URGENTE: pignoramento presso terzi di credito illiquido

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Alberto Sonego

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Nov 20, 2012, 10:52:22 AM11/20/12
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Un quesito urgente (l'udienza è domani...).
Pignoro un credito, presso terzi. Il terzo manda (oggi) dichiarazione
via fax con la quale si dichiara debitore del debitore per una somma
illiquida, per unultimo stato di avanzamento lavori non definito tra le
parti ma i cui lavori ammontano a circa € 400.000.
E' pacifico (in giurisprudenza) che l'espropriazione presso terzi può
avere per oggetto anche un credito illiquido, ma suscettibile di
capacità satisfattiva futura.
Il mio dubbio riguarda se chiederel'accertamento dell'obbligo del terzo,
per rendere liquido ovvero quantificare il credito pignorato, oppure se
chiedere direttamente l'assegnazione (come sembrerebbe possibile,
leggendo la Suprema Corte: Cass. 5235/2004 e 9027/1987). In quest'ultimo
caso, mi chiedo però come fare per rendere liquido il credito: una
successiva causa di merito?
Qualcuno ha esperienze in proposito?
Cordialità

A.S.




Alessandro Pedone

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Nov 20, 2012, 11:20:34 AM11/20/12
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Secondo me il terzo è oberato dell'obbligo di versare le somme quando saranno liquide. Il giudice dovrebbe assegnare l'importo al creditore vista la dichiarazione positiva.

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Alberto Sonego

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Nov 20, 2012, 11:42:50 AM11/20/12
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Sembrerebbe essere anche la posizione di Cass. n. 9027/1987:

"L'espropriazione infatti, come essa � stata concepita dal legislatore,
deve investire non soltanto beni suscettibili di esecuzione immediata,
bens� la posizione attiva dell'esecutato (cfr. Cass. N. 2803-63;
2887-59; 2055-72).
In altri termini, l'operativit� dell'accertamento di un credito pu�
estendersi anche allo ambito della titolarit� della posizione
creditoria, senza investire l'esigibilit�.
Di conseguenza, ben pu� essere assegnato un credito "ora per allora",
quanto un rapporto gi� esista e sia tale da creare la concreta
aspettativa che la somma dovuta per le relative prestazioni, diverr�
esigibile, una volta verificatesi le condizioni rese note dal terzo
pignorato. "

Resta il problema che il creditore pignorante come deve fare per far
diventare esigibile il credito?


Il 20/11/2012 17:20, Alessandro Pedone ha scritto:
>
> Secondo me il terzo � oberato dell'obbligo di versare le somme quando
> saranno liquide. Il giudice dovrebbe assegnare l'importo al creditore
> vista la dichiarazione positiva.
>
> Il giorno 20/nov/2012 16:52, "Alberto Sonego" <son...@teletu.it
> <mailto:son...@teletu.it>> ha scritto:
>
>
>
> Un quesito urgente (l'udienza � domani...).
> Pignoro un credito, presso terzi. Il terzo manda (oggi) dichiarazione
> via fax con la quale si dichiara debitore del debitore per una somma
> illiquida, per unultimo stato di avanzamento lavori non definito
> tra le
> parti ma i cui lavori ammontano a circa � 400.000.
> E' pacifico (in giurisprudenza) che l'espropriazione presso terzi pu�
> avere per oggetto anche un credito illiquido, ma suscettibile di
> capacit� satisfattiva futura.
> Il mio dubbio riguarda se chiederel'accertamento dell'obbligo del
> terzo,
> per rendere liquido ovvero quantificare il credito pignorato,
> oppure se
> chiedere direttamente l'assegnazione (come sembrerebbe possibile,
> leggendo la Suprema Corte: Cass. 5235/2004 e 9027/1987). In
> quest'ultimo
> caso, mi chiedo per� come fare per rendere liquido il credito: una
> successiva causa di merito?
> Qualcuno ha esperienze in proposito?
> Cordialit�

Alessandro Pedone

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Nov 20, 2012, 11:49:07 AM11/20/12
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Stando addosso al terzo.

Il giorno 20/nov/2012 17:42, "Alberto Sonego" <son...@teletu.it> ha scritto:
Sembrerebbe essere anche la posizione di Cass. n. 9027/1987:

"L'espropriazione infatti, come essa è stata concepita dal legislatore, deve investire non soltanto beni suscettibili di esecuzione immediata, bensì la posizione attiva dell'esecutato (cfr. Cass. N. 2803-63; 2887-59; 2055-72).
In altri termini, l'operatività dell'accertamento di un credito può estendersi anche allo ambito della titolarità della posizione creditoria, senza investire l'esigibilità.
Di conseguenza, ben può essere assegnato un credito "ora per allora", quanto un rapporto già esista e sia tale da creare la concreta aspettativa che la somma dovuta per le relative prestazioni, diverrà esigibile, una volta verificatesi le condizioni rese note dal terzo pignorato. "


Resta il problema che il creditore pignorante come deve fare per far diventare esigibile il credito?


Il 20/11/2012 17:20, Alessandro Pedone ha scritto:

Secondo me il terzo è oberato dell'obbligo di versare le somme quando saranno liquide. Il giudice dovrebbe assegnare l'importo al creditore vista la dichiarazione positiva.


Il giorno 20/nov/2012 16:52, "Alberto Sonego" <son...@teletu.it <mailto:son...@teletu.it>> ha scritto:



    Un quesito urgente (l'udienza è domani...).

    Pignoro un credito, presso terzi. Il terzo manda (oggi) dichiarazione
    via fax con la quale si dichiara debitore del debitore per una somma
    illiquida, per unultimo stato di avanzamento lavori non definito
    tra le
    parti ma i cui lavori ammontano a circa € 400.000.
    E' pacifico (in giurisprudenza) che l'espropriazione presso terzi può

    avere per oggetto anche un credito illiquido, ma suscettibile di
    capacità satisfattiva futura.

    Il mio dubbio riguarda se chiederel'accertamento dell'obbligo del
    terzo,
    per rendere liquido ovvero quantificare il credito pignorato,
    oppure se
    chiedere direttamente l'assegnazione (come sembrerebbe possibile,
    leggendo la Suprema Corte: Cass. 5235/2004 e 9027/1987). In
    quest'ultimo
    caso, mi chiedo però come fare per rendere liquido il credito: una

    successiva causa di merito?
    Qualcuno ha esperienze in proposito?
    Cordialità


    A.S.




    --     hai ricevuto questo messaggio in quanto iscritto al gruppo
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Alberto Sonego

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Nov 20, 2012, 12:08:36 PM11/20/12
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Non ho un cane di grossa taglia...
:-D

Il 20/11/2012 17:49, Alessandro Pedone ha scritto:
>
> Stando addosso al terzo.
>
> Il giorno 20/nov/2012 17:42, "Alberto Sonego" <son...@teletu.it
> <mailto:son...@teletu.it>> ha scritto:
>
> Sembrerebbe essere anche la posizione di Cass. n. 9027/1987:
>
> "L'espropriazione infatti, come essa � stata concepita dal
> legislatore, deve investire non soltanto beni suscettibili di
> esecuzione immediata, bens� la posizione attiva dell'esecutato
> (cfr. Cass. N. 2803-63; 2887-59; 2055-72).
> In altri termini, l'operativit� dell'accertamento di un credito
> pu� estendersi anche allo ambito della titolarit� della posizione
> creditoria, senza investire l'esigibilit�.
> Di conseguenza, ben pu� essere assegnato un credito "ora per
> allora", quanto un rapporto gi� esista e sia tale da creare la
> concreta aspettativa che la somma dovuta per le relative
> prestazioni, diverr� esigibile, una volta verificatesi le
> condizioni rese note dal terzo pignorato. "
>
> Resta il problema che il creditore pignorante come deve fare per
> far diventare esigibile il credito?
>
>
> Il 20/11/2012 17:20, Alessandro Pedone ha scritto:
>
>
> Secondo me il terzo � oberato dell'obbligo di versare le somme
> quando saranno liquide. Il giudice dovrebbe assegnare
> l'importo al creditore vista la dichiarazione positiva.
>
> Il giorno 20/nov/2012 16:52, "Alberto Sonego"
> <son...@teletu.it <mailto:son...@teletu.it>
> <mailto:son...@teletu.it <mailto:son...@teletu.it>>> ha scritto:
>
>
>
> Un quesito urgente (l'udienza � domani...).
> Pignoro un credito, presso terzi. Il terzo manda (oggi)
> dichiarazione
> via fax con la quale si dichiara debitore del debitore per
> una somma
> illiquida, per unultimo stato di avanzamento lavori non
> definito
> tra le
> parti ma i cui lavori ammontano a circa � 400.000.
> E' pacifico (in giurisprudenza) che l'espropriazione
> presso terzi pu�
> avere per oggetto anche un credito illiquido, ma
> suscettibile di
> capacit� satisfattiva futura.
> Il mio dubbio riguarda se chiederel'accertamento
> dell'obbligo del
> terzo,
> per rendere liquido ovvero quantificare il credito pignorato,
> oppure se
> chiedere direttamente l'assegnazione (come sembrerebbe
> possibile,
> leggendo la Suprema Corte: Cass. 5235/2004 e 9027/1987). In
> quest'ultimo
> caso, mi chiedo per� come fare per rendere liquido il
> credito: una
> successiva causa di merito?
> Qualcuno ha esperienze in proposito?
> Cordialit�

Alberto Sonego

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Nov 21, 2012, 1:23:08 PM11/21/12
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Oggi ho ottenuto un rinvio.

Ma tu vai contro la Cassazione?
:-)
Scherzi a parte, l'unica cosa che mi sembrava di avere capito � che si
pu� pignorare un credito illiquido, "ora per allora" come dice la Suprema.
Nel mio caso non � un problema di DURC, ma di SAL finale non ancora
definito tra le parti, con il terzo pignorato che, alla fin fine,
ammette di dovere "circa" � 400.000.
Ergo, per me (e, mi pare, anche per la Suprema), la dichiarazione �
positiva e il credito � pignorabile.
Anche il credito vantato verso un assicuratore �, per la Suprema,
pignorabile.
Quello che nessuno dice, nemmeno la Suprema, � cosa deve fare il
creditore pignorante per far diventare liquido il credito pignorato. Qui
sta l'arcano, a mio modestissimo avviso.
???



Il 21/11/2012 15:13, Avv. Marco Mecacci ha scritto:
> Non so che hai fatto all'udienza, ma la leggo oggi causa impegni.
>
> In passato m'� capitato che il terzo dichiarasse l'esistenza del
> credito ed eccepisse l'illiquidit�, causa mancata presentazione del DURC.
>
> Per cadere in piedi, visto che il giudice non si era pronunciato sul
> punto, n� era molto convinto su come interpretare la dichiarazione
> (negativa), ho chiesto l'accertamento del credito.
>
> Da l� sono partite varie azioni che dopo qualche anno mi hanno
> consentito l'espropriazione.
>
> L'eccezione di "illiquidit�", a mio avviso, � uguale a una
> dichiarazione negativa, perch� vuol dire il credito c'� ma "non ti
> spetta".
>
> Fattispecie simili, si verificano nel caso di pignoramento del credito
> da risarcimento vantato verso un assicuratore.
>
> Cordialit�.
>
> Marco Mecacci.
>
>
>
>
> Il giorno marted� 20 novembre 2012 17:42:54 UTC+1, Alberto Sonego ha
> scritto:
> <javascript:>
> > <mailto:son...@teletu.it <javascript:>>> ha scritto:

Avv. Lucia Ferrari

unread,
Nov 22, 2012, 4:13:42 AM11/22/12
to leg...@googlegroups.com

Concordo in pieno con il collega Mecacci

 

AVV. LUCIA FERRARI

VIA PIER CARLO CADOPPI, 6, 42124 REGGIO EMILIA, TEL. 0522/23.21.77, CELL. 338/588.22.32

E-MAIL avvluci...@avvluciaferrari.it, PEC lucia....@ordineavvocatireggioemilia.it

CF FRR LCU 64S64 G535Z - P. IVA 01947790356

RECAPITO IN 42048 RUBIERA (RE), VIA DEGLI ORATORI, 24, TEL. 0522/62.96.56, E-MAIL luciaf...@avvluciaferrari.it

Collaboratrice: AVV. ENRICA BACCARANI e-mail in...@avvluciaferrari.it, cell 339/739.74.51

 

Ai sensi del dlgs n. 196/2003 (Codice  Privacy), le informazioni di questo messaggio sono riservate ad uso esclusivo del destinatario; qualora il messaggio le fosse pervenuto per errore, la preghiamo di eliminarlo senza inoltrarlo a terzi, dandocene cortese comunicazione per conoscenza, con un messaggio di risposta. Grazie.

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Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Avv. Marco Mecacci
Inviato: mercoledì 21 novembre 2012 15:13
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit] URGENTE: pignoramento presso terzi di credito illiquido

 

Non so che hai fatto all'udienza, ma la leggo oggi causa impegni.

 

In passato m'è capitato che il terzo dichiarasse l'esistenza del credito ed eccepisse l'illiquidità, causa mancata presentazione del DURC.

 

Per cadere in piedi, visto che il giudice non si era pronunciato sul punto, nè era molto convinto su come interpretare la dichiarazione (negativa), ho chiesto l'accertamento del credito.

 

Da lì sono partite varie azioni che dopo qualche anno mi hanno consentito l'espropriazione.

 

L'eccezione di "illiquidità", a mio avviso, è uguale a una dichiarazione negativa, perché vuol dire il credito c'è ma "non ti spetta".

 

Fattispecie simili, si verificano nel caso di pignoramento del credito da risarcimento vantato verso un assicuratore.

 

Cordialità.

 

Marco Mecacci.

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