iva in precetto

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Avv. Elisa Plutino

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Jan 4, 2010, 10:49:43 AM1/4/10
to legalit
Mi ricordo che si era affrontata la questione poco tempo fa, ma non trovo i messaggi.
Mi confermate che nel precetto in cui il creditore sia una società non devo imputare l'iva su diritti ed onorari al debitore, in quanto la società creditrice la pone in detrazione?

grazie


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Avv. Elisa Plutino- Studio Legale Avvocati Associati Faletti, Lamberti, Plutino e Testori
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Roberto Grementieri

unread,
Jan 4, 2010, 11:28:40 AM1/4/10
to leg...@googlegroups.com
Confermo.
Se la societa' "scarica" l'IVA, l'imposta non deve essere computata nel precetto.
Non ho riferimenti giurisprudenziali da darTi, sono fuori studio.
Roberto Grementieri

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monia ghizzoni

unread,
Jan 5, 2010, 6:21:33 AM1/5/10
to legalit
Confermo, anzi in un caso avevo comunque messo l'iva sulle competenze
nel precetto nonostante il cliente fosse una società e mi hanno fatto
opposizione per quello...bastava una telefonata ed avrei ovviamente
rinunciato alla richiesta dell'iva visto che non essendo per la
cliente un costo non può essere imputata al debitore...nel caso
menzionato l'avv. di controparte aveva scritto un trattato sulla non
imputabilità dell'iva, la pratica l'ho già archiviata ma se ti
servono riferimenti giurisprudenziali fammelo sapere che la recupero.
Ciao
Monia

On 4 Gen, 16:49, "Avv. Elisa Plutino" <plut...@studio-

Avv. Elisa Plutino

unread,
Jan 5, 2010, 6:24:56 AM1/5/10
to legalit
No grazie, non ti disturbare. In fondo io sono per il creditore, quindi mi basta non inserire l'iva nel precetto.

Grazie ancora!!!
Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

Francesco Cavaliere

unread,
Jan 5, 2010, 2:34:36 PM1/5/10
to leg...@googlegroups.com
Scusate ma io credo di non avere capito bene di che cosa stiamo parlando.

Monia Ghizzoni dice che aveva messo l'IVA sulle competenze del precetto in
cui il creditore è una società e che ha subito un'opposizione per questo.
Dunque che cosa avrebbe dovuto mettere? Solo il CAP? e perché mai? Come è
andata a finire l'opposizione?

Mi pare che la cosa interessi tutti perché tutti possiamo avere un
cliente/creditore che è una società.

Se l'argomento è stato già trattato mi scuso in anticipo.

Francesco Cavaliere

CAVALIERE & CAVALIERE, Studio Legale Associato

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-----Messaggio originale-----
Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Avv. Elisa Plutino
Inviato: martedì 5 gennaio 2010 12.25
A: legalit
Oggetto: R: [legalit] Re: iva in precetto

Avv. Elisa Plutino

unread,
Jan 5, 2010, 2:50:28 PM1/5/10
to legalit
La questione è questa (correggetemi se sbaglio). Se il creditore è un titolare di Piva l'iva non costituisce un costo perchè la pone in detrazione.
Conseguentemente, se la percepisse dal debitore, ponendola in detrazione avrebbe un arricchimento (in sostanza è come se la percepisse due volte).

Gianni Cataldi

unread,
Jan 5, 2010, 3:59:24 PM1/5/10
to leg...@googlegroups.com
Sono d'accordissimo con Elisa!!!
Proverò laddove possibile ad esser ancor più chiaro.
Se abbiamo vinto una causa per conto di un soggetto IVA nel precetto ci
mettiamo, oltre alla sorte capitale (che spetta al nostro cliente per
intero, compresa l'aggiunta dell'iva), le spese riconosciute dal Giudice più
le successive occorrende.
Ipotizziamo:
120 Sorte capitale
80 Spese riconosciute dal Giudice
20 Successive spese (redazione precetto, notifica etc etc).

Il soccombente di solito non paga direttamente l'avv. della parte vincitrice
quindi se notificassimo al soccombente un precetto richiedendo anche l'iva
avremmo la seguente ipotesi:
80 + 20 = 100.
100 + 20% = 120 (per comodità non consideriamo il cap)

Se il soccombente corrispondesse al vincitore 120, quest'ultimo ci farebbe
un guadagno perché:
All'avv. corrisponderebbe 120 (ovvero la somma ottenuto dal perdente) e, per
di più si porterebbe a credito, 20 di Iva che andrebbe a scomputare con
quella a debito: ergo a fine trimestre anziché versare all'erario 500 ne
verserà 500-20, mettendosi in tasca le 20.

È corretto invece che il perdente corrisponda soltanto 100 al vincitore.
Questi ne darà 120 (100 + 20) al suo avvocato che a sua volta emetterà
fattura e l'iva indicata sarà sempre portata a credito dal soggetto iva che,
pertanto, nell'immediatezza ci rimetterà 20 però in fase di liquidazione
trimestrale eviterà di versarle all'erario.

Buona Epifania a tutti.

Gianni Cataldi

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Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di
Avv. Elisa Plutino

Inviato: martedì 5 gennaio 2010 20.50

Francesco Cavaliere

unread,
Jan 7, 2010, 5:36:45 AM1/7/10
to leg...@googlegroups.com
Prendo atto che la cosa sembra scontata a tutti quelli che sono intervenuti
fino ad ora, ma io continuo a rimanere perplesso... (sono un po’ "de
coccio", come diciamo a Roma...).

Nell'esempio di Gianni non mi convince la frase "all'avv. corrisponderebbe
120 (ovvero la somma ottenuto dal perdente)", perché il rapporto avv-cliente
è del tutto distinto ed estraneo al rapporto creditore procedente e debitore
esecutato di cui stiamo parlando.

Peraltro non è scritto da nessuna parte che il cliente dovrà pagare al suo
avv necessariamente "la somma ottenuta dal perdente". In effetti, dopo avere
ricevuto 120 il cliente potrebbe pagare al proprio avv qualsiasi cosa, anche
Euro 0,00 (se è un amico o parente) oppure 100, 200, ecc. Questo dipende dai
rapporti avv-cliente che non c'entrano niente con il precetto contro il
debitore.

Anche la stessa tariffa forense prevede criteri di liquidazione diversi tra
avv-cliente e nei confronti della controparte (liquidazione delle spese da
parte del giudice).

Avete giurisprudenza o altri argomenti che mi convincano? Che cosa ne è
stato dell'opposizione all'esecuzione citata da Monia Ghizzoni?

Saluti.
Francesco Cavaliere

CAVALIERE & CAVALIERE, Studio Legale Associato

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Gianni Cataldi
Inviato: martedì 5 gennaio 2010 21.59
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Avv. Elisa Plutino

unread,
Jan 7, 2010, 5:42:06 AM1/7/10
to leg...@googlegroups.com
Indico questo link con l'indicazione di alcuni riferimenti.
Avevo letto anche pronunce più recenti, ma ora non le trovo.




ciao
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