il marito costruisce casa ma intesta alla moglie, poi si separano

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Enrico Gorini

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May 12, 2014, 1:35:00 PM5/12/14
to civilit

vi sottopongo una questione giuridica sottile.

 

Due coniugi in separazione dei beni acquistano terreno e costruiscono una casa con soldi per 3/4 del marito e 1/4 della moglie (documentabili). Terreno e casa sono intestati alla moglie.

 

Successivamente si separano.

Il marito ora chiede – in sede di separazione - di poter riavere indietro un valore corrispondente alla quota del proprio contributo.

 

Secondo me si è attuata una “donazione indiretta”, la quale fa coincidere la proprietà formale con la proprietà sostanziale, in capo alla moglie.

Se c’è donazione, il marito non ha diritto a vedersi rimborsato.

Potrebbe tuttavia il marito (ormai separato) ritenersi creditore in forza di donazione “per causa di matrimonio” ? opp solo per semplice obbligazione naturale ?

Mi si sospetta anche un possibile indennizzo per arricchiamento da “accessione” (il marito ha costruito con soldi propri sul fondo della moglie, la moglie diviene proprietaria per accessione ma deve indennizzare la locupletatio sulla base della minor somma fra il maggior valore , e i soldi spesi)

 

Come la “sbucciate” ?

Per quale diverso titolo legittimo il marito potrebbe reclamare dei soldi ? arricchimento senza causa non direi perché la causa è la donazione che non va revocata…

 

avv.Enrico Gorini

v.Clementini 2

47921 Rimini

0541-776445

339-2121674

enrico...@libero.it

 

Avv. Edoardo Patini

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May 13, 2014, 3:51:19 AM5/13/14
to leg...@googlegroups.com
Caro Enrico ... difficile reperire l’animus donandi. A mio avviso è una ipotesi straclassica di arricchimento per accessione. Secondo l’ordine naturale delle cose un marito che investa per costruire la abitazione di famiglia su un terreno della moglie non lo fa èer spirito di liberalità in favore di questa, ma per ben altre ed ovvie ragioni.
Temo che tu abbia ben poco da fare, ma linea che hai pensato di seguire è l’unica perseguibile oltre ad essere oggettivamente sottile. Al di là delle tue intuizioni, tuttavia, e qui penso ad alta voce, forse è il caso di riflettere sul fatto che a volte le controparti potrebbero avere ragione da vendere, e nel caso di specie alla tua cliente è andata già più che bene Sorriso.
--
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Marco Meneghello

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May 13, 2014, 4:23:30 AM5/13/14
to leg...@googlegroups.com
Potrebbe essere donazione indiretta se avesse pagato la casa per l'intero, ma trattandosi di una quota la vedo difficile.
--
Avv. Marco Meneghello
Galleria Trieste, 6 - 35121 Padova, Italia
Tel. +39 049 875 0723 - Fax +39 049 875 2122


Il giorno 13/mag/2014, alle ore 09:51, Avv. Edoardo Patini <pat...@officine.it> ha scritto:

> Caro Enrico ... difficile reperire l’animus donandi. A mio avviso è una ipotesi straclassica di arricchimento per accessione. Secondo l’ordine naturale delle cose un marito che investa per costruire la abitazione di famiglia su un terreno della moglie non lo fa èer spirito di liberalità in favore di questa, ma per ben altre ed ovvie ragioni.
> Temo che tu abbia ben poco da fare, ma linea che hai pensato di seguire è l’unica perseguibile oltre ad essere oggettivamente sottile. Al di là delle tue intuizioni, tuttavia, e qui penso ad alta voce, forse è il caso di riflettere sul fatto che a volte le controparti potrebbero avere ragione da vendere, e nel caso di specie alla tua cliente è andata già più che bene <wlEmoticon-smile[1].png>.
> Per visualizzare questa discussione sul Web, visita https://groups.google.com/d/msgid/legalit/24AF1DB1D694479A9417284243119BB0%40Edoprincipale.

avv. Vincenzo Giordano

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May 13, 2014, 4:53:26 AM5/13/14
to leg...@googlegroups.com
Enrico,
dà un'occhiata all'allegato, potrebbe esserti utile a chiarirti le idee sul
da farsi ;-)
Ciao,
Vincenzo
> Il marito ora chiede - in sede di separazione - di poter riavere indietro
> un valore corrispondente alla quota del proprio contributo.
>
> Secondo me si è attuata una "donazione indiretta", la quale fa coincidere
> la proprietà formale con la proprietà sostanziale, in capo alla moglie.
> Se c'è donazione, il marito non ha diritto a vedersi rimborsato.
> Potrebbe tuttavia il marito (ormai separato) ritenersi creditore in forza
> di donazione "per causa di matrimonio" ? opp solo per semplice
> obbligazione naturale ?
> Mi si sospetta anche un possibile indennizzo per arricchiamento da
> "accessione" (il marito ha costruito con soldi propri sul fondo della
> moglie, la moglie diviene proprietaria per accessione ma deve indennizzare
> la locupletatio sulla base della minor somma fra il maggior valore , e i
> soldi spesi)
>
> Come la "sbucciate" ?
> Per quale diverso titolo legittimo il marito potrebbe reclamare dei soldi
> ? arricchimento senza causa non direi perché la causa è la donazione che
> non va revocata...
https://groups.google.com/d/msgid/legalit/94B9DC87-E471-4CC0-95B8-58469475D736%40meneghello.net.
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Scioglimento del matrimonio, separazione dei beni e proprietà effettiva degli stessi.doc

Enrico Gorini

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May 16, 2014, 5:00:13 AM5/16/14
to leg...@googlegroups.com

Grazie Vincenzo ho letto i materiali e casomai mi corroborano.

Premesso che i coniugi sono in separazione dei beni, secondo me non c’è accessione perché le parti, in accordo fra loro, hanno compiuto l’operazione, pagando entrambi sia per l’acquisto e per i lavori di costruzione.

Allora per quanto riguarda  l’acquisto del terreno i casi sono due:

o c’è:

donazione indiretta (il marito ha voluto contribuire con suoi soldi ad arricchire il patrimonio della moglie);

oppure c’è:

simulazione per interposizione (acquirente reale del terreno erano entrambi i coniugi, e non uno soltanto);

 

Ma escludo la simulazione perché non c’è alcun elemento per corroborarla! se ci fosse una mira di vantaggio fiscale, l’unico effetto sarebbe quello di un’evasione (che comunque escludo), non certo quello di creare la comproprietà di un bene immobile.   

Rimane la donazione indiretta.   Edoardo escluderebbe l’animus donandi, ma le altre ovvie ragioni non le vedo. Fiscalmente anche la donazione indiretta merita l’applicazione dell’imposta!   Le altre ovvie ragioni sono illazioni, perché non si vede come mai un marito non possa desiderare di arricchire il patrimonio personale della moglie, a spese proprie.

 

Per quanto riguarda  i costi sostenuti da entrambi per la costruzione:

 

Non vedo i presupposti dell’accessione perché c’è stata collaborazione e accordo, pertanto non possono applicarsi norme residuali (accessione) che presuppongono la mancanza di qualsiasi accordo.

 

enrico gorini

 

 

Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Avv. Edoardo Patini
Inviato: martedì 13 maggio 2014 09:51
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit:38679] il marito costruisce casa ma intesta alla moglie, poi si separano

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avv. Vincenzo Giordano

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May 16, 2014, 5:45:45 AM5/16/14
to leg...@googlegroups.com
Caro Enrico,
tu escludi l'accessione in base alle notizie che possiedi, ma puoi dimostrare il contrario rispetto a ciò che risulta formalmente e documentalmente (ricordando che la prova in materia è quanto mai ostica e difficile da raggiungere) ?
Perchè, poi, escludi l'intento elusivo da parte del marito ?
In effetti, ciò che capita più frequentemente è che il marito, libero imprenditore o professionista, e quindi più esposto, voglia salvaguardare da eventuali creditori i beni di famiglia, e, pertanto, egli adotti la separazione dei beni dalla moglie e intesti a lei, qualora ella si trovi in una situazione meno a rischio, tutti gli acquisti di rilievo.
Sapessi quante separazioni fra coniugi meramente formali e finalizzate agli scopi dianzi cennati ho dovuto curare ;-)
Che un marito desideri arricchire la moglie a spese proprie, come tu affermi, è cosa molto più rara e poco probabile, per quanto mi consta.
Semplici mie riflessioni, miranti a fornirti solo qualche spunto, senza alcuna pretesa di verità assoluta ;-)
Ciao,
Vincenzo
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Avv. Edoardo Patini

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May 19, 2014, 4:16:14 AM5/19/14
to leg...@googlegroups.com
Enrico non avevo letto, non so se per mia distrazione o perchè non lo avevi precisato, che  l’acquisto del terreno era coevo o comunque funzionale alla costruzione della casa e che era stato fatto in regime di matrimonio. Pensavo che il terreno fosse di proprietà della moglie ante vincolo “spirituale”. Le ovvie ragioni riposavano nel fatto che essendo la moglie proprietaria del terreno i coniugi ovviamente avevano deciso di edificare lì la abitazione familiare e che questa decisione fosse stata assunta nel presupposto (ancorchè non espressamente dedotto) di destinarla a comune abitazione. L’ovvietà era riferita a questa condizione, ma non sussistendo la proprietà originaria  del terreno in capo alla moglie, è altrettanto ovvio che la situazione cambia e che le tue difese risultano essere più che centrate (fermo il fatto che alla moglie gli va di lusso perchè quel che nel diritto è una illazione, spesso nella pratica è una ineluttabile verità Sorriso; il nostro forse gli aveva intestato la casa per non mettere a rischio la proprietà della stessa – forse è un soggetto esposto a debiti – ed oggi anzichè vedersela sottratta dai creditori se la vede sgraffignata dalla moglie: Gaucci docet). 
 
Un caro saluto  
 
E.
Sent: Friday, May 16, 2014 11:00 AM
Subject: R: [legalit:38691] il marito costruisce casa ma intesta alla moglie, poi si separano
 
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Enrico Gorini

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May 19, 2014, 9:06:18 AM5/19/14
to leg...@googlegroups.com

Grazie Edoardo.

Ma secondo te la cosa cambiava se il terreno era della moglie sin da prima del matrimonio? a me pare che ci sarebbe comunque donazione indiretta di denari per la costruzione della casa (il marito che paga i materiali e i servizi edificatori), e non accessione (secondo quanto ho argomentato in fondo)

enrico  

 

Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Avv. Edoardo Patini
Inviato: lunedì 19 maggio 2014 10:16
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit:38699] il marito costruisce casa ma intesta alla moglie, poi si separano

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Avv. Edoardo Patini

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May 19, 2014, 11:06:13 AM5/19/14
to leg...@googlegroups.com
Enrico secondo me cambiava.
In quel caso l’animus donandi poteva astrattamente presumersi, così come tuttavia, si poteva, forse più fondatamente presumere, che il marito non avesse avuto alcuna intenzione di beneficiare il patrimonio separato della moglie, potendo invece ritenersi che egli avesse inteso contribuire alla costruzione della abitazione di famiglia, senza attribuire alla moglie alcuna donazione, e forse anche nel falso presupposto di poter vantare egli diritti sulla abitazione medesima.
La questione fu oggetto del compito di esame da avvocato del 1992, ma in quel caso i coniugi erano in comunione. Ci fu all’epoca una sentenza della Corte che statuì che l’immobile non poteva considerarsi un acquisto effettuato in comunione, e che il marito aveva solo diritto alla restituzione delle somme corrisposte per la sua edificazione.
 
Ciao
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