pure che in base all'ultimissimo orientamente
> giurisprudenziale, la proposizione di un ricorso per decreto ingiuntivo
> nelle more di un giudizio di cognizione non costituisca una violazione
> dell'obbligo di buona fede (che da poco assurge a principio
costituzionale)?

> Bhà...............staremo a vedere.


> Un caro saluto a tutti
> Gianni Cataldi
>
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>
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> eventualmente allegati sono confidenziali e sono comunque riservate al
> destinatario delle stesse. La loro diffusione, distribuzione e/o copia da

> parte di terzi è proibita e può costituire violazione della normativa che


> tutela il diritto alla privacy. Se avete ricevuto questa comunicazione per
> errore, Vi preghiamo di informare immediatamente il mittente del messaggio
e
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> edoardo patini

> Inviato: venerdì 26 febbraio 2010 13:22


> A: legalit
> Oggetto: Re: R: [legalit] Re: a.t.p. e decreto ingiuntivo
>
> Spero ti possa essere utile la seguente massima.
> Se in quella fattispecie non sussiste una ipotesi di litispendenza, a

> maggior ragione non può esistere litispendenza tra un giudizio di
> merito ed un ATP.


> Nella peggiore delle ipotesi la tua controparte proporrà domanda

> rinconvenzionale e chiederà l'acquisizione dell'ATP a sostegno della


> stessa.
> Io non ci vedo davvero nessun problema. Salvo quelli derivanti da
> interpretazioni originalissime.
>

> La proponibilità del ricorso per decreto ingiuntivo ed il potere del


> presidente del tribunale di emetterlo non sono preclusi dalla
> pendenza, dinanzi allo stesso tribunale, di giudizio ordinario avente
> ad oggetto domanda di condanna per il medesimo titolo posto a
> fondamento del ricorso monitorio; nel caso di instaurazione del
> giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo, si rende poi

> applicabile, non verificandosi nè litispendenza, nè incompetenza del


> giudice adito, l'istituto della riunione dei procedimenti, di cui agli
> art. 273 e 274 c.p.c. (con conseguente esclusione di qualsiasi
> ipotizzabile violazione dell'art. 24 cost., per lesione del diritto di

> difesa, sotto il profilo della necessità, per l'ingiunto, di
> duplicazione dell'attività difensiva e delle relative spese).

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