Grazie, anch'io sono del parere.
Questa è l'osservazione che mi è stata fatta in merito al tfr,
premetto che la mia amica è commercialista motivo per cui è oltremodo
agguerrita......
"Non sono d’accordo sul t.f.r. proprio per la sua natura contabile e
giuridica di istituto e secondo me ci devono essere pronunciazioni in
merito.
Infatti il t.f.r. è “retribuzione che matura anno per anno, e da due
anni mese x mese, la cui erogazione è differita al momento della
conclusione del rapporto di lavoro o su richiesta del lavoratore al
verificarsi al verificarsi di alcune condizioni (acquisto della prima
casa, spese mediche e di istruzione per la famiglia e comunque anche
nel caso in cui l’azienda sia in grado di anticiparne l’erogazione a
richiesta).
Potrei scrivere un trattato in merito e credo che se la regola sia
quella del 40% (perché 40% ?) solo al coniuge titolare di assegno
divorzile sia veramente un trattamento iniquo.
Ma come ho detto al momento non voglio dedicare energie a questo.
Intanto lascio andare avanti loro.
Ho ben altro di cui occuparmi.
Grazie Viky e a presto."
Ho cercato nuovamente in banca dati ma non ho trovato giurisprudenza
che riconosca il diritto al Tfr tanto più che poi sorgerebbe il
problema fiscale della tassazione, come si fa a calcolare un tfr non
percepito quando non si conosce il regime fiscale a cui sarà
sottoposto al momento dello smobilizzo? L'unica alternativa sarebbe
chiederne lo smobilizzo anticipato.......... ma rienterebbe in
comunione visto l'art. 12 bis della legge 898/1970
Cordiali saluti.
Ludovica
On 14 Set, 21:21, "Avv. Gabriele Orlando" <
dott.g.orla...@gmail.com>
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