autorizzazione ex art.482 cpc: problemi pratici

7,077 views
Skip to first unread message

Raffaele Boccia

unread,
May 25, 2009, 1:09:01 PM5/25/09
to Legalit
carissimi,
ho ottenuto (è la mia prima volta) l'autorizzazione dal Presidente del Tribunale a procedere a pignoramento "subito dopo la notifica dell'atto di precetto".
Dovendo eseguire in un circondario diverso da quello di residenza del debitore, mi pongo un problema pratico:
dovendo l'ufficiale giudiziario notificare gli atti (precetto e pignoramento presso terzi) al debitore a mezzo posta, non si rischia di notificare il pignoramento al terzo prima ancora di notificare il precetto al debitore, violando così l'autorizzazione del tribunale, e beccarsi così una bella opposizione?
spero di essere stato chiaro e confido nella Vs. esperienza.
grazie a tutti
 
Raffaele Boccia
 

Moderatore

unread,
May 25, 2009, 1:22:59 PM5/25/09
to leg...@googlegroups.com

Perché non dividi la notifica al debitore?

 

Prima gli notifichi titolo e precetto con esenzione dal termine e poi il pignoramento presso terzi controllando nel frattempo se hai la ricevuta della raccomandata sul sito PT quando il terzo ha ricevuto gli atti

 

Avv. Marco Pescarollo Treviso

 


Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Raffaele Boccia
Inviato: lunedì 25 maggio 2009 19.09
A: Legalit
Oggetto: [legalit] autorizzazione ex art.482 cpc: problemi pratici

avv. Vincenzo Giordano

unread,
May 25, 2009, 1:25:42 PM5/25/09
to leg...@googlegroups.com
e perchè non richiedi la notifica urgente e a mani per entrambi, allora?
Cordialità,
Vincenzo Giordano
Avvocato in Napoli
tel/fax: 0815569828
pec: avv.vincen...@pec.it
Via A. Pitloo,8
80128 Napoli -  Italia



Nessun virus nel messaggio in arrivo.
Controllato da AVG - www.avg.com
Versione: 8.5.339 / Database dei virus: 270.12.39/2133 -  Data di rilascio: 05/25/09 08:16:00

Raffaele Boccia

unread,
May 25, 2009, 1:34:45 PM5/25/09
to leg...@googlegroups.com
ma il presso terzi al debitore deve essere per forza postale, perchè è residente in altro circondario...

f.zannini

unread,
May 26, 2009, 3:02:47 AM5/26/09
to leg...@googlegroups.com

No può essere anche a mani basta che lo mandi al uff di competenza e ne chiedi la notifica a mani…

Saluti

 

 

Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Raffaele Boccia
Inviato: lunedì 25 maggio 2009 19.35
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: [legalit] Re: autorizzazione ex art.482 cpc: problemi pratici

<BR

Message has been deleted

Raffaele Boccia

unread,
May 26, 2009, 11:38:13 AM5/26/09
to leg...@googlegroups.com
ci ho pensato anch'io,
ma il debitore è uno di quelli furbi e temo la sparizione di tutto...

Sent: Tuesday, May 26, 2009 9:03 AM
Subject: [legalit] Re: autorizzazione ex art.482 cpc: problemi pratici

Caro Raffaele, la tua osservazione è giusta. Forse in questo caso l'autorizzazione all'esenzione del termine dilatorio rischia di divenire deleteria. Meglio se prima fai notificare il precetto (anche con l'esenzione), e il giorno dopo il pignoramento al terzo.
 
Così vai sicuro, a meno che il debitore non distragga immediatamente i fondi (ma la vedo difficile).
 
Cordialità.
 
Avv. Marco Mecacci
Mecacci & Mensi Avvocati Associati
Piazza di San Marco n. 7
50121 FIRENZE
tel. 055210480 / 0555351740
fax 055/7349010

Sent: Monday, May 25, 2009 7:09 PM
To: Legalit
Subject: [legalit] autorizzazione ex art.482 cpc: problemi pratici

Message has been deleted

Samuele Fazzolari

unread,
May 26, 2009, 12:52:15 PM5/26/09
to leg...@googlegroups.com
.. di sto passo, andremo davvero con le pezze al culo!

Scusatemi la licenza poetica, ma la crisi avanza, la disperazione.. anche! :-)

Qui a Bologna, comunque, si conserva una certa formalità.. non tanto al GdP, ma in Trib e in Corte sì.. ancora...

Buon proseguimento di giornata
Samu

Avv. Marco Mecacci ha scritto:
Mi trovo ad affrontare questo caldo africano che non molla, e  mi impongo una riflessione con richiesta di parere da parte di chi vorrà.
 
Premetto che parlo da maschio svantaggiato, perché essendo tale, dovrei rispettare l'uso non scritto di recarmi in udienza con giacca e cravatta. Le colleghe invece, pur nel rispetto della dovuta sobrietà, possono presentarsi in abbigliamento sicuramente più fresco (tailleur, vestiti leggeri etc...).
 
Mi chiedo però - oramai da qualche anno- quale norma,  se non la regola non scritta del "buon borghese",  mi imponga di presentarmi in giacca e cravatta.
 
Il Regio decreto  -  14/12/1865 , n. 2641  (cui siamo rimasti) dispone infatti: 
Art. 170.
Nelle pubbliche udienze delle corti e dei tribunali gli avvocati patrocinanti indossano le seguenti divise:
Toga di lana nera alla foggia di quella prescritta per i funzionari giudiziari, ma abbottonata sul davanti con maniche orlate di un gallone di velluto nero, rialzate e annodate sulle spalle con cordoni e nappine di seta nera; hanno il tocco di seta nera fregiato di un gallone di velluto nero, e il collare di tela batista.
 
Premesso che ho la toga ma non ho nè tocco nè collare, e che non esercito in processi penali, mi chiedo che cosa succederebbe se mi presentassi in udienza così vestito...
 
L'ilarità dilagherebbe... eppure, mi pare che questa sia l'unica disposizione cogente in materia...
 
Quindi mi sono detto.... perchè debbo mettermi la giacca e la cravatta (sottolineo cravatta) con 40 gradi all'ombra e non posso presentarmi in Lacoste o maglietta consimile?
 
Perchè talora i giudici si vestono in modo quasi sguaiato e nessuno dice nulla?
Qualche tempo fa una dottoressa in forza nel nostro tribunale era solita presentarsi in minigonna, così mini, da lasciare poco all'immaginazione... Eppure a parte qualche battuta greve dei colleghi più esperti, nessuno diceva nulla e/o si sognava di fare reclami o esposti a chicchessia....
 
Oggi, ho dunque fatto la mia udienza in Lacoste viola, suscitando forse un po' di invidia nei colleghi, e lasciando assolutamente indifferente il giudice..
 
Peraltro, mi sono appena ricordato che un collega consigliere dell'Ordine molto autorevole, che incontro spesso, è solito recarsi alla riunione settimanale di detto organismo anch'egli in maglietta.
 
Qualche tempo fa, conversando con alcun colleghi, lanciai l'idea che - proprio al fine di sottolineare la funzione giudiziaria esercitata - potrebbe essere ideata una sorta di divisa per gli avvocati iscritti al Foro sia estiva che invernale (magari sullo stile di quelli di "JAG"), e trovai molti consensi informali...
 
Che ne pensate? come funziona da voi? c'è sbracamento?

--


Samuele Fazzolari
Praticante legale

www.fazzolari.it
phone: +39 328.6630140
e-mail: sam...@fazzolari.it
MSN: samk...@libero.it


AVVISO DI RISERVATEZZA
Il testo e gli eventuali documenti trasmessi contengono informazioni riservate al destinatario indicato. La seguente e-mail confidenziale e la sua riservatezza sono tutelate legalmente dal codice della privacy D.Lgs. n. 196/2003. A chi legge il presente avviso, se non à l'effettivo destinatario, si notifica che è proibito qualsiasi uso, copia, distribuzione o divulgazione di quanto in esso contenuto ai sensi dell'art. 616 codice penale e di quanto stabilisce il codice sulla tutela dei dati personali. La lettura, copia od altro uso non autorizzato o qualsiasi altra azione derivante dalla conoscenza di queste informazioni sono rigorosamente vietate. Se pensi di non essere il destinatario di questa mail, o se hai ricevuto questa mail per errore, sei pregato di darne immediata comunicazione al mittente e di provvedere immediatamente alla sua distruzione.

Agostino Mela

unread,
May 26, 2009, 1:02:37 PM5/26/09
to leg...@googlegroups.com
Io da anni non uso la cravatta ma la giacca sì, e non sono mai incorso in censure.
La prova del nove l'ha fatta lo scorso un collega coetaneo, noto per non usare mai la giacca.
Davanti alla corte d'appello il presidente gli ha rimproverato di non avere la giacca, e lui ha risposto seccamente che non amava usare la giacca. Il presidente ha preannunciato che se ne sarebbe lamentato col consiglio dell'ordine, ma non mi consta che abbia fatto alcunché.
Penso che, in assenza di disposizioni vincolanti, sia sufficiente vestire in modo decoroso.
Di più non mi sembra giusto pretendere, soprattutto nei nostri palazzi di giustizia nei quali si tengono udienze in aule surriscaldate al limite della sopravvivenza umana.
agostino mela, cagliari



Il giorno 26/mag/09, alle ore 18:48, Avv. Marco Mecacci ha scritto:

come funziona da voi? c'è sbracamento?
 
 

Gianni Cataldi

unread,
May 26, 2009, 1:11:18 PM5/26/09
to leg...@googlegroups.com

Caro Marco,

io probabilmente sono uno dei più giovani nel mio foro e magari il mio “modus operandi” potrebbe apparire poco rispettoso nei confronti degli “anziani”.

La verità è che io solo poche volte sono andato in udienza in giacca e cravatta azzardando, al contrario, molto più spesso, jeans ultimo grido (leggasi lacerati) e camicia fashion.

Altri colleghi fanno lo stesso………

Una sola volta il giudice mi ha pregato di mettere la giacca (la volta successiva, però)……….ma non c’erano 40 gradi.

Cmq, da queste parti, in linea di massima vi è massima libertà.

Il jeans in generale è gettonatissimo e dato che tu parli di Lacoste (logicamente per rendere meglio l’idea dello stile) ti dico che qui Hogan e The Bridge la fanno da padroni.

Se faccio mente locale a stamattina poi, ti dico che una collega aveva un Jeans “Galliano” ed un collega un “Dsquared”………se segui un attimino la moda ti rendi conto che tali capi non sono proprio il massimo della sobrietà.

Gianni Cataldi.

 

PS Certo che a sentir te, se venissi su da te a fare un’udienza l’ilarità la farei scoppiare io, suppongo. J  

 

Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Avv. Marco Mecacci
Inviato: martedì 26 maggio 2009 18.49
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: [legalit] Re: L'abbigliamento.

 

Mi trovo ad affrontare questo caldo africano che non molla, e  mi impongo una riflessione con richiesta di parere da parte di chi vorrà.

 

Premetto che parlo da maschio svantaggiato, perché essendo tale, dovrei rispettare l'uso non scritto di recarmi in udienza con giacca e cravatta. Le colleghe invece, pur nel rispetto della dovuta sobrietà, possono presentarsi in abbigliamento sicuramente più fresco (tailleur, vestiti leggeri etc...).

 

Mi chiedo però - oramai da qualche anno- quale norma,  se non la regola non scritta del "buon borghese",  mi imponga di presentarmi in giacca e cravatta.

 

Il Regio decreto  -  14/12/1865 , n. 2641  (cui siamo rimasti) dispone infatti: 
Art. 170.
Nelle pubbliche udienze delle corti e dei tribunali gli avvocati patrocinanti indossano le seguenti divise:
Toga di lana nera alla foggia di quella prescritta per i funzionari giudiziari, ma abbottonata sul davanti con maniche orlate di un gallone di velluto nero, rialzate e annodate sulle spalle con cordoni e nappine di seta nera; hanno il tocco di seta nera fregiato di un gallone di velluto nero, e il collare di tela batista.

 

Premesso che ho la toga ma non ho nè tocco nè collare, e che non esercito in processi penali, mi chiedo che cosa succederebbe se mi presentassi in udienza così vestito...

 

L'ilarità dilagherebbe... eppure, mi pare che questa sia l'unica disposizione cogente in materia...

 

Quindi mi sono detto.... perchè debbo mettermi la giacca e la cravatta (sottolineo cravatta) con 40 gradi all'ombra e non posso presentarmi in Lacoste o maglietta consimile?

 

Perchè talora i giudici si vestono in modo quasi sguaiato e nessuno dice nulla?

Qualche tempo fa una dottoressa in forza nel nostro tribunale era solita presentarsi in minigonna, così mini, da lasciare poco all'immaginazione... Eppure a parte qualche battuta greve dei colleghi più esperti, nessuno diceva nulla e/o si sognava di fare reclami o esposti a chicchessia....

 

Oggi, ho dunque fatto la mia udienza in Lacoste viola, suscitando forse un po' di invidia nei colleghi, e lasciando assolutamente indifferente il giudice..

 

Peraltro, mi sono appena ricordato che un collega consigliere dell'Ordine molto autorevole, che incontro spesso, è solito recarsi alla riunione settimanale di detto organismo anch'egli in maglietta.

 

Qualche tempo fa, conversando con alcun colleghi, lanciai l'idea che - proprio al fine di sottolineare la funzione giudiziaria esercitata - potrebbe essere ideata una sorta di divisa per gli avvocati iscritti al Foro sia estiva che invernale (magari sullo stile di quelli di "JAG"), e trovai molti consensi informali...

 

Che ne pensate? come funziona da voi? c'è sbracamento?

 

 

Cordialità.

 

Avv. Marco Mecacci
Mecacci & Mensi Avvocati Associati
Piazza di San Marco n. 7
50121 FIRENZE
tel. 055210480 / 0555351740
fax 055/7349010
 

 

 

 

 

Sent: Tuesday, May 26, 2009 5:38 PM

<BR<BR<BR

michel...@virgilio.it

unread,
May 26, 2009, 1:13:24 PM5/26/09
to leg...@googlegroups.com
Qui a Roma la situazione è molto simile a quella di Firenze...
Io che mi occupo solo di diritto Penale (quindi Tribunale di piazzale Clodio) sono "costretto" ad andare in giro in divisa (giacca e cravatta), aggiungendo in udienza la toga; in compenso le mie/nostre colleghe, con il loro abbigliamento, contribuiscono in maniera piacevole ad alleviare il nostro dolore e a farci dimenticare la temperatura esterna....
Saluti

Michele Maiolo
foro di Roma



----Messaggio originale----
Da: sam...@fazzolari.it
Data: 26-mag-2009 18.52
A: <leg...@googlegroups.com>
Ogg: [legalit] Re: L'abbigliamento.


.. di sto passo, andremo davvero con le pezze al culo!

Scusatemi la licenza poetica, ma la crisi avanza, la disperazione.. anche! :-)

Qui a Bologna, comunque, si conserva una certa formalità.. non tanto al GdP, ma in Trib e in Corte sì.. ancora...

Buon proseguimento di giornata
Samu

Avv. Marco Mecacci ha scritto:
Mi trovo ad affrontare questo caldo africano che non molla, e  mi impongo una riflessione con richiesta di parere da parte di chi vorrà.

avv. Vincenzo Giordano

unread,
May 26, 2009, 1:52:26 PM5/26/09
to leg...@googlegroups.com
A me piace vestire "bene" a prescindere, e quindi, quando ne ho voglia, ma solo per mia personale esigenza, indosso giacche, cravatte, abiti ben fatti, ecc...
Per quanto attiene alle udienze, invece, il massimo dell'eleganza che mi concedo quando fa caldo è indossare una giacca superleggera sul jeans e una polo: la cravatta l'ho abolita, e anche d'inverno, da lungo tempo.
Nelle ultime udienze di luglio, poi, non uso più nemmeno la giacca e la polo, ma, perchè è più fresca, e sempre sul jeans (a proposito, il jeans lo indosso 360 giorni su 365... ne ho parecchi e di tutte le fatte e marche), una bella camicia con le maniche rimboccate a metà avambraccio.
Per un ex-sessantottino come me è già troppo, e nessuno mai ha avuto da ridire sul mio abbigliamento, anzi ;-)
D'altronde, la maggior parte dei giudici che vedo dalle mie  parti  non veste un granchè bene.
Cordialità,
Vincenzo Giordano
Avvocato in Napoli
tel/fax: 0815569828
pec: avv.vincen...@pec.it
Via A. Pitloo,8
80128 Napoli -  Italia
 
P.S. Devo apprezzare sempre di più l'arguzia di Mecacci, che spesso riesce a farci estraniare, con argomenti più piacevoli e meno convenzionali, dalla solita solfa ;-) 
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, May 26, 2009 7:13 PM
Subject: R: [legalit] Re: L'abbigliamento.

Qui a Roma la situazione è molto simile a quella di Firenze...

Io che mi occupo solo di diritto Penale (quindi Tribunale di piazzale Clodio) sono "costretto" ad andare in giro in divisa (giacca e cravatta), aggiungendo in udienza la toga; in compenso le mie/nostre colleghe, con il loro abbigliamento, contribuiscono in maniera piacevole ad alleviare il nostro dolore e a farci dimenticare la temperatura esterna....
Saluti

Michele Maiolo
foro di Roma



----Messaggio originale----
Da: sam...@fazzolari.it
Data: 26-mag-2009 18.52
A: <leg...@googlegroups.com>
Ogg: [legalit] Re: L'abbigliamento.

.. di sto passo, andremo davvero con le pezze al culo!

Scusatemi la licenza poetica, ma la crisi avanza, la disperazione.. anche! :-)

Qui a Bologna, comunque, si conserva una certa formalità.. non tanto al GdP, ma in Trib e in Corte sì.. ancora...

Buon proseguimento di giornata
Samu

Avv. Marco Mecacci ha scritto:
Mi trovo ad affrontare questo caldo africano che non molla, e  mi impongo una riflessione con richiesta di parere da parte di chi vorrà.
 
Premetto che parlo da maschio svantaggiato, perché essendo tale, dovrei rispettare l'uso non scritto di recarmi in udienza con giacca e cravatta. Le colleghe invece, pur nel rispetto della dovuta sobrietà, possono presentarsi in abbigliamento sicuramente più fresco (tailleur, vestiti leggeri etc...).
 
Mi chiedo però - oramai da qualche anno- quale norma,  se non la regola non scritta del "buon borghese",  mi imponga di presentarmi in giacca e cravatta.
 
Il Regio decreto  -  14/12/1865 , n. 2641  (cui siamo rimasti) dispone infatti: 
Art. 170.
Nelle pubbliche udienze delle corti e dei tribunali gli avvocati patrocinanti indossano le seguenti divise:
Toga di lana nera alla foggia di quella prescritta per i funzionari giudiziari, ma abbottonata sul davanti con maniche orlate di un gallone di velluto nero, rialzate e annodate sulle spalle con cordoni e nappine di seta nera; hanno il tocco di seta nera fregiato di un gallone di velluto nero, e il collare di tela batista.
 
Premesso che ho la toga ma non ho nè tocco nè collare, e che non esercito in processi penali, mi chiedo che cosa succederebbe se mi presentassi in udienza così vestito...
 
L'ilarità dilagherebbe... eppure, mi pare che questa sia l'unica disposizione cogente in materia...
 
Quindi mi sono detto.... perchè debbo mettermi la giacca e la cravatta (sottolineo cravatta) con 40 gradi all'ombra e non posso presentarmi in Lacoste o maglietta consimile?
 
Perchè talora i giudici si vestono in modo quasi sguaiato e nessuno dice nulla?
Qualche tempo fa una dottoressa in forza nel nostro tribunale era solita presentarsi in minigonna, così mini, da lasciare poco all'immaginazione... Eppure a parte qualche battuta greve dei colleghi più esperti, nessuno diceva nulla e/o si sognava di fare reclami o esposti a chicchessia....
 
Oggi, ho dunque fatto la mia udienza in Lacoste viola, suscitando forse un po' di invidia nei colleghi, e lasciando assolutamente indifferente il giudice..
 
Peraltro, mi sono appena ricordato che un collega consigliere dell'Ordine molto autorevole, che incontro spesso, è solito recarsi alla riunione settimanale di detto organismo anch'egli in maglietta.
 
Qualche tempo fa, conversando con alcun colleghi, lanciai l'idea che - proprio al fine di sottolineare la funzione giudiziaria esercitata - potrebbe essere ideata una sorta di divisa per gli avvocati iscritti al Foro sia estiva che invernale (magari sullo stile di quelli di "JAG"), e trovai molti consensi informali...
 
Che ne pensate? come funziona da voi? c'è sbracamento?
 
 
Cordialità.
 
Avv. Marco Mecacci
Mecacci & Mensi Avvocati Associati
Piazza di San Marco n. 7
50121 FIRENZE
tel. 055210480 / 0555351740
fax 055/7349010
 
 
 
 
 

Sent: Tuesday, May 26, 2009 5:38 PM
Subject: [legalit] Re: autorizzazione ex art.482 cpc: problemi pratici

ci ho pensato anch'io,
ma il debitore è uno di quelli furbi e temo la sparizione di tutto...

Sent: Tuesday, May 26, 2009 9:03 AM
Subject: [legalit] Re: autorizzazione ex art.482 cpc: problemi pratici

Caro Raffaele, la tua osservazione è giusta. Forse in questo caso l'autorizzazione all'esenzione del termine dilatorio rischia di divenire deleteria. Meglio se prima fai notificare il precetto (anche con l'esenzione), e il giorno dopo il pignoramento al terzo.
 
Così vai sicuro, a meno che il debitore non distragga immediatamente i fondi (ma la vedo difficile).
 
Cordialità.
 
Avv. Marco Mecacci
Mecacci & Mensi Avvocati Associati
Piazza di San Marco n. 7
50121 FIRENZE
tel. 055210480 / 0555351740
fax 055/7349010

Sent: Monday, May 25, 2009 7:09 PM
To: Legalit
Subject: [legalit] autorizzazione ex art.482 cpc: problemi pratici

carissimi,
ho ottenuto (è la mia prima volta) l'autorizzazione dal Presidente del Tribunale a procedere a pignoramento "subito dopo la notifica dell'atto di precetto".
Dovendo eseguire in un circondario diverso da quello di residenza del debitore, mi pongo un problema pratico:
dovendo l'ufficiale giudiziario notificare gli atti (precetto e pignoramento presso terzi) al debitore a mezzo posta, non si rischia di notificare il pignoramento al terzo prima ancora di notificare il precetto al debitore, violando così l'autorizzazione del tribunale, e beccarsi così una bella opposizione?
spero di essere stato chiaro e confido nella Vs. esperienza.
grazie a tutti
 
Raffaele Boccia
 





--


Samuele Fazzolari
Praticante legale

www.fazzolari.it
phone: +39 328.6630140
e-mail: sam...@fazzolari.it
MSN: samk...@libero.it


AVVISO DI RISERVATEZZA
Il testo e gli eventuali documenti trasmessi contengono informazioni riservate al destinatario indicato. La seguente e-mail confidenziale e la sua riservatezza sono tutelate legalmente dal codice della privacy D.Lgs. n. 196/2003. A chi legge il presente avviso, se non à l'effettivo destinatario, si notifica che è proibito qualsiasi uso, copia, distribuzione o divulgazione di quanto in esso contenuto ai sensi dell'art. 616 codice penale e di quanto stabilisce il codice sulla tutela dei dati personali. La lettura, copia od altro uso non autorizzato o qualsiasi altra azione derivante dalla conoscenza di queste informazioni sono rigorosamente vietate. Se pensi di non essere il destinatario di questa mail, o se hai ricevuto questa mail per errore, sei pregato di darne immediata comunicazione al mittente e di provvedere immediatamente alla sua distruzione.






Nessun virus nel messaggio in arrivo.
Controllato da AVG - www.avg.com

Versione: 8.5.339 / Database dei virus: 270.12.40/2135 -  Data di rilascio: 05/26/09 08:53:00

Tiziano Solignani

unread,
May 27, 2009, 2:54:18 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
in data 26/05/2009 Avv. Marco Mecacci scriveva:
> Quindi mi sono detto.... perchè debbo mettermi la giacca e la

> cravatta (sottolineo cravatta) con 40 gradi all'ombra e non posso
> presentarmi in Lacoste o maglietta consimile?

Come faceva la grande Marilyn, vai vestito solo di 5 gocce di Chanel n.
5 ...

Dopo il tg nudo, potrebbe essere una ulteriore novità nel nostro
panorama sociale :-)

--
cordialmente,

tiziano solignani <http://tsolignani.solignani.it/>


Andrea BULGARELLI

unread,
May 27, 2009, 3:06:30 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
Io sono per la toga.
Sempre.
Mi meraviglia molto che la legge benchè vigente non sia applicata.
Non mi meraviglio invece che Mecacci si presenti
con la polo viola.... e spero che non arrivi alle infradito ;-)
Il decadimento del senso della giustizia dipende
alcuna volte anche da un minimo di forma.
Solignani mi dicono sia arrivato alla tunica come
Lele Mora. Non so se è un buon segno.


P.S. il tema di questi argomenti conferma che la
crisi è arrivata anche da noi e che non abbiamo un piffero da fare

f.zannini

unread,
May 27, 2009, 3:14:12 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com

Allora riguardo all’abbigliamento ti racconto questa, qualche tempo fa arriva un giudice moderno con tanto di computer portatile il che non sempre depone a  favore delle persone che lo portano…. E si presenta subito con modi autoritari e vessatori nei confronti degli avvocati che non fanno quello che voleva lui… un bel giorno si presenta con i jeans sdruciti e la camicia fuori dai pantaloni abbigliato + per un  raveparty che per un giorno in tribunale, allora il nostro presidente dell’ordine non vedendo l’ora di prendersi una seppur minima rivincita,  gli si avvicina e con molta delicatezza gli fa osservare che forse l’abito non era consono allo stato dei luoghi, la risposta è stata …”a casa mia faccio quello che mi pare!!!!”  e quindi il ns presidente sé l è presa ancora una volta in quel posto…quindi ricordati caro marco che quando vai a casa d’altri devi vestire dignitosamente…..;-))

 

Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Avv. Marco Mecacci
Inviato: martedì 26 maggio 2009 18.49
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: [legalit] Re: L'abbigliamento.

 

Mi trovo ad affrontare questo caldo africano che non molla, e  mi impongo una riflessione con richiesta di parere da parte di chi vorrà.

 

Premetto che parlo da maschio svantaggiato, perché essendo tale, dovrei rispettare l'uso non scritto di recarmi in udienza con giacca e cravatta. Le colleghe invece, pur nel rispetto della dovuta sobrietà, possono presentarsi in abbigliamento sicuramente più fresco (tailleur, vestiti leggeri etc...).

 

Mi chiedo però - oramai da qualche anno- quale norma,  se non la regola non scritta del "buon borghese",  mi imponga di presentarmi in giacca e cravatta.

 

Il Regio decreto  -  14/12/1865 , n. 2641  (cui siamo rimasti) dispone infatti: 
Art. 170.
Nelle pubbliche udienze delle corti e dei tribunali gli avvocati patrocinanti indossano le seguenti divise:
Toga di lana nera alla foggia di quella prescritta per i funzionari giudiziari, ma abbottonata sul davanti con maniche orlate di un gallone di velluto nero, rialzate e annodate sulle spalle con cordoni e nappine di seta nera; hanno il tocco di seta nera fregiato di un gallone di velluto nero, e il collare di tela batista.

 

Premesso che ho la toga ma non ho nè tocco nè collare, e che non esercito in processi penali, mi chiedo che cosa succederebbe se mi presentassi in udienza così vestito...

 

L'ilarità dilagherebbe... eppure, mi pare che questa sia l'unica disposizione cogente in materia...

 

Quindi mi sono detto.... perchè debbo mettermi la giacca e la cravatta (sottolineo cravatta) con 40 gradi all'ombra e non posso presentarmi in Lacoste o maglietta consimile?

 

Perchè talora i giudici si vestono in modo quasi sguaiato e nessuno dice nulla?

Qualche tempo fa una dottoressa in forza nel nostro tribunale era solita presentarsi in minigonna, così mini, da lasciare poco all'immaginazione... Eppure a parte qualche battuta greve dei colleghi più esperti, nessuno diceva nulla e/o si sognava di fare reclami o esposti a chicchessia....

 

Oggi, ho dunque fatto la mia udienza in Lacoste viola, suscitando forse un po' di invidia nei colleghi, e lasciando assolutamente indifferente il giudice..

 

Peraltro, mi sono appena ricordato che un collega consigliere dell'Ordine molto autorevole, che incontro spesso, è solito recarsi alla riunione settimanale di detto organismo anch'egli in maglietta.

 

Qualche tempo fa, conversando con alcun colleghi, lanciai l'idea che - proprio al fine di sottolineare la funzione giudiziaria esercitata - potrebbe essere ideata una sorta di divisa per gli avvocati iscritti al Foro sia estiva che invernale (magari sullo stile di quelli di "JAG"), e trovai molti consensi informali...

 

Che ne pensate? come funziona da voi? c'è sbracamento?

 

 

Cordialità.

 

Avv. Marco Mecacci
Mecacci & Mensi Avvocati Associati
Piazza di San Marco n. 7
50121 FIRENZE
tel. 055210480 / 0555351740
fax 055/7349010
 

 

 

 

 

Sent: Tuesday, May 26, 2009 5:38 PM

<BR<BR<BR

f.zannini

unread,
May 27, 2009, 3:25:24 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
Bè mecacci ha il coraggio di portare la polo viola senza sapere ancora se
arriverà in zona champions?
Incredibile!!!!

-----Messaggio originale-----
Andrea BULGARELLI
Inviato: mercoledì 27 maggio 2009 9.07
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: [legalit] Re: L'abbigliamento.


Io sono per la toga.
Sempre.
Mi meraviglia molto che la legge benchè vigente non sia applicata.
Non mi meraviglio invece che Mecacci si presenti
con la polo viola.... e spero che non arrivi alle infradito ;-)
Il decadimento del senso della giustizia dipende
alcuna volte anche da un minimo di forma.
Solignani mi dicono sia arrivato alla tunica come
Lele Mora. Non so se è un buon segno.


P.S. il tema di questi argomenti conferma che la
crisi è arrivata anche da noi e che non abbiamo un piffero da fare




At 08.54 27/05/2009, Tiziano Solignani wrote:

giancar...@tiscali.it

unread,
May 27, 2009, 3:40:58 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
Dicono che si lavori meglio e si renda di più quando si è vestiti nel
modo che meglio ci rappresenta.

Chiaramente le infradito mi sembrerebbero un'espressione eccessiva
della propria individualità..

Buon vestito a tutti

----Messaggio originale----
Da: andrea.b...@studiobulgarelli.it
Data: 27/05/2009 9.06
A: <leg...@googlegroups.com>
Ogg: [legalit] Re: L&#39;abbigliamento.
Promozione di Primavera ! Stampa le tue foto nei formati 13x17 e 13x19 a soli 0,11 euro.http://photo.tiscali.it

Tiziano Solignani

unread,
May 27, 2009, 3:59:50 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
in data 27/05/2009 Andrea BULGARELLI scriveva:

> Solignani mi dicono sia arrivato alla tunica come
> Lele Mora.

Il mio ideale di eleganza è Jeffrey Lebowsky, che si presenta al
pubblico con veste da camera, t-shirt bianca, pantaloncini corti,
sandali di gomma trasparente...

big_lebowsky1.jpg

Francesco Cavaliere

unread,
May 27, 2009, 4:26:57 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
Tanto per aggiungere un tocco di internazionalità all'interessante discussione (grazie Marco come sempre!), segnalo che in Inghilterra (e Galles) la questione dell'abbigliamento da tenere in udienza è una materia su cui esiste una normativa precisa, che distingue tra "court dress" (toga e PARRUCCA) da una parte, e "business suit" (abito completo di colore scuro, anche per le donne) dall'altra, indicando le occasioni nelle quali i Barristers devono indossare l'uno o l'altro.

Per chi è curioso, sul sito del Bar Council c'è una breve guida predisposta dal Presidente del Bar Council al seguente link:
http://www.barcouncil.org.uk/assets/documents/Court_Dress_Guidance.pdf

Ricordo che in un paio di occasioni di colleghi inglesi che sono venuti con me in udienza qui a Roma, la cosa che li ha colpiti di più è stata proprio l'abbigliamento!

Saluti.
Francesco Cavaliere



CAVALIERE & CAVALIERE, Studio Legale Associato

Avv. Raffaele Cavaliere, Patrocinante in Cassazione - Partner
Avv. Francesco Cavaliere, Solicitor (England and Wales) - Partner

Piazza Gentile da Fabriano, 3
00196 - Rome, Italy
http://www.cavaliere-law.com

Tel. +39 06 320.0153
Fax +39 06 320.1172
in...@cavaliere-law.com


-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di giancar...@tiscali.it
Inviato: mercoledì 27 maggio 2009 9.41
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] Re: L'abbigliamento.

Avv. Erik Maffei

unread,
May 27, 2009, 5:35:23 AM5/27/09
to legalit
Be' io anche nelle udienze civili vado proprio così: " Nelle pubbliche
udienze delle corti e dei tribunali gli avvocati patrocinanti
indossano le seguenti divise:
> Toga di lana nera alla foggia di quella prescritta per i funzionari giudiziari, ma abbottonata sul davanti con maniche orlate di un gallone di velluto nero, rialzate e annodate sulle spalle con cordoni e nappine di seta nera; hanno il tocco di seta nera fregiato di un gallone di velluto nero, e il collare di tela batista." Oviamente con il tocco!

scherzi a parte, qui a Reggio si conserva una certa formalità.

Cordialmente,
EM

On 26 Mag, 18:48, "Avv. Marco Mecacci" <avv.marco.meca...@gmail.com>
wrote:
> Mi trovo ad affrontare questo caldo africano che non molla, e  mi impongo una riflessione con richiesta di parere da parte di chi vorrà.
>
> Premetto che parlo da maschio svantaggiato, perché essendo tale, dovrei rispettare l'uso non scritto di recarmi in udienza con giacca e cravatta. Le colleghe invece, pur nel rispetto della dovuta sobrietà, possono presentarsi in abbigliamento sicuramente più fresco (tailleur, vestiti leggeri etc...).
>
> Mi chiedo però - oramai da qualche anno- quale norma,  se non la regola non scritta del "buon borghese",  mi imponga di presentarmi in giacca e cravatta.
>
> Il Regio decreto  -  14/12/1865 , n. 2641  (cui siamo rimasti) dispone infatti:
> Art. 170.
> Nelle pubbliche udienze delle corti e dei tribunali gli avvocati patrocinanti indossano le seguenti divise:
> Toga di lana nera alla foggia di quella prescritta per i funzionari giudiziari, ma abbottonata sul davanti con maniche orlate di un gallone di velluto nero, rialzate e annodate sulle spalle con cordoni e nappine di seta nera; hanno il tocco di seta nera fregiato di un gallone di velluto nero, e il collare di tela batista.
>
> Premesso che ho la toga ma non ho nè tocco nè collare, e che non esercito in processi penali, mi chiedo che cosa succederebbe se mi presentassi in udienza così vestito...
>
> L'ilarità dilagherebbe... eppure, mi pare che questa sia l'unica disposizione cogente in materia...
>
> Quindi mi sono detto.... perchè debbo mettermi la giacca e la cravatta (sottolineo cravatta) con 40 gradi all'ombra e non posso presentarmi in Lacoste o maglietta consimile?
>
> Perchè talora i giudici si vestono in modo quasi sguaiato e nessuno dice nulla?
> Qualche tempo fa una dottoressa in forza nel nostro tribunale era solita presentarsi in minigonna, così mini, da lasciare poco all'immaginazione... Eppure a parte qualche battuta greve dei colleghi più esperti, nessuno diceva nulla e/o si sognava di fare reclami o esposti a chicchessia....
>
> Oggi, ho dunque fatto la mia udienza in Lacoste viola, suscitando forse un po' di invidia nei colleghi, e lasciando assolutamente indifferente il giudice..
>
> Peraltro, mi sono appena ricordato che un collega consigliere dell'Ordine molto autorevole, che incontro spesso, è solito recarsi alla riunione settimanale di detto organismo anch'egli in maglietta.
>
> Qualche tempo fa, conversando con alcun colleghi, lanciai l'idea che - proprio al fine di sottolineare la funzione giudiziaria esercitata - potrebbe essere ideata una sorta di divisa per gli avvocati iscritti al Foro sia estiva che invernale (magari sullo stile di quelli di "JAG"), e trovai molti consensi informali...
>
> Che ne pensate? come funziona da voi? c'è sbracamento?
>
> Cordialità.
>
> Avv. Marco Mecacci
> Mecacci & Mensi Avvocati Associati
> Piazza di San Marco n. 7
> 50121 FIRENZE
> tel. 055210480 / 0555351740
> fax 055/7349010
>
> From: Raffaele Boccia
> Sent: Tuesday, May 26, 2009 5:38 PM
Message has been deleted

avv. Vincenzo Giordano

unread,
May 27, 2009, 6:11:02 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
...la mia è celeste ma, per tutto il resto, sono pienamente in linea con te (compresa la scarsa voglia di lavorare a dispetto della crisi ;-)
cordialità,
Vincenzo Giordano
Avvocato in Napoli
tel/fax: 0815569828
pec: avv.vincen...@pec.it
Via A. Pitloo,8
80128 Napoli - Italia

----- Original Message -----
From: "Avv. Marco Mecacci" <avv.marc...@gmail.com>
To: <leg...@googlegroups.com>
Sent: Wednesday, May 27, 2009 12:04 PM
Subject: [legalit] Re: L'abbigliamento.



Ora vi "concio" io....

1. è vero che c'è la crisi ma non è vero che non ho nulla da fare, non ho
VOGLIA di fare..

2. stamani la polo è marrone ma non ho udienza, e comunque me ne frego.

3. sui giudici che fanno come vogliono ma non vogliono che tu faccia come
loro, potremmo scrivere poemi.

4. il punto è che soffriamo il caldo e lavoriamo peggio perché dobbiamo
rispettare una "forma" che non è scritta da nessuna parte; o meglio nessuno
di noi ha più intenzione di rispettare le regole scritte risalenti al 1800
(il tocco la toga etc)

5. Perchè non regolare la materia evitando l'arbitrio che consegue?

A tamarri come me, possono affiancarsi in udienza veri e propri pinguini,
che però sudano, e magari hanno un aspetto ancora più sgradevole. Inoltre la
cravatta, notoriamente, limita l'afflusso di sangue al cervello e quindi
limita le prestazioni professionali.

6. Una divisa dunque potrebbe essere la soluzione, dopo tutto siamo
incaricati di pubblico servizio e svolgiamo una funzione pubblica. Nessuno
si scandalizza se i carabinieri vanno a deporre in un processo con la divisa
estiva a maniche corte, perchè ci si dovrebbe scandalizzare se lo fa
l'avvocato.

7. Il problema non è di mero stile o di costume, ma è serio per davvero.
Io credo che la forma sia sostanza e che dunque dovremmo prendere atto che i
tempi sono cambiati e regolare anche il modus operandi di chi è addetto alla
giustizia.
Purtroppo però si ragiona come sempre all'italiana, si ritiene il problema
di poco conto o che ve ne siano BENALTRI, senza considerare che invece
sarebbe molto importante per l'immagine che diamo di noi.

Vi sono colleghi in giacca che talora fanno gridare vendetta per come sono
addobbati.

Un collega del foro fiorentino, di cui ovviamente non faccio il nome, é
sempre vestito con gessati panciotti e doppiopetti, ma dai colori più
improbabili (giuro che lo ho visto un gessato viola con righe gialline) e
con accostamenti di cravatte degni dei migliori gusti germanici.

Da anni, è lo zimbello di tutti noi...

Se vedo un amico con una cravatta improponibile (uno è solito portarne una
con paperino... giuro) gli dico sempre... "eh però, sembri proprio l'avv.
XXX".

Però nessuno "può" dire nulla all'avv. XXX o al mio amico, anche se sembrano
due rifricolone....

Invece a me potrebbero dire che vesto come un peracottaro..... ma vi sembra
logico?

Scannatemi pure ma la penso così.


Cordialità.

M-M-

P.S.. CARO ZANNINI "GOBBO" IN CHAMPIONS CI SIAMO GIA' - PRELIMINARI O MENO -
E MAGARI VI SORPASSIAMO PURE.-..QUINDI LA MIA POLO VIOLA ERA AZZECCATA....
ABBRACCI


--------------------------------------------------
From: "f.zannini" <f.za...@infinito.it>
Sent: Wednesday, May 27, 2009 9:25 AM
To: <leg...@googlegroups.com>
Subject: R: [legalit] Re: L'abbigliamento.
--------------------------------------------------------------------------------



Nessun virus nel messaggio in arrivo.
Controllato da AVG - www.avg.com
Versione: 8.5.339 / Database dei virus: 270.12.41/2136 - Data di rilascio: 05/26/09 20:20:00

avv. pietro insalata

unread,
May 27, 2009, 6:43:54 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
Concordo appieno con il Mecacci Pensiero, io non uso mai la cravatta, non
l'ho mai sopportata, non sopporto il caldo e l'aria ultra viziata delle aule
di giustizia ( ??? ) . Quest'anno, dopo anni do polo a maniche corte sotto
giacche leggere son passato alla T shirt, sempre sotto la giacca, l'altro
giorno un collega che sudava e soffriva in giacca e cravata ha detto di
invidiare il mio "coraggio", gli ho risposto che ho deciso di vestire solo
ed esclusivamente come Giorgio Armani, credo che nessuno possa considerare
il Look del maestro della moda non sobrio ed elegante.
Quanto ad un inciso sulle infradito in tribunale (io non le tollero molto in
assoluto, se non in spiaggia ed un solo modello, sempre quello da quasi
vent'anni) non vedo perché le colleghe possano e noi no ...


> -----Messaggio originale-----
> Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per
> conto di Avv. Marco Mecacci
> Inviato: mercoledì 27 maggio 2009 12.05
> A: leg...@googlegroups.com
> Oggetto: [legalit] Re: L'abbigliamento.
>
>

Moderatore

unread,
May 27, 2009, 6:46:50 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
Buongiorno agli iscritti

Come vi regolate quando il Giudice alla prima udienza si riserva sulle
istanze comprendenti la concessione dei termini per il deposito delle
memorie ex art 183 comma sesto?

Nella ordinanza a scioglimento della riserva il Giudice ha indicato solo la
data della nuova udienza concedendo i termini per il deposito delle memorie
ex art 183 comma sesto

Li fate decorrere dalla data della notificazione dell'ordinanza di
scioglimento della riserva o dalla data dell'ordinanza o addirittura da
altra data?

Avv. Marco Pescarollo Treviso


12.05.2009
Tribunale di Latina 02.02.2009
Civile - Processo civile

Sussiste violazione del principio del contraddittorio con con conseguente
necessità di concedere la rimessione in termini delle parti, qualora non sia
stato comunicato simultaneamente alle parti processuali il provvedimento
riservato dal giudice che concedeva alle parti i termini perentori ex art.
183, comma 6, c.p.c. con decorrenza dalla comunicazione.

(Nella fattispecie l'ordinanza riservata del Giudice era stata comunicata a
mezzo di Ufficiale giudiziario alle parti in date differenti. Quindi, i
perentori termini di cui all'art. 183, comma 6, c.p.c. avevano iniziato a
decorrere in differenti momenti cronologici. Pertanto, il giudice ha
revocato la precedente ordinanza e ha rimesso in termini le parti fissandi
nel provvedimento medesimo i nuovi termini ex art. 183, comma 6, c.p.c.).
(Fr. Pa.)

(Artt. 183, comma 6, 136. 152, 153, 155 c.p.c.)

Tribunale di Latina, ordinanza del 2 febbraio 2009, Giudice dott. Ferri.

Va disposto lo stralcio delle seconde memorie depositate entro il termine
perentorio fissato dalla parte processuale che aveva in precedenza già
prodotto una memoria difensiva. Ciò in quanto non è consentito frazionare a
proprio piacimento nel tempo, seppure nei termini concessi, l'esercizio
della facoltà difensiva, essendo imposta la concentrazione di tutte le
proprie difese in un unico atto da depositare entro il termine fissato.

(Nella fattispecie la parte aveva prodotto entro il secondo termine di cui
all'art. 183, comma 6, c.p.c. una prima memoria, e successivamente prima
della scadenza del suddetto termine aveva prodotto una seconda memoria
difforme nel contenuto. In applicazione del principio della concentrazione
il Giudice ha disposto lo stralcio delle seconde memorie). (Fr. Pa.)

(Artt. 183, comma 6, c.p.c.)

Tribunale di Latina, ordinanza del 2 febbraio 2009, Giudice dott. Ferr

avv. Vincenzo Giordano

unread,
May 27, 2009, 6:51:14 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
Dalla data di comunicazione dell'ordinanza, in mancanza di diversa indicazione.
Cordialità,
Vincenzo Giordano
Avvocato in Napoli
tel/fax: 0815569828
pec: avv.vincen...@pec.it
Via A. Pitloo,8
80128 Napoli - Italia

----- Original Message -----
From: "Moderatore" <moder...@studiopescarollo.191.it>
To: <leg...@googlegroups.com>

elisa....@libero.it

unread,
May 27, 2009, 6:49:04 AM5/27/09
to legalit
Dalla comunicazione
Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

-----Original Message-----
From: "Moderatore" <moder...@studiopescarollo.191.it>

Date: Wed, 27 May 2009 12:46:50
To: <leg...@googlegroups.com>
Subject: [legalit] decorrenza termini memorie 183 sesto comma cpc a seguito
scioglimento riserva formulata da Giudice alla prima udienza



Federico Cracco

unread,
May 27, 2009, 7:33:53 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com


Non sono un fanatico della giacca e cravatta -o almeno non più- né tantomeno un formalista.
Se non devo ricevere clienti e non ho udienza metto tranquillamente una normalissima polo o una camicia e me ne vado in studio
Ma presentarmi avanti ad un giudice senza giacca e cravatta proprio non ce la faccio davvero...
È una forma mentis... un mio pudore personale.
Mi rendo conto che è forse eccessivo soprattutto se consideriamo come hanno il coraggio di presentarsi in udienza certi giudici (alcuni vestono come se fossero appena tornati dal lago o dalla grigliata di pasquetta), ma è più forte di me.
Sono abbastanza giovane (33) e quindi non sconto i retaggi di un'educazione particolarmente rigida in tal senso, tuttavia credo che indossare giacca e cravatta in udienza sia una forma di rispetto nei confronti degli utenti, dei giudici, nei riguardi di me stesso e soprattutto verso l'alta funzione che ivi si esercita.
Sarà anche un luogo comune il mio, ma è quello che penso.
Con ciò non mi permetto di giudicare chi la pensa diversamente: è una questione assolutamente personale.
Sono convinto però che un po' di forma debba comunque essere preservata -anche di questi tempi- ...
una volta che è persa la forma ... a perdere la sostanza il passo è breve.

Avv. Federico Cracco
__________________________
Stradone S. Fermo, 21
37121 Verona
Tel. 045/8000616 - Fax 045/8015339
e-mail: cra...@solenni-miani.com


-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di avv. pietro insalata
Inviato: mercoledì 27 maggio 2009 12.44
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: R: [legalit] Re: L'abbigliamento.
Message has been deleted

Moderatore

unread,
May 27, 2009, 9:51:12 AM5/27/09
to leg...@googlegroups.com
Grazie a tutti

Marco Pescarollo

-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
elisa....@libero.it
Inviato: mercoledì 27 maggio 2009 12.49
A: legalit
Oggetto: R: [legalit] decorrenza termini memorie 183 sesto comma cpc a
seguitoscioglimento riserva formulata da Giudice alla prima udienza
Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages