Il termine decennale decorre, come suggerisce il dato letterale, dal
"compimento" dell'opera: vale a dire dalla materiale ultimazione dei lavori,
a prescindere dalla consegna e dal collaudo (C. Civ., Sez. I, 22.7.1995, n.
8050: "�Compimento� dell'opera non pu� dunque che essere qualcosa di diverso
dalla sua consegna e dalla sua accettazione o verifica da parte del
committente; non sembra quindi potersi dare altro corretto significato che
non quello della ultimazione dei lavori necessari per l'ottenimento dell'opera
stessa, nel suo complesso e nei suoi elementi fondamentali, a prescindere
dalla valutazione che della positivit� della stessa possa aver dato il
committente").
Si giunge a tale conclusione: in primo luogo, sulla base del confronto fra
la dizione dell'art. 1669 c.c. e quanto invece previsto dall'art. 1667 c.c.,
ove il legislatore utilizza il termine "consegna" per indicare il momento da
cui decorre la garanzia per i vizi; in secondo luogo, sulla base della
considerazione per cui, ove si ritenesse che il termine decorra dal momento
dell'accettazione dell'opera o dal collaudo, esso si presterebbe ad essere
arbitrariamente dilatato o ristretto
.
GF
> Se dalla realizzazione del rustico all' agibilit� trascorrono 3 anni
> la questione � un po' complessa...
>
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> http://legalit.solignani.it
>
enrico gorini
> Buongiorno a tutti, mi si pongono due problemi
>
> a) trovare la sent. Cass. Civ. N ° 3647/97, che la mia banca dati
> sostiene di non avere (?!?!?!)
>
Sez. 2, Sentenza n. 3647 del 28/04/1997 (Rv. )
Presidente: Girone G. Estensore: Pontorieri F. P.M. Nardi V. (Conf.)
Alfieri (Marotta) contro Rea Antonio (Tuorto)
(Rigetta, App. Napoli, 11 luglio 1994).
Non Massimata.
> b) determinare il dies a quo del termine decennale previsto dall' art.
> 1669 c.c.
>
> L' articolo prevede infatti che la garanzia opera "nel corso di 10
> anni DAL COMPIMENTO DELL' OPERA".
>
> Ora, cosa si intende per compimento dell' opera?
>
> L'immobile fatto e finito in tutte le sue parti?
>
> L'immobile al rustico?
>
> L'immobile agibile / abitabile?
>
> Se dalla realizzazione del rustico all' agibilità trascorrono 3 anni
> la questione è un po' complessa...
>
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Studio Legale Avv. Alessandro Pedone
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Non trovo l'esteso ma solo queste massime redazionali...
Corte di Cassazione Sezione 2 Civile
Sentenza del 28 aprile 1997, n. 3647
Massima redazionale
Cassazione (ricorso per) - Contenuto - Motivi - Motivazione - Testimonianze - Attendibilità dei testi
Deve rigettarsi il motivo di ricorso per cassazione che, senza investire la motivazione della sentenza impugnata sotto il profilo della contraddittorietà o dell'insufficienza, adduce soltanto che il giudizio sull'attendibilità dei testi e sulla maggiore credibilità di alcuni rispetto ad altri debba esprimersi sulla base di una scelta diversa rispetto a quella compiuta con la decisione dal giudice del merito, mentre tale scelta, che involge apprezzamenti di fatto, è riservata al loro prudente criterio discrezionale. (M.Fin.)
Corte di Cassazione Sezione 2 Civile
Sentenza del 28 aprile 1997, n. 3647
Massima redazionale
Contratto di appalto - Responsabilità dell'appaltatore - Gravi difetti di costruzione - Denuncia - Termine decennale - Decorrenza - Data del compimento delle singole parti - Irrilevanza
Il termine decennale entro il quale il committente deve scoprire i difetti gravi della costruzione per poter agire contro l'appaltatore per l'affermazione della di lui responsabilità decorre dal compimento dell'opera e cioè dall'effettiva ultimazione di tutti i lavori commissionati e non delle singole parti in cui i difetti si sono evidenziati. è evidente, pertanto, che ove i vizi si riferiscono alla struttura dell'edificio è irrilevante la data in cui questo è stato portato a termine dal rustico. (M.Fin.)
Corte di Cassazione Sezione 2 Civile
Sentenza del 28 aprile 1997, n. 3647
Massima redazionale
Chiamata in causa - Per ordine del giudice - In caso di responsabilità solidale - Esclusione
In caso di responsabilità solidale il danneggiato ben può convenire in giudizio anche uno solo tra coloro che gli devono risarcire il danno: deve escludersi, pertanto, che il giudice possa ordinare, ai sensi dell'articolo 107 del Cpc, l'intervento di terzi nel processo. (M.Fin.)
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>
>
> Grazie a tutti per le risposte!
>
> Andando con ordine:
>
> @Giorgio ed Enrico: nel caso concreto sono più interessato a spostare
> il più avanti possibile il dies a quo, in quanto avente causa del
> committente! La 8050/2005 preferirei nasconderla sotto il tappeto. O
> in un reinterro abusivo.
>
> @Alessandro: ma mi hai mandato la sentenza per esteso?
No, sul sito della Cassazione l'unico riferimento è quello che ti ho mandato.
La sentenza integrale non c'è ... strano ...
>
> @Elisa: grazie mille per le massime!
>
> @Marisa: grazie mille per la segnalazione! Il foro Patavino ha un
> sito? sarà l'ora, ma non lo trovo!
>
> Gabriele
>
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