vi sottopongo una questione giuridica sottile.
Due coniugi in separazione dei beni acquistano terreno e costruiscono una casa con soldi per 3/4 del marito e 1/4 della moglie (documentabili). Terreno e casa sono intestati alla moglie.
Successivamente si separano.
Il marito ora chiede – in sede di separazione - di poter riavere indietro un valore corrispondente alla quota del proprio contributo.
Secondo me si è attuata una “donazione indiretta”, la quale fa coincidere la proprietà formale con la proprietà sostanziale, in capo alla moglie.
Se c’è donazione, il marito non ha diritto a vedersi rimborsato.
Potrebbe tuttavia il marito (ormai separato) ritenersi creditore in forza di donazione “per causa di matrimonio” ? opp solo per semplice obbligazione naturale ?
Mi si sospetta anche un possibile indennizzo per arricchiamento da “accessione” (il marito ha costruito con soldi propri sul fondo della moglie, la moglie diviene proprietaria per accessione ma deve indennizzare la locupletatio sulla base della minor somma fra il maggior valore , e i soldi spesi)
Come la “sbucciate” ?
Per quale diverso titolo legittimo il marito potrebbe reclamare dei soldi ? arricchimento senza causa non direi perché la causa è la donazione che non va revocata…
avv.Enrico Gorini
v.Clementini 2
47921 Rimini
0541-776445
Grazie Vincenzo ho letto i materiali e casomai mi corroborano.
Premesso che i coniugi sono in separazione dei beni, secondo me non c’è accessione perché le parti, in accordo fra loro, hanno compiuto l’operazione, pagando entrambi sia per l’acquisto e per i lavori di costruzione.
Allora per quanto riguarda l’acquisto del terreno i casi sono due:
o c’è:
donazione indiretta (il marito ha voluto contribuire con suoi soldi ad arricchire il patrimonio della moglie);
oppure c’è:
simulazione per interposizione (acquirente reale del terreno erano entrambi i coniugi, e non uno soltanto);
Ma escludo la simulazione perché non c’è alcun elemento per corroborarla! se ci fosse una mira di vantaggio fiscale, l’unico effetto sarebbe quello di un’evasione (che comunque escludo), non certo quello di creare la comproprietà di un bene immobile.
Rimane la donazione indiretta. Edoardo escluderebbe l’animus donandi, ma le altre ovvie ragioni non le vedo. Fiscalmente anche la donazione indiretta merita l’applicazione dell’imposta! Le altre ovvie ragioni sono illazioni, perché non si vede come mai un marito non possa desiderare di arricchire il patrimonio personale della moglie, a spese proprie.
Per quanto riguarda i costi sostenuti da entrambi per la costruzione:
Non vedo i presupposti dell’accessione perché c’è stata collaborazione e accordo, pertanto non possono applicarsi norme residuali (accessione) che presuppongono la mancanza di qualsiasi accordo.
enrico gorini
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Avv. Edoardo Patini
Inviato: martedì 13 maggio 2014 09:51
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Oggetto: Re: [legalit:38679] il marito costruisce casa ma intesta alla moglie, poi si separano
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Grazie Edoardo.
Ma secondo te la cosa cambiava se il terreno era della moglie sin da prima del matrimonio? a me pare che ci sarebbe comunque donazione indiretta di denari per la costruzione della casa (il marito che paga i materiali e i servizi edificatori), e non accessione (secondo quanto ho argomentato in fondo)
enrico
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Avv. Edoardo Patini
Inviato: lunedì 19 maggio 2014 10:16
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit:38699] il marito costruisce casa ma intesta alla moglie, poi si separano
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